Ancora una volta le strade della Vita ci portano a scrivere su queste pagine ed ancora una volta diamo spunti per riflessioni che possono influire positivamente su chi si appresta a "risvegliarsi".
Vogliamo, con i nostri post, approfondire un poco di più alcuni aspetti esoterici che normalmente sono solo scalfiti da presunti esperti che scrivono libri senza neanche sapere di cosa parlano.
Questa volta utilizziamo le parole di Gesù poichè la vostra nascita in questa nazione, intrisa di questo tipo di religiosità, vi porta ad avere familiarità con queste parole. Il ponte che gettiamo ha quindi basi solide.
Nel Pater Noster, Padre Nostro, insegnatoci dal Cristo e giunto fino a noi pressochè intatto, sono condensate in poche parole le Leggi Universali e la conseguente Conoscenza.
Quello di cui vogliamo trattare questa sera è espresso nella frase "Come in Cielo, così è in terra", nota a tutti gli Esoteristi nella forma apparentemente dissimile "Come in Basso, Così in Alto".
Queste parole, tradotte semplicemente, significano che se volete comprendere le cose che ritenete nascoste nei Cieli, osservate attentamente, costantemente, in modo distaccato ciò che vi stà intorno.
Le tecniche di concentrazione più circoscritte, peraltro, sono molto utili ed importanti perchè producono nel praticante l'abitudine all'osservazione attenta delle cose nei loro dettagli più minuti.
Ora vi diciamo che 12 secondi circa di Attenzione pressochè TOTALE producono il collegamento tra l'apparato visivo fisico, gli occhi, e l'occhio psichico o spirituale o Terzo Occhio, ognuno lo chiami come crede.
Ora sono doverose alcune precisazioni perchè appena si parla di Terzo Occhio sorgono scetticismo, dubbi e incredulità, peraltro legittimi. Però prima di negare ciò che nemmeno si conosce è bene riflettere su quanto affermiamo.
Di solito "imponiamo" quanto affermiamo con l'autorevolezza insita nelle nostre stesse parole alla maniera dei Maestri Orientali, ma questa volta vogliamo utilizzare un approccio Aristotelico, ovvero convincervi non con l'autorevolezza di un assioma, ma con la esposizione del concetto attraverso analogie di fenomeni già noti:
Ognuno di noi, come tutti, pensa, e lo fà continuamente vero?
Nel pensare vedete immagini più o meno precise di ciò che pensate è così?
Quando poi progettate o riflettete, mantenendovi assorti nei vostri pensieri, vedete benissimo ciò che pensate, tanto che non vi è più contatto con quello che oggettivamente vi sta intorno, poichè siete immersi nei vostri pensieri, diciamo bene?
Allo stesso modo quando vi mettete a ricordare cose passate vi vengono alla "mente" le immagini degli avvenimenti che andate ricordando e le vedete. E' vero o no?
E con cosa "vedete" tutto questo?
Perchè per vedere è indispensabile un apparato visivo, se vogliamo essere veri e concreti.
E dal momento che tutto ciò non è visto dagli occhi fisici perchè pensieri e ricordi non sono parte del mondo materiale, possono essere visti solo da un "occhio" immateriale, che agisce nella "sua" dimensione, non vi pare?
Non è forse questo che di attimo in attimo in tutta la vita sperimentate?
Ma non finisce qui.
Quando state dormendo, molto spesso sognate, e dei sogni al risveglio ricordate le immagini e le sensazioni, con tante variazioni, è così?
Bene, visto che generalmente si dorme ad occhi chiusi, anche se tutto è possibile, con che cosa vedete ciò che sognate?
E' perciò INDISCUTIBILE che ogni essere umano è dotato di un apparato visivo non fisico ben più potente degli occhi materiali, che lavora 24 ore su 24 in dimensioni diverse!
Un'ultima cosa prima di congedarci e lasciarvi alle vostre riflessioni:
Il Centro Cristico ed il corrispondente apparato visivo che possiamo chiamare Spirituale in quanto, oltre ad agire in dimensioni non materiali ha la caratteristica di vedere la Verità oltre l'illusione, è presente in ogni essere umano indipendentemente dalla sua razza, religione o evoluzione.
E la definizione di Centro Cristico è ben più antica dei duemila anni oramai trascorsi dalla nascita di Gesù, così come lo è la parola greca Kristos.
Vi lascio con l'invito, per chi vuole, a studiare la radice etimologica della parola Kristos.
Domani sera continuiamo.
