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Perch
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Tag: Nessuno
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da bambino sn stato iniziato alla religione cattolica...
me ne sn distaccato da quando ho iniziato a pensare e ragionare...
sn stato ateo fino a 1 anno fa forse...
in sintesi le mie esperienze mi hanno condotto a credere alla pura illusione del reale ed alla concezione che ci sia ben altro dietro lo specchio
probabilmente credo a qualche religione di cui nn conosco il nome;
se invece la conosco non può essere ke la Chiesa del Fungo Sacro
Last edited by aleke00; 16-12-2007, 21:31.[SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d
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Ho creduto nella religione Cattolica fino ai 13,poi è successo qualcosa che mi ha fatto cambiare idea.
Mi sono accorta che pregare e cercare di essere vicino a Dio mi facevano sentire ancora più sola.
Quindi ho cominciato a non credere più nella religione Cattolica.
Al momento sto trovando molto interessante la strada del Buddhismo,ma credo comunque di più nel potere dell'uomo che in quello di qualcuno che dovrebbe essere un nostro superiore.
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*da bambino sn stato iniziato alla religione cattolica...
me ne sn distaccato da quando ho iniziato a pensare e ragionare...
in sintesi le mie esperienze mi hanno condotto a credere alla pura illusione del reale ed alla concezione che ci sia ben altro dietro lo specchio
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Non credo in un Dio come separato da noi come essere superiore ubicato in qualche misterioso luogo, per me Dio è il Tutto e quindi anche la barretta di cioccolato che sto mangiando adesso i peli pubici oppure la cacca che ho pestato qualche giorno fa.Last edited by beckersv; 16-12-2007, 22:05.
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[QUOTE=Bigio;794656]Mi son accorto che devo riferire ancora il perch
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Da piccolo credevo, eccome se credevo.
E meno male.. stavo in un paesino vicino a Siracusa, mentalita' bigotta e parrocchia, parrocchia e mentalita' bigotta. Tra una partita di calcio e l'altra, una messa ci stava pure. So che non e' automatico che uno vada a messa e che quindi creda, pero' io ho sempre cercato di partecipare alla messa capendo il significato di quello che dicevo, delle preghiere che dagli altri invece erano recitate con scazzo e senza la presenza mentale del fedele.
Notai fin dalla piu' tenera eta' l'incoerenza tra quanto uno dice e quanto uno fa. Notai anche che i peggiori erano quelli che tutte le domeniche sedevano davanti.
Al catechismo mi divertivo un sacco, tempestavo di domande il "don", o chi per lui. Mi ricordo pero' che un giorno venni rimproverato perche' al giro di richieste a Dio (come se non avesse altro da fare che ascoltarci - il concetto di ubiquita' e' sempre difficile da digerire per un bambino -) dissi che non avevo nulla da chiedere. Mi venne fatto notare che, come facevano gli altri, potevo chiedere la pace nel mondo, cibo per i bambini dell'Africa, o cose di questo genere. Dissi alla catechista (ero ancora troppo piccolo per apprezzare quel tocco di figa, ndr) che non volevo dire a Dio cose che non pensavo veramente. Cazziatone, e vabbe'.
Racconto questa storiella per farvi capire quanto la fede sia stata importante nella mia infanzia, per diventare cio' che sono ora e per spingermi a prendere la strada che ho intrapreso ora. La fede e' stata una grande compagna nella mia vita e la religione ha contribuito a creare quella serie di valori e di priorita' che rientrano sotto il nome di morale, morale che lentamente si e' andata sgretolando sotto i colpi della realta'. La morale si riferisce sempre a qualcosa come questa dovrebbe essere, non come questa e'. Oltretutto, come questa dovrebbe essere secondo me, o secondo quelli come me.
Quando poi ho scoperto che Dio non esiste, mi sono all'improvviso trovato "solo". Difficile metabolizzare il tutto - solo? sono sempre stato solo. posso pensare con la mia testa, so di averne una - ma una volta fatto, sei in grado di fare la tua scelta.
Di fatto la credere - o meglio, non credere - e' una scelta. Io non credo. Spero di non essere stato noioso."Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
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