Differenze tra destra e sinistra

Collapse
This topic is closed.
X
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • gimbo
    Banned
    • 29/07/05
    • 623

    #16
    [QUOTE=Ariane]Ho trovato questa descrizione sull'enciclopedia per ragazzi degli anni 60. Non sapevo che esistessero due democrazie.

    "Per i liberali (la destra) democrazia significa ''dominio del popolo'' nel senso che il popolo, ossia gli individui che lo compongono, pu

    Comment

    • Insolente
      psicologicamente violento
      • 20/08/05
      • 3719

      #17
      Originariamente Scritto da N3m0
      La nostra democraticità poggia anche sul sangue di molti lavoratori e sindacalisti.
      Dovremmo ricordarcelo prima di scrivere.
      Sì, è vero, ma i sindacalisti di ieri che hanno dato il sangue forse non sarebbero fieri dei sindacalisti di oggi, come i lavoratori di ieri forse avrebbero disgusto per quelli di oggi. Gli studenti di ieri come vedrebbero gli studenti di oggi?

      Tornando in tema, cito il Bobbio di cui ha parlato anche prima N3m0:
      Originariamente Scritto da Bobbio
      Destra e sinistra Destra e sinistra sono i termini con cui da circa due secoli si suole designare i due schieramenti in cui è diviso l'universo politico, attraversato costantemente da relazioni di conflitto tra le parti che lo compongono: partiti, movimenti, fazioni, gruppi di interesse e, nei rapporti internazionali, etnie, popoli, nazioni.

      La natura conflittuale dei rapporti politici ha reso familiare la teoria secondo la quale la politica viene definita come il luogo della contrapposizione fra l'amico e il nemico (Carl Schmitt). Anche là dove le parti in conflitto sono più di due, il sistema politico tende alla bipolarizzazione attraverso il principio, e alla pratica conseguente, secondo cui l'amico del mio nemico è il mio nemico e, inversamente, il nemico del mio nemico è il mio amico. Che in un universo come quello politico costituito in modo eminente da rapporti di conflitto si ricorra per rappresentarlo a una diade di termini opposti, non deve sorprendere. La mente corre a celebri esempi storici, come patrizi-plebei, guelfi-ghibellini, whigs e tories. Frequente anche l'uso metaforico e simbolico di termini di colore che rappresentino anche visivamente le due parti opposte, come «bianchi e neri», «rossi e bianchi», «rossi e neri». La stessa diade destra-sinistra è stata sostituita alternativamente, secondo le epoche e le circostanze, dalla contrapposizione fra rossi e bianchi e da quella fra rossi e neri..

      Come di ogni grande dicotomia in cui sono divisi i campi del sapere - società e comunità in sociologia, mercato e piano in economia, privato e pubblico in diritto, trascendenza e immanenza in filosofia - anche della diade destra-sinistra si può fare un uso descrittivo per far conoscere i caratteri distintivi delle due parti; un uso valutativo per esprimere su di esse il proprio giudizio di approvazione o disapprovazione; un uso storico per raccontare come avviene il passaggio da una fase in cui prevale la prima a una fase successiva in cui prevale la seconda. Il primo è proprio dello scienziato politico, il secondo dell'attore politico, il terzo dello storico.
      Questo per quanto riguarda la definizione. Cioè sono termini volubili e relativi al caso specifico, non c'è un vero significato per essi, come dimostra anche il discorso sul liberalismo, che a volte sta a destra, a volte a sinistra, si di chiara di centro, spesso non c'è
      Qualcosa sull'origine storica:

      Originariamente Scritto da Bobbio
      La distinzione nella storia. La denominazione «destra e sinistra» delle due parti opposte nell'arena politica nasce in Francia durante la rivoluzione francese. La sua origine è dunque del tutto casuale, e la sua funzione è soltanto quella di dare un nome alla persistente composizione dicotomica dell'universo politico. Il nome può cambiare, ma la struttura originariamente dualistica della sfera politica rimane.

