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dark lady
C'è un substrato enorme, che viaggia in rete. Lo "stupro digitale", viene definito. Che prevede la condivisione di materiale "rubato", foto e video girati di nascosto a sorelle, mogli, amiche.
si passano parola, pissi pissi....
io non li censurerei così, fossi in te;
ché poi non ti vogliono più e resti sola, senza la loro preziosa presenza;
però è vero che c'è un tratto omo in tutto questo, perché l'eros è una questione di complicità;
questi, come gli stupratori veri e propri, mostrano una forma di impotenza relazionale con la donna che fa da trampolino a una complicità erotica coi maschi con cui condividono.
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E' evidente che tutto nasca dalla frustrazione e da un pesante senso di impotenza, ma se glielo fai notare rigirano il tutto verso le donne come uniche colpevoli.
Per non parlare di chi ridurrebbe tutto ad un paragone con ciò che avveniva nei bar tra amici, un tempo.
Poi tornavano a casa, trovavano apparecchiato e cucinato, e tutto era normale.
Vabbè, sono discorsi molto poco produttivi, per cui non ne farò altri.
Trovare esseri umani maschi con qualche problema più terra terra rispetto a questi, è molto raro.
Auguro il meglio a quelle che ce la fanno.
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Originariamente Scritto da
axeUgene
si passano parola, pissi pissi....
io non li censurerei così, fossi in te;
ché poi non ti vogliono più e resti sola, senza la loro preziosa presenza;
però è vero che c'è un tratto omo in tutto questo, perché l'eros è una questione di complicità;
questi, come gli stupratori veri e propri, mostrano una forma di impotenza relazionale con la donna che fa da trampolino a una complicità erotica coi maschi con cui condividono.
Si si, ma questo è certo. Questo tipo di atteggiamento nasconde delle difficoltà relazionali molto marcate con le donne. In questo calderone rientra anche quello che in rete viene definito il "fenomeno incel" e "redpil". Sono termini nati sui social, che stanno a definire l'uomo che non riesce a combinare nulla e che per quello colpevolizza la donna brutta e cattiva che lo rifiuta.
Il problema è che combattiamo quotidianamente battaglie per la parità e contro l'oggettificazione della donna, ma ci si scontra con fenomeni come questi, che ti fanno pensare quanto ancora siamo lontani da un risultato.
Ma, posso essere sincera? Non mi interessa neppure, di trovare giustificazioni a questo schifo. Questa cosa mi disgusta e basta.
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Originariamente Scritto da
Bauxite
E' evidente che tutto nasca dalla frustrazione e da un pesante senso di impotenza, ma se glielo fai notare rigirano il tutto verso le donne come uniche colpevoli.
Per non parlare di chi ridurrebbe tutto ad un paragone con ciò che avveniva nei bar tra amici, un tempo.
Poi tornavano a casa, trovavano apparecchiato e cucinato, e tutto era normale.
Vabbè, sono discorsi molto poco produttivi, per cui non ne farò altri.
Trovare esseri umani maschi con qualche problema più terra terra rispetto a questi, è molto raro.
Auguro il meglio a quelle che ce la fanno.
Ecco, esattamente, il punto è proprio questo.
:lode:
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Originariamente Scritto da
restodelcarlino
Lo so bene: l'ho scritto.
:mmh?: ed hai evaso la domanda:... "per spettegolare e dire quello che penso delle donne di genere femminile (senza atti illegali di alcun genere), potrei farlo o sarei da condannare e punire severamente?"
si o no?
Non ho eluso la risposta, te l'ho detto molto chiaramente: al massimo dovrebbe essere la consorte a punirti, con un sonoro ceffone. :D
Se non hai la consorte, sei salvo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
dark lady
Si si, ma questo è certo. Questo tipo di atteggiamento nasconde delle difficoltà relazionali molto marcate con le donne. In questo calderone rientra anche quello che in rete viene definito il "fenomeno incel" e "redpil". Sono termini nati sui social, che stanno a definire l'uomo che non riesce a combinare nulla e che per quello colpevolizza la donna brutta e cattiva che lo rifiuta.
