"Italia-rsi" ... il nome dice tutto scusa ...
Ho letto lì il seguente articolo : "Nel '46 alcuni ex-membri della RSI
andarono in Palestina ad aiutare per la creazione dello Stato d'Israele".
E' semplicemente ridicolo ... sembra un post di Tom al contrario
Mi spiace contraddirti, ma è una cosa verissima.Si trattava dei ragazzi della Decima Mas, tanto per cambiare.Nel febbraio del 1948 il capitano Zeev Hajam della futura marina israeliana si recò a Milano presso gli uffici della CABI-Cattaneo, produttrice dei mezzi d'assalto della Decima, per chiedere la collaborazione della ditta milanese per la produzione per scopi militari di un certo numero di barchini MTM per Israele.L'incontro, caldeggiato da parte del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Franco Maugeri, ebbe come risultato l'invio di mezzi e uomini appartenenti alla Decima Mas in qualità di addestratori in terra palestinese.
Specie nella persona del capo motorista Fiorenzo Capriotti, MAVM, e del tenete di vascello Nicola Conte, MOVM.Capriotti scrisse anche una biografia, "Diario di un fascista alla corte Gerusalemme", pubblicata nel 2002, riguardo alla sua esperienza nella Marina di Tel Aviv.
Di giorno si battevano ferocemente contro
i canadesi e la sera si scampiavano saluti e cantavano in coro..
Il comandante si chiamava Umberto Bardelli, era un ex sommergibilista, come lo stesso Borghese.Venne ucciso a tradimento col suo stato maggiore da un commando partigiano mentre veniva trattata una tregua.
Vano ricordare che la sua uccisione venne vendicata con una rappresaglia...
giuridicamente e moralmente un Re che firma un armistizio, cambia alleato e scappa insieme al suo capo di governo è un vigliacco, che rimanga Re o no.
Da un Re ci si aspetta che rispetti fino in fondo la parola data, che rimanga a soffrire col suo popolo fino all'ultimo, che lo guidi.Vittorio Emanuele scappò con Badoglio, invece.Vittorio Emanuele II, in una lettera datata 28 ottobre 1859 indirizzata a Napoleone III aveva giurato che piuttosto che fare una cosa del genere avrebbe abdicato...
Questi sono giudizi di valore non fatti storici.
Giuridicamente un Re che firma un armistizio ha tutti poteri per farlo essendo contemporaneamente Capo dello Stato e Capo delle FFAA...moralmente vedi sopra.
Il Re fuggì da Roma e non fu sicuramente onorevole ma il rischio era che i tedeschi lo prendessero prigioniero insieme a tutto il suo stato maggiore e a quel punto l'Italia sarebbe stata davvero in ostaggio dei nazisti.
Il problema è per me, in ogni caso, a monte.
L'esito disastroso della guerra è unicamente ed esclusivamente da imputare al regime fascista e quindi, in definitiva, a Mussolini il quale, convinto dalle fandonie della propaganda nazista che la guerra sarebbe durata al massimo un anno o poco più ci si buttò a peso morto pur essendo perfettamente consapevole che le nostre FFAA non erano all'altezza, tale impreparazione fu, infatti, subito evidente già dalla campagna d'Albania e di Grecia (1940).
Dei gerarchi venticinqueluglisti posso dirti che avevano capito chi avrebbe vinto la guerra e che fecero cadere Mussolini per paura, e che il loro scopo come quello di Badoglio e del Re era quello di salvarsi la pellaccia mettendosi dalla parte dei vincitori non appena se ne fosse presentata l'opportunità.E lo fecero.Sperando di addossare su Mussolini colpe che condividevano pienamente.
Scusa ma questa analisi storica è veramente dozzinale.
A luglio del 1943 gli unici che non avevano ancora capito che la guerra era persa erano forse Pavolini e Farinacci, ma non ne sono sicuro.
Il 25 luglio non ci fu alcun colpo di mano, nel periodo di tempo che intercorre tra il 25 luglio e l'8 settembre del 1943 il regime fascista si dissolse nel nulla, i reparti della Milizia furono i primi a sciogliersi, le sedi delle federazioni e dei sindacati fascisti furono fisicamente abbandonate anche dagli impiegati e abbandonate a sè stesse.
Il regime era morto da tempo.
