Occazzo, Fulcanelli l'immortale.
Non so se l'avevo già raccontata, ma due anni fa in Cina mi accadde una cosa inquietante con protagonista questo misterioso personaggio. Il Peyote potrà confermare tutto. Quando avrò due minuti ve lo racconterò...
Au revoir, Adrian Maldonado.
Mi prude una palla.
Non vi curate di Lei, continuate pure a mandarmi pics.
Gli alchimisti ricercavano la lapis philosophorum (pietra filosofale), in grado di fornire lunga vita, di dare onniscenza e di tramutare in oro i metalli vili (come il piombo).
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
essendo per la maggior parte l'alchimia una scienza esoterica e simbolica quello che facevano e cui arrivavano gli alchimisti nella pratica era in un certo senso lo specchio di quello che accadeva dentro di loro: la trasmutazione del piombo in oro altro non
Gli alchimisti ricercavano la lapis philosophorum (pietra filosofale), in grado di fornire lunga vita, di dare onniscenza e di tramutare in oro i metalli vili (come il piombo).
[QUOTE=gnugno;614163]essendo per la maggior parte l'alchimia una scienza esoterica e simbolica quello che facevano e cui arrivavano gli alchimisti nella pratica era in un certo senso lo specchio di quello che accadeva dentro di loro: la trasmutazione del piombo in oro altro non
Vogliamo darvi, senza la presunzione di sapere tutto, un piccolo scorcio di cosa sia in effetti questa antica Scienza, sperando di colpire più il vostro Essere interiore che non la vostra curiosità intellettuale.
L'Alchimia, la Scienza dei Magi, si dice abbia un nome con molti significati ma in realtà trova la sua radice etimologica nell'idioma arabo لكيمياء , Al Kimia, usato per indicare l'antico Egitto, patria di detta Scienza occulta.
Questa Scienza, spesso confusa con una sorta di chimica o metallurgia segreta, è una delle più profonde Scienze dell'Essere e trova la sua radice in alcuni principi scritti a lettere di fuoco sulla Tavola Smeraldina.
Questa tavola scritta dallo stesso Ermete Trismegisto, figura leggendaria da cui deriva la parola "Ermetismo", detto della sua scienza chiusa, ermetica appunto, traccia i principi dell'Alchimia.
" Verum sine mendacio, certum et verissimum.
Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius.
Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione. Pater eius est Sol, mater eius Luna.
Portavit illud ventus in ventre suo. Nutrix eius terra est.
Pater omnis telesmi totius mundi est hic.
Vis eius integra est, si versa fuerit in terram.
Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum.
Sic habes gloriam totius mundi. Ideo fugiet a te omnis obscuritas.
Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit.
SIC MUNDUS CREATUS EST. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est.
Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi.
Completum est quod dixi de operatione solis."
Il primo Principio "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa Unica" è quello che maggiormente ci dà indicazioni di cosa fosse l'Alchimia in realtà: una Via di ascesi attraverso la ricerca del Divino insito anche nella materia più densa.
In principio l'aspirante Alchimista si procura con le proprie mani la materia più grezza, in cui in un'ipotetica scala della nobiltà dei minerali-metalli, in cui all'apice sta l'Oro, questa materia sarebbe la gradazione più bassa, più infima.
Questo minerale, chiamato anche "materia oscura" o "Drago Nero", veniva estratto manualmente dalle viscere della terra e MAI veniva fatto toccare o vedere ad alcuno.
Con questa "materia" l'Adepto doveva instaurare un'intima relazione "vibrazionale" affinche ci fosse un reciproco scambio di essenza. In questa maniera si creava una simbiosi particolare e solo a queste condizioni poteva essere proseguita l'Opera.
Questo minerale veniva raffinato e sublimato in diversi passaggi, tutti indicati con nomi simbolici per le peculiri modalità, e parallelamente alla raffinazione di questa materia, per la estrema relazione intima che si era venuta a creare, vi era una raffinazione dell'individuo ad essa legata.
Dalla materia più vile all'Oro, dall'egoismo e dalla brama di possesso dell'essere umano alla perfezione del Maestro Iniziato, la cui Volontà è UNA con quella dell'Assoluto, dall cieco isolazionismo all'identificazione del proprio Essere con il Tutto.
La materia con cui veniva iniziata l'Opera era già di per se stesso un enigma che l'Adepto doveva sciogliere.
Nell'ultimo secolo sono filtrate dal segreto in cui versava la composizione di questa materia, anticamente confusa con il Piombo, alcune informazioni indicandola nello Stibio o anche Stibina, nome moderno per l'Antimonio. In realtà il segreto è filtrato a metà perchè ancora mancante di un accenno molto imortante.
Nella raffinazione di questo materiale vi erano pratiche veramente segrete mai dette a chiare parole, ma nascoste tra i lemmi e simboli, e solo nella tradizione orale venivano rivelate chiaramente. A chi non poteva beneficiare della tradizione orale di un Maestro rimaneva la non meno funzionale preghiera ed intuizione del senso sibillino dei testi classici.
Questa tradizione orale, di cui non troverete traccia in alcun libro, tratta di un'attività introspettiva nell'interiorità dell'Adepto, accompagnata da tecniche meditative e di respirazione che ricordano equivalenti orientali. A titolo di curiosità riveliamo che l'Atanor o crogiolo dove avvenivano le fusioni-purificazioni e il mantice, avevano un'analogo nei polmoni e nel respiro dell'Adepto. Chi ha l'intelligenza ha già compreso...
Quando infine, dopo il compimento dell'ultima Opera, la Rubedo, la Gloria Mundi, la materia era finalmente Oro e finalmente Lapis, l'individuo si liberava dai vincoli materiali e "non era più di questo mondo", poichè la dimensione a-temporale del suo Essere non aveva quà più nulla da "fare".
Le raffigurazioni e incisioni che rappresentano l'Adepto, oramai Maestro Iniziato, mentre viene elevato da degli angeli verso il cielo, indica anche quel processo di trasfigurazione del corpo fisico in luce che accennavo più sopra.
Ovviamente chiunque avesse intrapreso l'Opera al fine di raggiungere la forgiatura della Pietra per arricchirsi di oro e gloria non avrebbe concluso mai nulla! Anche in questo caso la Legge governa sovrana queste pratiche.
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