Il problema è che combattiamo quotidianamente battaglie per la parità e contro l'oggettificazione della donna, ma ci si scontra con fenomeni come questi, che ti fanno pensare quanto ancora siamo lontani da un risultato.
Ma, posso essere sincera? Non mi interessa neppure, di trovare giustificazioni a questo schifo. Questa cosa mi disgusta e basta.
La questione "incel" è più complessa, consentimi.
Poi non sono nemmeno d'accordo nel mettere tutto insieme perché in tal modo si vorrebbe una sola risposta a tutti i fenomeni.
Ed è riduttivo.
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Originariamente Scritto da
dark lady
Non ho eluso la risposta, te l'ho detto molto chiaramente: al massimo dovrebbe essere la consorte a punirti, con un sonoro ceffone. :D
Se non hai la consorte, sei salvo.
So de coccio e non ho capito: un gruppo di persone di sesso maschile (alé, "liberi"...scapoli, zitelli, single), possono riunirsi in ambiente privato a dirsi quello che pensano e tutto il male possibile delle donne di genere femminile (senza preparare o commettere reati: dire quello che pensano), o questo é vietato, riprovevole e bisognoso di intervento giuridico legale per vietarlo, comminando pene adeguate ?
si o no?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Bauxite
La questione "incel" è più complessa, consentimi.
Poi non sono nemmeno d'accordo nel mettere tutto insieme perché in tal modo si vorrebbe una sola risposta a tutti i fenomeni.
Ed è riduttivo.
Si certo, convengo che i fenomeni sono tanti e molto complessi. Però alla fine portano a situazioni e reati di questo tipo. Li ho messi insieme giusto per semplificare, perché credo che gli uomini che accedono a queste chat non abbiano tutti lo stesso tipo di problema, ma vengano da diverse categorie di problemi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
dark lady
Si certo, convengo che i fenomeni sono tanti e molto complessi. Però alla fine portano a situazioni e reati di questo tipo. Li ho messi insieme giusto per semplificare, perché credo che gli uomini che accedono a queste chat non abbiano tutti lo stesso tipo di problema, ma vengano da diverse categorie di problemi.
Sì, ma anche punire il reato non basta.
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Originariamente Scritto da
restodelcarlino
So de coccio e non ho capito: un gruppo di persone di sesso maschile (alé, "liberi"...scapoli, zitelli, single), possono riunirsi in ambiente privato a dirsi quello che pensano e tutto il male possibile delle donne di genere femminile (senza preparare o commettere reati: dire quello che pensano), o questo é vietato, riprovevole e bisognoso di intervento giuridico legale per vietarlo, comminando pene adeguate ?
si o no?
Se non commettono reati (ossia, non condividono immagini o video, non incitano alla violenza o allo stupro, non dileggiano o infamano persone in carne e ossa, possono fare quel che vogliono). Nella fattispecie, se tu con i tuoi amici ti trovi e tra una partita a briscola e una a poker dici che le donne sono tutte insopportabili, che piuttosto resti single a vita, non fai nulla di male.
Se dici che le donne sono tutte stronze e baldracche, sei comunque un misogino deprecabile, ma non commetti reato, quindi libero di dire quel che ti pare. Il diritto di opinione è ancora inviolabile.
Se prendi la foto di una tua cugina che le hai scattato di nascosto magari mentre è mezza nuda e chiedi ai tuoi amici "voi cosa le fareste?", già scivoli nell'illegalità. Se dici "Ah, ma cosa fareste alla tizia del quinto piano?", anche senza portare foto, e uscisse fuori che ne fareste uno stupro di gruppo, state commettendo un reato, e se qualcuno lo raccontasse andreste nei casini.
Non si può fare un discorso generico, direi. Dipende da tante cose.
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Originariamente Scritto da
Bauxite
Sì, ma anche punire il reato non basta.
Beh, no, anche perché si dovrebbe estirpare proprio il fenomeno, o i fenomeni, che stanno dietro a simili comportamenti...
