Caro Piotr:
Ho l'impressione che il dialogo che stai sviluppando su queste pagine conferma direttamente che se un uomo come Napolitano non fosse stato tenuto nei decenni passati relativamente in ombra, a quest'ora potremmo avere una situazione politica più evoluta e meno frazionata all'interno della sinistra, e non dovremmo assistere per esempio alle solite opache diatribe per l'accaparramento delle poltrone che, come certamente sai, si continuano a svolgere quasi alla luce del sole. Pare, per esempio, che D'Alema, Fassino e Rutelli siano ancora ai ferri corti. Continuano a dire a Prodi: "Romano, fai tu" ma intanto gli rompono le palle ogni 3 minuti.
Dice il saggio che non è mai troppo tardi. Vediamo se l'anziano sir Giorgio riuscirà a riavviare positivamente quel percorso riformista e unificatore che non gli fu consentito di intraprendere 40 anni addietro. D'accordo che non ha dirette responsabilità di governo, ma quando parla dovranno pur starlo a sentire, cavolo! Provo ad azzardare un pronostico: nel suo primo discorso, il Giorgio tirerà le orecchie a quelli che si stanno azzuffando per le poltrone, che a quel punto si dovranno calmare "obtorto collo". D'altra parte, a ben vedere, la sinistra si trova in una situazione ideale per cambiare marcia. Sono tanti e difficilmente compattabili. Se non si decidono a placare gli appetiti "di bottega" rischiano di affondare molto rapidamente. Questo lo sanno bene, e tale consapevolezza rema a favore di Napolitano che, proprio perchè svolge un ruolo al di sopra delle parti, può autorevolmente suggerire i modi per placare le dannose zuffe interne. In tal modo, inoltre, si accrediterebbe per poter pestare, in seconda battuta, una manganellata sul cranio del Naniforme. Qualcuno dovrà pur bloccarlo, quello là, prima o poi, quando esagera...
Ho l'impressione che il dialogo che stai sviluppando su queste pagine conferma direttamente che se un uomo come Napolitano non fosse stato tenuto nei decenni passati relativamente in ombra, a quest'ora potremmo avere una situazione politica più evoluta e meno frazionata all'interno della sinistra, e non dovremmo assistere per esempio alle solite opache diatribe per l'accaparramento delle poltrone che, come certamente sai, si continuano a svolgere quasi alla luce del sole. Pare, per esempio, che D'Alema, Fassino e Rutelli siano ancora ai ferri corti. Continuano a dire a Prodi: "Romano, fai tu" ma intanto gli rompono le palle ogni 3 minuti.
Dice il saggio che non è mai troppo tardi. Vediamo se l'anziano sir Giorgio riuscirà a riavviare positivamente quel percorso riformista e unificatore che non gli fu consentito di intraprendere 40 anni addietro. D'accordo che non ha dirette responsabilità di governo, ma quando parla dovranno pur starlo a sentire, cavolo! Provo ad azzardare un pronostico: nel suo primo discorso, il Giorgio tirerà le orecchie a quelli che si stanno azzuffando per le poltrone, che a quel punto si dovranno calmare "obtorto collo". D'altra parte, a ben vedere, la sinistra si trova in una situazione ideale per cambiare marcia. Sono tanti e difficilmente compattabili. Se non si decidono a placare gli appetiti "di bottega" rischiano di affondare molto rapidamente. Questo lo sanno bene, e tale consapevolezza rema a favore di Napolitano che, proprio perchè svolge un ruolo al di sopra delle parti, può autorevolmente suggerire i modi per placare le dannose zuffe interne. In tal modo, inoltre, si accrediterebbe per poter pestare, in seconda battuta, una manganellata sul cranio del Naniforme. Qualcuno dovrà pur bloccarlo, quello là, prima o poi, quando esagera...
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