disinformazione...

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • DonaFlor
    Contessa de noantri...
    • 15/01/06
    • 1262

    #31
    [QUOTE=Gabriele da Ningbo]
    PS: Qui in Cina forse otterr
    Grande chef di Risotti in busta

    Comment

    • Agatone
      • 20/06/05
      • 500

      #32
      Originariamente Scritto da Matthias
      non esageriamo, adesso: mi sembra un pò irrispettoso nei confronti di chi i regimi veri li ha subiti sul serio...
      no no, chiamiamolo con il suo nome: regime.
      Lo stato liberale provvede al suo bisogno di legittimazione in modo autosufficiente: la ragione comunicativa produce risultati universalmente accettabili e include diritti fondamentali intrinseci nel suo stesso esercizio, vuoi perché con il dialogo si giunge a scelte condivise, vuoi perché appunto l'esercizio stesso della comunicazione implica il riconoscimento di pari dignità e il rispetto dell'interlocutore. Infatti la differenza tra suddito e cittadino dello stato democratico, è che il primo è un semplice membro della società, mentre il secondo deve partecipare in maniera attiva alla comunicazione in prospettiva del bene comune.
      La ragione comunicativa è il fondamento dello stato liberale e democratico.
      Una comunicazione (che passa attraverso televisione e giornali) sistematicamente deformata, rende quindi debole il legame democratico.
      Al momento assistiamo a una direzione sbagliata, a una comunicazione distorta, a una mancanza di accessione paritaria nei media italiani.

      Se, come diceva Marx, non è la coscienza che determina le condizioni di vita, ma le condizioni di vita che determinano la coscienza, l'azione demagogica dei media consiste nell'edulcorare l'attuale situazione, in modo tale che il cittadino non abbia molto chiare le attuali condizioni di questo paese... altro che disfattismo e catastrofismo della sinistra... l'economist e il washington post non parlano benissimo di noi, e nemmeno sono tanto ottimisti come qualcun'altro in questo paese...

      Se poi questo non ti basta, ti offro anche altri spunti:
      1)http://www.discutere.it/showthread.php?t=3138

      2)http://www.discutere.it/showthread.php?t=3845&page=5
      Last edited by Agatone; 22-02-2006, 15:13.

      Comment

      • Mototopo
        ma anche no!
        • 13/07/05
        • 12241

        #33
        Originariamente Scritto da Agatone
        l'economist e il washington post non parlano benissimo di noi, e nemmeno sono tanto ottimisti come qualcun'altro in questo paese...
        non sono le dodici tavole della bibbia! e se anche lo fossero, Mos
        Mototopo

        Comment

        • Agatone
          • 20/06/05
          • 500

          #34
          Originariamente Scritto da Mototopo
          non sono le dodici tavole della bibbia! e se anche lo fossero, Mosè era fazioso!
          anche perché se lo fossero state, allora sarei stato il primo a non crederci...

          cmq erano solo due esempi... e per controbattere dovreste citare quotidiani e riviste economiche non italiane di una certa autorità in linea con quanto sostiene il nostro governo... e poi: che interesse avrebbe la stampa internazionale a sparare balle sulla situazione economica italiana?

          Comment

          • Matthias

            #35
            Per me rimangono tutte chiacchere di chi un regime vero non l'hai mai subito.

            E il fatto che Marx si sbagliasse in quanto alla frase da te riportata è ampiamente dimostrato dal fatto che in ogni epoca della storia ci sono stati, e ci sono, uomini e donne che sono stati pronti a morire pur di non rinnegare gli ideali che la loro coscienza riteneva giusti, indipendentemente dalla pressione culturale dei regimi o degli stati in cui sono vissuti.L'azione demagogica che tu descrivi può funzionare per una certa percentuale della popolazione, non per tutti.
            Inoltre, premesso che la storia del bene comune a parer mio è stata un'illusione del povero Rosseau, e il fallimento di chi ha tentato di costruire società, o regimi, basate su questo principio è abbastanza chiaro, basta un poco di realismo politico per comprendere che il governo del popolo, come si definisce la democrazia, non è che una corsa a fare sempre proposte migliori e più convincenti e preferibilmente efficienti, ma per farsi votare e mantenere il proprio posto di potere da parte di una certa classe dirigente.Non certo per "bene comune"...quindi non mi stupisce che i media siano utilizzati massicciamente per influenzare l'opinione pubblica.Ma credo, e il tuo intervento come molti post lo dimostrano, che l'egemonia che tu descrivi sia inesistente, dato che ognuno di noi può cercare e trovare informazioni opposte e in opposizione a quelle del Governo, cosa che in un regime non accade.Mai.
            E a prescindere dall'aspetto informativo, non mi pare che qualcuno sia mai stato deportato o impiccato in Italia per motivi politici...


            e riguardo all'Economist, se permetti la mia stima di un giornale che aveva previsto il petrolio a 30 dollari al barile per il gennaio 2006 è assai poca...

