Giacobbe

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    Giacobbe

    Giacobbe, è uno dei Padri dell'Ebraismo, nonché eroe eponimo del popolo di Israele: Giacobbe infatti fu soprannominato da Dio stesso "Israele", giustificando questo perché "lottò col Signore e vinse", dalla radice shr, lottare e El, Signore 32,29. Secondo altri, storici del periodo matriarcale, Israele significa "uomo, ish, di Rachele, Rahel", poiché egli era marito di Rachele. In questa concezione quindi è Rachele ad essere matriarca eponima di Israele; tuttavia la grafia in questo caso è diversa, in quanto si dovrebbe scrivere ish-rach-el invece di Ish-ra-el.

    Le vicende di Giacobbe sono narrate nel libro della Genesi.

    Giacobbe era figlio di Isacco e di Rebecca, e fratello gemello di Esaù, che nacque però per primo. Esaù era il favorito di Isacco, mentre Giacobbe della madre Rebecca. Mentre Esaù divenne un cacciatore, Giacobbe mostrava un temperamento tranquillo. Con l'astuzia Giacobbe riuscì ad acquistare da Esaù affamato la primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie; in seguito, quando Isacco era in punto di morte, approfittando della momentanea assenza del gemello, carpì la benedizione prevista per Esaù indossando una pelliccia di animale, così da poter passare per il fratello, che era molto peloso. Per sottrarsi all'ira di Esaù fuggì presso suo zio Labano. Una notte, durante il viaggio, Giacobbe fece un sogno: una scala da terra si protendeva sino in cielo, con angeli che salivano e scendevano. Nel sogno il Signore gli parlava, promettendogli la terra sulla quale era coricato ed un'immensa discendenza. Giacobbe chiamò il luogo dove era accampato Betel. Giunto da Labano si innamorò di sua figlia Rachele. Per concederla in matrimonio a Giacobbe, Labano gli impose di servirlo per sette anni. Al termine dei sette anni, Labano però pretese di dargli in sposa la maggiore, Lia, secondo il costume locale, e per avere anche Rachele dovette servire Labano per altri sette anni. Infine Giacobbe riuscì ad avere Rachele, e dalle due mogli e dalle ancelle ebbe complessivamente dodici figli, dalla cui discendenza avranno origine le dodici tribù di Israele.

    Giacobbe infine si riconciliò con Esaù. La notte prima dell'incontro ebbe una misteriosa lotta con un uomo fino all'alba. Vedendo che non riusciva a vincerlo, l'uomo lo colpì al nervo sciatico rendendolo claudicante, ma Giacobbe continuò a lottare, finché l'uomo gli chiese di lasciarlo andare. A quel punto Giacobbe gli chiese la benedizione, e l'uomo gli mutò nome in Israele (che in ebraico significa uomo che vide Dio o uomo che lotta con Dio). Da questo episodio nasce il divieto, previsto dalle norme di casherut, di cibarsi di carne (ovviamente di animali permessi) da tagli attraversati dal nervo sciatico.

    La storia di Giacobbe si intreccia con quella del figlio prediletto Giuseppe. Quando questi, dopo essere stato venduto dai fratelli e creduto morto dal padre, divenne ministro del faraone e negli anni delle vacche magre fece trasferire le Tribù di Israele e Giacobbe stesso in Egitto per sfuggire alla carestia. Giacobbe infine prima di morire benedisse i vari figli con benedizioni particolari e fu seppellito con gli altri patriarchi Abramo e Isacco nel campo di Macpela


    Come tutti i padri veterotestamentarii, Giacobbe è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica il giorno 24 dicembre.
    amate i vostri nemici
  • PACE
    Opinionista
    • 27/08/07
    • 1407

