[QUOTE=Matthias]Diciamo che mettere in luce le vere motivazioni dei nostri "eroi"
Una medaglia di troppo.
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Credevo che Padre Pio fosse idolatrato in tutta Italia. La tua analisi non mi convince. Non ho mai visto fare lotte in nome dei santi. Al massimo essere più devoti verso uno di essi.Originariamente Scritto da emiliosansoneVedi, Nemo: secondo me il punto è proprio questo. La tua opinione è senz'altro rispettabile. Ma è altrettanto rispettabile l'idea di chi vuole riconoscere in qualche modo i morti di Nassirya, Quattrocchi o chiunque altro abbia espresso dei valori umanamente e positivamente condivisibili, sia in vita che nel momento del trapasso.
Tanto per fare un esempio concreto torniamo al semplice, alle tradizioni religiose popolari: i napoletani venerano prevalentemente S. Gennaro, ma non si scagliano contro i pugliesi a causa del Padre Pio, o verso i milanesi per via del S. Ambrogio. Ogni comunità "tiene" per chi gli pare, e tutti gli altri lo rispettano. Se c'è qualcun altro che viene ritenuto meritevole di riconoscimento, si tenta di aggiungerlo alla lista dei benemeriti, senza disconoscere i preesistenti.
La gerarchia meritocratica è insita nel concetto stesso di onoreficenza. Si conferisce a pochi, appositamente. Se fosse data a tutti perderebbe di valore. Mi spiace, si può non essere d'accordo con l'onoreficenza in sé, con i valori di patria e eroismo che sottintende, ma non annullare le differenze tra azioni di cittadini, altrimenti si getterebbe a mare l'etica.Se invece ci si mette a fare una gerarchia "meritocratica" sulle patacche formali dicendo: "secondo me quello là non meritava, quest'altro si", si cade in un vortice poco democratico, se non addirittura patetico. Seguendo questo meccanismo aberrante, dovremmo cominciare a contestare buona parte dei nomi delle vie dove abitiamo, degli innumerevoli monumenti e lapidi alla memoria dei caduti, informandoci preventivamente su quali nomi, a nostro giudizio, vanno citati e quali altri cancellati o aggiunti. Inoltre, visitando un cimitero, dovremmo pure contestare gli epitaffi celebrativi dei defunti, se riteniamo che l'eterno dormiente non li meriti.
A partire dalla Sgrena, liberiamo la mente e la politica da simili meschinità: si arriverebbe solo alla demenza precoce.
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Assolutamente in disaccordo.Originariamente Scritto da emiliosansoneVedi, Nemo: secondo me il punto è proprio questo. La tua opinione è senz'altro rispettabile. Ma è altrettanto rispettabile l'idea di chi vuole riconoscere in qualche modo i morti di Nassirya, Quattrocchi o chiunque altro abbia espresso dei valori umanamente e positivamente condivisibili, sia in vita che nel momento del trapasso.
Tanto per fare un esempio concreto torniamo al semplice, alle tradizioni religiose popolari: i napoletani venerano prevalentemente S. Gennaro, ma non si scagliano contro i pugliesi a causa del Padre Pio, o verso i milanesi per via del S. Ambrogio. Ogni comunità "tiene" per chi gli pare, e tutti gli altri lo rispettano. Se c'è qualcun altro che viene ritenuto meritevole di riconoscimento, si tenta di aggiungerlo alla lista dei benemeriti, senza disconoscere i preesistenti.
Se invece ci si mette a fare una gerarchia "meritocratica" sulle patacche formali dicendo: "secondo me quello là non meritava, quest'altro si", si cade in un vortice poco democratico, se non addirittura patetico. Seguendo questo meccanismo aberrante, dovremmo cominciare a contestare buona parte dei nomi delle vie dove abitiamo, degli innumerevoli monumenti e lapidi alla memoria dei caduti, informandoci preventivamente su quali nomi, a nostro giudizio, vanno citati e quali altri cancellati o aggiunti. Inoltre, visitando un cimitero, dovremmo pure contestare gli epitaffi celebrativi dei defunti, se riteniamo che l'eterno dormiente non li meriti.
A partire dalla Sgrena, liberiamo la mente e la politica da simili meschinità: si arriverebbe solo alla demenza precoce.
Prima di tutto la medaglia di per se è un riconoscimento meritocratico, da sempre. Costituisce un esempio per tutta la comunità nazionale di cittadini, non solo di una parte.
