Donne e politica

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  • karina

    #31
    [QUOTE=Piotr Aleksejevic]Karina, sono abbastanza d'accordo con quello che dici e capisco anche
    il senso di scoramento che pu

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    • Piotr Aleksejevic
      Zar autocrate di tutte le Russie
      • 24/11/05
      • 7926

      #32
      D'accordo ... allora andr
      CONIGLIO MANNARO

      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
      Gianni-Emilio Simonetti

      La calma

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      • karina

        #33
        Non si

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        • Piotr Aleksejevic
          Zar autocrate di tutte le Russie
          • 24/11/05
          • 7926

          #34
          [QUOTE=karina]Non si
          CONIGLIO MANNARO

          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
          Gianni-Emilio Simonetti

          La calma

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          • karina

            #35
            Altri candidati maschi che hanno fatto la figura marrone? Quali?
            Dimentichi forse che ogni candidato era rappresentante di uno schieramento politico o movimento d'opinione, mentre la Melandri -a differenza di tutti gli altri- avrebbe corso da sola, con il proprio partito CONTRO, visto che aveva dato la candidatura ufficiale ad un altro candidato.
            Facile avere le palle quando sei il candidato ufficiale dei partiti maggioritari dell'unione (Prodi), o dei rispettivi partiti politici (Bertinotti, Mastella, Di Pietro) o di movimenti più o meno di disturbo che ti garantiscono l'appoggio. Male che vada puoi dire di non essere rappresentativo di una grande fetta di elettorato, cioè che sei il capo di un partito di 4 gatti. Mica è avere le palle, questo... è giocare con la rete di protezione. Diverso è candidarsi fregandosene delle indicazioni di partito (e quindi senza appoggio e campagna elettorale dietro), con il rischio di aggravare tensioni all'interno dell'unione. E' un suicidio politico che verrebbe fatto scontare pesantemente: se prendi 7 voti non puoi dire che il tuo partito rappresenta 7 persone, ti viene risposto che te la sei cercata.
            Se non ti rendi conto della differenza tra il candidarsi CONTRO il proprio partito e PER esso, io non so che dirti.
            Last edited by Ospite; 23-01-2006, 16:08.

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            • Piotr Aleksejevic
              Zar autocrate di tutte le Russie
              • 24/11/05
              • 7926

              #36
              [QUOTE=karina]Altri candidati maschi che hanno fatto la figura marrone? Quali?
              Dimentichi forse che ogni candidato era rappresentante di uno schieramento politico o movimento d'opinione, mentre la Melandri -a differenza di tutti gli altri- avrebbe corso da sola, con il proprio partito CONTRO, visto che aveva dato la candidatura ufficiale ad un altro candidato.
              Facile avere le palle quando sei il candidato ufficiale dei partiti maggioritari dell'unione (Prodi), o dei rispettivi partiti politici (Bertinotti, Mastella, Di Pietro) o di movimenti pi
              CONIGLIO MANNARO

              "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
              Gianni-Emilio Simonetti

              La calma

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              • karina

                #37
                Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic
                Ma scusa Karina,
                ti concedo il fatto che gli altri candidati avevano comunque il loro partito
                dietro però ... è per questo che sono state fatte le primarie ed è per
                questo che uno come me è contento che ci siano state le primarie.

                Per una volta si è potuto mandare gli elettori ad esprimere democratica-
                mente il proprio assenso e/ o dissenso sul fronte interno ai propri partiti.
                Per una volta non era l'establishment di sempre a decidere chi e come
                doveva essere il rappresentante del centrosinistra ... era un'occasione
                d'oro secondo me per una donna in gamba con un po' d'ambizione.
                Ti ricordo inoltre che Prodi non fa parte del suo partito ... è un uomo
                di compromesso che raccoglie molti mugugni da parte della base.

                La mia impressione è che si considerino le primarie non come qualcosa di
                concreto ma come una facciata dietro la quale mascherare i soliti giochetti.
                Io penso che sia invece uno strumento straordinario per far partecipare
                di più la gente alla politica ... soprattutto le donne ... basta avere il
                coraggio e la volontà politica di sfruttarlo ( se si ragiona sempre in
                termini di opportunismo allora c'è poco da fare )
                Io credo che tu abbia una visione delle primarie un po' ingenua: non sono un'occasione perché la base scelga i propri rappresentanti, ma per dare un'indicazione di voto su rappresentanti scelti dai partiti politici. In pratica la tua libera scelta di cittadino è vincolata dai ragionamenti strategici della coalizione. Sicuramente è una prova di democrazia matura, ma è lontana comunque dalla politica dal basso.
                Qui non si tratta di opportunismo, il discorso è più complesso. La coalizione di centro-sinistra ha il dovere morale, verso i propri elettori, di rappresentarli e di cercare di vincere le elezioni. Il problema del centrosinistra è la presenza di troppi personalismi, troppe prime donne, mancanza di coesione neanche tanto per questioni programmatiche, ma per desiderio di visibilità e di cannibalismo reciproco: invece che a vincere le elezioni, si cerca di diventare il partito leader dello schieramento.
                Prodi è un compromesso, ma è di fatto il solo uomo politico che potrebbe vincere le elezioni per il centrosinistra: ha esperienza, prestigio internazionale ed è l'unico che ragiona con logica di coalizione consultando gli alleati, invece di prevaricarli (quando è stato presidente del consiglio lo ha dimostrato più volte) e fare di testa sua. E' l'unico che non casca nei giochi al massacro delle campagne denigratorie del centrodestra, è l'unica candidatura accettabile per gli schieramenti e gli elettori. Le primarie lo hanno dimostrato. E' il solo, purtroppo. Fare finta che non sia così significa voler perdere le elezioni.

