Originariamente Scritto da conogelato
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Non credo che tutti gli altri uomini siano morti, i morti, o combattano, i vivi, come ha fatto lui.
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[QUOTE=lvb.1770;827664]Salve Crepuscolo, oltre a " indagare " l'uomo Yeshua bisognerebbe approfondire il " suo " contesto storico, ovvero quale clima si respirava in quel tempo. Infatti il futuro Rabbi
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Nessuno?, forse ho esagerato, allora mettiamola così: pochissimi uomini sono degni dell'uomo Gesù; tra i morti nessuno è morto come lui, e tra i vivi nessuno sa combattere come ha combattuto lui. Non è che lui è come noi , ma noi non riusciamo ad essere come lui. E questa è una differenza, fondamentale, che a volte diviene incolmabile.
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Viene da chiedersi: Chi ci salverà allora, se il Cristo resta inarrivabile?
Dal Vangelo secondo Marco
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: “E chi mai si può salvare?”. Ma Gesù, guardandoli, disse: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio”.
Si, amici. Anche che peccatori incalliti si convertano, trovino il Perdono di Dio e si salvino!
amate i vostri nemici
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Salve Crepuscolo, vorrei aggiungere solo l' opera fondamentale che ebbe la figura di Mose', considerato il vero fondatore del monoteismo. Bene la tua sintesi ( patto /elezione /promessa /Legge) ma tutto quello che seguira' lo si deve a Mose'. Ora considerato che il popolo israelitico era consapevole di essere il popolo prescelto da Dio a tal punto da essere ritenuto di Sua proprieta', l'impegno che doveva assolvere l'israelita era essere il "testimone" di Dio. La domanda è: quale tipo di testimonianza? La risposta è alquanto semplice = proclamare l' Unicita' / Unita' di Dio. Quanto detto nel nostro tempo non provoca piu' quell' impatto devastante che ebbe quando fu formulato la prima volta! Eppure fu uno stravolgimento culturale terrificante e che cambiera' per sempre la vita dell'uomo. Rigettando tutti gli dei il compito degli israeliti fu quello di annunciare che Uno solo è Dio. Su questa linea il monoteismo si stacca da ogni divinita' per la ricchezza dei " suoi " attributi. Il Dio di Israele è quello " maestoso " della Genesi, quello che sara' "ospite" di Abramo, quello che si " manifesta " a Mose', quello " abbagliante " dei profeti, quello " d'amore " di Osea e Geremia, ecc.......... Tuttavia questi attributi non vogliono "" specificare "" il divino ( essendo Egli indescrivibile, indefinibile, ineffabile) quanto piuttosto evidenziare la Sua relazione con l' uomo. -- Il Dio di Mosè si rivela all' uomo per mezzo della storia liberandolo dall' Egitto e avendo stretto un patto con i patriarchi, mentre era in viaggio per la Terra promessa, gli "" dona "" la Legge ( come vedi Crepuscolo ancora: patto, elezione, promessa, Legge). Da qui il popolo "prediletto /scelto" da Dio diventa il portavoce della Sua volonta' = la Legge ovvero quelle norme, precetti, comandamenti, principi morali, che trasformano la vita dell' individuo al servizio di Dio ( avodah ) - La Legge risulterebbe come il punto piu' importante rispetto agli altri tre principi ( che fungerebbero cosi' da corollario). Il vero scopo quindi è testimoniare la Legge: la volonta' divina ( e divulgarla a tutti i popoli della terra). -------- Nella comunita' israelitica, orgogliosa dell' elezione, c'è la fede dell' attesa del Regno di Dio. Questo futuro evento è detto " messianismo " ovvero l'attesa di un tempo in cui Dio sara' riconosciuto da tutti i popoli, da qui la conseguente eliminazione del male. Questa è la tendenza universalistica dell' ebraismo che si esprime con la venuta di un uomo dotato di un particolare carisma e, seguendo il disegno divino, instaurera' quel Regno tanto atteso. -- L' ebraismo nel corso della sua lunga storia conobbe varie fasi di messianismo ( profetico - sacerdotale ecc..) e proprio quello riguardante il periodo vissuto dal Nazareno in " quel " tempo era in essere una particolare corrente apocalittica, causata da una deludente attesa ( che avrebbe dovuto verificarsi fin dal I sec. a.C.) e non poteva che essere di un messia "" Liberatore "" . E proprio nel periodo in cui visse il Rabbi il "" significato "" del titolo messia era proprio quello di = Condottiero /Liberatore / Inviato di Dio / Consacrato di Dio. E qui che viene il bello. cordialita'Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioReligione giudaica.
