UDC nella maggioranza

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  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
    • 7926

    #16
    Originariamente Scritto da Mr. D.
    Uhm... Aspettiamo si candidi Facchetti.

    Aspetta e spera ...
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma

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    • karin

      #17
      [QUOTE=sagittario78]OT

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      • Mr. D.
        الإمام محمد بن الحسن المهدى
        • 06/08/06
        • 4221

        #18
        Ecco, appunto: non fatemi incazzare.

        OFF TOPIC:
        In effetti, tra le accuse di telepatia e quelle di portare sfiga, comincio ad avere paura di me stesso...
        بناهاى آباد گردد خراب
        ز باران و از تابش آفتاب

        پى افكندم از نظم كاخي بلند
        كه از باد و باران نيابد گزند

        از آن پس نميرم كه من زنده*ام
        كه تخم سخن را پراكنده*ام

        هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
        پس از مرگ بر من كند آفرين

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        • Microemozioni
          Aldo
          • 26/04/06
          • 1928

          #19
          [QUOTE=karin]veramente fu eletto con il centrosinistra e ad urne chiuse ed esito pubblico pass
          "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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          • Insolente
            psicologicamente violento
            • 20/08/05
            • 3719

            #20
            L'ordine esatto delle cose è che prima si alleò con Berlusconi, poi sospese i dirigenti che non erano d'accordo, poi si spartì il partito (scusate il gioco di parole) con Bianco.

            Comunque il patto per l'Italia (PPI-Patto, il polo di Martinazzoli e Segni) era al suo esordio ('94) alleato con Occhetto contro Berlusconi, e Buttiglione vi aderì consapevole di questo dettaglio. Pochi giorni dopo le elezioni molti deputati del PPI cominciarono uno a uno a giurare fedeltà al vincitore, com'è consuetudine fare dove si erge lo scudo crociato.
            Nomi da ricordare a titolo di esempio G.Tremonti e L.Grillo che furono premiati con un posto nel governo.
            Quando Buttiglione fu eletto segretario del PPI cercò di svoltare in blocco la balenottera a destra e provocò un disastrino. Forse in effetti non è mai stato di sinistra e meditava da lungo tempo questa mossa. Chissà.

            FI fu poi ripagata con la stessa moneta quando la Lega fece cadere il governo e ne formò uno nuovo con il centrosinistra. Anche la Lega a sua volta fu punita dagli elettori nel successivo mandato, come FI e come i vari partitelli cattolici. Ma gli italiani hanno la memoria corta, o forse cambiano idea facilmente. Ma questa è un'altra storia.
            QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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            • karin

              #21
              Quoto il dettaglio di Insolente, sottolineando il fatto che il governo berlusconi nel 94 non aveva la maggioranza al senato. Continuiamo.

              Nel 95 Buttiglione se ne andò dal PPI? dibattito interno? Ma dove l'hai letta sta cosa? E' stato sfiduciato, dopo la figuraccia che fece in tv a striscia la notizia, quando si accordava a titolo personale con Tajani, senza consultare il partito di cui era segretario(in effetti quando fu eletto, parlò bene assai di Berlusconi ).

              Da wikipedia:


              Lo scontro tra le due componenti tuttavia si fece aspro a partire dal febbraio 1995, quando nacque la candidatura dell'economista cattolico Romano Prodi a leader del centro-sinistra contro Silvio Berlusconi. La componente progressista si schierò decisamente con Prodi e a favore della prospettiva dell'Ulivo. Il segretario Rocco Buttiglione non condivideva la linea e improvvisamente, senza convocare il Consiglio Nazionale né la Direzione del partito, strinse un'alleanza con Forza Italia per le elezioni regionali del 1995.

