Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale. News e ultime notizie. Tutti i settori: politica, cronaca, economia, sport, esteri, scienza, tecnologia, internet, spettacoli, musica, cultura, arte, mostre, libri, dvd, vhs, concerti, cinema, attori, attrici, recensioni, chat, cucina, mappe. Le città di Repubblica: Roma, Milano, Bologna, Firenze, Palermo, Napoli, Bari, Torino.
il colmo è stato quando B ha tirato in mezzo -ci vuole proprio una bella faccia di bronzo eh - l'amnistia e diliberto ha tirato fuori una delle sue sentenze amnistiate
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
Mio padre l'ha visto ieri, dice che Berlusconi è stato lasciato in mutande, Dilimberto ad ogni cosa che diceva tirava fuori documenti ufficiali del ministero per smentirlo
Devo assolutamente procurarmi quella puntata...
Io l'ho visto e sinceramente speravo in meglio. Diliberto era molto teso e ha più volte cercato -inutilmente- di riportare il discorso sui temi reali e di sottolineare i trucchetti retorici del cavaliere (fare battute invece di affrontare gli argomenti), ma sono cose che capiscono solo quelli che vogliono sentire. Insomma, l'elettorato di Berlusconi sarà contento perché si è parlato anche troppo del pericolo dei comunisti, cosa che fa il gioco del padrone di mediaset. Mentana mi è sembrato abbastanza squilibrato a favore di Berlusca (gli lasciava dire di tutto e quando toccava a Diliberto replicare cercava di cambiare discorso) e Diliberto ha perso alcune occasioni carine, tipo ribadire -a Berlusconi che parlava come al solito di magistratura rossa, complotti e assoluzioni- che lui è stato assolto con formula piena (e non sempre) perché ha cambiato le leggi, mentre con le vecchie il reato c'era. Oppure usare il rapporto americano fresco di stampa sui diritti umani per sottolineare la sproporzione di potere mediatico di Berlusconi. O ricordargli che il (presunto) deficit pregresso è anche colpa sua, visto che non è alla prima legislatura. Insomma, doveva essere più incisivo su alcune battute,a mio avviso, e poi passare immediatamente al contrattacco sui temi sociali.
Insomma, mi è sembrato un duello inutile: entrambe le tifoserie saranno contente, perché il modo di comunicare dei due è troppo diverso per far breccia negli elettori dell'altro. In particolare, conta molto il fatto di interrompersi vicendevolmente, spezza le spiegazioni e su questo Diliberto ha sofferto le continue interruzioni di Berlusca, il quale mostrava chiarissimi segni di insofferenza le poche volte in cui è stato costretto al silenzio mentre parlava l'avversario.
Spero che Prodi sfrutti l'occasione e riesca ad imporre un confronto televisivo sterilizzato da tifoserie e inquadrature cortigiane, all'americana. In assenza di boati, applausi e risate che ne sottolineino la (presunta) verve satirica, le battute di Berlusconi diventano ancor più palesi elusioni del discorso. Sarebbe anche da spegnere i microfoni dei contendenti quando parla l'altro. In caso contrario Prodi si scaverà la fossa con le sue mani, perché ora il confronto serve solo a Berlusconi.
Forse andrò OT ma ragazzi, perchè la sinistra italiana non ha presentato Diliberto,Bertinotti o un possibile Veltroni al posto del prof. Mortadella???
Mah, che dire, ragazzi... a me pare che la farsa mediatica pretende di superare e vincere la realtà: se si dà tutta questa importanza alle schermaglie verbali teletrasmesse, pensando che di volta in volta possano stabilire nuove verità rispetto ai fatti concreti, vuol dire che anche la verità è un'utopia.
Anch'io, come Cornolio, ho perso il dibattito. A me bastano 2 minuti di pubblicità per cominciare a ronfare. Tuttavia direi che la versione più accreditata dice che ha vinto Diliberto. Repubblica.it afferma che lo stesso Berlusca, a fine registrazione, ha detto che non si era sufficientemente preparato perchè lavora troppo e non ha tempo per "studiare". Sta di fatto che il "drogaggio" mediatico trasforma fatti concreti in partite di calcio... e in questo tutti i politicanti ci sguazzano. Purtroppo l'avvenire di questa nazione non è preventivabile dal risultato di una partita di calcio-politica...
Beh hai ragione emilio, ma è vero anche che la tv può fare anche approfondimento se non è gestita come un reality.
I sostenitori -o dipendenti- di berlusconi non cambieranno mai idea, quelli scompariranno semplicemente negando ogni contatto col berlusconismo se ci sarà una sconfitta elettorale. L'importante è fare presa sulle persone indecise che hanno un minimo di senso critico.
Diliberto non ha voluto per scelta scendere sul terreno di berlusconi, ed ha fatto bene. Anche se una volta tanto mi piacerebbe che ai suoi vaneggiamenti rispondesse qualcuno punto per punto, alla travaglio insomma.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
Comment