Originariamente Scritto da andrea_90
Ministro Di Pietro
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Le pene in italia hanno finalità rieducativa. Faccio quindi fatica a cogliere il profondo valore rieducativo di un colpo di spugna generalizzato. Il solo risultato è, a mio avviso, semplicemente rafforzare la convinzione di impunità che l'italiano medio ha già molto forte.Originariamente Scritto da andrea_90Lo stato di diritto- lo dice lo stesso aggettivo- ha il dovere di tutelare anche chi ha sbagliato, offrendo strutture adatte per il suo recupero. Se non c'è la possibilità di carceri più dignitose, si è cercato di trovare un rimedio, condivisibile o no, nell'indulto per spopolarle e far sì che quelli che vi rimangano abbiano un'esistenza non dico confortevole ma degna di un essere umano. Ora il problema è questo; secondo te è stato un valido rimedio?
Se si volesse attuare lo stato di diritto, bisognerebbe concretizzare tutto ciò che nel nostro statuto viene indicato come metodologie volte alla riabilitazione sociale e reintegro del detenuto che si mostri socialmente recuperabile. Il perdono indiscriminato non ha niente di eticamente elevato, perché prescinde da ciò che si perdona, il che è un controsenso.
A che serve sbattere fuori di galera migliaia di rei, in modo indiscriminato, pentiti o sbeffeggianti, se poi quando escono lo Stato non offre loro alcuna possibilità reale di cambiar vita? Questa è retorica.Last edited by Ospite; 31-08-2006, 11:05.
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@ Nautil, io ho apprezzato i tuoi discorsi sull'etica del perdono e sul tentativo di rimozione sociale delle colpe. Una società avanzata sa perdonare perché sa che il marcio non è concentrato nei singoli.
Vorrei però chiederti: allo stato dei fatti questo perdono a chi serve? Ai condannati che al 99% rientreranno in carcere perché nessuno si è preso la briga di favorirne il reinserimento? Dal mio punto di vista, questo indulto serve solo al nostro stato per poter dire di se stesso che è tanto avanzato, si. Resta quindi un esercizio di retorica ipocrita.
Ribadisco di non essere contraria affatto all'etica del perdono, anzi. Sono contraria alla metodologia con cui è stata attuata, la trovo sterile.
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