Italiani: brava gente...?

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  • Iena
    Banned
    • 08/06/26
    • 11949

    #16
    Scusami latino... ma stai andando un pochino OT... posso essere d'accordo con te su un mucchio di cose per quanto riguarda il governo Berlusconi, ma qui non si sta parlando di questo, ma della tendenza che abbiamo storicamente a ricordare solo quello che ci fa comodo

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    • latino70
      Opinionista
      • 11/12/05
      • 476

      #17
      Be io quello che sò delle attrocità fatte dai nostri militari all'epoca l'ho imparata più da delle trasmissioni tipo la macchina del tempo che dai libri di storia e vi dò ragione, non capisco perchè si nascondano queste cose

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      • Matthias

        #18
        A prescindere dal fatto che Ratzinger essendo del 1927 non avrebbe potuto "iscriversi" alle Allgemeine-SS dato che per farlo bisognava raggiungere la maggiore età, cosa per lui avvenuta quando le SS non esistevano nemmeno più...la coscrizione alla Hitler-Judend (organizzazione diversa dalle SS) per i bambini al di sopra dei dieci anni era obbligatoria, TUTTI i bambini tedeschi ne facevano parte automaticamente.Non mi sembra una discriminante ragionevole...

        E che cosa centra ciò con il fatto che durante e prima della seconda guerra mondiale ci siamo macchiati come popolo di crimini di guerra?
        Dire "eravamo ignoranti" è una scusa bella e buona per non assumersi le proprie responsabilità.Tra parentesi ti ricordo che l'Italia era, com'è ora, ricchissima di personaggi che tutto erano tranne che ignoranti e che aderirono al fascismo o ci collaborarono, come Gentile, Ungaretti, Pirandello, Marinetti, D'Annunzio, Montanelli.Se poi continuassimo con gli industriali, da Giovanni Agnelli ad Alberto Pirelli, la lista sarebbe infinita.
        I soldati che spararono, gli ufficiali che ordinarono di sparare e usarono l'iprite non erano degli imbecilli che facevano a bacchetta tutto quello che gli diceva il Comando Supremo, potevano rifiutarsi se volevano.Se lo hanno fatto, la causa va ricercata nell'ambiente che si era creato, ma la responsabilità ricade comunque su italiani.
        Come disse Benedetto Croce, quando si perde una guerra la responsabilità, indipendentemente da chi la guerra l'ha voluta, ricade su tutto il popolo...E Benedetto Croce fascista non lo era di certo.

        Quello che non si capisce è perché noialtri continuiamo a rifuggire le nostre responsabilità pretendendo di stare sul seggio dei giudici (vincitori, tralatro...) a guardare con disprezzo, ad esempio, i tedeschi.E con ammirazioni inglesi americani e sovietici.Mentre invece di guardare gli altri dovremmo controllare cos'è successo a casa nostra e cosa siamo stati capaci di fare.
        Last edited by Ospite; 19-03-2006, 21:13.

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        • emiliosansone
          Daltonico pip
          • 21/11/05
          • 810

          #19
          Chi ha eventuali dubbi sulla capacità di qualunque guerra di trasformare gli uomini in belve sanguinarie, può guardarsi questo album fotografico, pubblicato in Slovenia nel 1946. Si può vedere con il linguaggio delle immagini quello che riuscimmo a fare noi italiani in quella zona martoriata. Non c'è nessuna differenza pratica tra comportamento degli italiani e quello dei tedeschi e dei collaborazionisti. Ci troverete di tutto, comprese le decapitazioni, che non sono prerogativa esclusiva dei terroristi islamici. Noterete anche un'altra tragica somiglianza tra queste immagini e quelle recenti provenienti dall'Iraq: molte di queste belve mostrano assoluta indifferenza verso le vittime o, addirittura, sorridono compiaciuti...

          [COLOR="Purple"]Tutto

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