Dato che frequento queste discussioni da alquanto tempo, ho notato che esiste una notevole tendenza, da parte di noialtri utenti, alla inamovibilit
E' utile la polemica?
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Tag: Nessuno
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Dal poco che sono su questo forum non posso dire molto, ma posso parlare in generale dei forum politici, e questo non sembra essere, in linea di massima, differente dagli altri (non che sia un difetto). Sicuramente i post che ci si scambiano sono più polemici che disquisitori, e spesso ci si riduce a condurre una battaglia dove nessuno risulterà mai vincitore, poiché ognuno è certo che le sue idee siano quelle giuste. Io sono spesso preso da questi dibattiti polemici (o meglio, mi ci butto dentro per conto mio), ma cerco sempre di tenere un atteggiamento aperto; per questo cerco quanto più possibile di avere infomazioni di tipo politico senza veniere a conoscenza di chi ha fatto la proposta o detto tale affermazione, questo per rendere il mio giudizio il più obiettivo possibile.
Visito spesso sezioni politiche, pur consapevole che è difficile convincere un "rivale" della bontà della propria tesi, per la voglia di imparare: apprendo cose nuove e questo è assolutamente positivo per avere un'idea più chiara di chi sta a Roma a governarci.
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Ecco qua una delle distorsioni mentali primarie. In politica non esistono teorie assolute, che vanno bene per tutti. Ciò dovrebbe portare ad escludere senza eccezioni l'approccio polemico. E invece, paradossalmente, proprio quest'ultimo è il più "gettonato".Originariamente Scritto da BucciamarciaSicuramente i post che ci si scambiano sono più polemici che disquisitori, e spesso ci si riduce a condurre una battaglia dove nessuno risulterà mai vincitore, poiché ognuno è certo che le sue idee siano quelle giuste.
Chiunque abbia provato a partecipare a discussioni politiche sa che la polemica non porta da nessuna parte. La polemica è invece utilissima a chi gestisce la politica. L'ho già detto altrove, ma lo ripeto qua: i progenitori Romani dicevano "divide et impera", cioè "fai in modo che litighino e governerai". E' un metodo semplice ed efficace destinato a mantenere indefinitamente i privilegi nelle mani delle minoranze che pretendono di rappresentare tutti gli altri.Originariamente Scritto da beat..ma in fondo la polemica può avere l'utilità di insegnare agli oratori quanto sia poco edificante cadervi, è anche vero che alcuni non imparano mai..
Concludendo: i politici polemizzano perchè questo porta acqua dalla loro parte, come ben sanno i partiti minori che con pochi voti tengono "per le palle" i rispettivi schieramenti. Il popolo viceversa dovrebbe esaminare attentamente le varie questioni, a partire da pareri contrastanti. Il popolo, se vuol fare i suoi interessi, dovrebbe quindi discutere.
Qua invece si verifica l'esatto contrario: ad esempio i politici, dopo aver fatto finta di scannarsi, hanno già pronto un "ampio" tavolo di trattative per il dopo referendum costituzionale, comprendente sia i governativi che l'opposizione. Su queste pagine, invece, ci si continua a scannare all'infinito per "partito preso o per spirito di contraddizione".
Uagliò: detto in confidenza, non è che siamo sul serio un popolo di coglioni? Ssssttt... non ditelo a nessuno. Il nemico (e cioè il politicante "medio") ci ascolta...Last edited by emiliosansone; 25-06-2006, 08:43.[COLOR="Purple"]Tutto
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eh eh.. perfettamente d'accordo (su "non siamo un popolo di coglioni" non so..)Originariamente Scritto da emiliosansoneEcco qua una delle distorsioni mentali primarie. In politica non esistono teorie assolute, che vanno bene per tutti. Ciò dovrebbe portare ad escludere senza eccezioni l'approccio polemico. E invece, paradossalmente, proprio quest'ultimo è il più "gettonato".
Chiunque abbia provato a partecipare a discussioni politiche sa che la polemica non porta da nessuna parte. La polemica è invece utilissima a chi gestisce la politica. L'ho già detto altrove, ma lo ripeto qua: i progenitori Romani dicevano "divide et impera", cioè "fai in modo che litighino e governerai". E' un metodo semplice ed efficace destinato a mantenere indefinitamente i privilegi nelle mani delle minoranze che pretendono di rappresentare tutti gli altri.
Concludendo: i politici polemizzano perchè questo porta acqua dalla loro parte, come ben sanno i partiti minori che con pochi voti tengono "per le palle" i rispettivi schieramenti. Il popolo viceversa dovrebbe esaminare attentamente le varie questioni, a partire da pareri contrastanti. Il popolo, se vuol fare i suoi interessi, dovrebbe quindi discutere.
Qua invece si verifica l'esatto contrario: ad esempio i politici, dopo aver fatto finta di scannarsi, hanno già pronto un "ampio" tavolo di trattative per il dopo referendum costituzionale, comprendente sia i governativi che l'opposizione. Su queste pagine, invece, ci si continua a scannare all'infinito per "partito preso o per spirito di contraddizione".
Uagliò: detto in confidenza, non è che siamo sul serio un popolo di coglioni? Ssssttt... non ditelo a nessuno. Il nemico (e cioè il politicante "medio") ci ascolta...