      Il momento iniziale si fa risalire alla seduta di fine agosto 1789, quando viene in discussione nell'Assemblea nazionale l'articolo della dichiarazione dei diritti dell'uomo che riguarda la libertà religiosa. Come si legge in una testimonianza del tempo, «coloro i quali tenevano alla religione e al re si erano messi alla destra del presidente, per sfuggire alle urla, ai discorsi e alle indecenze che avevano luogo nella parte opposta» (M. Gauchet). Ben presto il lato destro e il lato sinistro diventano puramente e semplicemente la «destra» e la «sinistra». Negli ultimi mesi della Costituente si assiste anche all'emergere di una estrema sinistra. La denominazione si consolida durante l'Assemblea legislativa e la Convenzione, sì che si può affermare aver la rivoluzione di fatto trasformato destra e sinistra, anche se non intenzionalmente, in categorie, destinate a durare, del linguaggio politico; solo, però, con la Restaurazione la distinzione si conferma come una caratteristica costante del sistema parlamentare. Dalla Francia si estende rapidamente a tutta l'Europa.
      per approfondimento, se volete leggete tutto il tratto che è molto interessante http://www.lettoeriletto.unisa.it/bobbio.htm
      Last edited by Insolente; 07-06-2006, 15:18.
      QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

      Comment

      • Ariane
        Opinionista
        • 20/05/06
        • 265

        #18
        Originariamente Scritto da gimbo
        essere liberali non significa necessariamente essere di destra. il liberalismo è un sistema ideologico, prima che politico. nell'ambito di un sistema liberale, quindi di democrazia matura, coesistono visioni del mondo differenti che, sempre muovendo dal presupposto dell' accettazione dei comuni valori democratici e liberali, si collocano alla destra o alla sinistra del sistema. personalmente mi ritengo un liberale, eppure non condivido le tue idee....
        Quali mie idee precisamente?

        Originariamente Scritto da gimbo
        quanto all'assenza di antagonismo tra popolo e individuo, lascia che ti dica che questa visione poteva andar bene ai tempi di adamo smith, ma oggi appare di molto superata. che il benessere del popolo non coincida col benessere dell'individuo lo dimostrano le passate contraddizioni del capitalismo selvaggio, che portarono, su tutto, al crollo di wall street e alla crisi del '29. non credo di doverti ricordare che da allora la politica economica degli stati occidentali imboccò la strada dell'interventismo e della subordinazione dell'interesse particolare all'interesse generale.
        Guarda che non l'ho scritto io, perché devi ricordare qualcosa a me? E' un'enciclopedia degli anni 60, quindi dell'epoca del "glorioso" comunismo italiano, l'hanno scritto loro stessi, vuol dire che si vedevano rispecchiati nel modo dovuto.

        Il socialismo non prevede liberalismo. Altrimenti non avrebbero tenuto i confini serrati col filo spinato e i Kalashnikov. Liberalismo fa parte della democrazia intesa anche come "libertà di parola" e quello non esiste nel socialismo. Se non sei con lo Stato, sei contro. Socialismo è fare quello che ti dice lo Stato e avere quello che ti permette di avere lo Stato. Non puoi guadagnare oltre a quel che è permesso, non perché non ne saresti capace, ma perché tutti devono essere uguali per forza. E uno dotato di talento è obbligato di guadagnare esattamente quanto uno incapace. Dove sta il liberalismo qui??

