Nel farlo bisogna sempre tenere conto della sensibilita' altrui. E soprattutto del fatto che molti rimangono chiusi nel loro pensiero, e discuterne non servirebbe a nulla. Parlo in generale ovviamente, non mi riferisco solo a lui, a te o a me.
Se ha deciso di abbandonare, e' una sua decisione e non si discute, se non in privato. Chiuso i commenti quindi.
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
No Manu, leggi cosa dice a tal proposito proprio il Cristo:
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra non passerà dalla Legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.
Certo che c'è una "sublimazione" della Legge, è proprio così.
Comprendi come però sia stridente l'affermazione "Occhio per occhio, dente per dente" con il "Perdona settantasette volte sette".
Ed infatti lo stesso Cristo discredita il valore della prima affermazione:
"Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l`altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti".
Il Cristo, rispetto alla tradizione Bibblica è un nuovo aspetto della Legge, e nemmeno l'ultimo che l'uomo dovrà comprendere.
La Legge antica non poteva dare la salvezza all'uomo. Era un percorso, un pedagogo, che ci ha condotto a Cristo. In Lui si, che possiamo trovarla.
E la via che conduce ad essa è la via della fede. "L’antica possibilità di connessione con la legge, che pone il giudeo di fronte a Dio e che si realizza nell’adempimento dei precetti, è abolita ’"in Cristo", ossia è sostituita da una nuova, più stretta connessione, che concede agli uomini di partecipare di Dio mediante suo Figlio, apparso nella carne. Il nuovo principio di questa partecipazione è la fede, che per il cristiano ha abrogato il vecchio principio della legge, che collegava il giudeo a Dio" (Schoeps). Secondo Paolo la legge era in funzione e preparazione alla nuova alleanza che Dio avrebbe fatto attraverso il suo Messia. Ora il Messia è venuto e quindi la legge ha adempiuto la sua funzione "che indirizzava al di là di se stessa" ossia al Cristo. "La legge è stata il nostro pedagogo finché non fosse venuto il Cristo, affinché fossimo giustificati dalla fede" (Gal 3,24). La legge come via di salvezza è superata dalla morte vicaria ed espiatrice di Cristo. Altrimenti Cristo sarebbe morto invano; la sua venuta nel mondo e la sua morte sarebbero state superflue.
Connor, tu cosi' pero' stai dando voce all'idiozia.
Come ti ho gia' detto in privato, lo scopo di certe persone puo' essere offendere. E tu, offendendoti, fai proprio il suo gioco.
Se credi che la sua sia una provocazione fine a se stessa, non rispondere, non tenerlo in considerazione. E qui non voglio dire che ognuno e' libero di insultare, tanto non verra' ripreso.. ne sto tenendo conto Connor, credimi.
L'intolleranza ci sara' sempre, ma una buona risposta, quando e' una minuscola parte della comunita' a proporla, e' non darle voce.
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
Connor, tu cosi' pero' stai dando voce all'idiozia.
Come ti ho gia' detto in privato, lo scopo di certe persone puo' essere offendere. E tu, offendendoti, fai proprio il suo gioco.
Se credi che la sua sia una provocazione fine a se stessa, non rispondere, non tenerlo in considerazione. E qui non voglio dire che ognuno e' libero di insultare, tanto non verra' ripreso.. ne sto tenendo conto Connor, credimi.
L'intolleranza ci sara' sempre, ma una buona risposta, quando e' una minuscola parte della comunita' a proporla, e' non darle voce.
certamente la discriminazione c'
[B]...Di fronte ad una ragione a-storica che cerca di autocostruirsi soltanto in una razionalit
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