Israele vittima?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Giuseppe1980

    #61
    [QUOTE=Hristo]1. Smetti di pagare le tasse, se ti sembra che siano spese in modo ingiusto. I soldi per ricostruire il Libano li pu

    Comment

    • Hristo
      Opinionista
      • 08/10/04
      • 6953

      #62
      Originariamente Scritto da Giuseppe1980
      ti basta il fatto che abbiamo minacciata di far saltare per aria ogni veicolo che si spostasse nella zona sud del Libano? Ivi comprese le ambulanze e le auto con scritte TV. Questo xche diceva che i membri di HZ si spostavano su quei veicoli.
      Sempre cercando di rimanere in topic ho quotato questa frase: non vi semmbra che da parte araba (palestinese o Hz) ci sia un ottimo uso mediatico dei propri morti e feriti? E che il fatto di utilizzare ambulanze o carri funebri (non
      [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

      Comment

      • N3m0
        Eterodosso
        • 02/10/04
        • 3895

        #63
        [QUOTE=Hristo]Chiedere (se non pretendere) che un telegiornale, o una fonte di informazione siano COMPLETI nel vero senso della parola
        [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

        Comment

        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #64
          [QUOTE=N3m0]Non si chiede un documentario di 4h sulla questione, ma che le notizie siano riportate in maniera corretta.
          Imho
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

          Comment

          • karin

            #65
            hristo, diciamo che l'informazione televisiva non salva neanche la faccia. E -cosa grave- non invita a confrontare, ma anzi non mette assolutamente in discussione se stessa, spingendo lo spettatore a dimenticare cosa siano il senso critico e i dubbi.

            Comment

            • N3m0
              Eterodosso
              • 02/10/04
              • 3895

              #66
              [QUOTE=Hristo]Non esiste un'informazione del genere, non so neanche se sia mai esistita. Il giornalismo in s
              [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

              Comment

              • Giuseppe1980

                #67
                [QUOTE=Hristo]Sempre cercando di rimanere in topic ho quotato questa frase: non vi semmbra che da parte araba (palestinese o Hz) ci sia un ottimo uso mediatico dei propri morti e feriti? E che il fatto di utilizzare ambulanze o carri funebri (non

                Comment

                • Insolente
                  psicologicamente violento
                  • 20/08/05
                  • 3719

                  #68
                  Appello di Alex Zanottelli, dal blog di Beppe Grillo. Ci sono alcune informazioni sulla missione di interposizione che non sapevo, quindi ho pensato potesse far comodo anche a voi. Se non è il luogo adatto, spostate pure.