In secundis un riconoscimento civile e civico non ha nulla a che fare con l'irrazionalismo di tipo religioso. E' l'encomio per un comportamento encomiabile appunto.
In base a tutto questo, ed ai criteri che pur ci sono (sono 5 e scritti) per l'assegnazione delle medaglie io non ritengo meritevoli i signori della medaglia, punto.
La cosa più giusta da fare per i carabinieri morti, è di verificare le responsabilità di una sciagurata missione organizzata malissimo, con mezzi inadeguati. Ricordiamoci che ad ammazzare 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili è stata la santa barbara piazzata maldestramente nel campo base.
In merito a quattrocchi già ho detto la mia.Last edited by N3m0; 25-03-2006, 20:32.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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I caduti di Nassirya sicuramente non meritano una medaglia per quanto ho già espresso precedentemente, ma meritano sicuramente rispetto e sopratutto meritano l'intitolazione di quella via che gli è stata negata nel Comune di Marano di Napoli.
Le medaglie le merita chi le riceve....il resto è solo aria fritta.
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[QUOTE=karina]Credevo che Padre Pio fosse idolatrato in tutta Italia. La tua analisi non mi convince. Non ho mai visto fare lotte in nome dei santi. Al massimo essere pi[COLOR="Purple"]Tutto
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Originariamente Scritto da MatthiasSpecie quando mette in luce verità che non ci piacciono vero?Se per te cercare di stabilire la verità sulle motivazioni di una persona è cosa degna di un QI basso capisco tante cose ora...- chi è a stabilire quale sia la verità
- una polemica strumentale che danneggia persone utili è degna di un QI basso
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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Io non abito in puglia e ti assicuro che in ogni spazio, pubblico e privato, mi ritrovo davanti statue di Padre Pio dalle dimensioni varie. Contesto inoltre la guerra tra santi. Essere più devoti di uno non è come tenere per la propria squadra calcistica, non è parteggiare contro altri venerati, non è il palio di siena. E' l'accostamento tra la venerazione e il caso specifico a non convincermi, perché non si ha antagonismo in entrambi i casi. Dal mio punto di vista il tuo parallelo è fuori luogo anche perché stai mettendo sullo stesso piano cose troppo differenti.Originariamente Scritto da emiliosansoneHo citato il Padre Pio, relativamente alla regione Puglia, perchè il suddetto ha vissuto prevalentemente a S. Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, e pertanto presumo che il fenomeno fideistico nei suoi confronti sia particolarmente diffuso da quelle parti. Se vuoi contestare questa localizzazione, sostituiscilo con S. Nicola di Bari o altro religioso benemerito per quella regione. Non capisco perchè la mia analisi non ti convince, visto che hai ribadito, praticamente, quello che avevo già espresso precedentemente.
A volte mi stancano i discorsi fatti con l'accetta, è tutto facile se se ne parla così. Vogliamo approfondire la vicenda? A leggere voi la Sgrena è una persona isterica che -in crisi mestruale o di menopausa- se la prende con Ciampi perché ha gli ormoni fuoriposto. Vogliamo contestualizzare un po' o ci vogliamo lasciar cullare dalla demagogia del Giornale, che -voce del padrone- ha tutto l'interesse di demolirla?E anche qua, non vedo la contraddizione con quello che avevo già affermato. Nessuno ha detto che la citazione sul calendario o la medaglia al valore civile o militare debbano sottostare a regole tipo "lotteria di capodanno". Infatti esistono appositi organi, sia in ambito clericale che laico, preposti a simili menzioni o riconoscimenti. Prima di contestare, come ha fatto la Sgrena, le suddette attribuzioni, bisogna pensarci molto bene perchè si deve partire dalla presunzione che un numero significativo di cittadini le abbia appoggiate e/o accettate. Se invece si cercano pretesti per uscire "in edizione straordinaria" sui media, allora tutto si spiega.