Quindi, basta chiamare traditori coloro che corsero ad ingrossare le fila dei perdenti per difendere il loro onore e la parola data all'alleato.Fu una scelta coraggiosa per molti di loro, che erano giovani uomini.Avrebbero avuto tutto da guadagnare nel darsi alla macchia, ma non lo fecero perché credevano nei loro ideali, sbagliati? non importa, fu un sacrificio lo stesso e va rispettato, come quello dei partigiani che combatterono per i loro valori dalla parte degli Alleati.
Il termine "traditori" come ho spiegato nei miei post precedenti ha un significato giuridico non morale.
Qui lo ripeto: i membri del Regio Esercito, Aeronautica e Marina che successivamente alla proclamazione della RSI passarono alle FFAA repubblicane commisero un reato passibile di morte in quanto in tempo di guerra si arruolarono in un esercito (quello della RSI) a sua volta alleato con un esercito nemico (quello tedesco).
Non dimenticare che alla fine del 1943 l'Italia dichiarò guerra alla Germania, a quel punto non potevano più esserci equivoci.
I partigiani combatterono per quello che, allora, era il legittimo governo italiano, i militari della RSI erano alleati di una potenza nemica che già prima dell'8 settembre aveva provveduto ad occupare militarmente l'Italia (già da luglio-agosto del 1943 iniziano ad affluire in Italia dal Brennero imponenti contingenti militari tedeschi che di fatto occupano militarmente l'Italia), già da tempo, evidentemente, non eravamo più ritenuti alleati affidabili.
Inoltre, sfido chiunque di voi a trovarsi in una situazione del genere e a fare "la cosa giusta"...facile parlare davanti ai comodi computer quando si è lontani dal sangue, dalle pallottole e dalla paura.
Vabbè..allora chiudiamo il forum e andiamo tutti a casa...
In ogni caso ti faccio presente che tu poche righe sopra hai niente poco di meno detto cosa avrebbe dovuto fare il Re....vedi un po' tu...
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Vabbè..allora chiudiamo il forum e andiamo tutti a casa...
In ogni caso ti faccio presente che tu poche righe sopra hai niente poco di meno detto cosa avrebbe dovuto fare il Re....vedi un po' tu...
Giudizi storici che però tu non confermi con date e documenti.
Dov'era il Re quando si decise di dichiarare guerra alla Grecia? Dov'era lo Stato Maggiore Generale (quindi Badoglio)?Perché non fecero nulla per impedirlo nonostante fosse lampante che si trattava di un grave errore strategico il distogliere truppe e materiali dal nostro vero fronte, la Libia?
Perché l'unico a protestare, due giorni prima di venire abbattuto, fu Italo Balbo?
Perché la cobelligeranza venne mantenuta fino all' 8 settembre, e il 7 settembre Badoglio scrivendo a Kesselring arrivò a dire "dovete fidarvi della mia parola, io sono il marescaillo più anziano d'Europa", fatto riportato anche da una lettera di Hitler, e firmato l'armistizio l'esercito venne lasciato senza alcun ordine?Il dato di fatto è che se si fosse voluta la guerra contro la Germania si sarebbe dovuto ordinare all'esercito di aprire le ostilità, e non venne fatto.Non venne fatto nulla.Questo costò moltissime vite, come ben sai...si permise che le divisioni tedesche scendessero in Italia prima di settembre, senza che nessuno protestasse, e questo significò occupazione, come ben sai.
Il Re e Badoglio, come capi supremi dell'esercito avrebbero dovuto rimanere al loro posto ed organizzare la resistenza contro il nuovo nemico, ma non lo fecero.Coi gerarchi e l'intero Stato Maggiore di Marina Esercito ed Aeronautica fuggirono a mettersi sotto la protezione degli Alleati, e questo mi fa pensare solo una cosa:
Che lo fecero perché volevano salvarsi e rimanere storicamente puliti addossando tutte le colpe su Mussolini, dopo averne appoggiato la guerra convinti che ne avrebbero tratto tutti gloria e potere.
Se giuridicamente questa è una cosa legittima, presso qualsiasi esercito e qualsiasi tradizione militare un Re che tradisce così il suo popolo e il suo esercito è degno di essere ritenuto tale.Specie se scappa lasciando anche la sua Nazione senza ordini e senza governo, e ti sfido a dimostare che tra settembre e la fine del 1943 in Italia ci fosse una qualche forma di governo che potesse vantare autorità giuridica...non solo sul Nord, ma sullo stesso Sud occupato dagli Alleati.