                Fatta questa premessa, ti faccio notare che Prodi non stava nel partito della Melandri, ma il partito della Melandri (e forse la stessa onorevole) ha scelto -nell'ottica di un superamento di lotte intestine- Prodi come candidato. Altri partiti hanno candidato i rispettivi rappresentanti, anche per dare un motivo d'essere alla consultazione popolare.

                A questo punto vorrei farti notare alcune cose:

                1) la Melandri sarebbe andata contro il partito, contro il faticoso tentativo di mediazione attuato, per portare avanti una candidatura a titolo personale che avrebbe portato solo a dissidi interni alla coalizione e che probabilmente neanche le interessava, essendo lei donna di buon senso. C'erano i rischi di sfasciare tutto e sarebbe stata responsabilità unicamente sua, essendo la sua un'azione a titolo personale.

                2) Ogni uomo politico dell'unione ha (guarda caso) rispettato le candidature dei propri partiti, nessuno si è posto come alternativa a quanto espresso dal proprio gruppo parlamentare. Non si capisce perchè sto strappo doveva farlo solo la Melandri, solo perchè donna.

                3) la Melandri non poteva proprio candidarsi e il motivo è banale: le candidature erano indicazioni politiche, mentre ella rappresentava solo se stessa. Vorrei farti notare che i candidati delle primarie, in quanto rappresentanti di partiti che li hanno indicati, hanno firmato un patto con il quale si impegnavano a fornire un programma di governo e a rispettare -nel caso di sconfitta- quello del vincitore, cioè Prodi. Che un singolo faccia un programma di governo è già risibile: potremmo farlo anche io e te, chi ce lo vieta? Che garantisca l'adesione della sua base (cioè nessuno) in caso di sconfitta è paradossale.

                I candidati alle primarie non erano semplici cittadini, ma "grandi elettori", rappresentanti di qualcosa (partiti o movimenti), persone in grado di garantire l'appoggio elettorale al vincitore delle primarie. La Melandri, proprio perché donna intelligente, ha evitato un'azione politica francamente poco lungimirante, deleteria agli equilibri dello schieramento a cui appartiene, in un momento in cui si cercava invece di risolvere conflitti interni. Se permetti ha le palle (lei e chi ha rispettato le indicazioni di partito), perché politica è saper mediare, è responsabilità, è evitare i particolarismi e badare al bene comune. Il suo partito ha scelto Prodi, è giusto che Prodi fosse l'unico rappresentante dei Ds.

                Tutta questa questione mi sembra oziosa. Le donne in politica devono esserci, ma mostrando lo stesso equilibrio e correttezza dei maschi, proprio nell'ottica della parità. Cose che alla Melandri non difettano. Pretendere che si comportino come erinni in sindrome premestruale per strappare un po' visibilità (invece di adoperarsi perché gli venga riconosciuta come garantito dalla nostra carta costituzionale), mi sembra un ridurre la politica a sceneggiata napoletana. Ed è la misura di quanto la parità reale sia lontana.

                Io ti ribalto la questione: per me non è la Melandri a dover lottare contro i mulini a vento e candidarsi, dimostrando in caso contrario di non avere palle e meritare quindi di vivere nell'ombra. Io ti chiedo, in modo retorico, perché il partito dei Ds ha scelto di candidare Prodi -neanche suo tesserato- e non dare l'appoggio ad un proprio candidato decisamente presentabile: la Melandri. Il vero punto è questo.

                Inoltre ti chiedo perché hai queste pretese e questi giudizi solo per la Melandri: se ella è senza palle in quanto abbia preferito non candidarsi in opposizione a Prodi, allora lo sono tutti i suoi colleghi di partito che avrebbero potuto fare altrettanto, indipendentemente dal sesso. Tutti tutti.
                Last edited by Ospite; 24-01-2006, 18:00.

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                • Piotr Aleksejevic
                  Zar autocrate di tutte le Russie
                  • 24/11/05
                  • 7926

                  #38
                  [QUOTE=karina]
                  Io ti ribalto la questione: per me non
                  CONIGLIO MANNARO

                  "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                  Gianni-Emilio Simonetti

                  La calma

                  Comment

                  • karina

                    #39
                    [QUOTE=Piotr Aleksejevic]Quoto ... ma come sai ... le querce non fanno limoni
                    Credo sia inutile aspettarsi un rinsavimento dell'establishment politico ...
                    si pu

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