                  Sembra essersi formato un consenso generale sull’opportunità/necessità che l’Italia partecipi alla Forza Internazionale di Interposizione in Libano. È indubbio che per arrestare la spirale di violenza che sempre più insanguina il Medio Oriente, e si estende pericolosamente al resto del mondo, sia più che mai necessario un impegno attivo della comunità internazionale, sotto la guida dell’Onu. L’esito di un tale impegno dipende tuttavia in modo determinante dalle condizioni in cui verrà attuato e condotto. Sembra più che mai necessario richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento e di tutti i cittadini su alcuni punti molto delicati.
                  Una prima considerazione doverosa è che la guerra in Libano ha occultato il problema palestinese. Non sembra accettabile, in particolare, che la comunità internazionale ignori completamente il fatto che Ministri e Parlamentari di un paese che dovrebbe essere sovrano siano stati sequestrati (ancora dabato 19 agosto il vice-premier, Nasser-as-Shaer), imprigionati, ed almeno in un caso anche torturati. In nessun altro Paese un simile intervento straniero potrebbe venire tollerato: perché nessuno reagisce nel caso di Israele? È inaccettabile il silenzio del Governo italiano.
                  Venendo alla costituzione di una Forza Internazionale di Interposizione, essa deve ubbidire ad alcune condizioni fondamentali ed elementari: è evidente che non possono farne parte militari di un paese che non sia rigorosamente equidistante tra i due belligeranti. L’Italia ha stipulato lo scorso anno un impegnativo Accordo di Cooperazione Militare con Israele, che inficia in modo sostanziale e irrimediabile la nostra equidistanza. Il Diritto Internazionale impone, come minimo, la preventiva sospensione di tale Accordo, i cui termini dettagliati devono assolutamente essere resi noti all’opinione pubblica.
                  È il caso di ricordare ancora che Israele ha partecipato a manovre militari della Nato svoltesi in Sardegna, nelle quali si saranno indubbiamente addestrati piloti ad altri militari israeliani, impegnati poi nella guerra in Libano. Da queste circostanze discende una ulteriore condizione: è necessaria una garanzia assoluta che il comando di questa Forza di Interposizione rimanga strettamente sotto il comando dell’Onu, e non possa essere trasferita in nessun momento alla Nato.
                  È assolutamente necessario, inoltre, che le spese della missione non gravino ulteriormente sul bilancio dello stato italiano, e in particolare non comportino riduzioni delle spese sociali, ma rientrino nel bilancio del Ministero della Difesa per le missioni militari italiane all’estero.
                  Queste sembrano condizioni fondamentali e irrinunciabili per la partecipazione del nostro paese.
                  Rimangono però altre riserve. Appare singolare e tutt’altro che neutrale il fatto che una Forza Internazionale di Interposizione venga schierata sul territorio di uno dei due Paesi belligeranti, quello attaccato, e non sul loro confine. Deve essere chiaro pertanto che, finché tale forza opererà in territorio libanese, essa deve essere soggetta alla sovranità libanese, e che non potrà in alcun modo essere incaricata del disarmo né dello scioglimento di Hezbollah. Queste condizioni operative esporranno comunque i militari che compongono questa forza ad agire nel caso in cui avvengano (reali o pretese) provocazioni: come potranno opporsi con la forza all’esercito israeliano, tutt’ora presente in territorio libanese? Non ci si facciano illusioni sulle regole d’ingaggio, che verranno decise dall’organismo che guiderà la missione, e non dal nostro Governo. Riteniamo giusto richiedere anche che il contingente militare sia affiancato da un congruo numero di volontari disarmati.
                  Deve infine risultare estremamente chiaro che questa Forza di Interposizione non potrà mai, e in alcun modo, essere coinvolta in una ripresa o in una estensione del conflitto. Così come deve essere escluso un suo impiego per proteggere le ditte italiane che si lanceranno nel lucroso business della ricostruzione del Libano.
                  É necessario fugare con molta chiarezza qualsiasi illusione che l’interposizione militare, anche nelle migliori condizioni, sia risolutiva per il conflitto in Medio Oriente, soprattutto per risolvere la fondamentale questione palestinese. Chi arresterà la distruzione delle case, delle coltivazioni e delle infrastrutture dei palestinesi, gli omicidi mirati (in palese violazione di qualsiasi norma giuridica)? Chiediamo pertanto che, prima di inviare un contingente italiano, il nostro Governo ponga con forza a livello internazionale l’esigenza irrinunciabile del dispiegamento di una forza internazionale di pace anche a Gaza e in Cisgiordania, a garanzia della sicurezza di Israele e come condizione per la creazione di uno Stato Palestinese.
                  Chiediamo che su queste questioni fondamentali vengano prese ufficialmente decisioni chiare, esplicite e trasparenti, e si esigano le dovute garanzie a livello internazionale
                  QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

                  Comment

                  • Giuseppe1980

                    #69
                    [B]Una prima considerazione doverosa

                    Comment

                    • Picasso
                      Opinionista
                      • 11/07/06
                      • 416

                      #70
                      Originariamente Scritto da Insolente
                      Appello di Alex Zanottelli, dal blog di Beppe Grillo. Ci sono alcune informazioni sulla missione di interposizione che non sapevo, quindi ho pensato potesse far comodo anche a voi. Se non è il luogo adatto, spostate pure.


