[QUOTE=Matthias]Getta fango?Sulla Sgrena non mi pare possibile, dato che sappiamo tutti che
Una medaglia di troppo.
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Non ci siamo, karina! Non so se fai finta o non vuoi capire. Ci sono delle situazioni in cui, secondo me, la politica dovrebbe fare un passo indietro, come si dice. Comunque ora non ho tempo. Ti risponderò in modo dettagliato più tardi o max domani. Scusami: devo andare a suonare il mio benemerito sax. Ciao. Non volermene.[COLOR="Purple"]Tutto
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La questione che fossero pagate non significa nulla, caro Matthias, non puoi mettere sullo stesso piano le cose. Un avvocato non va in udienza gratis, viene pagato per il suo lavoro. Un killer non uccide gratis, viene pagato per il suo lavoro. Il nostro ordinamento giuridico però distingue tra le due figure professionali -nel caso tu non te ne sia accorto- considerando la prima rispettosa, la seconda delinquenziale.Originariamente Scritto da MatthiasGetta fango?Sulla Sgrena non mi pare possibile, dato che sappiamo tutti che è una "professionista", sulle due Simnone si tratta solo di stabilire quanto venivano pagate, dato che è cosa nota che lo erano.
I tuoi accostamenti sono troppo strumentali per essere considerati semplicemente immorali. Tu sai che la differenza c'è, ma non vuoi ammetterla volutamente per partito preso. Ti stai divertendo, mescolando i piani come al solito, annullando differenze, per pura vis polemica. Ti piacciono le provocazioni, ormai è chiaro anche alle pietre
Last edited by Ospite; 26-03-2006, 17:46.
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Ho parlato volutamente di avvocati e killer, non di volontari e mercenari. Non far finta di non capire che stessi facendo un ragionamento generale, volutamente estraneo al contesto, per dimostrare quanto le tue eccezioni siano prive di fondamento. Lo stato distingue, che ti piaccia o no. Le differenze sul piano etico ci sono, sempre: fattene una ragione.Originariamente Scritto da MatthiasBene, allora visto che erano figure professionali ed erano pagate, non erano volontarie.
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Tra un volontario che va gratuitamente e uno che viene pagato e bene anche?Hai voglia, ce ne sono una marea.Originariamente Scritto da karinaLe differenze sul piano etico ci sono, sempre: fattene una ragione.
Tra parentesi, chiariamo una cosa: normalmente, quando c'è una guerra, una persona che si arruola sua sponte per andare a combattere è un volontario.Non è un coscritto, non deve fare la leva, ma ci va perché è convinto e prenderà la stessa paga dei soldati normali.
Un soldato professionista che non fa parte dell'esercito e viene pagato per compiere missioni particolari è un mercenario.E' un volontario anche lui, ma la differenza è che il suo è un lavoro, lo fa per i soldi, non per la causa.
Allora, considerando la ponderosa remunerazione di cui le due Simone beneficiavano (alcuni parlarono di 8000 euro al mese, ma mi sembra davvero troppo) possono essere considerate volontarie per la causa o mercenarie del volontariato?
Fate vobis...Last edited by Ospite; 26-03-2006, 19:46.
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La differenza è che va a partecipare ad azioni paramilitari non autorizzate dal proprio stato, non a curare. Che è preparato a missioni di combattimento, a differenza di un volontario, quindi rischia "meno".Originariamente Scritto da MatthiasTra un volontario che va gratuitamente e uno che viene pagato e bene anche?Hai voglia, ce ne sono una marea.
Tra parentesi, chiariamo una cosa: normalmente, quando c'è una guerra, una persona che si arruola sua sponte per andare a combattere è un volontario.Non è un coscritto, non deve fare la leva, ma ci va perché è convinto e prenderà la stessa paga dei soldati normali.
Un soldato professionista che non fa parte dell'esercito e viene pagato per compiere missioni particolari è un mercenario.E' un volontario anche lui, ma la differenza è che il suo è un lavoro, lo fa per i soldi, non per la causa.
Una cosa è un soldato che partecipa ad una guerra discutibile, ma arruolandosi nelle fila del proprio stato, seguendo le sue direttive. Altra cosa è uno che va lì per i fatti suoi, muovendosi in modo completamente scorrelato (o casualmente correlato) con la posizione ufficiale del proprio paese relativamente ad un conflitto in corso. I giornalisti lavorano per un servizio autorizzato dallo Stato, al pari delle Simone e dei soldati. I bodyguard prestati a fare i mercenari per chi lavorano? Per multinazionali private? Gliela dessero loro la medaglia.
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Perché allora non si premiano i privati cittadini -che magari risiedono per lavoro all'estero- sequestrati e poi magari uccisi? Un ingegnere che lavora nelle infrastrutture di un paese africano per una multinazionale è meno degno di uno che fa attività paramilitare per la stessa ditta?
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[QUOTE=Matthias]Bene, allora visto che erano figure professionali ed erano pagate, non erano volontarie.
Almeno, non nel senso in cui intendiamo il servizio umanitario, erano volontarie nel senso che nessuno le ha costrette ad andare in Irak pagate per fare la carit[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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