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  • lvb.1770
    Opinionista
    • 19/06/07
    • 159

    #61
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Certissimamente si, per noi cristiani. E il passo di Luca che ho postato ieri lo conferma. Ciao, continua, e' molto interessante il tuo studio.
    Ciao Claudio/Crepuscolo - continuo in due puntate perch
    TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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    • lvb.1770
      Opinionista
      • 19/06/07
      • 159

      #62
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Certissimamente si, per noi cristiani. E il passo di Luca che ho postato ieri lo conferma. Ciao, continua, e' molto interessante il tuo studio.
      II parte - Come gia' scritto la missione del Rabbi non cessa con la sua scomparsa. Il suo " annuncio " verra' fatto proprio dai suoi discepoli che raccolgono la Sua eredita'. Ma qui si verifica una "" diversa "" valutazione in quanto i " continuatori " non si considerano solo Ripetitori dell' annuncio gesuano - ma qualcosa di piu' ! ---- La " sua "" persona e il suo messaggio ( la realizzazione del Regno ) vengono """ fusi "" trasformandosi come la Nuova Legge. L' oggetto della nuova omelia presenta ora una nuova Alleanza. Il nuovo Patto sarebbe realizzato proprio dall' Eterno tramite la figura di Jesu / l' Unto / il Consacrato / il Messia. Per i continuatori il nuovo tempo lo si "" deve "" interpretare secondo la Nuova legge. Ma cosi' facendo gli artefici del movimento gesuano - pur operando secondo lo schema sinagogale - ne stravolgono la sua essenza. Curioso è che anche questo fenomeno ripeteva lo stesso schema di valutazione precedente ( giudei palestinesi e giudei della Diaspora ) - Ache qui il nascente movimento dovra' scegliere un determinato indirizzo tra = A ) i giudeicristiani palestinesi ( diretti discepoli del Rabbi e guidati da Giacomo il Giusto- il capo indiscusso della chiesa di Gerusalemme) e B ) i cristianigiudei ellenisti ( in seguito poi dai cristiani ex pagani ) -- lo scontro fra le due anime del movimento duro' parecchi decenni e solo verso la fine del I. secolo la fazione " ellenista " preverra' sull' altra rivale "palestinese" --- Tra i suoi " diretti " discepoli nessuno prevedeva la fine ingloriosa del loro Rabbi. - E allora chi interpreto' la sua tragica fine come l' inizio / il punto di partenza della Nuova era per l' umanita' ?' Chi "trasferi' "" il significato della prospettiva profetica del grande Isaia ( 42,1) alla vita/morte del Rabbi ?? Chi per primo associo' l' annuncio del Nazareno con la sua esistenza e quindi alla ""sua" persona?? e in tal modo ne proclamo' il "" compimento della Promessa?? Proprio quella Promessa che - come un leitmotiv - era sempre ricorrente nelle SScritture e che "" ora """ si è adempiuta proprio nella persona carnale ( quindi storica ) del Nazareno . -- Chi affermo' solennemente che IN lui tutto si è realizzato, DA lui inizia un nuovo regno, TRAMITE lui si ha una nuova Legge, MEDIANTE lui si ha una nuova Alleanza, CON lui nasce un nuovo popolo ?? Prima di scoprire l' Iniziatore " concreto " ( o meglio l' organizzatore ) del movimento ancora una riflessione. ------ Come gia' scritto la liturgia sinagogale palestinese iniziava con la lettura dell' Insegnamento tramite la Rivelazione ( Legge) seguono i Libri dei Profeti, le preghire e l' interpretazione delle letture iniziali tramite l' omelia che funge anche come compimento del rito sabbatico. Orbene tutto questo per è ora "" implementato "" con l' inserimento ( da parte dei nuovi credenti/eredi) della figura del Rabbi - che diventa " essenza" del contenuto della Nuova omelia !! ---- Il nuovo evento portera' per forza di cose ad una nuova procedura liturgica. L' ascolto della Parola non contempla piu' il " passato " di Israele - ma sono le esperienze terrene del Nazareno oggetto dell' omelia! Se la "" vecchia "" omelia commentava l' Insegnamento tramite la Rivelazione - ora la nuova annuncia solo DI Jesu, e/o SU Jesu. Il Nazareno diventa l ' artefice dell' adempimento profetico, la sua figura, la sua persona, la sua essenza = compie e completa la Promessa divina !! - Ora l' enunciatore del messaggio ( il Rabbi palestinese ) diventa l' enunciato del Nuovo proclama da parte degli eredi/continuatori ! Yeshua/Jesu non è piu' l' omelista, l' annunciatore che esortava a convertirsi ( Mt. 4,17 ! ) ma - paradossalmente - diventa LUI il protagonista dell' omelia/annuncio/proclama. Ecco quello che hanno prodotto i suoi continuatori, questi presentano il personaggio di Nazaret quale soggetto principale - facendoGLI dichiarare che proprio lui è il Consacrato//Unto . espressione dell' Eterno! In particolare l' evento strabiliante della resurrezione è la prova inconfutabile che proprio il Rabbi palestinese "" incarna "" la Parola vivente dell' Adonay Supremo. Proprio quella Parola che sanci' sin dall' inizio della storia del popolo ebraico la Promessa. -- Ecco la lieta novella che i continuatori proclamano a tutte le genti: nella specifica " persona " storica del Nazareno si è concretizzata / adempiuta / compiuta / realizzata: la Promessa!! - Infatti CON lui, DA lui inizia una nuova era . - Anzi no - Sul finire del I. secolo si " aggiunge " che la " persona "Jesu fin dall' inizio era prima del tempo ( ho logos SARX egeneto = ...... in pricipio era il Verbo..... e il Verbo si fece CARNE e venne tra noi ecc........)--- segue --
      Last edited by lvb.1770; 20-04-2008, 18:22.
      TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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      • lvb.1770
        Opinionista
        • 19/06/07
        • 159