                      Citazione:
                      Sembra essersi formato un consenso generale sull’opportunità/necessità che l’Italia partecipi alla Forza Internazionale di Interposizione in Libano. È indubbio che per arrestare la spirale di violenza che sempre più insanguina il Medio Oriente, e si estende pericolosamente al resto del mondo, sia più che mai necessario un impegno attivo della comunità internazionale, sotto la guida dell’Onu. L’esito di un tale impegno dipende tuttavia in modo determinante dalle condizioni in cui verrà attuato e condotto. Sembra più che mai necessario richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento e di tutti i cittadini su alcuni punti molto delicati.
                      Una prima considerazione doverosa è che la guerra in Libano ha occultato il problema palestinese. Non sembra accettabile, in particolare, che la comunità internazionale ignori completamente il fatto che Ministri e Parlamentari di un paese che dovrebbe essere sovrano siano stati sequestrati (ancora dabato 19 agosto il vice-premier, Nasser-as-Shaer), imprigionati, ed almeno in un caso anche torturati. In nessun altro Paese un simile intervento straniero potrebbe venire tollerato: perché nessuno reagisce nel caso di Israele? È inaccettabile il silenzio del Governo italiano.
                      Venendo alla costituzione di una Forza Internazionale di Interposizione, essa deve ubbidire ad alcune condizioni fondamentali ed elementari: è evidente che non possono farne parte militari di un paese che non sia rigorosamente equidistante tra i due belligeranti. L’Italia ha stipulato lo scorso anno un impegnativo Accordo di Cooperazione Militare con Israele, che inficia in modo sostanziale e irrimediabile la nostra equidistanza. Il Diritto Internazionale impone, come minimo, la preventiva sospensione di tale Accordo, i cui termini dettagliati devono assolutamente essere resi noti all’opinione pubblica.
                      È il caso di ricordare ancora che Israele ha partecipato a manovre militari della Nato svoltesi in Sardegna, nelle quali si saranno indubbiamente addestrati piloti ad altri militari israeliani, impegnati poi nella guerra in Libano. Da queste circostanze discende una ulteriore condizione: è necessaria una garanzia assoluta che il comando di questa Forza di Interposizione rimanga strettamente sotto il comando dell’Onu, e non possa essere trasferita in nessun momento alla Nato.
                      È assolutamente necessario, inoltre, che le spese della missione non gravino ulteriormente sul bilancio dello stato italiano, e in particolare non comportino riduzioni delle spese sociali, ma rientrino nel bilancio del Ministero della Difesa per le missioni militari italiane all’estero.
                      Queste sembrano condizioni fondamentali e irrinunciabili per la partecipazione del nostro paese.
                      Rimangono però altre riserve. Appare singolare e tutt’altro che neutrale il fatto che una Forza Internazionale di Interposizione venga schierata sul territorio di uno dei due Paesi belligeranti, quello attaccato, e non sul loro confine. Deve essere chiaro pertanto che, finché tale forza opererà in territorio libanese, essa deve essere soggetta alla sovranità libanese, e che non potrà in alcun modo essere incaricata del disarmo né dello scioglimento di Hezbollah. Queste condizioni operative esporranno comunque i militari che compongono questa forza ad agire nel caso in cui avvengano (reali o pretese) provocazioni: come potranno opporsi con la forza all’esercito israeliano, tutt’ora presente in territorio libanese? Non ci si facciano illusioni sulle regole d’ingaggio, che verranno decise dall’organismo che guiderà la missione, e non dal nostro Governo. Riteniamo giusto richiedere anche che il contingente militare sia affiancato da un congruo numero di volontari disarmati.
                      Deve infine risultare estremamente chiaro che questa Forza di Interposizione non potrà mai, e in alcun modo, essere coinvolta in una ripresa o in una estensione del conflitto. Così come deve essere escluso un suo impiego per proteggere le ditte italiane che si lanceranno nel lucroso business della ricostruzione del Libano.
                      É necessario fugare con molta chiarezza qualsiasi illusione che l’interposizione militare, anche nelle migliori condizioni, sia risolutiva per il conflitto in Medio Oriente, soprattutto per risolvere la fondamentale questione palestinese. Chi arresterà la distruzione delle case, delle coltivazioni e delle infrastrutture dei palestinesi, gli omicidi mirati (in palese violazione di qualsiasi norma giuridica)? Chiediamo pertanto che, prima di inviare un contingente italiano, il nostro Governo ponga con forza a livello internazionale l’esigenza irrinunciabile del dispiegamento di una forza internazionale di pace anche a Gaza e in Cisgiordania, a garanzia della sicurezza di Israele e come condizione per la creazione di uno Stato Palestinese.
                      Chiediamo che su queste questioni fondamentali vengano prese ufficialmente decisioni chiare, esplicite e trasparenti, e si esigano le dovute garanzie a livello internazionale
                      Scusate. Non entro nel merito della dichiarazione; quindi non esprimo su di essa alcun giudizio o commento né positivo, né negativo.
                      Mi chiedo, invece, Padre Alex Zanotelli in qualità di cosa rilascia tale dichiarazione. Di semplice cittadino impegnato? Quando usa il plurale per fare richieste, a nome di chi le fa? Chi rappresenta? Chi gli ha dato mandato di rappresentanza?
                      Rex tremendae maiestatis, qui salvandos salvas gratis, salva me, fons pietatis.

