comunque tanto per farla breve, vedo anke la mia mamma k si fa un culo a capanna tra lavoro in negozio e corsi di aggiornamento + lanci moda all'estero...non credo di aver mai conosciuto una donna più mulo di lei carissimo...eppure noi nn si naviga certo nell'oro...
ma quanto si lavora?
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[QUOTE=Piotr Aleksejevic]@Escavatore e Silenzio
Io non metto in dubbio che voi siate delle persone per bene e degli
imprenditori onesti e con le palle ... e vi faccio tanto di cappello ...
... metto in dubbio che in Italia esistano almeno altri 10 imprenditori
come voi, e non lo dico per partito preso ma per triste esperienza
personale ( pensate che anche io mi sto ingegnando per mettermi
in proprio ... non per arricchirmi ... ma per non dover pi
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Voglio essere chiaro, e mi metto in gioco anche se le mie parole potrebbero offendere qualcuno se tergiversate.
Il mestiere dell'imprenditore, o del piccolo artigiano /commerciante, si basa esclusivamente sul fattore PROFITTO, ora, se il profitto da lavoro, è sufficiente a far in modo che la propria azienda funzioni, e se ne avanza per poter investire in nuove tecnologie o macchinari, tutto ok, se non è sufficiente l'avanzo per poter investire, l'impresa in oggetto, è destinata a veder i propri profitti degenerare e diventare sempre meno, se poi non è sufficiente per il buon funzionamento dell'azienda, è meglio chiudere o ridimensionarsi, stabilito questo concetto, andiamo alle varianti.
I piccoli imprenditori, hanno il problema di acquisire lavoro, dato che difficilmente sono dei produttori di merce esclusiva, dove il lavoro è garantito dalla vendita, cercano il lavoro, se non si riesce a trovarlo accettano seppur malvolentieri dei compromessi, ed è quì che scatta la molla.
I fornitori di lavoro hanno un sesto senso nel riconoscere gli imprenditori che si trovano in difficoltà o che non hanno ben presente l'andamento del lavoro, e ne approfittano, facendo sì che il lavoro commissionato o per un verso o per un altro venga a costare loro il meno possibile, garantendosi però la qualità manuale o di ingegno dei loro terzisti. questo è l'inizio di un affare detto mafioso.
Nel caso degli appalti di carattere governativo, sia di forniture che di manovalanza specializzata, i fattori sono troppi per pèoterli elencare, ma il primo handicap dei piccoli imp... è la sicurezza dei pagamenti, il secondo le garanzie, il terzo, la capacità operativa, ora è chiar che sulle forniture, il problema sono i costi/tempo, cioè, se io fornisco merce ad un ente, l'ente mi paga a 90/120 giorni dalla fattura fine mese, ma senza sicurezza, cioè dispone il bonifico, non firma ne assegni ne cambiali ne tratte, ma il fornirore deve pagare la merce in molto meno tempo, quindi deve poter mettere in conto i propri interessi, e naturalmente esporsi con dei soldi.
Per quanto riguarda invece la fornitura di manovalanza specializzata il problema è ancora più complesso, perchè oltre a dover pagare i propri dipendenti mese dopo mese, e le proprie forniture in modo commerciale, l' appalto viene pagato viene pagato in tronchi di stato di avanzamento lavori, e oltretutto deve dare garanzie per il 10% del totale dei lavori totalmente versati, e questo è il secondo stadio di mafia.[COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'
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[QUOTE=escavatore]Voglio essere chiaro, e mi metto in gioco anche se le mie parole potrebbero offendere qualcuno se tergiversate.
Il mestiere dell'imprenditore, o del piccolo artigiano /commerciante, si basa esclusivamente sul fattore PROFITTO, ora, se il profitto da lavoro,
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