            Comment

            • Agatone
              • 20/06/05
              • 500

              #36
              Il regime è un sistema politico, una forma di governo, una organizzazione statuale. Solo nella sua accezione spregiativa designa un governo autoritario e dittatoriale. Ma autoritario, non significa che legittimi in suo potere attraverso la violenza: può appunto controllare i media, influenzare l'opinione pubblica, varare leggi ad personam (pensa all'ultima che mi pare riguardi vagamente Santoro), radiare dei giornalisti da emittenti televisive (cosa che è successa)... certo, come fanno notare, la rai sembra abbastanza a sinistra, e infatti quello che qui mi insospettisce è l'inversione di tendenza: perché prima il governo scaccia Biagi, Santoro e compagnia, e poi lascia che in prima serata si trasmettano show come ad esempio quello di Celentano, apertamente contro il governo? perché il controllo dei media televisivi di cui Berlusconi era accusato, era diventato uno dei punti fondanti della propaganda contro il governo... e allora si è lasciato fare, così adesso si difendono dalle accuse:"avete visto il programma di Celentano? e poi ci dicono che controlliamo la televisione..." insomma, all'inizio il controllo dei governo dei media è stato controproducente: erano troppo servili, e la gente lo percepiva... inoltre, l'attuale sistema non legittima il suo potere con la violenza, ma ti invito a riflettere sul 3d di Mat in cui ha riportato le opinioni di Pasolini, in cui il consumismo e l'edonismo sono definiti un potere totalitario...

              Ovvio che da una prospettiva di realismo politico non è così, ma il fine della vita associata è il bene comune, anche se poi la pratica non coincide con la teoria... e poi, scusa: se lo sai, perché lo accetti? ti piace Hegel?

              per quanto riguarda l'egemonia, forse non hai capito cosa si intende per accessione paritaria... ad esempio, si può lasciar esprimere la propria opinione a un giornalista, a un politico, a un intellettuale di sinistra, ma magari alle due di notte, magari in un contesto un po'ostile...

              per quanto riguarda l'affermazione di Marx che contesti, hai tenuto conto solo delle condizioni materiali, sociali e politiche della vita, non di quelle che inluenzano la sfera intima di una persona, come proprio vissuto o esperienze personali...
              Last edited by Agatone; 22-02-2006, 16:35.

              Comment

              • Matthias

                #37
                Originariamente Scritto da Agatone
                hai tenuto conto solo delle condizioni materiali, sociali e politiche della vita, non di quelle che inluenzano la sfera intima di una persona, come proprio vissuto o esperienze personali...
                In verit

                Comment

                • Mototopo
                  ma anche no!
                  • 13/07/05
                  • 12241

                  #38
                  [QUOTE=Agatone]anche perch
                  Mototopo

                  Comment

                  • Matthias

                    #39
                    Originariamente Scritto da Mototopo
                    oltre ad essere fascisti siamo anche scemi!
                    Vedi, a me

                    Comment

                    • Mototopo
                      ma anche no!
                      • 13/07/05
                      • 12241

                      #40
                      [QUOTE=Matthias]Vedi, a me
                      Mototopo

                      Comment

                      • Matthias

                        #41
                        Ti quotavo, sciocco.

                        Comment

                        • Mototopo
                          ma anche no!
                          • 13/07/05
                          • 12241

                          #42
                          eeeee fra motociclisti ci si capisce!

                          stai all' occhio che siamo sotto regime
                          Mototopo

                          Comment

                          • apostolozeno

                            #43
                            una delle menti più illuminate del secolo scorso, Indro Montanelli che di sinistra certamente non era, diceva che ci sarebbe stato solo un modo per liberarsi di berlusconi, farlo entrare in tutte le stanze del potere. Solo così gli italiani si sarebbero accorti della gravità dei danni che egli avrebbe arrecato all'Italia. Purtroppo non aveva previsto che per molti italiani non sarebbe bastato un mandato solo, ma state tranquilli che non servirà aspettare il secondo...