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Originariamente Scritto da
dark lady
Si si, ma questo è certo. Questo tipo di atteggiamento nasconde delle difficoltà relazionali molto marcate con le donne. In questo calderone rientra anche quello che in rete viene definito il "fenomeno incel" e "redpil". Sono termini nati sui social, che stanno a definire l'uomo che non riesce a combinare nulla e che per quello colpevolizza la donna brutta e cattiva che lo rifiuta.
Il problema è che combattiamo quotidianamente battaglie per la parità e contro l'oggettificazione della donna, ma ci si scontra con fenomeni come questi, che ti fanno pensare quanto ancora siamo lontani da un risultato.
Ma, posso essere sincera? Non mi interessa neppure, di trovare giustificazioni a questo schifo. Questa cosa mi disgusta e basta.
beh, direi che sarebbe utile distinguere un eventuale tratto culturale da una nevrosi diffusa, ma individuale;
un paio di settimane fa ho postato il video di una coppia siciliana fine 70; dietro discorsi patriarcali e arretrati anche 50 anni fa, faceva capolino una coppia piuttosto felice e gioiosa;
cioè, cultura e patologia o nevrosi non sono necessariamente collegate, ed è un'osservazione clinica; mi rendo conto sia una cosa difficile da elaborare, soprattutto per una donna; perché sembra venir meno un'argomentazione "forte";
non ho motivi particolari per difendere il maschilismo; ma associare necessariamente e/o confondere questo tratto culturale con la misoginia e la violenza è un errore; non aiuta a risolvere il problema.
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Originariamente Scritto da
dark lady
. Il diritto di opinione è ancora inviolabile.
E ci voleva tanto a dirlo? :mmh?:Mi preoccupa ancora, ma speriamo bene.:D
E tutta la casistica annessa era stata esclusa a priori dalla domanda. Quindi...
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Originariamente Scritto da
restodelcarlino
E ci voleva tanto a dirlo? :mmh?:Mi preoccupa ancora, ma speriamo bene.:D
E tutta la casistica annessa era stata esclusa a priori dalla domanda. Quindi...
Laddove ti ho detto che l'unica punizione sarebbe la sberla della moglie, direi che ti avevo risposto abbondantemente... vabbè che sei uomo e "de coccio", ma era abbastanza chiaro :asd:
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Originariamente Scritto da
axeUgene
beh, direi che sarebbe utile distinguere un eventuale tratto culturale da una nevrosi diffusa, ma individuale;
un paio di settimane fa ho postato il video di una coppia siciliana fine 70; dietro discorsi patriarcali e arretrati anche 50 anni fa, faceva capolino una coppia piuttosto felice e gioiosa;
cioè, cultura e patologia o nevrosi non sono necessariamente collegate, ed è un'osservazione clinica; mi rendo conto sia una cosa difficile da elaborare, soprattutto per una donna; perché sembra venir meno un'argomentazione "forte";
non ho motivi particolari per difendere il maschilismo; ma associare necessariamente e/o confondere questo tratto culturale con la misoginia e la violenza è un errore; non aiuta a risolvere il problema.
Eh no. Perché il tratto culturale è padre proprio di questo tipo di fenomeno.
Che ci possano essere state coppie felici e gioiose in passato non lo metto in dubbio, ma perché fortunatamente esistevano uomini dalla mente aperta anche in passato, sebbene la cultura fosse altra. Conosco coppie di 80enni in cui lui si è sempre dato da fare in casa e ha cucinato e dove la moglie ha fatto tranquillamente carriera. Ma per fortuna, anche.
Ciò detto, anche fenomeni come quello illustrato derivano dalla mentalità secondo cui la donna è sottomessa all'uomo. Che è poi la radice della mentalità patriarcale.
Il problema è che oggi questi fenomeni stiano arrivando ad un livello di esasperazione, che porta ad un nuovo patriarcato, più, passami il termine, clandestino, perché non è più socialmente accettata l'idea che la donna sia sottomessa all'uomo. E quindi diventa oggetto di fantasie clandestine, che portano a commettere reati.
Per quello che ne sappiamo, in quelle chat potrebbero esserci video e immagini di tutte noi. Delle nostre amiche, sorelle, figlie, madri. Perché si tratta appunto di immagini rubate.