36 anni e non li dimostra - La strage di Piazza Fontana

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    36 anni e non li dimostra - La strage di Piazza Fontana

    Domani è il trentaseiesimo anniversario della strage di Piazza Fontana a Milano.
    I vari processi si sono conclusi senza che siano stati individuati nemmeno gli esecutori materiali dell'attentato, tantomeno gl'ispiratori ed i mandanti.
    Secondo voi cosa accadde quel pomeriggio di trentasei anni fa?
    Quali furono le conseguenze dell'attentato?
    Se qualcuno era già nato cosa ricorda?

    Questi, a prescindere dalle opinioni personali, i nomi delle vittime da ricordare:
    Arnoldi Giovanni, China Giulio, Lorsini Eugenio, Dendena Pietro, Galani Carlo, Galatioto Calogero, Garavaglia Carlo, Gerli Paolo, Mocchi Vittorio, Meloni Luigi, Pasi Mario, Perego Carlo, Sangalli Oreste, Scaglia Angelo, Silvia Carlo, Valè Attilio, Papetti Gerolamo.
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    Last edited by mat; 12-12-2005, 23:59.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Tomleo
    Banned
    • 19/03/05
    • 2045

    #2
    Chi era il primo ministro in Italia?La sinistra era forte ?

    [QUOTE=mat612000]Domani

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    • Lisa
      Chimica
      • 29/09/04
      • 6463

      #3
      [QUOTE=mat612000]Domani
      Moderatrice Teatro

      [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Io ero bambino e ricordo mio papà (militante del PCI) con la mazzetta dei giornali compreso quello che ho allegato con i titoli a caratteri cubitali, io non capivo perchè ma lo vedevo d'umore cupo e preoccupato.
        Dopo ho capito: tirava aria di colpo di stato, probabilmente i militanti e i quadri del PCI erano sul chi vive, infatti, in caso di colpo di stato militare sarebbero stati tra i primi ad essere colpiti.
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        • Tomleo
          Banned
          • 19/03/05
          • 2045

          #5
          esattamente quello che pensavo

          [QUOTE=mat612000]Io ero bambino e ricordo mio pap

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #6
            Cosa sia accaduto con sicurezza non lo so...
            cos
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • Tomleo
              Banned
              • 19/03/05
              • 2045

              #7
              X23

              [QUOTE=Xilinx23]Cosa sia accaduto con sicurezza non lo so...
              cos

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #8
                Valerio Borghese era in ottima salute al punto che un anno dopo (il giorno dell'Immacolata del 1970) organizzò un colpo di stato che non fu portato a compimento per motivi ancora oscuri e che la Corte d'Assise d'Appello di Roma definì una "innocua riunione di nostalgici sessantenni" mandando assolti tutti gl'imputati già condannati in primo grado sebbene per reati minori rispetto all'imputazione di insurrezione armata contro i poteri dello stato (pena prevista l'ergastolo).
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                • BlueSky
                  Banned
                  • 08/12/05
                  • 276

                  #9
                  Originariamente Scritto da mat612000
                  Dopo ho capito: tirava aria di colpo di stato, probabilmente i militanti e i quadri del PCI erano sul chi vive, infatti, in caso di colpo di stato militare sarebbero stati tra i primi ad essere colpiti.
                  E perch

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                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #10
                    [QUOTE=BlueSky]E perch
                    Moderatore Debate Square

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                    • Cornolio
                      hep
                      • 28/09/04
                      • 20779

                      #11
                      A me sembra "quasi automatico" che ci fosse dietro la Cia, anche in base alla tua considerazione storica ed in generale per le dinamiche geo-politiche dalla guerra fredda.
                      Che ne pensi mat?