              Nel marzo 1995 la crisi del partito raggiunse il culmine quando la maggioranza del Consiglio Nazionale, sconfessando l'alleanza elettorale con Forza Italia, annunciata da Buttiglione, lo sfiduciò e lo dichiarò decaduto eleggendo segretario Gerardo Bianco. Decisivo fu in questa occasione il voto di molti che avevano in precedenza sostenuto Buttiglione come Franco Marini e Emilio Colombo. Buttiglione rifiutò di lasciare la carica e sospense il Consiglio Nazionale. Una sentenza della magistratura confermò successivamente Buttiglione nella carica di legittimo segretario, obbligandolo però ad attuare la linea politica fissata dal Consiglio Nazionale.


              Inoltre Buttiglione è stato fedele alla casa delle libertà da aver firmato la sfiducia a Berlusconi assieme a Bossi.


              Anni successivi: Buttiglione al CDU.
              da Wikipedia.


              Si tengono le elezioni politiche (aprile 1996), il CDU presenta una lista insieme al CCD col simbolo dello scudo crociato, e pone le sue pregiudiziali su temi caldi come droga e aborto quando Berlusconi decide di scendere a patti con Marco Pannella e i Radicali per l'appoggio al governo in caso di vittoria.

              Il Polo perde le elezioni, viene costituito il governo dell'Ulivo con a capo Romano Prodi: il CDU, come naturalmente gli altri partiti del centrodestra, è all'opposizione.

              Il 21 luglio 1996, il primo congresso del CDU conferma segretario Buttiglione ed elegge presidente Roberto Formigoni (eletto un anno prima presidente della Regione Lombardia).

              Nel febbraio del 1997, sull'approvazione delle riforme scoppia in Parlamento il "caso Buttiglione": il leader del CDU annuncia di sentirsi "emarginato e discriminato senza motivo", il partito divorzia dal CCD e si trasferisce nel gruppo misto. Buttiglione commenta: "Il problema del CCD è che è un partito in condominio con due leader", riferendosi alla leadership di Casini e Mastella e accusa i suoi colleghi ex-DC di essere troppo vicini al centrosinistra.


              La nascita dell'UDR
              Esattamente un anno dopo, nel febbraio 1998, la direzione del CDU decide di stabilire un rapporto federativo con la nascente Unione Democratica per la Repubblica (UDR) promossa da Francesco Cossiga. All'UDR (che aveva tra gli obiettivi quello di costituire un grande centro moderato) aderisce anche Mastella, mentre il CCD si spacca, ma Casini e il grosso del suo partito rimangono nel Polo. Formigoni non ha a genio il progetto dell'UDR e cerca di ostacolarlo.

              Dopo appena un mese dalla costituzione dell'UDR, comunque, Cossiga (ideatore e leader della formazione) decide di abbandonare il progetto e tutti gli aderenti. Nel CDU, Formigoni (contento per il flop dell'UDR) aspetta il consiglio nazionale del partito per chiedere la testa di Buttiglione. L'assise, però, con 66 voti contro 64, conferma la guida di Buttiglione.
              Intanto, Cossiga torna sui suoi passi: propone agli "orfani" dell'UDR di costituire un gruppo parlamentare unico per "essere alternativi alla sinistra ma anche al Polo". Il progetto va in porto, l'UDR si dice pronto a votare per il governo Prodi in caso di problemi con Rifondazione. Formigoni è polemico: "Adesso è chiaro cos'è l'UDR; è per dare sostegno a Prodi se non ci sono i voti di Bertinotti. Buttiglione farà da stampella all'Ulivo, a Prodi e alla sinistra". Buttiglione replica: "Sono pronto con Cossiga ad appoggiare Prodi per il bene dell'Italia".

