I neo-con sionisti perdono terreno.
Bush ,domani ,annunzia il ritiro degli americani dall"Iraq.
Non ha piu l"intenzione di attaccare l"Iran.
I neo-con e Israele perdono il controllo
della politica estera americana.
I neo-con sionisti perdono terreno.
Bush ,domani ,annunzia il ritiro degli americani dall"Iraq.
Non ha piu l"intenzione di attaccare l"Iran.
I neo-con e Israele perdono il controllo
della politica estera americana.
Bah... la notizia sembra positiva, e può darsi che il Berlusca, da queste parti, l'avesse già "fiutata". Infatti qualche giorno fa, spiazzando perfino i prodiani, aveva dichiarato che, forse, entro il 2006 l'Italia avrebbe sloggiato dall'Iraq. Ma il Berlusca ne spara tante che non si tiene facilmente il conto di tutto, anche perchè si contraddice spesso, dichiarando che "è stato frainteso".
Non m'intendo molto di politica internazionale, ma direi, a naso, che ci sono comunque due problemi:
- In mezzo alla trattativa con l'Iran e l'Iraq c'è un certo Ahmed Chalabi, che dev'essere un gran figlio di putt e doppio - giochista, oltre che un truffatore internazionale. Perciò, non essendo costui un filantropo, non sappiamo che ricompensa chiederà alla fine della "prestazione". Può anche darsi che si voglia piazzare al posto del vecchio Saddam.
- Se Bush per disincagliarsi dalle secche nelle quali si è cacciato ha bisogno dell'Iran, agli Ebrei non farà piacere.
Perciò potrebbe riaccendersi il solito casino da quella parte: con la scusa di un "raffreddamento" con gli U.S., gli israeliani riprendono l'offensiva contro i palestinesi e riparte l'imbecillità abissale, il tentativo di reciproco genocidio nel quale ci perderanno soprattutto i palestinesi.
Speriamo che non accada, perchè altrimenti ripartirebbero antipatiche tensioni internazionali.
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