                            Comment

                            • Matthias

                              #44
                              Non che Montanelli non avesse i suoi motivi di astio nei confronti di Berlusconi, eh...

                              Comment

                              • Agatone
                                • 20/06/05
                                • 500

                                #45
                                Originariamente Scritto da Matthias
                                In verità ho tenuto conto solo di queste, perché l'uomo non è quello che ha, o dove e come vive...ma sono proprio queste ultime che costruiscono una persona.

                                Anch'io ho usato la parola regime in un'accezione generale tre giorni fa, su un altro topic.Ho letto gli scritti della Scuola di Francoforte e sono perfettamente daccordo con loro.E anche con Pasolini.E' verissimo che il sistema consumistico ci impone delle scelte.Il problema è, a parer mio, che è troppo facile come spesso si fa incolpare l'attuale governo di essere la fonte di tutto questo, quando è solo uno dei frutti.Non si risolve la questione buttando giù un governo e mettendone su un altro, perchè è come girare una medaglia arrugginita: dopo un pò si arrugginirà anche la faccia pulita.Bisogna cambiare medaglia...il governo di un paese è come il suo cervello, ma se anche funziona bene mentre i piedi sono in cancrena, come farà a reggersi in piedi?No, questa cultura del consumo di massa non si risolve cambiando governo, ma cambiando mentalità alle persone.Ma questa non è una cosa che si può imporre, altrimenti siamo punto daccapo: è un cambiamento che deve fare ognuno nel suo processo di crescita.Credimi, a me non piace questo modo di fare, anche se è il modo di fare comune in tutto l'Occidente, ma non posso nemmeno farci niente, da solo.Inoltre ho spesso problemi più urgenti da risolvere.Certo che se però arrivassimo tutti al punto dove, diciamo, siamo arrivati noi, magari sarebbe inutile tanta pubblicità, tanta propaganda, perché ognuno sarebbe in grado di pensare singolarmente e decidere.
                                Però constaterai con me che non è un processo facile...

                                1)Esatto, cambiare la mentalità della gente: incominciamo a mandare a casa questi, che è quello che cercano di impedire. Iniziamo a cambiare quella dei leader:
                                -la prima cosa che non và, è che al giorno d'oggi quando parliamo di impegno nella vita politica il termine usato correntemente non è servizio politico ma carriera politica.
                                -un'altra spiegazione ovvia è che i leader intraprendono molte iniziative che rendono loro possibile di fingere di operare efficacemente: conferenze, risoluzioni, proposte di legge, opere pubbliche (che ad esempio non servono, vedi il ponte di Messina, che assurge come a simbolo di operosità del governo, anche se inutile), trattative, sono tutte cose che concorrono a dare l'impressione che i problemi sono presi in considerazione e che si fa qualcosa per risolverli. Non accade nulla che abbia un'effettiva incidenza, ma ciò non toglie che i leader e coloro che li sostengono anestetizzano le proprie coscienze e la propria aspirazione a una concreta risoluzione dei problemi, facendo credere di conoscere la strada e di procedere nella giusta direzione.
                                Ad esempio, Siniscalco si era dimesso per immobilismo del governo (parole sue, non mie)

                                2) visto che prendete per il culo perché lo chiamo regime, cercherò di aprirvi gli occhi.
                                Prima ho detto che lo stato democratico e liberale provvede al suo bisogno di legittimazione in modo autosufficiente: ragione comunicativa e dialogo che fanno giungere a scelte condivise, anche se ovviamente non da tutti i cittadini. Penso che su questo siate d'accordo (o almeno lo spero... no, perché altrimenti state ammazzando innocenti in Iraq per insegnare loro principi che nemmeno voi conoscete..........)
                                Allora, se in parlamento vigesse il dialogo, come è possibile che sia stata approvata una riforma costituzionale, la devolution, voluta nei fatti da meno del 10% della popolazione (la percentuale di leghisti)? ohibò, attraverso l'esercizio della ragione comunicativa e del dialogo non si arrivava a scelte più o meno condivise?
                                Quella riforma è il risultato di un rapporto simoniaco tra i partiti della maggioranza, di uno scambio di "favori"... Maroni, dopo aver votato per l'ultima legge pro-Berlusconi (non mi ricordò quale nella fattispecie, mi informer&#242 e prima di votare la devolution ha dichiarato: "era l'ultimo rospo da ingoiare..." la mia reazione: il fatto grave è che lo ammettono pure.........
                                Last edited by Agatone; 22-02-2006, 22:36.

                                Comment

                                Working...