                      Comment

                      • N3m0
                        Eterodosso
                        • 02/10/04
                        • 3895

                        #71
                        [QUOTE=Giuseppe1980]I propri morti e feriti vengono usati perche sono a centinaia e bisogna far capire al mondo la violenza dello stato israeliano.. ma stiamo scherzando? ci sono stati pi
                        [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

                        Comment

                        • Giuseppe1980

                          #72
                          Originariamente Scritto da N3m0
                          giuseppe, non trasformiamolo in un agone personale dai...
                          Si hai ragione ma mi turba che ci sia gente ancora tanto cieca davanti a queste cose.
                          Qualche tempo fa ho iniziato a scrivere una tesina sulla disinformazione nel conflitto arabo israeliano cercando di essere il pi

                          Comment

                          • Hristo
                            Opinionista
                            • 08/10/04
                            • 6953

                            #73
                            [QUOTE=N3m0]Mi stai dicendo che non esiste storiografia n
                            [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

                            Comment

                            • nello
                              Opinionista
                              • 29/05/06
                              • 1162

                              #74
                              ci sono una marea di guerre nel mondo a cui n
                              [SIZE="3"]"Fare un altro round quando pensi di non farcela,

                              Comment

                              • Mr. D.
                                الإمام محمد بن الحسن المهدى
                                • 06/08/06
                                • 4221

                                #75
                                Questa guerra è diversa da altre forse anche per il diverso uso mediatico che se ne fà. Come faceva notare Cornolio, si è creata una divisione stile Lazio-Roma anche grazie ai mass media e alle strumentalizzazioni politiche (ho detto bene, Cornolio?)... E d'altronde, molte altre guerre nemmeno vengono nominate. O non vengono impostate nello stesso modo. Non riesco a immaginarmi una situazione del genere per quelle che furono le guerre Jugoslave o il conflitto Rwandese*.
                                Alla fine, il punto torna sempre lì. L'uso mediatico del conflitto.

                                *Che sono diversi, sia ben chiaro. Era solo per fare un esempio.
                                بناهاى آباد گردد خراب
                                ز باران و از تابش آفتاب

                                پى افكندم از نظم كاخي بلند
                                كه از باد و باران نيابد گزند

                                از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                                كه تخم سخن را پراكنده*ام

                                هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                                پس از مرگ بر من كند آفرين

                                Comment

                                Working...