Ges

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Ges

    Vorrei iniziare un discorso, per chi vuole, di ricerca sulla figura storica di Ges
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Alcune precisazioni. Dio inizia a farsi prossimo all'uomo, attraverso la storia di un popolo, Israele. Li' abbiamo il prototipo di quel dialogo d'amore che troverà la sua pienezza nell'incarnazione del Verbo....
    amate i vostri nemici

    Comment

    • cinziatitti
      Gallina vecchia
      • 16/11/07
      • 1974

      #3
      ...e del fatto che il popolo di Israele, o almeno coloro che aprirono il cuore alla Parola, ebbe poi l'onore di iniziare a portarne il messaggio per il mondo.
      [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

      Comment

      • Entropia
        Opinionista
        • 14/12/07
        • 45

        #4
        Bella iniziativa Crepuscolo.

        Leggendo adesso il tuo post sulle iniziative giudaiche mi rendo conto di quanto noi sappiamo veramente poco sull'Antico Testamento e su quella che

        Comment

        • feanor86
          Opinionista
          • 04/05/06
          • 22

          #5
          Sarebbe interessante considerare anche l'influenza che certi schemi hanno avuto sull'iconografia di questa figura. Non ne so molto, ma ho visto che i protocristiani non lo rappresentavano già con barba e capelli lunghi, quindi è molto probabile che a livello di immagine le nostre attuali siano davvero molto lontane dal vero (anche se ovviamente a livello di fede questo passa sicuramente in secondo piano).
          Solo una piccola nota, mi è capitato di vedere delle immagini su specchi ritrovati in ambito etrusco (quindi ben prima della comparsa di Ges&#249 in cui compare una figura del tutto simile al Cristo con barba e capelli lunghi che troviamo oggi in qualsiasi chiesa. L'unica differenza era la presenza di 2 grandi ali d'angelo sulla schiena di questa figura, anch'esse identiche a quelle che porterebbe ad esempio l'arcangelo Gabriele. Sarebbe interessante capire quanto il cristianesimo anche da questo punto di vista debba alle culture precedenti; penso che l'eliminazione di elementi molto simili tra loro possa fare emergere la realtà di fondo e propria solo del cristianesimo.
          "And looking to the Heaven, that bends above you,
          How oft! I bless the Lot, that made me love you." - Coleridge -

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Sicuramente, con tali immagini, si poneva l'accento sulla assoluta armonia del Gesu' Dio col Gesu' uomo....
            amate i vostri nemici

            Comment

            • Entropia
              Opinionista
              • 14/12/07
              • 45

              #7
              Io sapevo che per i bizantini il portare i capelli lunghi e avere la barba era simbolo di nobiltà e forza, e infatti in molti mosaici Gesù è rappresentato così, più che altro credo che le icone invece di indagare sul vero aspetto di Gesù indagassero su quello che i simboli volevano dire e fare così una rappresentazione teologica a scopo catechistico.

              Per fare una piccola riflessione storica sulle icone si può ricordare che nell'ebraismo c'era l'assoluta proibizione di raffigurare Dio, infatti la loro cultura oltre a combattere l'idolatria aveva la singolare ( nel significato più positivo del termine ) idea che la raffigurazione di Dio portasse al suo possedimento e quindi avere una statua di Dio voleva dire imprigionarlo e fare quello che si voleva di Lui.
              Con l'avvenuta del cristianesimo, invece, si apre la porta all'arte per diversi motivi... Gesù il Dio fatto carne era la raffigurazione di Dio e con l'apertura alla cultura ellenico-romana si era cambiata radicalmente l'idea della raffigurazione. Per i greci una raffigurazione non era possedimento ma aveva la funzione di rimandare oltre e qua il cristianesimo ebbe l'occasione di buttarsi a capofitto: infatti adesso un'icona ha il compito di rimandare oltre, di aiutare l'apertura all'Assoluto.

              Il cristianesimo poi espandendosi prese il posto dei riti pagani, e molti luoghi di culto furono costruiti sopra i vecchi luoghi di culto e qua non si ebbe un cambiamento totale da paganesimo a cristianesimo e quest'ultima religione inglobò nella sua tradizione tratti pagani, questi tratti sono anche visibili ( e più che mai ) nell'arte.