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da Cornolio
                        A me sembra "quasi automatico" che ci fosse dietro la Cia, anche in base alla tua considerazione storica ed in generale per le dinamiche geo-politiche dalla guerra fredda.
                        Che ne pensi mat?
                        Sebbene sia contrario agli automatismi soprattutto quando si deve analizzare un fatto così complesso come l'ideazione, l'organizzazione e la realizzazione di una strage come quella di Piazza Fontana, tuttavia, concordo su alcuni punti fermi raggiunti a livello di ricerca storica (utilizzando principalmente fonti giudiziarie).
                        Tali punti fermi sono quasi completamente condivisi da parte di tutti gli studiosi, giornalisti e ricercatori che si sono occupati di ricostruire la vicenda al di là dei numerosi e contrastanti verdetti giudiziari.
                        1) Alla fine degli anni 60 a Padova e a Mestre era attivo un gruppo di orientamento neonazista facente riferimento per la maggioranza dei suoi adepti a Ordine Nuovo.
                        Gli aderenti a tale gruppo teorizzavano l'uso degli attentati ed anche delle stragi indiscriminate come metodo di lotta politica avente lo scopo di creare un clima di terrore in Italia attribuendone la responsabilità ai gruppi politici di estrema sinistra e favorire l'instaurazione di una dittatura militare o un governo autoritario a mezzo del quale sconfiggere i propri avversari politici.
                        2) Le borse di pelle usate per gli attentati di Roma e Milano del 12.12.1969 furono acquistate da F. Freda in una pelletteria di Padova pochi giorni prima gli attentati.
                        3) Poco tempo prima il verificarsi degli attentati F. Freda acquistò da una ditta di elettrodomestici di Bologna un quantitativo di timer (utilizzabili per provocare un'innesco a tempo di un ordigno) dei quali non seppe mai giustificarne l'uso in modo credibile, Freda era, infatti, un avvocato e gestiva una libreria).
                        4) Nei giorni immediatamente successivi agli attentati la Questura e la magistratura di Padova informarono gl'inquirenti di Milano di tali elementi sospetti ma la segnalazione cadde nel vuoto essendosi subito indirizzate con decisione le indagini verso la "pista anarchica".
                        5) Gli anarchici processati in varie sedi e gradi di giudizio sono alla fine tutti risultati completamente estranei ai fatti.
                        6) Freda e Ventura sono stati condannati in via definitiva per gli attentati commessi nell'agosto del 1969 su alcuni treni.
                        Se dietro questo quadro ci fosse la CIA non te lo so dire.
                        Di sicuro non era l'unico servizio d'intelligence che si muoveva in Italia in considerazione della sua posizione strategica.
                        E' possibile ed altamente probabile che la "strategia della tensione" sia stata utilizzata come alternativa ad un colpo di stato per mantenere l'Italia in ambito atlantico in quanto la forte avanzata dei partiti di sinistra e dei movimenti giovanili, a parere dei governanti, mettevano in serio pericolo tale collocazione strategica.
                        Last edited by mat; 13-12-2005, 00:03.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                        • BlueSky
                          Banned
                          • 08/12/05
                          • 276

                          #13
                          Originariamente Scritto da mat612000
                          Sarebbe un po' lunga da raccontare.
                          Diciamo che dai primi anni 70 nell'ambito Nato (e non solo vedi alcune nazioni del sudamerica tipo Cile) vi furono colpi di stato militari (tipo Grecia e Turchia) che furono seguiti da un'ondata di repressione da parte delle varie forze di sicurezza.
                          Nell'ambito di tali fasi repressive gli esponenti ed i militanti più in vista dei partiti di sinistra, dei sindacati, delle organizzazioni studentesche, della cultura e del giornalismo erano i soggetti più colpiti in quanto ritenuti i più "sovversivi" dell'ordine politico ed economico che tali colpi di stato intendevano difendere.
                          Ma guarda... E io che avevo pensato che fosse a causa dei comportamenti non troppo limpidi tenuti dalla partigianeria comunista italiana nell'immediato dopo guerra. E invece si strattava di difensori della libertà.
                          Che ingenuo che sono...!!!

                          Qualche mese dopo il CPM (Collettivo Politico Metropolitano) di Milano decideva "di accelerare il processo che avrebbe dovuto portare alla rivoluzione portando lo scontro sul terreno della lotta armata.
                          La scelta del passaggio alla lotta armata fu presa dal CPM a Pecorile, presso Reggio Emilia, nell'agosto del '70.
                          Le Brigate Rosse erano formate da giovani di diversa provenienza culturale e sociale: c'erano studenti di Sociologia a Trento (Curcio, Cagol, Semeria, Besuschio), ex-militanti della FGCI emiliana (Franceschini Gallinari, Ognibene), operai, provenienti dalla Sit-Siemens (Moretti, Alunni, Bonavita).
                          I punti di riferimento di questi terroristi erano rappresentati dalla guerriglia urbana del Sudamerica e il movimento partigiano comunista, in cui vedevano il primo nucleo di lotta giovanile violenta contro l'ingiustizia."
                          (quale che fosse...)


                          Ovviamente una semplice coincidenza...



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                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #14
                            Scusa ma mi sfugge il collegamento tra PCI, sindacati e movimenti giovanili studenteschi e pratica della lotta armata.....
                            Soprattutto mi sfugge il collegamento tra il CPM e Piazza Fontana e comportamenti poco "limpidi" dei partigiani comunisti nel primo dopoguerra..
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #15
                              [QUOTE=Tomleo]La P2 esisteva? Un attentato del genere non puo non avere
                              ragioni politiche e di destabilizzare sia il governo o
                              riversare le responsabilit
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