Il Cristo e il Terzo Occhio

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il Manu
    Opinionista
    • 21/03/07
    • 1676

    #1

    Il Cristo e il Terzo Occhio

    Ancora una volta le strade della Vita ci portano a scrivere su queste pagine ed ancora una volta diamo spunti per riflessioni che possono influire positivamente su chi si appresta a "risvegliarsi".

    Vogliamo, con i nostri post, approfondire un poco di più alcuni aspetti esoterici che normalmente sono solo scalfiti da presunti esperti che scrivono libri senza neanche sapere di cosa parlano.

    Questa volta utilizziamo le parole di Gesù poichè la vostra nascita in questa nazione, intrisa di questo tipo di religiosità, vi porta ad avere familiarità con queste parole. Il ponte che gettiamo ha quindi basi solide.

    Nel Pater Noster, Padre Nostro, insegnatoci dal Cristo e giunto fino a noi pressochè intatto, sono condensate in poche parole le Leggi Universali e la conseguente Conoscenza.

    Quello di cui vogliamo trattare questa sera è espresso nella frase "Come in Cielo, così è in terra", nota a tutti gli Esoteristi nella forma apparentemente dissimile "Come in Basso, Così in Alto".
    Queste parole, tradotte semplicemente, significano che se volete comprendere le cose che ritenete nascoste nei Cieli, osservate attentamente, costantemente, in modo distaccato ciò che vi stà intorno.

    Le tecniche di concentrazione più circoscritte, peraltro, sono molto utili ed importanti perchè producono nel praticante l'abitudine all'osservazione attenta delle cose nei loro dettagli più minuti.

    Ora vi diciamo che 12 secondi circa di Attenzione pressochè TOTALE producono il collegamento tra l'apparato visivo fisico, gli occhi, e l'occhio psichico o spirituale o Terzo Occhio, ognuno lo chiami come crede.

    Ora sono doverose alcune precisazioni perchè appena si parla di Terzo Occhio sorgono scetticismo, dubbi e incredulità, peraltro legittimi. Però prima di negare ciò che nemmeno si conosce è bene riflettere su quanto affermiamo.
    Di solito "imponiamo" quanto affermiamo con l'autorevolezza insita nelle nostre stesse parole alla maniera dei Maestri Orientali, ma questa volta vogliamo utilizzare un approccio Aristotelico, ovvero convincervi non con l'autorevolezza di un assioma, ma con la esposizione del concetto attraverso analogie di fenomeni già noti:

    Ognuno di noi, come tutti, pensa, e lo fà continuamente vero?

    Nel pensare vedete immagini più o meno precise di ciò che pensate è così?

    Quando poi progettate o riflettete, mantenendovi assorti nei vostri pensieri, vedete benissimo ciò che pensate, tanto che non vi è più contatto con quello che oggettivamente vi sta intorno, poichè siete immersi nei vostri pensieri, diciamo bene?

    Allo stesso modo quando vi mettete a ricordare cose passate vi vengono alla "mente" le immagini degli avvenimenti che andate ricordando e le vedete. E' vero o no?

    E con cosa "vedete" tutto questo?
    Perchè per vedere è indispensabile un apparato visivo, se vogliamo essere veri e concreti.
    E dal momento che tutto ciò non è visto dagli occhi fisici perchè pensieri e ricordi non sono parte del mondo materiale, possono essere visti solo da un "occhio" immateriale, che agisce nella "sua" dimensione, non vi pare?

    Non è forse questo che di attimo in attimo in tutta la vita sperimentate?

    Ma non finisce qui.

    Quando state dormendo, molto spesso sognate, e dei sogni al risveglio ricordate le immagini e le sensazioni, con tante variazioni, è così?

    Bene, visto che generalmente si dorme ad occhi chiusi, anche se tutto è possibile, con che cosa vedete ciò che sognate?

    E' perciò INDISCUTIBILE che ogni essere umano è dotato di un apparato visivo non fisico ben più potente degli occhi materiali, che lavora 24 ore su 24 in dimensioni diverse!

    Un'ultima cosa prima di congedarci e lasciarvi alle vostre riflessioni:

    Il Centro Cristico ed il corrispondente apparato visivo che possiamo chiamare Spirituale in quanto, oltre ad agire in dimensioni non materiali ha la caratteristica di vedere la Verità oltre l'illusione, è presente in ogni essere umano indipendentemente dalla sua razza, religione o evoluzione.