        Comment

        • Insolente
          psicologicamente violento
          • 20/08/05
          • 3719

          #19
          [QUOTE=Ariane]Il socialismo non prevede liberalismo. Altrimenti non avrebbero tenuto i confini serrati col filo spinato e i Kalashnikov. Liberalismo fa parte della democrazia intesa anche come "libert
          QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

          Comment

          • Ariane
            Opinionista
            • 20/05/06
            • 265

            #20
            [QUOTE=Insolente]Hai un'idea confusa di cosa sia il socialismo. Comunque

            Comment

            • lenina

              #21
              [quote=Ariane]

              Concordo invece con te che la sinistra italiana non pu

              Comment

              • gimbo
                Banned
                • 29/07/05
                • 623

                #22
                Originariamente Scritto da Ariane
                Quali mie idee precisamente?
                le idee che rozzamente ci propini da quasi un mese. vuoi che te ne faccia un elenco?
                vediamo...imprenditori=brava gente; lavoratori=debosciati; riforma costituzionale=capolavoro; destra=bene; sinistra=male...vuoi che continui?

                Originariamente Scritto da Ariane
                Guarda che non l'ho scritto io, perché devi ricordare qualcosa a me? E' un'enciclopedia degli anni 60, quindi dell'epoca del "glorioso" comunismo italiano, l'hanno scritto loro stessi, vuol dire che si vedevano rispecchiati nel modo dovuto.

                Il socialismo non prevede liberalismo. Altrimenti non avrebbero tenuto i confini serrati col filo spinato e i Kalashnikov. Liberalismo fa parte della democrazia intesa anche come "libertà di parola" e quello non esiste nel socialismo. Se non sei con lo Stato, sei contro. Socialismo è fare quello che ti dice lo Stato e avere quello che ti permette di avere lo Stato. Non puoi guadagnare oltre a quel che è permesso, non perché non ne saresti capace, ma perché tutti devono essere uguali per forza. E uno dotato di talento è obbligato di guadagnare esattamente quanto uno incapace. Dove sta il liberalismo qui??
                non ho detto che il socialismo russo sia stato liberale, ma che nell'ambito di un sistema liberale vi possano, anzi vi debbano essere, ai fini dello sviluppo del sistema nel suo complesso, tendenze di matrice socialista.
                comunque il filo spinato e i kalashnikov per proteggere i confini venivano usati da entrambi i "blocchi".
                e per quanto riguarda l'uguaglianza, la società comunista non è, come spesso la si disegna, incentrata su uno sterile appiattimento delle differenze, ma sull'eliminazione della meritocrazia basata sul denaro. il valore di un individuo, e tu che hai vissuto in urss dovresti saperlo, si misura non sulla base di quanto riesce a guadagnare, ma di quanto in termini di lavoro riesce a contribuire al progresso della società.
                Last edited by gimbo; 07-06-2006, 19:40.

                Comment

                • gimbo
                  Banned
                  • 29/07/05
                  • 623

                  #23
                  [QUOTE=Ariane]
                  Concordo invece con te che la sinistra italiana non pu

                  Comment

                  • Insolente
                    psicologicamente violento
                    • 20/08/05
                    • 3719

                    #24
                    [QUOTE=Ariane]Io ho un'idea confusa???

                    Ma per piacere! Ho vissuto in tre paesi del socialismo, carissimo! Quello che pu
                    QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

                    Comment

                    • CartaePenna
                      Opinionista
                      • 16/09/05
                      • 150

                      #25
                      Caro Sunboy ho dato una occhiata a tutte le risposte che ti sono state scritte per risolvere il tuo dubbio ed esprimo tutta la mia gioia nel partecipare, di tanto in tanto, ad un blog frequentato da persone cos
                      Dalla culla alla tomba, mettiti alla ricerca del sapere, perch

                      Comment

                      • gimbo
                        Banned
                        • 29/07/05
                        • 623

                        #26
                        [QUOTE=Insolente]Se ti danno la ricetta dei bucatini all'amatriciana vedi bene che c'

                        Comment

                        • homerino
                          Opinionista
                          • 21/05/06
                          • 1

                          #27
                          Facendo un

                          Comment

                          • Ariane
                            Opinionista
                            • 20/05/06
                            • 265

                            #28
                            [QUOTE=Insolente]Se ti danno la ricetta dei bucatini all'amatriciana vedi bene che c'

                            Comment

                            • Ariane
                              Opinionista
                              • 20/05/06
                              • 265

                              #29
                              Originariamente Scritto da gimbo


                              non ho detto che il socialismo russo sia stato liberale, ma che nell'ambito di un sistema liberale vi possano, anzi vi debbano essere, ai fini dello sviluppo del sistema nel suo complesso, tendenze di matrice socialista.
                              Tendenze di matrice socialista non sono il socialismo. La protezione dei lavoratori esiste già in tutti i paesi all'avanguardia, non siamo nel 1900, cosa c'entra col socialismo?