Forse dimentichi che la Sgrena è una vittima in prima persona: si è beccata una pallottola in un braccio, le è morta una persona in braccio, è viva per miracolo a causa del fuoco amico, e lo stato italiano non le sta dando giustizia, evitando fi fare chiarezza, di fatto smentendo la sua versione, dandole della bugiarda. Né sta rendendo reale onore alla memoria di chi è morto per difenderla. Nota bene: non lo stato italiano in toto, ma alcune istituzioni: la giustizia italiana non trova convincente l'assoluzione americana e vuole completare le indagini, indagando il militare americano, non c'è coerenza tra le ricostruzioni e le perizie dei due paesi. C'è bisogno di un passaggio diplomatico che coinvolge il ministro di giustizia e che di fatto non viene realizzato per convenienze politiche. Solito conflitto istituzionale. Stai parlando di una persona che vede parte delle istituzioni italiane -quella politica- sostanzialmente fregarsene della vicenda Calipari (demagogicamente però decorato post mortem) e sbracciarsi per premiare chi in vita non ha fatto niente per meritare un'onoreficienza, solo per convenienze politiche. Ora ti chiedo: cosa ha fatto IN VITA Quattrocchi per avere quella medaglia? Ma che paese delle banane è il nostro? La Sgrena ha probabilmente, secondo la ricostruzione di un magistrato, subito un tentato omicidio volontario, non giustificabile con le regole di ingaggio e successivamente depistato con ricostruzioni che la nostra giustizia giudica inattendibili: un attentato. Ha diritto o no di avere giustizia certa, se i giudici italiani danno ragione alla sua testimonianza e i periti concordano con la sua ricostruzione? Ha diritto di criticare lo stato italiano e la sua demagogia fatta di medaglie? No, la Sgrena non è coinvolta nell'ennesimo punto interrogativo secretato della storia dei rapporti italo-americani: la Sgrena è mestruata.Last edited by Ospite; 26-03-2006, 17:17.
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Scusate, ragazzi, ma in questa discussione continua a esserci qualche cosa che mi persuade poco. Riepilogo perciò alcune personali convinzioni che mi hanno spinto ad aprirla:
- I morti ammazzati meritano comunque il rispetto dei superstiti, anche e soprattutto perchè non sono più in grado di difendersi dai loro attacchi.
- Prima di denigrare un morto ammazzato, definendolo mercenario, come ha fatto la Sgrena con Quattrocchi, bisogna pensarci parecchie volte, soprattutto se non si è al di sopra di ogni sospetto. La Sgrena era l'ultima che avrebbe dovuto attaccare quel defunto, visto il diverso comportamento tenuto dai due in condizione di cattività, e dato che entrambi si trovavano in zona di guerra al soldo di qualcun altro.
- Il Quattrocchi è stato encomiato in funzione del comportamento tenuto al momento del trapasso. Molti riconoscimenti del medesimo tipo sono stati attribuiti per simili motivi. Contestare questo mi sembra meschino, artificioso e strumentale. Se poi, prima di attribuire una patacca, bisogna fare la storia di tutta la preesistente vita del defunto, non salviamo neppure Gesù Cristo: per attribuire una medaglia a quest'ultimo, dovremmo fare prima piena luce sui suoi rapporti con la Maddalena, che a tutt'oggi alcuni "benpensanti" ritengono non del tutto chiariti... secondo costoro, anche in quel caso potrebbe essere ravvisabile qualche cosa di mercenario...
- Un sistema politico che ha bisogno di alimentarsi di organismi morti per sopravvivere, appartiene a una forma di vita definita "saprofita", che può fare ben poco per le altre specie biologiche viventi, perchè i saprofiti si occupano esclusivamente di decomposizione della materia. Questo vale sia per la destra che per la sinistra.
- Mi auguro, nell'interesse di questa nazione, che la sinistra riesca a vincere le imminenti elezioni senza ricorrere ai saprofiti, altrimenti temo che saremo ancora qua, tra cinque anni, a dire le stesse cose di oggi, con una situazione generale invariata o peggiorata ulteriormente.
- Non ho sentito commenti provenienti dalla famiglia di Quattrocchi in merito ai giudizi poco lusinghieri riservati dalla Sgrena al loro congiunto e alla stramaledettissima medaglia. Questo dimostra che si tratta di gente sana, composta e dignitosa.
- Se per caso toccasse a me di crepare in circostanze tali da prefigurare l'attribuzione di una patacca, vi prego di testimoniare che non la voglio. Preferisco l'oblio, piuttosto che dovermi rivoltare nella tomba sentendo stronzate più o meno strumentali a mio carico, sia a favore che contro.[COLOR="Purple"]Tutto
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Nè possono difendersi dall'uso strumentale della loro morte da parte di politici d'accatto. Qui nessuno sta attaccando Quattrocchi, nel caso tu non l'abbia notato. Si stanno criticando le istituzioni che si sono affrettare a premiarlo. Fare il mercenario di per sé non è un demerito, ma non è un comportamento compatibile con un'onoreficenza. Il punto è questo.Originariamente Scritto da emiliosansoneScusate, ragazzi, ma in questa discussione continua a esserci qualche cosa che mi persuade poco. Riepilogo perciò alcune personali convinzioni che mi hanno spinto ad aprirla:
- I morti ammazzati meritano comunque il rispetto dei superstiti, anche e soprattutto perchè non sono più in grado di difendersi dai loro attacchi.