              La rottura fra Buttiglione e Formigoni: l'UDR appoggia l'Ulivo

              Il 4 giugno 1998, si consuma la rottura tra la linea di Buttiglione e quella di Formigoni, che esce dal partito e dà vita all'associazione politica Cristiani Democratici per le Libertà (CDL), che dopo breve tempo aderisce a Forza Italia. Cinque giorni dopo, il 9 giugno 1998, l'UDR diventa un partito unico e Buttiglione ne è presidente. Il CDU, il 27 luglio, si scioglie come partito, trasformandosi in associazione politico-culturale.[]

              Nell'ottobre 1998 è crisi per il Governo Prodi Rifondazione ritira il suo appoggio alla maggioranza: si va al voto di fiducia, Prodi viene battuto per un solo voto (313 no, 312 s&#236. In breve tempo, il centrosinistra indica Massimo D'Alema come probabile premier: l'UDR appoggia D'Alema che si presenta in Parlamento e ne raccoglie la fiducia (da qui la formazione del Governo D'Alema I). Molto critici Casini e Berlusconi, che accusano: "Questo governo nasce con la rappresentanza di un milione di nostri elettori" (alludendo al fatto che la maggior parte dei parlamentari UDR erano stati eletti nel Polo).

              L'UDR si sfalda: riecco il CDU
              L'UDR partecipa dunque alla costituzione del primo governo D'Alema, ma è subito scontro fra la tripla leadership di Cossiga, Buttiglione e Mastella: nel febbraio 1999 Cossiga lascia e si iscrive al gruppo misto, più tardi è rottura fra Buttiglione e Mastella. Quest'ultimo fonda l'UDEUR. È lo sfaldamento definitivo dell'UDR: Buttiglione ricostituisce il suo CDU come partito, si presenta alle elezioni europee del 13 giugno e raccoglie il 2,1% mentre l'UDEUR di Mastella si ferma all'1,6%.

              Il ritorno nel Polo
              A luglio il CDU (tranne il ministro Folloni) lascia la maggioranza guidata da D'Alema e afferma prima di voler "ricostituire la DC" e poi si riavvicina alle posizioni del centrodestra ritornando nella coalizione di Silvio Berlusconi e assumendo, insieme a Casini, una posizione decisamente contraria all'accordo del Polo con i Radicali.

              Alle regionali dell'aprile 2000 il CDU è parte integrante del Polo, partecipa alla vittoria della coalizione (che si aggiudica 8 regioni su 15) e si attesta, a livello nazionale, intorno al 2,8% (con punte in Molise e in Calabria di oltre il 6,5%).


              Hai ragione, Buttiglione è sempre stato alleato fedele del polo e non ha mai tradito il voto popolare. Solo due voltafaccia, uno per schieramento, roba da poco: si elidono a vicenda.
              Last edited by Ospite; 04-09-2006, 17:58.

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              • Microemozioni
                Aldo
                • 26/04/06
                • 1928

                #22
                Originariamente Scritto da karin
                Quoto il dettaglio di Insolente, sottolineando il fatto che il governo berlusconi nel 94 non aveva la maggioranza al senato. Continuiamo.

                Nel 95 Buttiglione se ne andò dal PPI? dibattito interno? Ma dove l'hai letta sta cosa? E' stato sfiduciato, dopo la figuraccia che fece in tv a striscia la notizia, quando si accordava a titolo personale con Tajani, senza consultare il partito di cui era segretario(in effetti quando fu eletto, parlò bene assai di Berlusconi ).

                Da wikipedia:


                Lo scontro tra le due componenti tuttavia si fece aspro a partire dal febbraio 1995, quando nacque la candidatura dell'economista cattolico Romano Prodi a leader del centro-sinistra contro Silvio Berlusconi. La componente progressista si schierò decisamente con Prodi e a favore della prospettiva dell'Ulivo. Il segretario Rocco Buttiglione non condivideva la linea e improvvisamente, senza convocare il Consiglio Nazionale né la Direzione del partito, strinse un'alleanza con Forza Italia per le elezioni regionali del 1995.
                Appunto ci fu uno scontro interno al PPI e Buttiglione ne uscì fuori.