E se dici che solo Mussolini era convinto nel 1940 che la guerra sarebbe stata breve, allora sei tu che non conosci la storia dei fatti, fattelo dire.
Inoltre: Il 25 luglio non ci fu alcun colpo di mano, nel periodo di tempo che intercorre tra il 25 luglio e l'8 settembre del 1943 il regime fascista si dissolse nel nulla, i reparti della Milizia furono i primi a sciogliersi, le sedi delle federazioni e dei sindacati fascisti furono fisicamente abbandonate anche dagli impiegati e abbandonate a sè stesse.
Il regime era morto da tempo.
Il regime non era morto: era diventato molto distante dal sentire della gente.Ed infatti appena si ebbe notizia della caduta del Duce ci furono manifestazioni popolari contro il regime, contro Mussolini, e disordini di ogni tipo, favoriti dai gerarchi che si affrettarono a giurare fedeltà al nuovo governo lasciando senza direttive la Milizia e il Partito, i cui componenti pensarono bene che fosse giunta l'ora di smettere la camicia nera, tanto che il 27 luglio Badoglio ordinò la repressione e ci furono circa trenta morti specie a Bari e Reggio Emilia.
Ma fu una reazione tipicamente italiana contro chi si credeva responsabile della sconfitta e della guerra una volta che lo si era reso inoffensivo, perché fino a che Mussolini fu al suo posto nessuno si azzardò a dire una parola contro il regime.
Dov'era il Re quando si decise di dichiarare guerra alla Grecia? Dov'era lo Stato Maggiore Generale (quindi Badoglio)?Perché non fecero nulla per impedirlo nonostante fosse lampante che si trattava di un grave errore strategico il distogliere truppe e materiali dal nostro vero fronte, la Libia?
Perché l'unico a protestare, due giorni prima di venire abbattuto, fu Italo Balbo?
Dividiamo anche in parti uguali (tra i Savoia e il fascismo) la resposabilità del disastro bellico italiano, questo che importanza può avere rispetto agli eventi che riguardano la proclamazione, lo svolgimento e la fine della RSI?
Il Re e Badoglio, come capi supremi dell'esercito avrebbero dovuto rimanere al loro posto ed organizzare la resistenza contro il nuovo nemico, ma non lo fecero.Coi gerarchi e l'intero Stato Maggiore di Marina Esercito ed Aeronautica fuggirono a mettersi sotto la protezione degli Alleati, e questo mi fa pensare solo una cosa:
Che lo fecero perché volevano salvarsi e rimanere storicamente puliti addossando tutte le colpe su Mussolini, dopo averne appoggiato la guerra convinti che ne avrebbero tratto tutti gloria e potere.
Quindi tu sei convinto che se il Re e Badoglio avessero fatto quello che ipotizzi (resistenza contro i tedeschi da subito), la RSI non sarebbe stata proclamata?
E se dici che solo Mussolini era convinto nel 1940 che la guerra sarebbe stata breve, allora sei tu che non conosci la storia dei fatti, fattelo dire.
Io ho detto che Mussolini si fece abbindolare dalla propaganda dei nazisti.
Sapere di cosa fossero convinti tutti i vari leaders delle potenze coinvolte nella guerra credo che nessuno sia in grado di ipotizzarlo io so che la frase "Ho bisogno di qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace come vincitore" la pronunciò Mussolini prima di entrare in guerra, pertanto, di quello che è successo dopo la sua sciagurata decisone gliene faccio carico.
Il fatto che fu un errore in buona o mala fede non mi interessa, il suo errore costò troppi lutti e troppa distruzione all'Italia, a me questo basta e avanza.
Ma fu una reazione tipicamente italiana contro chi si credeva responsabile della sconfitta e della guerra una volta che lo si era reso inoffensivo, perché fino a che Mussolini fu al suo posto nessuno si azzardò a dire una parola contro il regime.
Perchè chi doveva essere considerato responsabile della guerra e della sconfitta?
La reazione non fu tipicamente "italiana" come dici tu in modo un po' offensivo nei confronti degli italiani, fu la reazione tipica che si verifica quando crolla da un giorno all'altro un regime che, come tanti regimi, aveva promesso più gloria e benessere per tutti ed aveva finito per portare miseria e distruzione.
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
[QUOTE=Piotr Aleksejevic]N.B. Sarei curioso di conoscere le reazioni degli Ebrei al loro arrivo
Possibile che dopo soli 3 anni dall'Olocausto accettassero questa cosa
cos
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