Il Karma

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il Manu
    Opinionista
    • 21/03/07
    • 1676

    #31
    [QUOTE=Acciderbolina;740001]Tra il tuo messaggio di risposta, ho evidenziato quello che era stato rimosso nel mio inconscio di tanti anni fa. Ricordo nitidamente ora che quasi tutte le mattine mi trovai con le mani sulla gola come se dovessi strangolarmi. Una sera quando ebbi una specie di visione vidi un uomo col frac come quello che ho citato nel precedente post: gli chiesi perch

    Comment

    • Il Manu
      Opinionista
      • 21/03/07
      • 1676

      #32
      [QUOTE=Acciderbolina;740014]

      Ho evidenziato in grassetto quello che hai scritto anche se la parola perdita pu

      Comment

      • Il Manu
        Opinionista
        • 21/03/07
        • 1676

        #33
        Originariamente Scritto da lulita Visualizza Messaggio
        se fosse realmente cosi' si potrebbe riparare a tanti mali causati , ma cio che implica un omicidio al di fuori del solo atto sono sentimenti di angoscia paura....e cosa vogliamo dire di chi provoca morte in massa ??? quante vite ci vogliono per pagare il debito karmico ???
        Tutti hanno un ruolo come attori nel gioco della vita, ci

        Comment

        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #34
          [QUOTE=Raff;739463]sbagliando si impara e si matura..ecco perch

          Comment

          • Acciderbolina
            Opinionista
            • 10/01/05
            • 6257

            #35
            [QUOTE=Il Manu;740103][B]Sei condannata a vivere lontana dagli affetti perch
            [FONT="Comic Sans MS"][COLOR="RoyalBlue"][SIZE="4"]

            Comment

            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #36
              Comprendiamo il tuo disagio interiore ma poniti nella giusta prospettiva e comprendi come questa macerazione interiore che stai vivendo sia ciò di cui il tuo vero essere di più abbisogna.

              Porsi nella giusta condizione mentale verso il proprio karma consente di stornarlo parzialmente e di renderlo più produttivo. Fai tuo il pensiero che ciò che hai ora è esattamente ciò che concepisti in passato per le tue mancanze, vuoti di coscienza e che da questo stato di sofferenza sorgerà una coscienza più ampia ancora più aperta verso gli altri, verso quelli che in definitiva sono il senso della tua esistenza.

              Circa l'Oblio è una Legge sommamente giusta in quanto, essendo stati non propriamente dei santi andando a ritroso nelle vite passate, si potrebbe scoprire come molte delle persone che vi circondano siano state anche molto malvage nei vostri confronti (ovviamente anche voi nei loro) e che persone molto intime vi sono proprio vicine perchè tutto ciò che è stato vissuto come odio dev'essere, per contrappasso, vissuto come amore.

              Ma voi, non pronti, potreste identificarvi maggiormente con la personalità della vita/vite passata/e, magari molto più forti della personalità attuale, e in questa identificazione potrebbe (ma anche non identificandovi) risorgere un odio atavico per queste persone, nel ricordo di ciò che vi hanno mosso contro.

              E' bene pensare alle vostre relazioni di questa vita, che cercare erroneamente suggerimenti nel ricordo di vite passate.
              La vostra vita è quella di oggi ed è quella che dovete vivere. Il suggerimento della vostra coscienza dev'essere lo stimolo alle risposte nelle vostre relazioni, non il ricordo di cosa foste o faceste vite fà.

              La legge dell'Oblio viene meno solo quando l'uomo, finalmente evoluto, ha una capacità di orizzonte così ampia da "leggere" sotto la giusta luce tutte le sue esperienze passate, e queste, per trasudazione, dal corpo Causale si riversano nella consapevolezza oramai separata dal suo Vero Sè che da un sottile velo.

              L'uomo allora con un ultimo e lieve passaggio squarcia definitivamente quel velo e tutto il suo Spirito si identifica con la consapevolezza facendo di quell'individuo non più un essere umano ma un Uomo-Dio.

              A quel punto risuoneranno imperiose e con il giusto significato le parole del Cristo:
              "Chi vince, lo farò colonna nel tempio del mio Dio, e non ne uscirà mai più".