                Da Wikipedia:

                ''All'interno del PPI vi fu uno scontro tra la corrente guidata da Gerardo Bianco (favorevole ad un'alleanza con L'Ulivo di Romano Prodi) e quella capeggiata dallo stesso Buttiglione (che vedeva con favore la possibilità di un accordo con il Polo per le Libertà di Silvio Berlusconi): la mozione di centrodestra venne messa in minoranza per un solo voto e di conseguenza Buttiglione si staccò dal PPI per fondare il partito dei Cristiani Democratici Uniti.''

                Originariamente Scritto da karin
                Nel marzo 1995 la crisi del partito raggiunse il culmine quando la maggioranza del Consiglio Nazionale, sconfessando l'alleanza elettorale con Forza Italia, annunciata da Buttiglione, lo sfiduciò e lo dichiarò decaduto eleggendo segretario Gerardo Bianco. Decisivo fu in questa occasione il voto di molti che avevano in precedenza sostenuto Buttiglione come Franco Marini e Emilio Colombo. Buttiglione rifiutò di lasciare la carica e sospense il Consiglio Nazionale. Una sentenza della magistratura confermò successivamente Buttiglione nella carica di legittimo segretario, obbligandolo però ad attuare la linea politica fissata dal Consiglio Nazionale.


                Inoltre Buttiglione è stato fedele alla casa delle libertà da aver firmato la sfiducia a Berlusconi assieme a Bossi.


                Anni successivi: Buttiglione al CDU.
                da Wikipedia.


                Si tengono le elezioni politiche (aprile 1996), il CDU presenta una lista insieme al CCD col simbolo dello scudo crociato, e pone le sue pregiudiziali su temi caldi come droga e aborto quando Berlusconi decide di scendere a patti con Marco Pannella e i Radicali per l'appoggio al governo in caso di vittoria.

                Il Polo perde le elezioni, viene costituito il governo dell'Ulivo con a capo Romano Prodi: il CDU, come naturalmente gli altri partiti del centrodestra, è all'opposizione.

                Il 21 luglio 1996, il primo congresso del CDU conferma segretario Buttiglione ed elegge presidente Roberto Formigoni (eletto un anno prima presidente della Regione Lombardia).

                Nel febbraio del 1997, sull'approvazione delle riforme scoppia in Parlamento il "caso Buttiglione": il leader del CDU annuncia di sentirsi "emarginato e discriminato senza motivo", il partito divorzia dal CCD e si trasferisce nel gruppo misto. Buttiglione commenta: "Il problema del CCD è che è un partito in condominio con due leader", riferendosi alla leadership di Casini e Mastella e accusa i suoi colleghi ex-DC di essere troppo vicini al centrosinistra.


                La nascita dell'UDR
                Esattamente un anno dopo, nel febbraio 1998, la direzione del CDU decide di stabilire un rapporto federativo con la nascente Unione Democratica per la Repubblica (UDR) promossa da Francesco Cossiga. All'UDR (che aveva tra gli obiettivi quello di costituire un grande centro moderato) aderisce anche Mastella, mentre il CCD si spacca, ma Casini e il grosso del suo partito rimangono nel Polo. Formigoni non ha a genio il progetto dell'UDR e cerca di ostacolarlo.

                Dopo appena un mese dalla costituzione dell'UDR, comunque, Cossiga (ideatore e leader della formazione) decide di abbandonare il progetto e tutti gli aderenti. Nel CDU, Formigoni (contento per il flop dell'UDR) aspetta il consiglio nazionale del partito per chiedere la testa di Buttiglione. L'assise, però, con 66 voti contro 64, conferma la guida di Buttiglione.
                Intanto, Cossiga torna sui suoi passi: propone agli "orfani" dell'UDR di costituire un gruppo parlamentare unico per "essere alternativi alla sinistra ma anche al Polo". Il progetto va in porto, l'UDR si dice pronto a votare per il governo Prodi in caso di problemi con Rifondazione. Formigoni è polemico: "Adesso è chiaro cos'è l'UDR; è per dare sostegno a Prodi se non ci sono i voti di Bertinotti. Buttiglione farà da stampella all'Ulivo, a Prodi e alla sinistra". Buttiglione replica: "Sono pronto con Cossiga ad appoggiare Prodi per il bene dell'Italia".