        #63
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Certissimamente si, per noi cristiani. E il passo di Luca che ho postato ieri lo conferma. Ciao, continua, e' molto interessante il tuo studio.
        III parte - Una volta che viene ufficializzato che la persona (storica) del Rabbi palestinese - vissuto durante il regno di Tiberio - come adempimento / compimento definitivo ( haphtarah) anche l' essenza dell' ormai ( obsoleta) omelia sinagogale, che poggiava dalla Torah, viene "" aggiornata ". Se naturalmente ora tutto verte sul Nazareno ( le sue gesta e/o i suoi discorsi) chi rimane ancora " in essere " sono i Profeti. Si voleva in tal modo collegare l' antiquata Torah con la Nuova Parola proclamata . -- Sarebbe stata questa l' intenzione del primo evangelista che "" avrebbe "" fatto pronunciare al Rabbi quella celeberrima frase ( Mt. 5, 17 !) e che guarda caso appare proprio quel fatidico verbo = completare ?? -- Ma rimane inspiegabile il comportamento dei continuatori per aver stravolto le intenzioni del Rabbi. --- Bisogna accettare per "vere" quelle terribili frasi del N.T. che il Nazareno "" avrebbe "" pronunciato - ovvero che solo CON lui, solo IN lui si compie il tempo escatologico?? Oppure era intezione degli eredi della Nuova omelia di convincere i giudei ( quindi non tutti gli ebrei ) che con il Rabbi si
        TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #64
          "Tutto e' compiuto. Padre, nelle tue mani rimetto il mio Spirito" Queste le ultime parole di Gesu' prima di morire. Noi cristiani le crediamo vere e le veneriamo. Questo non vuol dire che la missione storica dell'ebraismo possa considerarsi conclusa: Sai bene cosa dice Paolo di Tarso al riguardo....

          Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!

          13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?

          16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando cosí partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.

          19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lí in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!

          22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto piú essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!

          25 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l'indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti. 26 Allora tutto Israele sarà salvato come sta scritto:

          Da Sion uscirà il liberatore,

          egli toglierà le empietà da Giacobbe.

          27 Sarà questa la mia alleanza con loro

          quando distruggerò i loro peccati.

          28 Quanto al vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri, 29 perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! 30 Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbedienza, 31 cosí anch'essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch'essi ottengano misericordia. 32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia! 33 O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!