Pace e Bene
Vogliamo, con i nostri post, approfondire un poco di più alcuni aspetti esoterici che normalmente sono solo scalfiti da presunti esperti che scrivono libri senza neanche sapere di cosa parlano.
Questa volta utilizziamo le parole di Gesù poichè la vostra nascita in questa nazione, intrisa di questo tipo di religiosità, vi porta ad avere familiarità con queste parole. Il ponte che gettiamo ha quindi basi solide.
Nel Pater Noster, Padre Nostro, insegnatoci dal Cristo e giunto fino a noi pressochè intatto, sono condensate in poche parole le Leggi Universali e la conseguente Conoscenza.
Quello di cui vogliamo trattare questa sera è espresso nella frase "Come in Cielo, così è in terra", nota a tutti gli Esoteristi nella forma apparentemente dissimile "Come in Basso, Così in Alto".
Queste parole, tradotte semplicemente, significano che se volete comprendere le cose che ritenete nascoste nei Cieli, osservate attentamente, costantemente, in modo distaccato ciò che vi stà intorno.
Le tecniche di concentrazione più circoscritte, peraltro, sono molto utili ed importanti perchè producono nel praticante l'abitudine all'osservazione attenta delle cose nei loro dettagli più minuti.
Ora vi diciamo che 12 secondi circa di Attenzione pressochè TOTALE producono il collegamento tra l'apparato visivo fisico, gli occhi, e l'occhio psichico o spirituale o Terzo Occhio, ognuno lo chiami come crede.
Ora sono doverose alcune precisazioni perchè appena si parla di Terzo Occhio sorgono scetticismo, dubbi e incredulità, peraltro legittimi. Però prima di negare ciò che nemmeno si conosce è bene riflettere su quanto affermiamo.
Di solito "imponiamo" quanto affermiamo con l'autorevolezza insita nelle nostre stesse parole alla maniera dei Maestri Orientali, ma questa volta vogliamo utilizzare un approccio Aristotelico, ovvero convincervi non con l'autorevolezza di un assioma, ma con la esposizione del concetto attraverso analogie di fenomeni già noti:
Ognuno di noi, come tutti, pensa, e lo fà continuamente vero?
Nel pensare vedete immagini più o meno precise di ciò che pensate è così?
Quando poi progettate o riflettete, mantenendovi assorti nei vostri pensieri, vedete benissimo ciò che pensate, tanto che non vi è più contatto con quello che oggettivamente vi sta intorno, poichè siete immersi nei vostri pensieri, diciamo bene?
Allo stesso modo quando vi mettete a ricordare cose passate vi vengono alla "mente" le immagini degli avvenimenti che andate ricordando e le vedete. E' vero o no?
E con cosa "vedete" tutto questo?
Perchè per vedere è indispensabile un apparato visivo, se vogliamo essere veri e concreti.
E dal momento che tutto ciò non è visto dagli occhi fisici perchè pensieri e ricordi non sono parte del mondo materiale, possono essere visti solo da un "occhio" immateriale, che agisce nella "sua" dimensione, non vi pare?
Non è forse questo che di attimo in attimo in tutta la vita sperimentate?
Ma non finisce qui.
Quando state dormendo, molto spesso sognate, e dei sogni al risveglio ricordate le immagini e le sensazioni, con tante variazioni, è così?
Bene, visto che generalmente si dorme ad occhi chiusi, anche se tutto è possibile, con che cosa vedete ciò che sognate?
E' perciò INDISCUTIBILE che ogni essere umano è dotato di un apparato visivo non fisico ben più potente degli occhi materiali, che lavora 24 ore su 24 in dimensioni diverse!
Un'ultima cosa prima di congedarci e lasciarvi alle vostre riflessioni:
Il Centro Cristico ed il corrispondente apparato visivo che possiamo chiamare Spirituale in quanto, oltre ad agire in dimensioni non materiali ha la caratteristica di vedere la Verità oltre l'illusione, è presente in ogni essere umano indipendentemente dalla sua razza, religione o evoluzione.
E la definizione di Centro Cristico è ben più antica dei duemila anni oramai trascorsi dalla nascita di Gesù, così come lo è la parola greca Kristos.
Vi lascio con l'invito, per chi vuole, a studiare la radice etimologica della parola Kristos.
Domani sera continuiamo.
Pace e Bene
si intende non solo in senso fisico (la questione "tecnica" è invero molto complessa) ma come espressione nel cuore di molti, moltissimi uomini, ovvero molti individui raggiungeranno quello stato di coscienza chiamata cristica. 
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