    E la definizione di Centro Cristico è ben più antica dei duemila anni oramai trascorsi dalla nascita di Gesù, così come lo è la parola greca Kristos.

    Vi lascio con l'invito, per chi vuole, a studiare la radice etimologica della parola Kristos.

    Domani sera continuiamo.

    Pace e Bene
    Last edited by Il Manu; 20-08-2007, 02:34.
  • nicola_andresano
    Banned
    • 24/04/07
    • 303

    #2
    [QUOTE=Il Manu;716014]Ancora una volta le strade della Vita ci portano a scrivere su queste pagine ed ancora una volta diamo spunti per riflessioni che possono influire positivamente su chi si appresta a "risvegliarsi".

    Vogliamo, con i nostri post, approfondire un poco di pi

    Comment

    • Il Manu
      Opinionista
      • 21/03/07
      • 1676

      #3
      Vediamo di approfondire...

      Dodici secondi di attenzione totale sono Concentrazione e dodici volte dodici secondi sono Meditazione, cioè, ciò che osserviamo, non è più visto esteriormente dagli occhi fisici, ma interiormente dall'occhio spirituale che ne discopre i contenuti e le realtà che lo compongono, nonchè le origini e gli scopi, il tutto in dimensioni diverse del rapporto Energia-Spazio-Tempo.

      E di questo Occhio che parla Gesù quando dice "Se il tuo occhio è nella luce, tutto il tuo essere è nella luce".
      E la luce di cui parla è la Verità che l'Occhio scopre nella Meditazione.
      Questo Occhio è chiamato in Occultismo il Centro Cristico.

      Ancore oltre è possibile osservare il parallelo con la ghiandola pineale.
      Questa ghiandola, tra l'altro, svolge l'attività di trasferire alla coscienza fisica o intelletto, le visioni che gli esseri umani percepiscono attraverso un apparato visivo immateriale.

      Ci sono diversi punti in cui il corpo fisico si "aggancia" al corpo astrale o mentale, come il plesso solare, il gran simpatico e altri apparati nervosi le cui funzioni non sono ancora completamente chiare nel loro complesso. Uno di questi è appunto la ghiandola pineale.

      Il collegamento tra apparato astrale e mentale e quello fisico, attraverso la ghiandola pineale, permette la trasformazione delle visioni immateriali (Eteriche, Astrali, Mentali o Spirituali) in simboli materiali allo scopo di permetterne la "constatazione", e quando possibile, la comprensione.

      Negli Aborigeni Australiani, ad esempio, questo collegamento è costantemente attivo.

      In conclusione, una visione Vera di un fenomeno o cosa è possibile solo attraverso una pratica costante basata sull'atteggiamento di equanimità e distacco da tutte le cose, che perciò vengono considerate poi per quello che Veramente sono, senza l'inquinamento delle emozioni, sentimenti, pregiudizi, possesso, ecc. in poche parole senza l'egoismo che è la tendenza a considerare se stessi e gli altri, non come il Tutto che sono, ma come separati e valutati da un punto di vista soggettivo.

      Pace e Bene

      Comment

      • Aryanna
        Opinionista
        • 11/06/07
        • 6

        #4
        l'Attenzione pu

        Comment

        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #5
          L'attenzione deve essere totale. Tutto il tuo essere si deve riversare in quell'attenzione.

          Se nascono emozioni o pensieri l'attenzione è parziale e ancora meno saranno gli effetti.

          Il pensiero si deve arrestare completamente per entrare nel Sancta Sanctorum del proprio Essere.

          Il Pensiero è pesantemente radicato in noi, sembra impossibile arrestarlo. Provateci ma non ci riuscirete nemmeno per 3 secondi.

          Eppure insistendo nella pratica si possono cogliere infinitesimali intervalli tra un pensiero e l'altro e una volta che li avete individuati e vi "agganciate" ad essi questi intervalli diventano sempre più ampi.

          E quando cogliete un intervello abbastanza lungo, ACCADE!

          E come in un cielo eternamente nuvoloso (nuvole=pensieri) per un attimo, il cielo si squarcia e compare il Sole, un Sole così brillante da accecarvi, per poi tornare completamente nuvoloso.

          Ecco. Dopo la vista di quel Sole, il vostro Vero Sè, anche se visto per un attimo, anche se visto per un solo istante, non potrete essere mai più gli stessi.

          Pace e Bene

          Comment

          • aleke00
            mAleKevada...
            • 17/03/06
            • 1956

            #6
            perch
            [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

            Comment

            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #7
              La parola Kristos ha implicazioni esoteriche profonde e molto ampie e non relegabili al solo Gesù, storico o religioso che sia.

