[QUOTE=conogelato;826028]Dipende sempre da cosa abbiamo in mano quando entriamo nella stanza buia della morte: La lampada della Parola di Dio, che ci parla di Eternit
Certo! E molti altri passi della Scrittura ce ne parlano.....
Gli antichi israeliti non possedevano ancora i fiammiferi. Per evitare perdite di tempo, lasciavano sempre accesa in casa una piccola lampada ad olio. Questa fiamma sempre accesa in casa passò a simboleggiare la presenza di Dio nella vita delle persone; o la continuità della famiglia attraverso una lunga discendenza; oppure la vigilanza. simbolo della lampada assume quindi un valore di presenza di Dio, di luce che rischiara i passi della vita.
Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; il mio Dio rischiara le mie tenebre (salmo 17, 29.
Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino (samo 118, 105).
Gesù parla qui della testimonianza cristiana: Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce (Luca 8,16)
La Parola di Dio ci presenta il "paradiso": La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello (Apocalisse 21, 23).
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Apocalisse 22,5).
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Mah....come al solito interpretazioni di parte. Un discorso del genere cosa c'entra con la decisione di cambiare senso alla festa?
Vedi Cono tu da credente pensi come un credente e riporti tutto quello che incontri in questa veste. Ma sei sicuro di essere corretto, critico ed obiettivo?
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Non lo so', Laura. Cio' che viene evidenziato e' come Dio non agisca con la bacchetta magica, ma interagendo e calandosi nella storia stessa dell'umanità. Leggi cosa dice Wikipedia, fonte indipendente:
Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, figlio della Vergine Maria concepito divinamente. Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano).
Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa "natalizio, relativo alla nascita".
Nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile) che commemorava la nascita dell'Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), anch'essa il 25 dicembre, introdotta da Aureliano nel 273 d.C., soppiantata progressivamente durante il III secolo[1] dalla ricorrenza cristiana. Da allora in poi il natale ha cominciato a commemorare il Natale Christi.
Cono, che dio abbia ispirato qualcuno a cambiare denominazione alla festa è un'interpretazione tua o della chiesa.
E' per questo che ti dico se pensi di fare sempre un percorso corretto di analisi dei fatti.
Quello che dice Wiki è solo il riportare il significato di un nome ed il fatto che il natale cristiano è il 25 dicembre, non dimostra nessuna ispirazione divina.
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