Campagna elettorale e lavoro

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Campagna elettorale e lavoro

    L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro...(art. 1 Cost.)
    Facendomi ogni volta una discreta violenza seguo i dibattiti politici in TV, lungi da me voler fare del populismo, chiedo una cosa.
    Come mai tutti quanti parlano fino alla noia di tassazione delle plusvalenze, di tasse di successione, di tassazione sui depositi bancari e sulle rendite?
    Chi vive del proprio stipendio esiste ancora?
    Chi non ha case o terreni da ereditare esiste ancora?
    Chi non ha risparmi o depositi bancari da tassare esiste ancora?
    Siamo diventati tutti risparmiatori ed investitori?
    Viviamo tutti di rendita?
    I prestatori di lavoro subordinato stipendiati oltre a non esistere più come soggetto politico autonomo, sono scomparsi anche come potenziali elettori?
    I messaggi ed i programmi elettorali sono rivolti solo a chi possiede un certo censo e da li in su ma non da li in giù?
    Mi aiutate a trovare delle risposte?
    Perchè nessuno parla più delle condizioni di lavoro, del potere d'acquisto dei salari, del costo dei servizi pubblici, dei prezzi dei beni essenziali, degli affitti delle case, del costo delle utenze?
    Last edited by mat; 02-04-2006, 08:49.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Matthias

    #2
    Originariamente Scritto da mat612000
    Chi vive del proprio stipendio esiste ancora?
    Chi non ha case o terreni da ereditare esiste ancora?
    Chi non ha risparmi o depositi bancari da tassare esiste ancora?
    Eccomi...dicevamo?

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    • emiliosansone
      Daltonico pip
      • 21/11/05
      • 810

      #3
      Beh, veramente ce n'è uno che continua a parlare di gente che non raggiunge, a livello di "foraggio cartaceo filigranaceo", la fine del mese. E' Bertinotti. Tutti gli altri, evidentemente, si preoccupano soprattutto di raspare altri soldi. Non potendo dichiarare apertamente che tenteranno di spremere ulteriormente il solito limone, indicano altri possibili agrumi dai quali ottenere succo. In realtà nessuno ha il coraggio di prendere il toro per le corna. Il suddetto animale cornuto è rappresentato dalla spesa pubblica. Per arginare l'immensa fame di soldi dello stato si dovrebbe cominciare a eliminare, chessò, i 400 enti inutili che ancora sopravvivono, buona parte delle auto blu, molte commissioni "di studio", ecc. Inoltre di dovrebbe vendere al primo acquirente estero disponibile l'Alitalia e informare la Fiat che non ci saranno altre campagne di rottamazione in futuro, e che si dovrà pagare direttamante la cassa integrazione. Siccome si tratta di soluzioni "impopolari", si cercano altre soluzioni destinate a "sparare nel mucchio". Adesso però siamo in campagna elettorale. Non è il momento adatto per dire la verità ai cittadini, nè a destra, nè a sinistra. Qual'è la verità? Semplice! Alla fine pagheranno sempre e comunque i soliti fessi, e cioè quelli che tirano il carro per tutti gli altri, e che hanno il reddito pienamente accertabile.
      [COLOR="Purple"]Tutto

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      • Piotr Aleksejevic
        Zar autocrate di tutte le Russie
        • 24/11/05
        • 7926

        #4
        Sar
        CONIGLIO MANNARO

        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
        Gianni-Emilio Simonetti

        La calma

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        • mat
          Il Magnifico
          • 20/05/05
          • 17786

          #5
          [QUOTE=emiliosansone]Non
          Moderatore Debate Square

          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
          - P. Conte -


          Angst essen Seele auf

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          • Mototopo
            ma anche no!
            • 13/07/05
            • 12241

            #6
            [QUOTE=Piotr Aleksejevic]Bertinotti
            Mototopo

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            • mat
              Il Magnifico
              • 20/05/05
              • 17786

              #7
              grazie del contributo molto articolato e argomentato..
              Moderatore Debate Square

              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
              - P. Conte -


              Angst essen Seele auf

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              • Piotr Aleksejevic
                Zar autocrate di tutte le Russie
                • 24/11/05
                • 7926

                #8
                [QUOTE=Mototopo]stamo messi bbbbene!!! di sicuro, scommetto 100 euro che se ci sar
                CONIGLIO MANNARO

                "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                Gianni-Emilio Simonetti

                La calma

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                • emiliosansone
                  Daltonico pip
                  • 21/11/05
                  • 810

                  #9
                  Originariamente Scritto da mat612000
                  Il discorso del prelievo fiscale è si importante così come l'uso che poi si fa dei soldi prelavati, il mio discorso era ancora più a monte...a me sembra, ma non credo sia una semplice impressione, che i lavoratori salariati pur essendo la maggioranza degli venti diritto al voto siano i minori destinatari di proposte non solo economiche ma anche politiche.
                  Il punto è proprio questo. Non mi pare che ci sia, da parte dei politici, un discorso "a monte", un messaggio diretto ai contribuenti primari, e cioè a quelli che non hanno possibilità di occultare al fisco neppure un euro. C'è il generico impegno a sinistra di redistribuire più equamente il carico fiscale, ma hai già visto che casino è venuto fuori su bot, successioni, ecc. Gli unici che non protestano sono gli evasori/elusori. Quando costoro invocheranno esplicitamente il loro diritto a fregare il fisco (Berlusconi docet), avremo tolto l'ultima parvenza di legalità a questo simpatico paese. Vedremo cosa sarà capace di fare la sinistra, se riuscirà a governare, su quest'ultimo fronte. Per il momento il messaggio agli stipendiati medio-bassi è chiaro: "Ragazzi, cercate di stare in piedi sulle vostre gambette, perchè qua c'è ben altro di cui preoccuparsi.