Quello che intendevo ironicamente fare presente è che cadere spesso in polemica in passato mi è servito per non ripetere l'errore poi..(l'unica cosa in cui la polemica mi ha aiutato a crescere)..
ogni tanto sono tentata di ricaderci ma mi stanco molto prima..
Per il resto avanti la discussione, avanti il confronto che ne abbiamo tutti un gran bisogno..[SIZE="1"]Non pi
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la polemica è utile, in quanto son sicuro che uno scontro obblighi alla riflessione.
Il problema non è la cosa-in-se come possiamo definirla a posteriori (discussione o polemica), ma l'intenzione che muove la risposta. Se è per dialogare o per insultare.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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si, molti rimangono attaccati alle loro idee, e statisticamente è quasi impossibile che una persona cambi fattivamente orientamento politico votando chessò un partito appartenente ad un altro schieramento.
Il punto è che se non si è difronte ad un muro di gomma, si ha sempre la possibilità di tarlare le convinzioni altrui. Ed è questa la cosa importante, secondo me.
Le conversioni totali mi fanno anche un pò paura
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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N3m0 che dire...trovi sempre le parole giuste.

Ma la Rai per esempio sta già diventando comunistaOriginariamente Scritto da N3m0Le conversioni totali mi fanno anche un pò paura
e comunque le conversioni totali non avvengono fino a quando le persone si immedesimano nel loro microcosmo protetto fatto di ideali.
Last edited by Jersey; 25-06-2006, 19:58.
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Non è una questione semantica, Nemo. In politica, una replica originata dal puro spirito di contraddizione (comunemente definita polemica) secondo me non aiuta nessuno. Provoca irritazione e fastidio nel proponente, che si percepisce contestato irrazionalmente, ed è pertanto obbligato a riproporre il quesito di partenza. Sposta il discorso generalmente su faccende che col problema originario c'entrano come una cacca nel piatto degli antipasti. Induce disorientamento negli osservatori non partecipanti o li costringe a schierarsi in modo aprioristico, secondo la prassi dei "blocchi contrapposti" che paralizza il dialogo produttivo.Originariamente Scritto da N3m0la polemica è utile, in quanto son sicuro che uno scontro obblighi alla riflessione.
Il problema non è la cosa-in-se come possiamo definirla a posteriori (discussione o polemica), ma l'intenzione che muove la risposta. Se è per dialogare o per insultare.
Naturalmente esistono anche discorsi artatamente strutturati per suscitare polemiche. Vengono normalmente chiamati "provocazioni". A volte, non tanto spesso, queste possono rivelarsi utili, specie se partono con l'intenzione di evidenziare presunte macro anomalie.
Per farla breve, secondo me una discussione politica è stata utile quando, una volta conclusa, la maggior parte dei partecipanti ha modificato in qualche modo le sue informazioni e/o convinzioni di partenza. La strategia "negazionista" che persegue chi fa polemica conduce invece quasi sempre all'insulto gratuito o al sabotaggio della discussione. Fatto questo ognuno rimane esattamente sulle sue posizioni originarie. Quindi si è perso tempo. Se si realizzasse che quasi mai uno ha del tutto ragione o completamente torto, specie in politica, ci si asterrebbe dalla polemica, e ci si limiterebbe alle contestazioni motivate su parti specifiche del ragionamento.
La possiamo anche mettere così: chi fa polemica o non ha niente da dire, oppure non è disposto ad ascoltare. In entrambi i casi è molto poco utile a una discussione.Last edited by emiliosansone; 26-06-2006, 09:44.[COLOR="Purple"]Tutto
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La polemica inutile di solito non avviene, se ci si trova davanti a due
persone pensanti autonomamente ed in grado di analizzare criticamente
le varie posizioni.
Il problema nasce quando il dialogo non scaturisce da una necessitCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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I tuoi presupposti (autonomia di pensiero e capacitOriginariamente Scritto da Piotr AleksejevicLa polemica inutile di solito non avviene, se ci si trova davanti a due
persone pensanti autonomamente ed in grado di analizzare criticamente
le varie posizioni.[COLOR="Purple"]Tutto
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[QUOTE=emiliosansone]
E qua invece non siamo d'accordo, Piotr. In una discussione politica "seria", e cioCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Credo che il modo di far discussione preferito da Emilio si addice a chi lo deve fare per questioni di lavoro: politici, amministratori...ecc. Noi siamo gente comune che non ha conoscenze approfondite di un professionista. Credo che siamo qua semplicemente per scambiare le nostre informazioni e le opinioni: sentire quelle degli altri, esprimere la nostra e informarsi sul perché dell'opinione degli altri, come sono arrivati a quel punto di vista.
Ritengo interessante e utile sia la polemica che la discussione. La polemica può essere amichevole come: prender in giro l'avversario, scherzare. L'unica cosa che non sopporto e non ammetto sono gli insulti e riferimenti offensivi verso le persone, non verso i loro pensieri, ma verso le loro capacità intellettuali ecc, soppratutto perché si è a corto di argomenti. Si può dire semplicemente: non sono d'accordo col tuo punto di vista, rimango della mia opinione. Il modo di discutere dipende anche dal temperamento, dalla mentalità e dall'educazione.Last edited by Ariane; 26-06-2006, 17:05.
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