le difficolt

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  • jezebel
    Opinionista
    • 03/03/08
    • 5

    #1

    le difficolt

    Buongiorno a tutti,
    spero di non scadere in un tema un po' troppo banale chiedendovi cosa ne pensate di tutte quelle situazioni in cui si ha la sensazione di non farcela pi
  • Rettologo

    #2
    Ciao jezebel , molto bello questo tuo primo intervento

    rispondendoti io mi sento molto nelle tue stesse condizioni , forse sto imparando a non confrontarmi con chi gli vien tutto facile ma con chi

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    • jezebel
      Opinionista
      • 03/03/08
      • 5

      #3
      [QUOTE=Rettologo;880516]Ciao jezebel , molto bello questo tuo primo intervento

      rispondendoti io mi sento molto nelle tue stesse condizioni , forse sto imparando a non confrontarmi con chi gli vien tutto facile ma con chi

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Che e' la verità. Spesso noi osserviamo la nostra vita come il retro di un arazzo, hai presente? tutto pieno di nodi e fili aggrovigliati senza ordine e senso.....Ma basta rivoltare e appare una meraviglia! La tua vita, la nostra vita, Jezebel, e' una meraviglia e non ce ne accorgiamo.
        amate i vostri nemici

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        • Rettologo

          #5
          [QUOTE=jezebel;880538]Ciao Rettologo,
          hai messo in luce uno dei nodi su cui sto riflettendo: la questione dei paragoni
          io vorrei che non mi "pesassero" cos

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          • Il Manu
            Opinionista
            • 21/03/07
            • 1676

            #6
            Questa volta non ti risponderemo cercando di portarti uno sterile conforto, una banale retorica, ma vogliamo porre alla tua attenzione una diversa prospettiva da cui esaminare il tuo momento attuale alla luce della più alta verità possibile e da te comprensibile.

            Il segreto della vita, la Verità ultima, la Realtà che i Maestri hanno cercato di rendere comprensibile all'uomo al fine di evolverlo, sta vicino a lui. C'è qualcosa dunque che vi impedisce di vedere, di comprendere. I Maestri, gli Istruttori, Noi stessi possiamo indicarvi la via o svelarvi la Verità ultima, ma la liberazione dell'essere vostro dal mondo irreale nel quale vive è compito vostro. Nell'intimo dell'individuo è la sorgente di ogni conoscenza, è la realtà della vita. Tutto è a disposizione dell'individuo ma niente può portare all'intimo suo, che questo intimo non assimili.

            Nel disconoscervi sta l'errore iniziale nel quale si è impossibilitati alla comprensione, alla liberazione dell'essere vostro dal mondo irreale. Senza la comprensione di se stessi, tutto quanto si pensa o si conosce non è vero; senza l'intima convinzione, nessun orizzonte si apre ai vostri occhi; senza la completa partecipazione di tutto l'essere vostro a quello che vi è comunicato, nessuna evoluzione spirituale può essere conseguita. Voi dunque che cercate il perché, tenete presenti queste verità.

            Il presente è di alta importanza, ma la maggior parte degli uomini non riconosce questa essenziale verità. Eppure voi, considerate l'attuale come un punto di partenza verso il futuro, un mezzo per raggiungere una meta.

            Non è cosí che potete sperimentare ciò che è senza tempo. Infatti la bramosia del divenire disegna e valorizza lo schema del tempo nel quale vi muovete dolorosamente. Sperimentare l'eterno, cioè superare questa teoria del tempo, significa porsi al di fuori di ogni essere o non essere, avere o non avere; raggiungere, in una parola, la fusione del pensiero col sentimento; pensare secondo ciò che sentite e non secondo ciò che vorreste sentire. Purtroppo si è impegnati, invece, nel processo del divenire e per uscirne occorre essere piú coraggiosi degli eroi, affrontare il presente e comprenderlo.

            Comprendere il presente significa comprendere voi stessi. Esso è tragico e cruento, è conflitto e dolore, con qualche occasionale barlume di gioia. L'affrontarlo può essere penoso, pure è la sola via verso la Realtà. Dovete accettarlo come è, e ricercarne le cause, perché non è certo col giustificarlo o col negarlo che lo potete comprendere.

            Solo attraverso ad una ampia consapevolezza del presente proverete il cessare del tempo; come nei momenti di grande estasi, sarà spento in voi ogni processo del divenire.

            Pensate dunque solo al presente, e non al passato o al futuro, perché esso è l'eterno, ciò che è senza tempo.

            Di grande utilità sarà l'esaminarvi nella continua ricerca di soddisfazione. Questo processo estende le sue radici nell'intimo vostro e, poiché non conoscete voi stessi, si svolge al di fuori della vostra consapevolezza, Pure esiste ed impera in voi.

            Tale ricerca di soddisfazioni vi occupa tanto da farvi ritenere non interessante e spregevole tutto ciò che non alimenta il vostro io, Un'amicizia per voi è bella e duratura solo se può darvi soddisfazioni; quando non ne potete piú avere si risolve in qualcosa dì scialbo e compassionevole.

            Non dovete amare o ricercare solo ciò che può darvi un'utilità immediata.