          (Romani 11)
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #65
            Ci sarebbero molte cose da dire sulle dispute riguardanti l'interpretazione dell'AT tra Gesù e gli scribi e i Farisei e quindi tra il pensiero di Gesù ed il loro, ma una è fondamentale: gli scribi hanno tolto forza alla parola di Dio.
            Essa ordina ." Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte ". Ed ora se qualcuno sottrae ad uso profano e dichiara sacri i beni che deve ai suoi genitori, gli scribi ritenevano questo giuramento più sacro che non il dovere dei figli! (Mc. 7,9-13).
            In questa polemica Gesù manifestamente vuole solo colpire una determinata interpretazione rabbinica della Scrittura veterotestamentaria. Di fatto egli ha così di mira non soltanto una quantità di leggi veterotestamentarie, ma soprattutto lo stesso Antico Testamento come autorità legale di tipo formale.
            Tutta la legislazione intorno alla purità è buttata all'aria con il detto: " Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; ma sono le cose che escono dall'uomo a contaminarlo " (Mc. 7,15).
            Che cosa sia la volontà di Dio non è detto dunque da un'autorità esterna, così che il contenuto del comandamento sarebbe indifferente, ma è confidato e domandato all'uomo perché veda lui stesso che cosa è richiesto da lui. Le esigenze di Dio hanno dunque valore in quanto comprensibili. Soltanto in questo modo l'idea dell'obbedienza è pensata in maniera radicale.
            Finché l'obbedienza è solo il sottomettersi ad una autorità, dall'uomo non compresa, non è vera obbedienza, finché nell'uomo resta qualcosa che non si sottomette, che non è dominato dall'esigenza di Dio. Finché la critica si comporta così: in sé questo non mi riguarda, in sé si tratta di cose indifferenti, ma io voglio obbedire. Finché l'uomo non si decide a tale azione e per così dire sta accanto al suo agire, egli non è totalmente obbediente. L'obbedienza radicale si trova soltanto là dove l'uomo da se stesso risponde di si a ciò che gli viene richiesto, là dove ciò che è comandato è intelligibile come esigenza di Dio; là dove l'uomo è tutto in ciò che fa, cioè dove egli non fa qualcosa obbedendo, bensì è obbediente nel suo essere.
            Si deve aggiungere ancora una cosa. All'interno di quella concezione secondo cui l'obbedienza è sottomissione ad una formale autorità, a cui l'Io può decidersi senza essere obbediente nel suo essere, per l'Io risulta, quasi una posizione neutrale. Solo per caso e in maniera occasionale, per così dire, ciò sarebbe richiesto da Dio, e ci sarebbe la possibilità di pensare che potrebbe essere diversamente, che questa esigenza potrebbe forse un giorno essere soppressa da Dio, perché essa non caratterizza l'essere dell'Io davanti a Dio. E avviene d'altra parte anche di fatto, tutte le volte in cui l'Io si trova in una situazione per la quale non è notificato nessun comandamento nell'autorità formale, cioè nella Scrittura. Perciò l'uomo secondo l'idea rabbinica è nella felice condizione di fare di più di quanto è esigito, cioè di fare opere supererogatorie, qualcosa che piaccia a Dio, là dove nulla di particolare è comandato da Dio. Ma in questo modo si danno anche situazioni in cui è possibile all'uomo di non fare nulla, in situazioni neutre. Ed è appunto questo che espressamente è respinto da Gesù in un detto polemico. Di fronte al rimprovero che egli rompe il sabato per aiutare una persona risponde:
            " E' permesso di sabato fare del bene invece che il male, salvare una vita invece che perderla? "
            Il presupposto è che non esiste una terza possibilità accanto a fare il bene e a fare il male, non fare niente sarebbe in questo caso come fare il male .
            Dunque non c'è alcuna possibilità di neutralità, l'obbedienza è pensata in maniera radicale e avvolge l'uomo nel suo essere. Questo significa che tutto l'uomo si trova nella situazione di decisione, se non si da per lui alcuna possibilità di neutralità, allora deve decidersi tra le uniche due possibilità che ci sono per il suo essere, cioè tra il bene ed il male.
            Last edited by crepuscolo; 26-04-2008, 10:01. Motivo: errore grassetto

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #66
              Vero. Lo stesso dilemma di Adamo e di Eva. L'uomo che si nutre dello Spirito sarà propenso a scegliere il bene. Quello che trova sostentamento nelle cose materiali, il male.
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #67
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Vero. Lo stesso dilemma di Adamo e di Eva. L'uomo che si nutre dello Spirito sarà propenso a scegliere il bene. Quello che trova sostentamento nelle cose materiali, il male.
                Esatto, infatti Eva ha disobbedito, istigata dal male (serpente), ha commesso il male ed Adamo non ha fatto nulla per impedirlo; astenendosi nella decisione (neutralit&#224 è caduto anche lui nel male. Cono sei in forma smagliante!
                Last edited by crepuscolo; 28-04-2008, 19:55. Motivo: aggiunta

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #68
                  Questa immagine di Ges

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #69
                    Perfetto
                    amate i vostri nemici

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                    • Xilinx23
                      The Count
                      • 01/06/05
                      • 41139

                      #70
                      Ogni volta che leggo il titolo di questa discussione, mi viene in mente il film dei Monty Python.
                      Membro del Consiglio degli Admin


                      [RIGHT][I]L'ironia

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #71
                        Non il capolavoro di Zeffirelli, amico?
                        amate i vostri nemici

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #72
                          Na.
                          Brian di Nazareth
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #73
                            poverino senza capire un cazzo si

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #74
                              Ges

                              Tocchiamo qui il vero enigma dell'insegnamento di Ges

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