                La rottura fra Buttiglione e Formigoni: l'UDR appoggia l'Ulivo

                Il 4 giugno 1998, si consuma la rottura tra la linea di Buttiglione e quella di Formigoni, che esce dal partito e dà vita all'associazione politica Cristiani Democratici per le Libertà (CDL), che dopo breve tempo aderisce a Forza Italia. Cinque giorni dopo, il 9 giugno 1998, l'UDR diventa un partito unico e Buttiglione ne è presidente. Il CDU, il 27 luglio, si scioglie come partito, trasformandosi in associazione politico-culturale.[]

                Nell'ottobre 1998 è crisi per il Governo Prodi Rifondazione ritira il suo appoggio alla maggioranza: si va al voto di fiducia, Prodi viene battuto per un solo voto (313 no, 312 s&#236. In breve tempo, il centrosinistra indica Massimo D'Alema come probabile premier: l'UDR appoggia D'Alema che si presenta in Parlamento e ne raccoglie la fiducia (da qui la formazione del Governo D'Alema I). Molto critici Casini e Berlusconi, che accusano: "Questo governo nasce con la rappresentanza di un milione di nostri elettori" (alludendo al fatto che la maggior parte dei parlamentari UDR erano stati eletti nel Polo).

                L'UDR si sfalda: riecco il CDU
                L'UDR partecipa dunque alla costituzione del primo governo D'Alema, ma è subito scontro fra la tripla leadership di Cossiga, Buttiglione e Mastella: nel febbraio 1999 Cossiga lascia e si iscrive al gruppo misto, più tardi è rottura fra Buttiglione e Mastella. Quest'ultimo fonda l'UDEUR. È lo sfaldamento definitivo dell'UDR: Buttiglione ricostituisce il suo CDU come partito, si presenta alle elezioni europee del 13 giugno e raccoglie il 2,1% mentre l'UDEUR di Mastella si ferma all'1,6%.

                Il ritorno nel Polo
                A luglio il CDU (tranne il ministro Folloni) lascia la maggioranza guidata da D'Alema e afferma prima di voler "ricostituire la DC" e poi si riavvicina alle posizioni del centrodestra ritornando nella coalizione di Silvio Berlusconi e assumendo, insieme a Casini, una posizione decisamente contraria all'accordo del Polo con i Radicali.

                Alle regionali dell'aprile 2000 il CDU è parte integrante del Polo, partecipa alla vittoria della coalizione (che si aggiudica 8 regioni su 15) e si attesta, a livello nazionale, intorno al 2,8% (con punte in Molise e in Calabria di oltre il 6,5%).


                Hai ragione, Buttiglione è sempre stato alleato fedele del polo e non ha mai tradito il voto popolare. Solo due voltafaccia, uno per schieramento, roba da poco: si elidono a vicenda.
                Ma se leggi la storia vedi bene che alle elezioni politiche nel 94 fu nel PPI al centro ma non con la sinistra nelle politiche del 98 era eletto con la CDL e nelle politiche del 2001 era eletto nella CDL.
                non è mai stato eletto nel centrosinistra.
                Ha solo dato l'appoggio per 1 anno al governo D'Alema nel 98 ma elezioni politiche ed essersi candidato con la sinistra.
                "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                • karin

                  #23
                  Originariamente Scritto da Microemozioni
                  Appunto ci fu uno scontro interno al PPI e Buttiglione ne uscì fuori.