              Per Kristos si intende anche uno stato di coscienza chiamata cristica, ovvero uno stato di coscienza in cui un individuo sente VERAMENTE di amare tutto ciò che esiste come se stesso, e non solo formali parole, da nessuno raggiunte come identità. Un uomo che amasse veramente tutto ciò che esiste come ama se stesso è un nuovo Cristo.

              Quando si afferma che il Cristo tornerà (e torner&#224 si intende non solo in senso fisico (la questione "tecnica" è invero molto complessa) ma come espressione nel cuore di molti, moltissimi uomini, ovvero molti individui raggiungeranno quello stato di coscienza chiamata cristica.

              Il Cristo, considerato dall'Occultismo occidentale, ma non solo, come il Signore di questo mondo.
              Ogni mondo evidentemente ha il suo Cristo, ovvero un individuo dello stesso grado di evoluzione e coscienza che opera attraverso i costumi e l'identità spirituale di un dato popolo, in qualsiasi parte del Cosmo si trovi.

              Il Cristo non ha solo una valenza umana, ma quello stato di coscienza (non l'uomo Ges&#249 lo stato di coscienza cristico ha valore Universale. Ecco come dev'essere inteso il Cristo universale, tacciando così le giuste obiezioni di chi ritiene, a ragione, inverosimile che il singolo uomo Gesù possa avere valore per tutto il Cosmo e tutti gli esseri che lo abitano.

              Il centro Cristico si riferisce al 7° chackra localizzato all'altezza della ghiandola pineale (epifisi).,apparato dove avviene l'innesto di un canale del corpo astrale al suo corrispettivo fisico. Questo è la porta verso la coscienza cristica.

              Questo organo, ed il suo parallelo, sono completamente sviluppati nell'individuo che manifesta la coscienza cristica di cui prima.

              Questa ghiandola pineale, che ha l'aspetto di una goccia o di un petalo, "fiorisce" nell'evoluto, ovvero diventa più grande e modifica la sua forma manifestando escrescenze simili alla gemmazione di una pianta, quindi come più petali che dal centro divergono verso l'esterno. Per questo che in oriente viene chiamato il Loto dai mille petali.

              Questo per dare un indizio oggettivo di come sia possibile identificare un evoluto. Se gli facciamo un'autopsia possiamo osservare come abbia più grande e più complessa nella forma questa ghiandola...

              Pace e Bene

              Comment

              • aleke00
                mAleKevada...
                • 17/03/06
                • 1956

                #8
                quindi vuoi dire che ges
                [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

                Comment

                • Il Manu
                  Opinionista
                  • 21/03/07
                  • 1676

                  #9
                  Il Cristianesimo, o meglio la Chiesa Cattolica ha fatto quello che doveva fare, almeno inizialmente.

                  Poi sono subentrati gli egoismi individuali e di casta che hanno alterato il messaggio del Cristo. Ma questo è il destino di ogni organizzazione religiosa, cioè di rinnegare con il tempo le intenzioni del fondatore, se non nelle parole, quanto meno negli atti effettivi.

                  La Verità non è appanaggio esclusivo di nessuna religione ma ad un attento esame ci sono dei concetti generali universali che sono presenti in tutte indistintamente. Questi precetti che hanno carattere universale sono ciò che è veritiero della religione, i dettami minori fanno parte della pseudo-cultura di un popolo, come il divieto di mangiare carne durante la Quaresima del Cristianesimo o il divieto di mangiare carne di maiale per i Musulmani.
                  Queste ultime non sono certo Verità universali, come l'amore al Prossimo, il non uccidere o il non rubare.

                  Quanto ai testi si può leggere con spirito aperto i grandi testi di ogni religione, tutti senz'altro dettati sotto ispirazione Divina. L'intelligenza ed il Cuore ci faranno discernere ciò che è Verità da ciò che è allegoria o usanza peculiare di un popolo.

                  Pace e Bene

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Se scrivi verità con la V maiuscola, significa che ne esiste una sola. E che essa non e' la somma di piu' verità....
                    Comunque dici bene, se qualcuno si azzarda a dire di aver trovato tale Verità, come minimo lo tacciano di sognatore!
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • Il Manu
                      Opinionista
                      • 21/03/07
                      • 1676

                      #11
                      Le Verità come le Vie sono tante, eppure UNA nelle molte.

