ma dio

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  • canefantasma
    Opinionista
    • 07/08/07
    • 23

    #301
    Come può essere onnipotente ciò che non esiste?
    Cos

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    • amarilli

      #302
      Certo che Dio

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      • apostolozeno

        #303
        ma nell'altro thread non hai appena detto che dio non ti aiuta e non ti sostiene per sua libera scelta, quasi per suo capriccio?

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        • amarilli

          #304
          Infatti è stato piuttosto capriccioso con il destino di alcuni popoli

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          • apostolozeno

            #305
            e quindi sostieni che il fatto che sia capriccioso non intacca la sua bontà?

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            • amarilli

              #306
              Questo è quello che pensiamo noi ebrei

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              • apostolozeno

                #307
                e cosa lo porterebbe ad avere certi comportamenti?

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                • amarilli

                  #308
                  problemi personali?

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                  • apostolozeno

                    #309
                    Scusa se ho le idee poco chiare e magari le mie domande ti possono sembrare banali: Jahvè è un dio, per così dire antropomorfo, che prova sensazioni ed emozioni umane? Ma in questo caso come lo si potrebbe definire onnipotente e buono visto che non esistono uomini onnipotenti e buoni?

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                    • amarilli

                      #310
                      Gli ebrei amano contrattare con Dio è un modo per sentirlo più umanamente disponibile . Se guardi il film - Train de vie - Te ne fai un'idea molto chiara

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                      • goldrake-11
                        Opinionista
                        • 08/08/07
                        • 40

                        #311
                        se il nostro creatore e'un dio monoteista merita rispetto solo per il fatto di averci creato.proprio come un padre mette al mondo un figlio.poi non attribuirei a dio i mali dell'umanita,siamo noi uomini che li provochiamo,non lui.
                        quando entrero' nella valle nera non avro' paura...sono il piu' bastardo e figlio di puttana che ci abbia mai messo piede.

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                        • amarilli

                          #312
                          Dio è molto buono tutti i guai sono nati dalla balbuzie di Mosè.
                          Infatti quando Dio gli chiese quale terra volesse per il suo popolo Mosè rispose
                          -C..C.. Caaa.... Caaaaaaa...-
                          Dio rispose
                          -Cana? quel pezzo di deserto tutto terra e sassi? Contenti voi prendetelo pure-
                          e sene andò veloce pensando che gli ebrei erano un po' strani
                          mentre Mosè gli gridava dietro
                          -Caaaa....Caaaa...... California!!! volevo dire California!!!!-

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                          • Il Manu
                            Opinionista
                            • 21/03/07
                            • 1676

                            #313
                            Gli Ebrei come, il popolo Indiano, hanno nelle loro rispettive religioni l'infimo ed il sublime.

                            Accade quindi che accanto a meraviglie sapienziali come il Sefer ha-Zohar, il Libro dello Splendore o come il Sepher Yetzirah, il Libro della Formazione, vi siano aspetti della tradizione che ci consegnano un Dio antropomorfico con caratteristiche che talvolta nemmeno le sue creature presentano così accese.

                            Un Dio così siffatto, se può da un lato aiutare una mente limitata a relazionarsi con il Divino, da un altro non può esistere.

                            Ciò che è Assoluto, En Soph - l'Ineffabile, non può manifestare caratteristiche limitate-limitanti, neppure una caratteristica "positiva" come la bontà.

                            Egli è al di là degli opposti, in cui si risolvono nell'Unità-UNA, quindi la bontà, come l malvagità, sebbene in Lui contenute così come il numero 32 è contenuto nel numero 100 senza peraltro esserlo, non sono Sue qualità.

                            Chi attribuisce qualità all'Uno è ancora molto lontano da una Verità, che senza essere quella assoluta, è superiore per ampiezza a quelle in cui la divinità viene disegnata con caratteristiche umane.


                            Chi sei Tu, Essere Assoluto di cui noi siamo infiniti frammenti?

                            Tu che trascendi le nostre limitazioni ed il morire di ogni istante?