                  Da Wikipedia:

                  ''All'interno del PPI vi fu uno scontro tra la corrente guidata da Gerardo Bianco (favorevole ad un'alleanza con L'Ulivo di Romano Prodi) e quella capeggiata dallo stesso Buttiglione (che vedeva con favore la possibilità di un accordo con il Polo per le Libertà di Silvio Berlusconi): la mozione di centrodestra venne messa in minoranza per un solo voto e di conseguenza Buttiglione si staccò dal PPI per fondare il partito dei Cristiani Democratici Uniti.''
                  E' stato sfiduciato, non ne è uscito fuori. Ha anche fatto ricorso, vincendo sul titolo di segretario, ma risultando obbligato ad attuare la linea politica del Consiglio Nazionale, in pratica quella da lui affermata e per la quale era stato eletto segretario, prima che cambiasse idea.
                  Ma se leggi la storia vedi bene che alle elezioni politiche nel 94 fu nel PPI al centro ma non con la sinistra nelle politiche del 98 era eletto con la CDL e nelle politiche del 2001 era eletto nella CDL.
                  non è mai stato eletto nel centrosinistra.
                  Ha solo dato l'appoggio per 1 anno al governo D'Alema nel 98 ma elezioni politiche ed essersi candidato con la sinistra.
                  1) fece il patto con Occhetto nel 94
                  2) non si era candidato con il polo nel 94, indi qualsiasi appoggio a Berlusconi è da intendere come tradimento della volontà popolare, per 2 motivi: non era candidato con il polo, quindi un suo elettore non voleva votare polo; il partito aveva dato indicazioni di orientamento con Occhetto prima delle elezioni.
                  3) ha fatto cadere il governo Berlusconi
                  4) è stato eletto segretario del PPI promettendo una linea contro Berlusconi, salvo poi cercare di far virare il partito a titolo puramente personale, in modo antidemocratico e al di là del suo mandato.
                  5) Successivamente ha appoggiato il governo prodi, pur essendo eletto nelle liste del polo
                  6) ha appoggiato il governo D'Alema, che ha impedito il ricorso alle elezioni, come voleva Berlusconi, pur essendo stato eletto nelle liste del polo

                  Che bell'esempio di coerenza politica e fedeltà agli alleati. Da farsene un vanto.

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                  • Microemozioni
                    Aldo
                    • 26/04/06
                    • 1928

                    #24
                    Originariamente Scritto da karin
                    E' stato sfiduciato, non ne è uscito fuori. Ha anche fatto ricorso, vincendo sul titolo di segretario, ma risultando obbligato ad attuare la linea politica del Consiglio Nazionale, in pratica quella da lui affermata e per la quale era stato eletto segretario, prima che cambiasse idea.
                    è stato sfiduciato dalla carica di segretario ma poteva benissimo rimanere nel partito invece ha deciso di uscirne e di fondare un nuovo partito.

                    Originariamente Scritto da karin
                    1) fece il patto con Occhetto nel 94
                    2) non si era candidato con il polo nel 94, indi qualsiasi appoggio a Berlusconi è da intendere come tradimento della volontà popolare, per 2 motivi: non era candidato con il polo, quindi un suo elettore non voleva votare polo; il partito aveva dato indicazioni di orientamento con Occhetto prima delle elezioni.
                    3) ha fatto cadere il governo Berlusconi
                    4) è stato eletto segretario del PPI promettendo una linea contro Berlusconi, salvo poi cercare di far virare il partito a titolo puramente personale, in modo antidemocratico e al di là del suo mandato.
                    5) Successivamente ha appoggiato il governo prodi, pur essendo eletto nelle liste del polo
                    6) ha appoggiato il governo D'Alema, che ha impedito il ricorso alle elezioni, come voleva Berlusconi, pur essendo stato eletto nelle liste del polo

                    Che bell'esempio di coerenza politica e fedeltà agli alleati. Da farsene un vanto.
                    Il dato di fatto è che alle politiche del 94 era al centro nè con la coalizione di destra nè con quella di sinistra.
                    nel 98 era con la CDL.
                    Nel 2001 era con la CDL.
                    Quindi non è mai stato eletto con la coazlizione di centrosinistra.