Non è così chiara la vicenda dei 4 ostaggi. Non c'è reale certezza delle loro funzioni. C'è chi tuttora è convinto facessero operazioni paramilitari o spionaggio.- Prima di denigrare un morto ammazzato, definendolo mercenario, come ha fatto la Sgrena con Quattrocchi, bisogna pensarci parecchie volte, soprattutto se non si è al di sopra di ogni sospetto.
Se permetti in condizioni di cattività ognuno si comporta come crede e tu non hai alcun diritto di giudicare chi si trova un mitra puntato addosso. Che poi la Sgrena abbia pianto: era quello che volevano i rapitori, mostrare la sua disperazione. Magari hanno provato e filmato a lungo, e hanno diffuso volutamente solo le scene più toccanti, apposta per fare breccia sull'opinione pubblica. Il filmato contiene chiari stacchi. Tu vedi troppi film d'azione mi sa. Scommetto che Stallone piangerebbe come un vitello nelle stesse condizioni.La Sgrena era l'ultima che avrebbe dovuto attaccare quel defunto, visto il diverso comportamento tenuto dai due in condizione di cattività, e dato che entrambi si trovavano in zona di guerra al soldo di qualcun altro.
Quindi se un capomafia, nel momento del trapasso dice: "ora vi faccio vedere come muore un italiano", premiamo anche lui?- Il Quattrocchi è stato encomiato in funzione del comportamento tenuto al momento del trapasso. Molti riconoscimenti del medesimo tipo sono stati attribuiti per simili motivi. Contestare questo mi sembra meschino, artificioso e strumentale. Se poi, prima di attribuire una patacca, bisogna fare la storia di tutta la preesistente vita del defunto, non salviamo neppure Gesù Cristo: per attribuire una medaglia a quest'ultimo, dovremmo fare prima piena luce sui suoi rapporti con la Maddalena, che a tutt'oggi alcuni "benpensanti" ritengono non del tutto chiariti... secondo costoro, anche in quel caso potrebbe essere ravvisabile qualche cosa di mercenario...
Eh, logica conseguenza del tuo discorso: se il vissuto non conta, ma si premia solo il momento del trapasso, allora non conta né in positivo, né in negativo.
Appunto, dillo ad AN. Chi sta usando la morte di Quattrocchi a fini elettorali sono loro.- Un sistema politico che ha bisogno di alimentarsi di organismi morti per sopravvivere, appartiene a una forma di vita definita "saprofita", che può fare ben poco per le altre specie biologiche viventi, perchè i saprofiti si occupano esclusivamente di decomposizione della materia. Questo vale sia per la destra che per la sinistra.
- Mi auguro, nell'interesse di questa nazione, che la sinistra riesca a vincere le imminenti elezioni senza ricorrere ai saprofiti, altrimenti temo che saremo ancora qua, tra cinque anni, a dire le stesse cose di oggi, con una situazione generale invariata o peggiorata ulteriormente.
Se vabbé. Meglio di così non gli poteva andare, hanno poco da lamentarsi. Se non ci fossero state le elezioni, con il cavolo che gli premiavano il parente.- Non ho sentito commenti provenienti dalla famiglia di Quattrocchi in merito ai giudizi poco lusinghieri riservati dalla Sgrena al loro congiunto e alla stramaledettissima medaglia. Questo dimostra che si tratta di gente sana, composta e dignitosa.
Lo faremo presente ad AN, non preoccuparti.- Se per caso toccasse a me di crepare in circostanze tali da prefigurare l'attribuzione di una patacca, vi prego di testimoniare che non la voglio. Preferisco l'oblio, piuttosto che dovermi rivoltare nella tomba sentendo stronzate più o meno strumentali a mio carico, sia a favore che contro.
Inoltre: non hai detto una parola sull'approfondimento della questione sgrena da me citato e ti faccio notare una tua incongruenza: dici che non bisogna giudicare Quattrocchi in vita, ma non ti freni dal giudicare il comportamento della Sgrena, ribadendo il fatto che piagnucolasse. Deciditi.Last edited by Ospite; 26-03-2006, 17:35.
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