    #2
    vendere la primogenitura per un piatto di lenticchie. Molto esistenziale la vicenda di giacobbe ed esau'. Chi guarda alle cose importanti e durature (il primo) e chi solo a quelle immediate (ilsecondo)
    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Giacobbe simboleggia la nascita della nazione Israeliana, da fuoriuscito (Abramo), a gruppo, con i clan (Isacco) a nazione con Giacobbe appunto, per via dei 12 figli capostipiti di tutte le seguenti generazioni Ebraiche, anche quelle sparse nel mondo. Giuseppe infatti, le simboleggia appieno.
      Era il penultimo figlio di Giacobbe, in patria amato dal padre ed odiato dai fratelli pi

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Che fai, Crep, mi anticipi? Di Giuseppe parleremo la prossima settimana.
        amate i vostri nemici

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Che fai, Crep, mi anticipi? Di Giuseppe parleremo la prossima settimana.
          Il fatto

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Ahahahahahaha ti sei dimenticato di Dina: Ebbe anche una figlia, Giacobbe. Da Lia, la prima moglie.
            amate i vostri nemici

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ahahahahahaha ti sei dimenticato di Dina: Ebbe anche una figlia, Giacobbe. Da Lia, la prima moglie.
              Scusa, cono, ma ho detto quasi tutti maschi, non tutti.
              Stavolta l'abbaglio l'hai preso tu.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Vero...vero....alla faccia della par condicio.
                amate i vostri nemici

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                • volperossa
                  Opinionista
                  • 07/06/07
                  • 1034

                  #9
                  Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                  vendere la primogenitura per un piatto di lenticchie. Molto esistenziale la vicenda di giacobbe ed esau'. Chi guarda alle cose importanti e durature (il primo) e chi solo a quelle immediate (ilsecondo)
                  Quel piatto di lenticchie per lo stremato Esa
                  [B]Piuttosto che maledire il buio

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                  • volperossa
                    Opinionista
                    • 07/06/07
                    • 1034

                    #10
                    Dimenticavo qualche gustoso particolare: per ricevere la benedizione del padre ormai cieco, Giacobbe indossava una pelle di capra per sembrare il peloso fratello Esaù.
                    Giacobbe ha due mogli che tra loro sono sorelle, forse non voleva scontentare nessuna delle due
                    Last edited by volperossa; 13-01-2008, 16:05.
                    [B]Piuttosto che maledire il buio

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                    • volperossa
                      Opinionista
                      • 07/06/07
                      • 1034

                      #11
                      [QUOTE=crepuscolo;806655]Il fatto
                      [B]Piuttosto che maledire il buio

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        [QUOTE=volperossa;807310]Ovviamente il fatto che i figli di Giacobbe cacciarono 11 trib

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Esau' rappresenta l'uomo d'azione, sempre fuori casa, che non ha mai tempo.....Giacobbe l'uomo spirituale, riflessivo, che pondera e discerne sul significato della vita. L'elezione di Dio e' per quest'ultimo. Meravigliosa la scena biblica della riconciliazione fra i due.....