                    Poi son democristiani hanno un concetto tutto loro di bipolarsimo e fedeltà.
                    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                    • Insolente
                      psicologicamente violento
                      • 20/08/05
                      • 3719

                      #25
                      Insomma karin, anche tu cosa ti metti a insistere, se il carbone è bianco, è bianco.

                      Lo so che non c'entra niente, ma Buttiglione non è anche quello che garantiva le comparsate in Rai per il giro di porcelline scoperto un mesetto fa? Mi pare che fosse stato nominato in varie intercettazioni. Mah.

                      Comunque, per tornare in topic, ma cos'è esattamente che impedisce a questi esimi signori di unirsi e rifare il grande partito di centro clericale di cui si parla da anni? Forse il fatto che con tutti questi giochetti si sono giocati anche gli elettori?
                      Il vero problema della politica italiana secondo me è che i politici non sanno più quando è passato il loro tempo. Una volta se combinavano una porcata si dimettevano, adesso perdono non solo la faccia, anche le mutande e ciononostante rimangono lì, inossidabili, non si schiodano, sono andati tutti a scuola da Andreotti.
                      Mi pare chiaro che poi gli elettori non si fidano e si turano il naso prima di aprire le urne, che esce un puzzo che resusciterebbe mio nonno, pace all'anima sua.
                      Allora, perché non lo fanno questo grande centro? stanno aspettando il fantasma di De Gasperi?
                      QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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                      • karin

                        #26
                        [QUOTE=Microemozioni]

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                        • karin

                          #27
                          [QUOTE=Insolente]Insomma karin, anche tu cosa ti metti a insistere, se il carbone

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                          • Microemozioni
                            Aldo
                            • 26/04/06
                            • 1928

                            #28
                            [QUOTE=Insolente]Comunque, per tornare in topic, ma cos'
                            "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                            • Microemozioni
                              Aldo
                              • 26/04/06
                              • 1928

                              #29
                              Originariamente Scritto da karin
                              Dopo essere stati sfiduciati e sconfessata pubblicamente la propria linea, in quanto non rappresentativa del partito, il minimo è andarsene. Fanno così tutti, non è un titolo di merito il suo lasciare il partito.
                              Follini è stato tolto dalla segreteria del Partito però ha deciso di rimanere nel partito con una posizione critica rispetto al resto del partito,Buttiglione avrebbe potuto fare lo stesso invece decise di andarsene.
                              Non dico che sia una nota di merito dico che però avrebbe potuto anche fare così.

                              Originariamente Scritto da karin
                              Il dato di fatto è che nel 94 gli esponenti del PPI parlavano in tv, cioè agli elettori, nel periodo preelettorale, di possibili alleanze con il centrosinistra di occhetto post elezioni. Se ciò non ha alcun valore, allora le tribune politiche possono essere abolite, tanto non servono a niente, e nessuno scippa i voti a nessuno, visto che sono sempre parole al vento. Tanto gli schieramenti si decidono in parlamento, quando di tratta di indicare un candidato premier, non prima.
                              Nel 94 c'era già il sistema maggioritario e c'era il bipolarsimo con 2 schieramenti e c'erano i leader Occhetto e Berlusconi.
                              Il PPI era staccato da entrambe le coalizioni.
                              "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                              • Hristo
                                Opinionista
                                • 08/10/04
                                • 6953

                                #30
                                Vista la penosa situazione dell'attuale centrodestra vedrei bene l'Udc inserito nel centrosinistra a discapito delle correnti piu estreme della sinistra.

                                Se verrà fatta la legge sul conflitto d'interesse, e verrà silurato Berlusconi il futuro della politica italiana sarà destinato a mutare. Per cui...mai dire mai.
                                [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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