                              Originariamente Scritto da gimbo
                              e per quanto riguarda l'uguaglianza, la società comunista non è, come spesso la si disegna, incentrata su uno sterile appiattimento delle differenze, ma sull'eliminazione della meritocrazia basata sul denaro. il valore di un individuo, e tu che hai vissuto in urss dovresti saperlo, si misura non sulla base di quanto riesce a guadagnare, ma di quanto in termini di lavoro riesce a contribuire al progresso della società.


                              Infatti: io lo so!! per quello che mi fanno morir dal ridere le vostre confuse idee teoriche prese da un libro!

                              E' molto divertente quel che hai detto, il colmo dell'ingenuo! Carissimo, il valore di un individuo nell'URSS era quello su che cosa stava seduto: potere (burocrati), beni da distribuire e scambiare a favore personale, e anche soldi per chi aveva la fortuna di metterci la mano.

                              Esempio del secondo - beni da distribuire: Io sono un direttore di una fabbrica di salami. I negozi sono vuoti. Io ho bisogno di un complesso stereo. Mi rivolgo al direttore della fabbrica di complessi stereo e gli do salami in cambio di un complesso. Né io né lui paghiamo la merce che usiamo a nostro favore. Siamo sì due persone di enorme valore sociale, anche se non facciamo un tubo.

                              Io ho bisogno del passaporto per andare all'estero. Di solito devo aspettare 4 mesi. Se do al capo della sezione passaporti i miei salami, me lo farà subito. Siamo due persone di enorme valore sociale.

                              Eccetera. Tutta la società funziona così.
                              Si chiama il barter: scambio di merci in assenza di soldi.

                              Quindi, mi dispiace, ma la natura umana è sempre la stessa, troverà il modo di agire come al solito anche se la metti in condizioni diverse. Lascia stare per favore i tuoi libri teorici, fammi questo favore, le vostre teorie nella vita reale non funzionano, non possono funzionare. Quanti secoli vi servono per capirlo?
                              Last edited by Ariane; 09-06-2006, 11:17.

                              Comment

                              • N3m0
                                Eterodosso
                                • 02/10/04
                                • 3895

                                #30
                                Originariamente Scritto da Ariane
                                Io ho un'idea confusa???

                                Ma per piacere! Ho vissuto in tre paesi del socialismo, carissimo!

                                Il fatto che tu abbia vissuto una determinata situazione non ti da il diritto di far voli pindarici e di vedere tutte le vacche nere.

                                Come i comunisti! Il comunismo è non avere niente di proprietà e non credere in Dio.
                                Ecco, ad esempio questa è una solenne baggianata. Anche se l'hai vissuta dall'interno rimane una baggianata.

                                Originariamente Scritto da Ariane
                                Il socialismo fa schifo perché lega le mani e la lingua.
                                Lega le mani perché per quanto bene non lavori, avrai sempre la ricompensa uguale agli altri, anche a quelli che non fanno un tubo. Chi ha voglia di lavorare così? E perché i beni sono di tutti, non i tuoi. Chi se ne frega allora, tanto non è mio, lasciamolo degradare. Semplice questione di psicologia.
                                Sarebbe utile ripassare la differenza tra socialismo e comunismo.
                                Di solito chi non faceva nulla aveva le ferie pagate in siberia, cmq.
                                Da noi diventa presidente di confindustria o cavaliere del lavoro.
                                [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

                                Comment

                                Working...