Originariamente Scritto da Mototopo
Qua non è questione di destra, di sinistra o di centro. Si tratta, più seriamente, di individuare strategie che consentano all'Italia e a tutti i suoi occupanti, indigeni e acquisiti, di uscire dal pantano nel quale rischia di sprofondare. Esistono, mi sembra, due problemi cronici e fondamentali:
1) La politica ufficiale adotta da tempo gli stessi metodi utilizzati nelle organizzazioni mafiose. Questo vuol dire che i politici tentano di realizzare, con poche eccezioni, un identico obiettivo: la prevaricazione del più forte sul più debole, con tanti saluti ai bisogni dei cittadini e allo "Stato di diritto".
2) Noi cittadini abbiamo una mentalità prevalentemente individualista: ognuno tenta per lo più di risolvere i "cazzerelli suoi" come meglio può, fregandosene di quelli di tutti gli altri. Questo impedisce il formarsi di una solida coscienza civile.
Le principali conseguenze di queste due patologie sono:
a) Una distanza ideologica crescente tra politici e popolazione fisica
b) Una notevole presenza di "franchi tiratori" tra gli elettori che, esattamente come i politici, si spostano facilmente da destra a sinistra a seconda della convenienza del momento
c) Una sostanziale instabilità del panorama economico - politico che mantiene il paese in un eterno clima da "si salvi chi può", a dispetto di tutti i toccasana più o meno efficaci sbandierati da una parte e dall'altra.
d) I cosiddetti poli o coalizioni costituiti in realtà da "compagni di merende" con scarsa o nessuna affinità ideologica.
A tutt'oggi non riesco a individuare una personalità politica, nè a destra nè a sinistra, che abbia le carte in regola per rappresentare un elemento realmente innovativo rispetto alla situazione sopra descritta.
Se proprio dovessi fare dei nomi, al momento tirerei fuori quelli di Boselli e Letta, entrambi di nome Enrico, che mi sembrano "ragazzi seri". Tutti e due, non volermene, di sinistra. Nessuno dei due, però, sembra attualmente sufficientemente forte da poter fronteggiare gli attacchi degli "squali", sia da destra che da sinistra, con i quali devono fare i conti. A meno che, miracolosamente, i cittadini si accordassero e dicessero: "Beh, ragazzi. Proviamo a far crescere questi due pesciolini fino a intimorire gli squali. Facciamo anche questo esperimento, tanto per cambiare".


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