Forse
Odio e idee
Collapse
X
-
Cito una frase del mio ex professore di Storia e Filosofia.
"Ci sono io. Poi il nulla, il buio, nuovo nulla, ancora nulla, il buio, il vuoto, il niente, il nulla e il vuoto. Poi ci sono le opinioni altrui. Una distanza simile può far nascere solo disprezzo, certo non odio. Il giorno che scaturirà l'odio prenderò una pistola e mi sparerò." Aveva parafrasato qualche frase famosa che ora non ricordo.For Kunsten Maa Vi Evig Vike
-
For Art We Must Forever Yeld
Comment
-
A dire il vero, senza arrivare all'odio, penso che le nostre idee facciano parte del nostro modo di essere e quindi della nostra persona.
E fanno parte del nostro modo di vivere e di vedere la vita, quindi senza arrivare all'odio, penso che un po' di intolleranza sia normale e per me anche sana.
Intendo con questo, non è giusto voler imporre le proprie idee, ma una volta che ognuno ha esposto le proprie, se queste sono veramente all'opposto, è normale provare un po' di "fastidio", in quanto un'idea nasce dalla personale esperienza e dal bagaglio che ci si porta dentro e se si tratta di idee ben ancorate è difficile accettare che qualcun altro non la pensi allo stesso modo.
Questo non vuol dire chiudere il dialogo, ma sicuramente, ognuno sarà portato a difendere queste idee e da qui nasce lo scontro che a volte è causa di cambiamento di idea da una della parti e altre di antipatia.Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.
---------------------------------------------
Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"
Comment
-
La faccenda è alquanto complessa. Dal mio punto di vista non è solo questione di idee che possono essere più o meno lontane dalle proprie. E' anche e soprattutto il modo in cui le idee vengono proposte, giustificate e articolate. Nel mio caso cerco di tenermi lontano dall'odio, ma raggiungo facilmente l'irritazione quando mi trovo di fronte a preconcetti o a diktat. Se al contrario mi rendo conto che l'interlocutore è capace di dialogo razionale, e si mostra incline all'ascolto delle ragioni degli altri, mi sta automaticamente simpatico, indipendentemente dalle sue posizioni ideologiche, purchè queste ultime non siano palesemente lesive dei diritti primari di altre entità biologiche. Poichè ritengo che l'uomo risieda soprattutto nella sua produzione mentale, estendo sempre la simpatia o l'irritazione dalle idee ai rispettivi dichiaranti.
Detto in termini più sintetici, mi stanno simpatici i cosiddetti "uomini di buona volontà" e più o meno intensamente antipatici i "dispensatori di ricette preconfezionate".[COLOR="Purple"]Tutto
Comment
-
Se un individuo si identifica in un'idea fissa, è un soggetto psichiatrico. Se, al contrario, è sempre disposto a confrontare le sue idee con quelle degli altri, mettendosi, appunto, "in discussione", è un animale sociale e capace di comunicazione. E' un uomo. Un dialogo tra due uomini è costruttivo quando, a seguito di esso, almeno uno dei due ha modificato le sue posizioni preesistenti. Se tutti e due si sono modificati, vuol dire che entrambe le idee di base di costoro erano sufficientemente valide. C'è un grande nemico della comunicazione: si chiama individualismo.[COLOR="Purple"]Tutto
Comment

Comment