Originariamente Scritto da
axeUgene
c'entra che quella è l'idea popolare e orecchiante di chi abbia letto un passo dei diari di Freud e immagini che il "simbolo" sia pescato da un catalogo di corrispondenze;
non mi risulta ci siano teorie "moderne" sul linguaggio onirico; la teoria è sempre la stessa: trovare nel sogno indizi degli stati d'animo che integrano ciò che il paziente comunica coscientemente;
non si interpreta; se non si trova una connessione, ci si ferma; però, se uno va dall'analista per un problema/malessere, anche se il sogno non fornisce "discorsi", resta pur sempre una rappresentazione di stati emotivi;
può darsi, ma non aiuta; l'analisi cerca se in quel materiale qualcosa aiuta con un riscontro nel dialogo cosciente; magari tu sogni la bici rossa, ma in seduta non racconti che il nipote ha una bici di quel colore, per cui l'analista non può inferire nulla come connessione; sa che tu hai espresso quella scena e probabilmente ti chiede come ti sentivi vedendo il passante prendere a calci la bici;
come in tutte le ipotesi; è la prassi che conferma o smentisce;
anni 80, da studente, stavo in un locale ricavato in una bellissima villa al S. Gaggio-due strade; una notte sogno che il padrone di casa cerca di strangolarmi la notte; amica analista mi chiede: gli hai fatto un torto ? perché in genere sono compensazioni... in effetti, da mesi sapevo che avrei lasciato la stanza e ritardavo di comunicarlo e mettere il padrone in condizione di cercare un altro inquilino; ma un sogno così mi era già capitato in passato, in una circostanza più drammatica in cui mi sentivo in colpa;
non è sempre possibile
l'analisi è un puzzle incompleto; cerchi più tesserine possibili;
ordinariamente, l'analista vede subito se è una spiaggia o un pascolo di montagna, perché i disagi che hanno le persone sono pochi e tipici, ma si tratta di capire certi meccanismi; per esempio, una cosa frequente è che il conflitto cosciente con un genitore ne nasconda uno con l'altro; per dire, padre e figlia molto litigiosi possono interpretare agli occhi della madre uno spazio esclusivo, anche se conflittuale, tipo coppia, scatenando tutta una serie di sentimenti ambivalenti;
con quale linguaggio ? molto prima bisognerebbe riuscire a capire che capacità di astrazione linguistica ha un cane o una balena; puoi anche catalogare i suoni, però difficilmente hai comportamenti articolati associabili in grado di rappresentare astrazioni e desumere da quelle; l'evento futuro, ipotetico, l'impegno, ecc...
tu sostenevi che gli stress sono relativi, e ci si adatta; ma se uno stress è soverchiante, oppure è fisiologicamente troppo debole, rischia di interferire con la sopravvivenza stessa di un organismo modulatosi evolutivamente per un determinato range;, o con la funzionalità del relativo sistema sociale.