              L'uomo allora cessa di esistere allo stato fisico per vivere nel piano di pertinenza dove può "agire" con il suo "corpo" oramai completamente formato, il Corpo Akasico nel piano Akasico. Il piano delle "Comunioni dei Santi".

              Comprendi come il tuo destino sia di "vincere" e di come il dolore sia un mezzo di catarsi e ascesi per questa vittoria.
              Benedetto sia tu fratello dolore che trai dall'incoscienza il miracolo dello Spirito e della Coscienza Assoluta.

              Pace e Bene
              Last edited by Il Manu; 01-10-2007, 01:09.

              Comment

              • aleke00
                mAleKevada...
                • 17/03/06
                • 1956

                #37
                ...quindi nn solo l'amore viene reincontrato...

                anche le amicizie...?
                [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

                Comment

                • Il Manu
                  Opinionista
                  • 21/03/07
                  • 1676

                  #38
                  L'amicizia non è forse una delle tante forme dell' amore?

                  Non solo le amicizie sono destinate a saldarsi in misura sempre maggiore, ma perfino l'affetto che un essere umano prova per il suo cane, se veramente si sviluppa in un legame profondo, diventerà indissolubile e potrà accadere perfino che colui che è stato il padrone di quel cane si ritrovi innanzi nell'evoluzione ad avere quel cane come discepolo, oramai lui stesso diventato Maestro.

                  Pace e Bene

                  Comment

                  • Raff

                    #39
                    [QUOTE=Il Manu;742252]e potr

                    Comment

                    • Il Manu
                      Opinionista
                      • 21/03/07
                      • 1676

                      #40
                      Originariamente Scritto da Raff Visualizza Messaggio
                      possiamo aprire una discussione e parlare specificatamente di questo argomento?
                      Aprila nei termini che ritieni opportuni e noi parteciperemo alla discussione.

                      Pace e Bene

                      Comment

                      • Il Manu
                        Opinionista
                        • 21/03/07
                        • 1676

                        #41
                        Riassumendo gli aspetti principali della legge di causa-effetto si possono enunciare come segue:


                        1. Ogni attività promossa o indotta o liberamente avviata reca con sé un effetto.

                        2. Tale principio vale per il mondo fisico, per quello delle sensazioni, per quello del pensiero; insomma per ogni mondo e per ogni categoria di fenomeni.

                        3. L'effetto è della stessa natura della causa ed è strettamente legato ad essa.

                        4. Si creano cause tanto volontariamente quanto involontariamente, perché l'accadere dell'effetto non è subordinato alla consapevole consumazione della causa.

                        5. L'effetto ricade su chi ha mosso la causa.

                        6. L'effetto ricade col fine di dare coscienza al soggetto che lo promosse.

                        7. L'effetto ricade quando il soggetto è pronto a comprendere, cioè quando il soggetto, dall'effetto, trova la coscienza che gli mancava.

                        Se tutto è Uno, le vite degli individui si incrociano ed hanno continue ricorrenti connessioni. Non può essere che così: deve esistere una stretta dipendenza fra i soggetti. Come prima abbiamo detto, non c'è una sola particella elementare che sia assolutamente isolata. Qualunque cosa ha un rapporto di dipendenza con qualcos'altro.
                        Se esistesse, per assurda ipotesi, qualcosa che fosse assolutamente indipendente, sarebbe fuori della realtà. Perciò nessuno può essere fuori dalla catena di cause e di effetti, di dipendenze, che lega tutto quanto esiste. E se si dice che tutto è karma, lo si dice perché appunto karma è la catena di cause e di effetti che lega il Tutto.

                        Nessuno può sottrarsi al karma.

                        Pace e Bene

                        Comment

                        • Raff

                          #42
                          allora è tutto chiaro : se io non farò del male nessuno me ne farà a me e viceversa..se farò del bene io riceverò soltanto del bene
                          semplice..correggimi se sbaglio

                          a parte il punto 4 che non mi è chiaro fino in fondo cioè..quali sono le cause involontarie?
                          Last edited by Ospite; 11-10-2007, 07:19.

