L'Insegnamento Occulto

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  • Il Manu
    Opinionista
    • 21/03/07
    • 1676

    #1

    L'Insegnamento Occulto

    Nessuno è in grado d'insegnarvi qualcosa, se non voi stessi. Il continuo del messaggio sapienziale attraverso ai secoli, si adatta alla viepiù estesa esigenza spirituale degli uomini.

    Non ciò che viene all'individuo dall'esterno lo evolve; ma ciò che viene dall'interno e che, al massimo, viene poi ritrovato nell'esterno.

    È la coscienza che libera l'individuo. La coscienza può prescindere dalla conoscenza. Non ha come caratteristica atta a farla evolvere la conoscenza ma il raziocinio applicato alla realtà, che non sempre si concretizza in una conoscenza.
    Per la comprensione di una Verità, un ignorante che ragiona è meglio di un dotto che ripete a pappagallo...

    È bene poi prendere solo ciò che torna alla propria indole ed alla propria logica, senza farsi plagiare da altri, e senza vergognarsi se una parte del messaggio vi rimane oscura. Come il contadino attende il tempo adatto alla semina senza trascurare la terra, così voi siate certi che le verità ora non comprese, un giorno vi saranno chiare.

    "Ecco, io verso in voi il vino e voi siate cristalli e non terracotta; poiché la terra torna alla terra, il cristallo viene venduto e va di mano in mano, e va nelle mani dei potenti, e i potenti guideranno la terra acciocché lo splendore di questo cristallo, che solo i potenti possono permettersi, copra tutti, anche gli umili."

    Pace e Bene
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    IL MANU: "Non ciò che viene all'individuo dall'esterno lo evolve; ma ciò che viene dall'interno e che, al massimo, viene poi ritrovato nell'esterno".

    Scusami, un bambino cresce e matura in virtu' delle esperienze che compie, da cio' che apprende o rifiuta della cultura nella quale e' immerso, dagli errori che sperimenta. Solo cosi' potrà sviluppare quella personalità che, quando nasce, e' solo latente dentro di lui....voglio dire: Non siamo isole, dipendiamo gli uni dagli altri.
    amate i vostri nemici

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    • Il Manu
      Opinionista
      • 21/03/07
      • 1676

      #3
      E giusto ciò che dici, ma non è tanto l'esperienza esteriore che conta, in quanto può anche essere vissuta passivamente, non sentita.

      L'osservare una persona sofferente alla televisione, può provocare un profondo moto interiore, oppure il nulla più assoluto.
      In maniera identica le esperienze che la vita ci mette davanti.

      Non è l'esperienza esterna in se che fa evolvere ma ciò che muove e trova riscontro nell'intimo di un uomo.

      Considera come esistano individui che non "muovono ciglia" di fronte alle peggio mostruosità che compie quotidianamente l'uomo.

      Comprendi come l'esperienza è fattiva solo quando viene "interiorizzata".

      Pace e Bene

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Mmmmm...resto perplesso, Manu. Si resta indifferenti al male perche' si son fatte esperinze, nella vita, che hanno costruito dentro di noi una scorza, una corazza. Cio' che siamo e' sempre il frutto di determinate esperienze, secondo me. Che ognuno elabora, poi, in modo diverso.
        amate i vostri nemici

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        • Raff

          #5
          Esiste un momento dove tutto è chiaro come una porta che si apre all'improvviso o è un apprendistato graduale?

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          • Il Manu
            Opinionista
            • 21/03/07
            • 1676

            #6
            Originariamente Scritto da Raff Visualizza Messaggio
            Esiste un momento dove tutto è chiaro come una porta che si apre all'improvviso o è un apprendistato graduale?
            L'uno non esclude l'altro.

            Un individuo può per una vita dedicarsi ad una particolare Via senza sperimentare alcun risultato, poi magari, stufo di questa mancanza di risultati cessa completamente di dedicarvisi.

            Ecco allora accade spesso che costui possa avere uno squarcio sulla Realtà.

            A volte le aspettative sono proprio l'ostacolo ad un nuovo stato di Coscienza.

            In realtà quell'individuo ha mosso continuamente passi senza accorgersene, come lo scaldare dell'acqua in una pentola. Quantunque sia caldissima l'acqua, anche a 99°, sarà sempre acqua! E' necessario che l'acqua sia a 100° affinchè si trasformi in vapore.

            Così è per le Leggi dello Spirito. E necessario che tu sia a 100° per illuminarti. Essere a 99° non ti serve, sei ancora acqua!

            Certo è che se sei 50° sei acqua come a 99°. Però considera che mentre a 50° manca molto per trasformarti in vapore, a 99° basta un nulla, basta un niente, Può essere sufficente una parola, una riflessione, un sorriso di un bambino per farti "evaporare" Ma tu non sai a quanti gradi sei. Quindi la porta ti si può aprire all'improvviso, ma in realtà l'accadimento è stato frutto di un lungo cammino.

            Shankara era uno dei più grandi filosofi dell'India, forse uno dei più grandi che il mondo abbia conosciuto, sicuramente il più grande del suo tempo.

            Shankara stava salendo, come di consueto ogni mattina, le scale del Tempio per recarsi alla preghiera.
            Mentre saliva queste scale, ad un tratto, un Paria, un intoccabile, sdraiato sulle scale afferrò all'improvviso la veste del Maestro.
            Questi, in un moto di stizza, cercò di svincolarsi dalla presa, ma l'intoccabile, rapido, chiese al sommo Filosofo: "Maestro chi ti ha toccato veramente, io, il Paria Naakesh, o il Bramha, l'Assoluto, che alberga in lui? Chi ti ha toccato? Chi ti ha toccato veramente?"
            A quelle parole il Maestro si illumino!

            A volte basta un nonnulla per sperimentare il Divino.

            Ci sarà un giorno anche per te in cui un nulla ti farà illuminare.

            Pace e Bene

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