Dopo giorni di dialogo il tavolo aperto con i rappresentanti dei tassisti ha dato i suoi frutti.
Si è infatti giunti a una soluzione che mette d'accordo e lascia soddisfatti sia il governo che i tassisti.
Il governo non abolirà il divieto di cumulo di licenze ma verranno però introdotte un ''menù di soluzioni'' per il comune per fronteggiare le esigenze della città a seconda delle diverse realtà:
-La possibilità di bandire nuovi concorsi per le licenze sarà possibile solo se la situazione ordinaria lo richiederà e a seguito di una verifica da parte dei comuni.
-I nuovi bandi potranno avvenire sia in forma gratuita sia in forma onerosa. In questo secondo caso l'80% degli introiti andrà ai tassisti, il 20% ai Comuni per finanziare un potenziamento del servizio taxi.
-La possibilità di rilasciare titoli temporanei per fare fronte a necessità ed emergenze improvvise.
-La possibilità di utilizzare veicoli aggiuntivi da parte dei consorzi di tassisti.
-La possibilità di decidere di attivare servizi particolari per alcune categorie di utenti, ad esempio i disabili.
-La possibilità di stabilire tariffe a forfait su alcune specifiche tratte.
-La possibilità di ampliare i turni giornalieri dei tassisti, con la possibilità di far girare i taxi anche per tre turni avvalendosi di dipendenti o familiari.
L'unico punto di perplessità da parte dei tassisti riguarda il principio del bando straordinario fuori programmazione.
Tuttavia il ministro ci ha rassicurato sul fatto che si tratta di una ipotesi riferita ad un ambito circoscritto e ad eventi eccezionali.
Questo è un buon risultato che mostra un metodo di azione di governo che si basa sul dialogo con le parti sociali per trovare soluzioni condivise;quindi del tutto differente rispetto a quello del muro contro muro attuato dal governo Berlusconi.
Si è infatti giunti a una soluzione che mette d'accordo e lascia soddisfatti sia il governo che i tassisti.
Il governo non abolirà il divieto di cumulo di licenze ma verranno però introdotte un ''menù di soluzioni'' per il comune per fronteggiare le esigenze della città a seconda delle diverse realtà:
-La possibilità di bandire nuovi concorsi per le licenze sarà possibile solo se la situazione ordinaria lo richiederà e a seguito di una verifica da parte dei comuni.
-I nuovi bandi potranno avvenire sia in forma gratuita sia in forma onerosa. In questo secondo caso l'80% degli introiti andrà ai tassisti, il 20% ai Comuni per finanziare un potenziamento del servizio taxi.
-La possibilità di rilasciare titoli temporanei per fare fronte a necessità ed emergenze improvvise.
-La possibilità di utilizzare veicoli aggiuntivi da parte dei consorzi di tassisti.
-La possibilità di decidere di attivare servizi particolari per alcune categorie di utenti, ad esempio i disabili.
-La possibilità di stabilire tariffe a forfait su alcune specifiche tratte.
-La possibilità di ampliare i turni giornalieri dei tassisti, con la possibilità di far girare i taxi anche per tre turni avvalendosi di dipendenti o familiari.
L'unico punto di perplessità da parte dei tassisti riguarda il principio del bando straordinario fuori programmazione.
Tuttavia il ministro ci ha rassicurato sul fatto che si tratta di una ipotesi riferita ad un ambito circoscritto e ad eventi eccezionali.
Questo è un buon risultato che mostra un metodo di azione di governo che si basa sul dialogo con le parti sociali per trovare soluzioni condivise;quindi del tutto differente rispetto a quello del muro contro muro attuato dal governo Berlusconi.


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