                          Comment

                          • Il Manu
                            Opinionista
                            • 21/03/07
                            • 1676

                            #43
                            Originariamente Scritto da Raff Visualizza Messaggio
                            allora è tutto chiaro : se io non farò del male nessuno me ne farà a me e viceversa..se farò del bene io riceverò soltanto del bene
                            semplice..correggimi se sbaglio

                            a parte il punto 4 che non mi è chiaro fino in fondo cioè..quali sono le cause involontarie?
                            In linea di principio si, ma il karma ha anche una funzione evolutiva, quindi se tu ti intrattieni in questo principio del non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te per un tempo eccessivo, il karma ti colpirebbe comunque, in una qualche forma, per rompere questa situazione, se pur relativamente positiva, ma cristallizzata. Di ben altri stati di coscienza dovrai renderti partecipe.

                            Le cause involontarie sono quelle in cui cagioni del male ad un'altra creatura senza intenzione, per esempio in un incidente stradale.

                            O, nel caso più specifico, quando la coscienza di un altro individuo è talmente ottenebrata da essere cieco e non rendersi conto di fare del male. Ovvero un male inconsapevole tipico dell'egoista cronico.

                            In questo caso il karma è accumulato in attesa di un migliore e più chiaro stato di coscienza, capace di comprendere queste mancanze e superarle.
                            Mancanze che nel momento attuale non sono sentite come tali ma come un naturale comportarsi.

                            Pace e Bene

                            Comment

                            • Raff

                              #44
                              Grazie, sempre ineccepibile ..se vorrai mi piacerebbe conoscere l'effetto della malattia e le cause della stessa vista dal punto Karmico

                              Comment

                              • Il Manu
                                Opinionista
                                • 21/03/07
                                • 1676

                                #45
                                Esistono tanti karma quante sono le malattie, quindi sono innumerevoli.

                                Una limitazione fisica può provenire, per esempio, dall'eccessivo attaccamento fisico provato in una precedente vita, oppure l'eccessivo affidamento alla propria prestanza fisica, magari per mettere in soggezione le altre creature. Questo può provocare la rinascita in un corpo debole e predisposto alla malattia.
                                Esistono poi le varie malattie cardiache, che colpiscono non a caso il cuore sede dei sentimenti più elevati. In quanto mancanti di "cuore" nei rapporti umani, queste persone hanno un karma che si riflette proprio su questo organo.

                                Esistono poi karma dovuti a malattie che in varia misura minano la mente.
                                Si tratta di Karma che sperimentano persone generalmente molto intelligenti, per non dir geniali, che in una vita passata hanno consacrato la loro dote per fini altamente egoistici o, peggio, hanno usato questa genialità per opprimere altre creature.
                                Queste persone comprendono benissimo il mondo che li circonda e le persone con cui relazionano, ma al momento di comunicare una risposta o reazione sensata, il loro cervello fisico danneggiato impedisce al loro corpo mentale (molto sviluppato) di manifestarsi correttamente e la risposta che ne scaturisce è aberrata o senza logica.

                                A che serve la malattia?
                                A chi è veramente ammalato nel corpo, raccomandiamo egualmente di reagire, di non far pesare sui vostri cari la sua malattia più di quanto già possa pesare.
                                Non limitatevi più di quanto la vostra stessa malattia oggettivamente vi limita, non temetela dandovi per vinti da essa, ma sfidatela!

                                Se cadete nella disperazione, vi chiudi alla possibilità di ricevere qualsiasi aiuto.
                                Non pensate di vivere un'esperienza negativa; traete da essa quel motivo di cambiamento per il quale si è determinata e resa necessaria.

                                Il vostro vero bene non è la semplice guarigione ma la vostra giusta reazione, la trasformazione che essa deve operare in voi. Perciò ricordate che il vero aiuto non è tanto quello di guarirvi, quanto quello di aiutarvi a comprendere.

                                Non sentitevi abbandonati e soli, esistono forze incommensurabili pronte ad aiutarvi solo che lo vogliate.

                                Pace e Bene

                                Comment

                                Working...