                          E Giacobbe disse: "Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai detto: Ritorna al tuo paese, nella tua patria e io ti farò del bene, 11 io sono indegno di tutta la benevolenza e di tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servo. Con il mio bastone soltanto avevo passato questo Giordano e ora sono divenuto tale da formare due accampamenti. 12 Salvami dalla mano del mio fratello Esaù, perché io ho paura di lui: egli non arrivi e colpisca me e tutti, madre e bambini! 13 Eppure tu hai detto: Ti farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del mare, tanto numerosa che non si può contare". 14 Giacobbe rimase in quel luogo a passare la notte. Poi prese, di ciò che gli capitava tra mano, di che fare un dono al fratello Esaù: 15 duecento capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni, 16 trenta cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli. 17 Egli affidò ai suoi servi i singoli branchi separatamente e disse loro: "Passate davanti a me e lasciate un certo spazio tra un branco e l`altro". 18 Diede questo ordine al primo: "Quando ti incontrerà Esaù, mio fratello, e ti domanderà: Di chi sei tu? Dove vai? Di chi sono questi animali che ti camminano davanti?, 19 tu risponderai: Di tuo fratello Giacobbe: è un dono inviato al mio signore Esaù; ecco egli stesso ci segue". 20 Lo stesso ordine diede anche al secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi: "Queste parole voi rivolgerete ad Esaù quando lo troverete; 21 gli direte: Anche il tuo servo Giacobbe ci segue". Pensava infatti: "Lo placherò con il dono che mi precede e in seguito mi presenterò a lui; forse mi accoglierà con benevolenza". 22 Così il dono passò prima di lui, mentr`egli trascorse quella notte nell`accampamento.Giacobbe alzò gli occhi e vide arrivare Esaù che aveva con sé quattrocento uomini. Allora distribuì i figli tra Lia, Rachele e le due schiave; 2 mise in testa le schiave con i loro figli, più indietro Lia con i suoi figli e più indietro Rachele e Giuseppe. 3 Egli passò davanti a loro e si prostrò sette volte fino a terra, mentre andava avvicinandosi al fratello. 4 Ma Esaù gli corse incontro, lo abbracciò, gli si gettò al collo, lo baciò e piansero. 5 Alzati gli occhi, vide le donne e i fanciulli e disse: "Chi sono questi con te?". Rispose: "Sono i figli di cui Dio ha favorito il tuo servo". 6 Allora si fecero avanti le schiave con i loro figli e si prostrarono. 7 Si fecero avanti anche Lia e i suoi figli e si prostrarono e infine si fecero avanti Rachele e Giuseppe e si prostrarono. 8 Domandò ancora: "Che è tutta questa carovana che ho incontrata?". Rispose: "E` per trovar grazia agli occhi del mio signore". 9 Esaù disse: "Ne ho abbastanza del mio, fratello, resti per te quello che è tuo!". 10 Ma Giacobbe disse: "No, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, accetta dalla mia mano il mio dono, perché appunto per questo io sono venuto alla tua presenza, come si viene alla presenza di Dio, e tu mi hai gradito. 11 Accetta il mio dono augurale che ti è stato presentato, perché Dio mi ha favorito e sono provvisto di tutto!". Così egli insistette e quegli accettò. 12 Esaù disse: "Leviamo l`accampamento e mettiamoci in viaggio: io camminerò davanti a te". 13 Gli rispose: "Il mio signore sa che i fanciulli sono delicati e che ho a mio carico i greggi e gli armenti che allattano: se si affaticano anche un giorno solo, tutte le bestie moriranno. 14 Il mio signore passi prima del suo servo, mentre io mi sposterò a tutto mio agio, al passo di questo bestiame che mi precede e al passo dei fanciulli, finché arriverò presso il mio signore a Seir". 15 Disse allora Esaù: "Almeno possa lasciare con te una parte della gente che ho con me!". Rispose: "Ma perché? Possa io solo trovare grazia agli occhi del mio signore!". 16 Così in quel giorno stesso Esaù ritornò sul suo cammino verso Seir. 17 Giacobbe invece si trasportò a Succot, dove costruì una casa per sé e fece capanne per il gregge. Per questo chiamò quel luogo Succot.


                          18 Giacobbe arrivò sano e salvo alla città di Sichem, che è nel paese di Canaan, quando tornò da Paddan-Aram e si accampò di fronte alla città. 19 Acquistò dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d`argento, quella porzione di campagna dove aveva piantato la tenda. 20 Qui eresse un altare e lo chiamò "El, Dio d`Israele". (Genesi 33)
                          amate i vostri nemici

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Esau' rappresenta l'uomo d'azione, sempre fuori casa, che non ha mai tempo.....Giacobbe l'uomo spirituale, riflessivo,)
                            Mi piacerebbe sapere come fai a dire che l'uomo spirituale

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Certo, il Signore ci ama cosi' come siamo. Anche Esau' e' amato alla stessa maniera di Giacobbe. Solo che qua si parla di una elezione, una missione. Che Egli affida non al + bravo, ne' al maggiore, a colui che sapeva fare bene molte cose. Ma al minore, al piu' debole, a chi ha bisogno di appoggiarsi in Lui.....
                              amate i vostri nemici

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