                  Originariamente Scritto da mat612000
                  Trovo sacrosanta la battaglia ad es. fatta a favore dei PACS, della procreazione assistita: sono lotte culturali e ben vengano, a me però viene anche da chiedermi che cosa gliene può fregare ad una persona che vive di uno stipendio inadeguato rispetto ai bisogni essenziali a condurre una vita dignitosa delle unioni gay, trans, delle cellule staminali e della procreazione assistita?
                  Perchè il tempo, i mezzi e l'impegno profuso per legittimare tali istanze non è stato impiegato per affrontare seriamente: la piaga del lavoro nero, l'evasione contributiva, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la precarietà dei contratti di lavoro, perchè come in Francia nessuno si è mobilitato contro una legge vergognosa come la "legge Biagi" che di fatto rende il contrtto di lavoro precario e instabile?
                  E questa è l'altra faccia della medaglia. Evidentemente i precari non hanno ancora raggiunto la cosiddetta "massa critica". Ma qua il discorso si fa complicato. Bisogna chiedersi: perchè in Italia difficilmente si raggiunge coesione sulla difesa dei diritti collettivi? Mah... volendo sintetizzare, dovremmo dire che, come sempre, ognuno cerca di farsi i "cazzerelli suoi" indipendentemente da tutti gli altri. Un grossolana tara ereditaria nella mentalità nazionale. Nella fattispecie, ci saranno quelli che "mungono" ancora le famiglie d'origine, quelli che si arrangiano col "sommerso", quelli che espatriano, quelli che tentano di farsi "raccomandare", quelli che vengono arruolati dalle mafie... e poi ci sono anche quelli, soprattutto tra i "vecchi", che vanno a dormire sotto i ponti e mangiano alle mense della Caritas.

                  Se tutta questa gente non riesce a farsi sentire dalla politica, dificilmente la politica si occuperà di loro. Bertinotti, da solo, non può farcela.
                  Last edited by emiliosansone; 02-04-2006, 10:42.
                  [COLOR="Purple"]Tutto

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                  • nautil
                    Opinionista
                    • 01/04/06
                    • 384

                    #10
                    [QUOTE=mat612000]L'Italia
                    In verit

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                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #11
                      [QUOTE=nautil]Sul lavoro: combattere lo scandalo inammissibile della precariet
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

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                      • Matthias

                        #12
                        Lo scandalo inammissibile non

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                        • Piotr Aleksejevic
                          Zar autocrate di tutte le Russie
                          • 24/11/05
                          • 7926

                          #13
                          [QUOTE=Matthias]Lo scandalo inammissibile non
                          CONIGLIO MANNARO

                          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                          Gianni-Emilio Simonetti

                          La calma

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                          • Matthias

                            #14
                            [QUOTE=Piotr Aleksejevic]Se questa non

                            Comment

                            • emiliosansone
                              Daltonico pip
                              • 21/11/05
                              • 810

                              #15
                              Ho visto l'intervista dell'Annunziata su Rai3 al Romano di Bologna. In generale direi che, pur nella sua "morbidezza elastica", tipica dei "mortadelliformi", il Romano ha dichiarato che intende combattere l'evasione fiscale per quanto possibile, e che vuole modificare la legge Biagi in modo da rendere più difficile l'impiego di lavoratori "usa e getta" da parte delle imprese. Ha inoltre affermato che intende vigilare sulle modalità di impiego del denaro pubblico, in modo da spenderlo meglio di quanto fatto fino ad oggi. Non prevede, il Romano, di poter fare miracoli, al contrario di un altro ben noto sedicente Cristo.

                              Il Berlusca ha promesso miracoli che non si sono avverati, e insiste nel chiedere fiducia, pur essendo più che discretamente sputtanato. Il Romano dice "fatemi provare ancora. Non ci saranno miracoli, ma cercherò di migliorare la situazione". Secondo me, in questo momento è molto più credibile il Romano, indipendentemente dalle sue pregresse sedute spiritiche e dai suoi trascorsi democristiani, anche perchè ha molti meno processi a suo carico da poter vantare ai cittadini...

                              Una cosa che non mi auspico è quella di dover votare due volte, a causa di un risultato di sostanziale parità tra i due schieramenti. Il problema è venuto fuori nel suddetto dibattito. Mi pare che mai come questa volta i risultati dovrebbero essere chiari al primo colpo. Il Berlusca ce l'ha messa tutta per radicalizzare lo scontro ideologico attorno alla sua autocrazia. In questo senso ha fatto un favore alla nazione. Alla fine anche quelli che di politica non ne masticano, avranno un giudizio preesistente attorno a questo individuo. Se finisce in parità, o addirittura vince ancora il Berlusca, si può cominciare a recitare il "de profundis" per la democrazia. E io dovrò modificare il nick-name, dato che corrisponde al mio nome anagrafico...
                              [COLOR="Purple"]Tutto

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