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Grazie Entropia! Molto molto interessante...
                amate i vostri nemici

                Comment

                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  [QUOTE=Entropia;824993]Io sapevo che per i bizantini il portare i capelli lunghi e avere la barba era simbolo di nobilt

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Religione giudaica.
                    II puntata.

                    Agli inizi del popolo d'Israele stanno la sua elezione e la sua liberazione, che lo hanno separato da tutti gli altri popoli e hanno dato un fondamento alla sua esistenza e alla sua storia, sul quale nessun altro popolo pu

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Certo, il Figlio di Dio si incarna DENTRO una cultura e una storia ben definite. Non a caso S.Paolo usa proprio l'espressione "Quando venne la pienezza del tempo" (lettra ai Galati) riferendosi al dove, al come e al quando tale fatto avvenne.
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Certo, il Figlio di Dio si incarna DENTRO una cultura e una storia ben definite. Non a caso S.Paolo usa proprio l'espressione "Quando venne la pienezza del tempo" (lettra ai Galati) riferendosi al dove, al come e al quando tale fatto avvenne.
                        Non

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Nel prologo del Vangelo di Giovanni ci stà tutta la questione....

                          1 La Parola di Dio è diventata un uomo


                          1In principio,
                          c'era colui che è "la Parola".
                          Egli era con Dio,
                          Egli era Dio.
                          2Egli era al principio con Dio.
                          3Per mezzo di lui Dio ha creato ogni cosa.
                          Senza di lui non ha creato nulla.
                          4Egli era la vita
                          e la vita era luce per gli uomini.
                          5Quella luce risplende nelle tenebre
                          e le tenebre non l'hanno vinta
                          6Dio mandò un uomo:
                          si chiamava Giovanni.
                          7Egli venne come testimone della luce
                          perché tutti gli uomini,
                          ascoltandolo,
                          credessero nella luce.
                          8Non era lui la luce:
                          Giovanni era un testimone della luce.
                          9La luce vera,
                          colui che illumina ogni uomo,
                          stava per venire nel mondo.
                          10Egli era nel mondo,
                          il mondo è stato fatto per mezzo di lui,
                          ma il mondo non l'ha riconosciuto.
                          11È venuto nel mondo che è suo
                          ma i suoi non l'hanno accolto.
                          12Alcuni però hanno creduto in lui.
                          A questi Dio ha fatto il dono
                          di diventare figli di Dio.
                          13Non sono diventati figli di Dio per nascita naturale,
                          per volontà di un uomo:
                          è Dio che ha dato loro la nuova vita.
                          14Colui che è "la Parola" è diventato un uomo
                          ed è vissuto in mezzo a noi uomini.
                          Noi abbiamo contemplato
                          il suo splendore divino.
                          È lo splendore
                          del Figlio unico del Dio Padre,
                          pieno della vera grazia divina!
                          15Giovanni aveva dichiarato: "Dopo di me viene uno che è più grande di me, perché esisteva già prima di me". Quando vide Gesù gli rese testimonianza dicendo: "È di lui che io parlavo!".
                          16La ricchezza della sua grazia si è riversata su di noi, e noi tutti l'abbiamo ricevuta.
                          17Perché Dio ha dato la sua Legge per mezzo di Mosè, ma la sua grazia e la sua verità sono venute a noi per mezzo di Gesù, il Cristo.
                          18Nessuno ha mai visto Dio: il Figlio unico di Dio, quello che è sempre vicino al Padre, ce l'ha fatto conoscere.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            [QUOTE=conogelato;827123]Nel prologo del Vangelo di Giovanni ci st

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Beh, il Gesu' umano viene descritto benissimo nei Vangeli. Egli si e' comportato, ne' piu' ne' meno, come qualsiasi altro uomo: E' stato profugo fuori dal Suo paese (la fuga in Egitto) ha fatto le cose di nascosto ai genitori (lo smarrimento al Tempio) ha avuto scatti d'ira (contro i mercanti nella casa di Dio) e momenti d'intensa commozione (la morte dell'amico Lazzaro). Uno come noi, insomma. Ma illuminato dalla Grazia dello Spirito!
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              Working...