io mi ritengo credente, sono cristiano ma non cattolico, in quanto credo che per essere cattolici sia necessario essere prima di tutto praticanti. io invece non mi confesso non faccio la comunione e, dato che la domenica non sono capace di svegliarmi alle sette (la messa è alle otto) non vado neanche in chiesa. credo che sia necessario, a tutti coloro che si dichiarano cattolici ma non vanno in chiesa, una maggiore motivazione e un maggior dominio di sé. un mio carissimo amico, studente in seminario, mi disse una volta che tra i cattolici non vede altro che disinteresse e mollezza. questo credo valga per quasi tutti coloro che si dichiarano cattolici, eccetto che per cono e qualcun altro...
Devo per forza dire, a costo di passare per posseduto, che i primi dubbi li ho avuti a 13 anni quando ho passato il pomeriggio del giorno della mia prima comunione a contorcermi dal mal di stomaco sul divano di casa mia mentre gli altri festeggiavano l'evento...Sono ateo adesso, e non perch
[QUOTE=nicola_andresano;694226]io mi ritengo credente, sono cristiano ma non cattolico, in quanto credo che per essere cattolici sia necessario essere prima di tutto praticanti. io invece non mi confesso non faccio la comunione e, dato che la domenica non sono capace di svegliarmi alle sette (la messa
il Vangelo di domenica scorsa ci ha fatto vedere come un sacerdote e un levita passano oltre nel vedere un ferito (dai briganti) per terra mentre,un samaritano (tradotto
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