                      La Verità ultima si identifica con la Realtà, con l'Assoluto, e solo chi sperimenta l'Assoluto, cioè l'Assoluto stesso può conoscere la Verità, poichè Egli stesso E' Verità Assoluta.

                      Tutte le altre, rispetto alla Verità Assoluta, sono verità posticce, parziali ed illusorie.

                      Tuttavia, pur nel relativo delle diverse verità, esiste una gerarchia di Verità via via sempre più ampie e sempre più vicine e aderenti alla Verità ultima e che abbracciano porzioni sempre più grandi della Realtà.

                      Il Totem o gli Spiriti della natura del selvaggio non sono lo stesso Dio in cui crede un Platone. Così come chi crede in un Dio con caratteristiche antropomorfiche, se non nell'aspetto, quantomeno nei comportamenti (es. il Dio vendicativo e collerico degli Ebrei) è lontano da chi crede nel DIO-TUTTO-UNO-ASSOLUTO.

                      Quest'ultima concezione corrisponde alla massima espressione concepibile dalla mente. I limiti invalicabili a cui può arrivare un processo di un ragionamento logico. Per superare quei limiti bisogna abbracciare l'Oltre, ma la mente allora è già trascesa.

                      Concedeteci di concludere con un pensiero che esprimeva un Grande Maestro al termine dei suoi discorsi.

                      "Tutto ciò che ho detto non è la Verità, ciò nondimeno è vero!"

                      Pace e Bene

                      Comment

                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        Interessante Manu!
                        Senti, mi dici come interpreti, personalmente, queste parole di Gesu' Cristo?

                        Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2 Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l`avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; 3 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. 4 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via". 5 Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?". 6 Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto". (Giovanni 14)

                        Ti ringrazio.
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • Il Manu
                          Opinionista
                          • 21/03/07
                          • 1676

                          #13
                          Comprendiamo il tuo pensiero e dove vuoi arrivare.

                          Quello di cui chiedi un'"intrerpretazione" è molto complesso e a più livelli, e non basterebbe un libro per dare il giusto senso a quelle parole di Gesù.

                          Facciamo una sintesi estrema che necessariamente non sarà esaustiva ma quantomeno indicativa di quanto di celato ci sia nelle parole del Cristo, interpretabile, come le parole di ogni Maestro, a 7 livelli di profondità.

                          2 Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l`avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;

                          Indica come i Mondi dello Spirito siano innumerevoli e fa riferimento ai Piani Superiori di esistenza oltre la morte e oltre la ruota delle nascite e delle morti.


                          3 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.

                          Tutti indistintamente ci ritroveremo nel piano Akasico, il "posto" dove avvengono le "Comunioni dei Santi". Il Cristo fà riferimento ai discepoli in particolare e al loro percorso evolutivo. Cioè al posto dove sta Lui non appena avranno sviluppato anche loro, per evoluzione raggiunta (preparazione) la Coscienza Cristica.

                          4 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via.

                          Ovvero conoscete i comportamenti morali e le tecniche spirituali per allargare la vostra coscienza.

                          5 Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?".

                          6 Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.


                          Non si arriva alla Coscienza Assoluta - DIO senza passare per la Coscienza Cristica, nessuno và (torna) a Dio senza questo passaggio.

                          7 Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto".

                          Quà è più complicato ma ha a che fare con la peculiarità che quando si è Coscienza Cristica si sperimenta una parte di Realtà Assoluta senza per altro ancora identificarsi.

                          La risoluzione più profonda e completa di questi passaggi sta in campi per ora a voi inaccessibili.

                          Pace e Bene

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Grazie Manu, veramente interessante. Quindi solo il Cristo aveva questa assoluta consonanza con Dio, Suo Padre! E noi, solamente unendoci a Lui nella Fede, possiamo parimenti conoscere il Padre....ecco perche' parla di "Via". Cristo e' il ponte fra noi e Dio. Bello, molto bello. Ti ringrazio.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • Il Manu
                              Opinionista
                              • 21/03/07
                              • 1676

                              #15
                              Per essere corretti e completi dobbiamo aggiungere che la Coscienza Cristica non è stato appanaggio esclusivo di Gesù ma anche del Buddha (chiamata Buddhità, ma il nome diverso non cambia la sostanza) e di molte altre figure spirituali sconosciute alla storia.

                              Il punto chiave per comprendere non è l'uomo Gesù, ma lo stato di coscienza che manifestava.

                              Pace e Bene

                              Comment

                              Working...