                            Tu che ci salvi dall’immobilità e ci fai evadere dalle condizioni di limitatezza?

                            Tu che ci fai esistere e non releghi la nostra coscienza ad uno stato di incompletezza?

                            Tu che, esisti nel superamento di ogni separatività, nella comunione di tutti gli esseri?

                            Chi sei?



                            " Io sono spirito e materia, e nulla di tutto questo.

                            Sono Maschio e Femmina, e nulla di tutto questo.

                            Non sono neppure un Io, perché in me non esiste distinzione separazione limitazione: infatti comprendo il Tutto.

                            Comprendere il Tutto significa non conoscere esclusione alcuna, privazione alcuna; non conoscere l'angoscia che nasce dal desiderio di avere o di essere ciò che non si ha o non si è.

                            Essere il Tutto significa Essere e, quindi, avere la pienezza assoluta.

                            Per te Io sono tutto quanto ti manca per essere Assoluto.

                            Tutto quanto sperimenti ti conduce a me, perché Io sono il tuo destino.

                            Apparisco nascosto ai tuoi occhi, eppure sono palese a chi voglia trovarmi.

                            Non attribuirmi qualità che hanno un contrario, perché mi limiti. Dunque, Io sono illimitato. Ma pure questa è una qualità: dunque Io sono indefinibile.

                            Sono il tuo essere e il tuo non essere, in forza del quale sei come sei, imperciocché ogni cosa del mondo relativo esiste perché esiste il suo contrario.

                            Ma Io sono la spiegazione dei contrari, perché li trascendo.

                            Sono Colui che dalla materia bruta trae la coscienza, in forza della quale tutto esiste. Se infatti ciò che è non sentisse o non fosse sentito, non esisterebbe.

                            Così, il prodigio dell'esistenza è il prodigio della coscienza. Esistere è sentire di esistere. Io sono l'esistenza assoluta. Perciò, sentire di esistere è sentire Me.

                            Ogni essere mi sente perché sente di esistere, ed in forza della sua stessa esistenza Io sono presente in ogni essere. La semplice coscienza di esistere è la mia più velata manifestazione negli esseri, ma Io sono anche ciò che alimenta la loro coscienza. Perciò sono la gioia che aneli e il dolore che ti schianta.
                            Sono l'ambizione che ti spinge alla conquista ed il vuoto che alla conquista subentra.

                            Per ampliare la tua coscienza non esito ad edificare una civiltà o a distruggerla. Tutto Io faccio in funzione di te, del tuo vero bene.

                            Vedi coloro che ti circondano? Gioiscono, soffrono, si muovono, vivono e ciò che tu vedi di loro avviene per te.

                            Vedi che accade nel mondo? Accade per te. Anche ciò di cui hai avuto solo una scarna notizia, sentito una lontana eco, è avvenuto per te, figlio mio.

                            Il sole sorge e tramonta, le stagioni si susseguono, i pianeti percorrono le loro orbite, gli universi nascono e periscono e tutto ciò io lo faccio accadere per te, figlio mio.

                            Dunque Io sono la sostanza che ti costituisce e lo spirito che ti anima, poiché tu sei in Me ed Io sono in te, figlio mio.

                            Ma non mi fermo solo a questo, perché rendo partecipe di me stesso ogni essere ed a ciascuno mi dono interamente senza riserve, fino al punto che ogni distinzione Io e te, ogni separazione, sono solo illusorie, e lo sono solo quel tanto necessario a farti esistere, a donare all'essere la Coscienza Assoluta.

                            Questo Io sono".


                            Pace e Bene

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                            • amarilli

                              #314
                              uau! sono abbagliata!
                              era un invito a farmi smettere con le barzellette sugli ebrei?

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                              • Il Manu
                                Opinionista
                                • 21/03/07
                                • 1676

                                #315
                                L'invito è a far funzionare il cervello al massimo delle sue possibilità per ciascun individuo, non al minimo.

                                Un Dio con degli attributi è un'offesa all'intelligenza dell' uomo del III° millennio. E questo senza essere necessariamente Occultisti o Esoteristi.

                                Pace e Bene

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