II puntata.
Agli inizi del popolo d'Israele stanno la sua elezione e la sua liberazione, che lo hanno separato da tutti gli altri popoli e hanno dato un fondamento alla sua esistenza e alla sua storia, sul quale nessun altro popolo può vivere. Il deserto è il luogo dove ha incontrato il suo Dio, dove ha conosciuto la sua volontà attraverso segni spaventosi e dove ha ricevuto una volta per tutte la legge della sua vita. "Elezione" e "patto", "legge" e "promessa", determinano d'allora in poi la sua vita e la sua storia, termini che esprimono tutti il fatto che questo popolo non ha più in se stesso il proprio essere, ma dipende da questo onnipotente trascendente Dio, che lo conduce meravigliosamente e lo sostiene e che con la sua legge lo guida e lo governa. " ma voi, l'Eterno ( Yahweh) vi ha presi, vi ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall'Egitto, perché foste un popolo che gli appartiene in proprio, come oggi difatti siete" ( Deuteronomio 4,20, 4,32ss). Questa è dunque la potenza di Yahweh. I confini naturali di un popolo non esistono per lui. Egli non è un Dio nazionale (Amos 9,7). "Ecco, all'Eterno (Yahweh), al tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto quanto essa contiene; ma soltanto nei tuoi padri il Signore pose affezione e li amò, e, dopo loro, fra tutti i popoli, scelse la loro progenie, cioè voi, come oggi si vede" ( Deuteronomio 10,14-15).
Certo anche Yahweh, nel patto che ha concluso con il suo popolo, ha vincolato se stesso a questo popolo, ma non senza condizioni. Perché egli misura il popolo a seconda della sua obbedienza o della sua disobbedienza ed interviene proprio perché si tratta del suo popolo (Amos 3,2).
"Patto" ed "elezione", per quanto siano il grande vanto d'Israele e la sua fiducia, benché costituiscano il fondamento della sua storia di popolo e su di essi si fondi quella sua sicurezza che non ha pari, non diventano mai qualità naturali o storiche sulle quali il popolo possa in ogni caso fare affidamento. Tutte le volte che ciò accade, risuonò subito con tagliente incisività il "no" dei profeti, che richiamava Israele alle sue origine e scuoteva la sua sicurezza con l'annunzio del giudizio divino.
(segue)
Ps. ovviamente questa premessa ha lo scopo di inquadrare l'ambiente dove Gesù e nato e cresciuto per supporre quali possano essere stati i suoi pensieri dominanti. Come ho detto questa ricerca supportata servirebbe ha far emergere un Gesù storico.Last edited by lvb.1770; 04-03-2008, 21:58.TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU
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Si, viene il bello, "la pienezza dei tempi" nella quale Dio si fà prossimo all'uomo, in mezzo a un popolo, Israele, per incontrate tutti i popoli, l'umanità intera! Il Messìa atteso nei secoli, il nuovo Mose' che libera dalla schiavitu' del peccato e della morte. Cordialità a te, IVB.amate i vostri nemici
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[QUOTE=lvb.1770;828108]Salve Crepuscolo, vorrei aggiungere solo l' opera fondamentale che ebbe la figura di Mose', considerato il vero fondatore del monoteismo. Bene la tua sintesi ( patto /elezione /promessa /Legge) ma tutto quello che seguira' lo si deve a Mose'. Ora considerato che il popolo israelitico era consapevole di essere il popolo prescelto da Dio a tal punto da essere ritenuto di Sua proprieta', l'impegno che doveva assolvere l'israelita era essere il "testimone" di Dio. La domanda
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cON "CONSUMAZIONE FINALE" intendi l'avvento del messìa? Vuoi dire che, oggi, l'ebraismo moderno vi abbia rinunciato?amate i vostri nemici
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Ma grazieeee, una bellissima ed esauriente spiegazione! Che rafforza ancora di piu' la mia fede nel Rabbi di Nazareth. Come fai, amico mio, a dire che il suo avvento non ha cambiato il mondo? Il male continua ad esistere e sempre ci sarà, in mezzo a noi: Ma Colui che e' stato crocifisso, ORA VIVE! E noi con Lui, per Sua grazia! La morte e il male hanno un potere limitato a questo mondo. Non e' una rivoluzione a tutto tondo, questa?
amate i vostri nemici
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