Vero quello che c'è scritto è vero.L'Italia però è a mio avviso ben altro che buon cibo e belle città.Il cuore degli italiani consiste nella fantasia.Staremo attraversando un momento decisamente non facile.Ma per risalire si deve toccare il fondo.Ora non necessariamente è auspicabile arrivare al fondo...il turismo è una delle nostre armi,ma questo va gestito con intelligenza e non come se fossimo alla mercè di frotte di turisti .
La cultura è un'altra carta vincente ed andrebbe giocata,come ha detto ieri Ciampi.Investire sulla cultura.
Sarò una idealista non siamo in una situazione di rose e fiori ma nemmeno nel fango .La situazione di stallo a volte è pesante da reggere ma diamine ci vogliamo dare per spacciati prima di iniziare a "giocare"...non credo che gli italiani faranno questo e tu caro Tom se sei di origine italiana avrai anche l'orgoglio di tuo padre...
La dolce vita non esisterà più ma in ogni fase di cambiamento ci deve essere una fase di rinascita ed in ogni rinascita c'è sempre un passaggio che sembra una disfatta...
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
penso che più di ogni commento valga il raffronto con il dossier precedente, del 2001.
Jul 5th 2001
From The Economist print edition Italy today is richer, better-run and a bit less corrupt than it was ten years ago, but there is plenty more to do, says Xan Smiley
The economy is beginning to bounce back after some difficult years. Last year it grew by 2.9%, not much less than Germany (3.1%) or France (3.2%). And with the lira destined to make way for the euro within seven months, Italy’s treasury ministers will be under growing pressure from their European colleagues to keep their economy in trim. Certainly, Italy’s entry into the euro zone has cheered just about all of its businessmen, even though they know that devaluation will no longer be an option to boost their exports when the economic going gets rough.
I am the greatest politician in the world,” says il Cavaliere (the Knight), as Mr Berlusconi has been known since the state bestowed an honour on him. A few days before his election victory, he issued a set of promises. If he failed to keep them, he said, he would not stand for re-election next time. By then, he pledged, at least 1.5m new jobs would have been created. Pensioners would be guaranteed at least 1m lire ($437) a month, an increase of one-third for the poorest of them. Income tax would tumble: those earning less than 22m lire a year would pay none at all; those in the top band would pay a third less than now. Mr Berlusconi also promised to get going with a list of infrastructure projects such as motorways, fast railways and anti-flood devices. Evidently, a lot of Italians believed him.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
Tentando di sintetizzare, sembrerebbe che l'Italia abbia un unico, enorme problema economico: troppi parassiti.
In aggiunta alla criminalità più o meno organizzata e per la massima parte impunita, esistono molti altri focolai di parassitismo, tranquillamente vegetanti sotto la rassicurante protezione delle istituzioni.
Basta pensare alla burocrazia: una mostruosa macchina che sembra appositamente costruita per inghiottire soldi, e per piantare migliaia di inutili paletti sulla strada della libera e onesta imprenditoria privata.
Poi c'è la partitocrazia che gonfia la spesa pubblica in modo altrettanto iperbolico. Pare che la sola Camera dei deputati costi al contribuente almeno 1 miliardo di euro all'anno. Se passa definitivamente la cosiddetta devolution, quanto costerà l'altra ventina di Camerette con deputatini regionali?
E poi ci sono ancora gli enti inutili. Pare che ne sopravvivano ancora più di 300.
E poi ci sono le truffe vere e proprie, come le false pensioni di invalidità, le bollette "gonfiate", i "cartelli" di assicurazioni, petrolieri e commercianti, gli autovelox piazzati dai municipali su strade extraurbane...
Com'è che in nessun programma governativo si trova mai niente che tolga definitivamente di mezzo tutto questo sudiciume?
Molto probabilmente basterebbe liberarsi di questa zavorra per far ripartire l'Italia.
[QUOTE=emiliosansone]Tentando di sintetizzare, sembrerebbe che l'Italia abbia un unico, enorme problema economico: troppi parassiti.
In aggiunta alla criminalit
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