            In modo convenzionale si possono considerare tre stadi nell'evoluzione dell'individuo: al primo stadio appartiene colui che è occupato a soddisfare le esigenze fisico-animali; al secondo stadio colui che ricerca soddisfazioni; al terzo stadio colui che ha superato il modo di vivere egoistico e conseguentemente ha destato il suo io divino,

            Il primo dei tre soffre delle privazioni che può avere ma, sentendo in modo ristretto, poco chiede e sarà piú facilmente accontentato; il secondo si aspetta egoisticamente molto dalla vita, è incessantemente occupato nella ricerca di soddisfazioni; ma piú cerca e più è insoddisfatto; diviene allora pessimista, sfiduciato, ribelle.

            La vita non va vissuta in modo egoistico, non dovete interessarvi di ricercare ciò che possa alimentare il vostro io e soddisfarvi; cosí facendo, voi restate sempre amareggiati. Non trascorrete la vostra vita in una continua attesa, illudendovi che il domani possa darvi piena soddisfazione. La vita è l'Eterno Presente. Solo quando sarete penetrati in questo concetto non sentirete più la necessità di accumulare, di ricercare soddisfazione, non vi illuderete piú; ma, vivendo giorno per giorno, troverete che è in questa "passività" la realtà della vita.

            Troverete che siete voi a sciupare le fugaci gioie di ciascun giorno perché, nella continua attesa che il domani possa darvi piena soddisfazione, non le vivete profondamente, non le assaporate. Troverete anche che è in voi stessi la vita, non nelle situazioni esteriori ma nell'intimo vostro, in questo profondo abisso inesplorato.

            Se veramente poteste superare la vostra mentalità, assimilare il concetto che la vita è l'Eterno Presente, che essa vita si svolge in voi, trovarne cioè la Realtà, allora potreste constatare che vale la pena di viverla, non per le soddisfazioni che potete avere, ma per l'ultimo, il vero fine che ad ogni istante potete scoprire. Avreste superato l'irrealtà e con essa ogni pessimismo, ogni scoramento, ed avreste trovato l'estatica felicità, non fine a se stessa ma attributo dell'uomo purificato, divenuto perfetto.

            Ci auguriamo che queste parole siano bene intese, nel caso leggetele più volte

            Pace e Bene

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            • jezebel
              Opinionista
              • 03/03/08
              • 5

              #7
              [QUOTE=conogelato;880556]Che e' la verit

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              • jezebel
                Opinionista
                • 03/03/08
                • 5

                #8
                [QUOTE=Rettologo;880619]immaginati in un film dove si sta girando a tua insaputa e tu sei la vittima , immaginati che tutto quel che ti capita

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                • jezebel
                  Opinionista
                  • 03/03/08
                  • 5

                  #9
                  Il Manu, grazie per ci

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Originariamente Scritto da jezebel Visualizza Messaggio
                    ciao conogelato,
                    molto bella questa metafora
                    ora ti faccio una domanda da 1 milione di dollari: come si fa a rivoltare l'arazzo?
                    Accettando la tua vita....la tua storia....proprio cosi' com'e'!
                    amate i vostri nemici

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                    • Rettologo

                      #11
                      Originariamente Scritto da jezebel Visualizza Messaggio
                      non sono tanto d'accordo con la tua ultima frase, rettologo.. mi fa pensare ad un agire privo di consapevolezza e responsabilità (correggimi se ho interpretato male) che non penso possa portare del buono per gli altri e per sè stessi, non trovi?
                      diciamo che io oscillo fra il credere che la responsabilità della mia vita è solo mia e che il "peccato" in realtà è un danno che facciamo a noi stessi nel senso che è come dover ridare un esame xchè non abbiamo studiato, nulla a che vedere con il concetto di peccato-punizione creato per tenere il popolino sotto controllo attraverso la paura
                      tuttavia a volte ho dei momenti di grosso sconforto in cui mi sento vittima impotente e sento che posso arrivare solo ad un certo punto nel costruire la mia vita e questo mi causa molta rabbia, che so essere una brutta cosa per chi sta cercando di fare un percorso di crescita..
                      si in effetti il termine era antipatico...il giusto sarebbe immaginare una schermatura come una corazza ed evitare di essere coinvolti in situazioni negative al percorso di crescita...ma credo infine che non cambi molto tra i termini
                      per la paura di costruire io aspetteri a trarre conclusioni o rabbia..fintanto che non si arriva alla fine ogni momento è buono
                      secondo la mia esperienza che è del tutto soggettiva se ne esce solo con le proprie forze, cercare una verità esterna o una guida rimani sempre un debole ed esposto a ricadute...tu hai la forza che devi solo imparare ad usarla
                      devo ammettere tuttavia che gli interventi del Manu sono spesso illuminanti
                      Last edited by Ospite; 20-06-2008, 16:38.

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                      • Rettologo

                        #12
                        edit.doppio post

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #13
                          Originariamente Scritto da jezebel Visualizza Messaggio
                          ciao conogelato,
                          molto bella questa metafora
                          ora ti faccio una domanda da 1 milione di dollari: come si fa a rivoltare l'arazzo?
                          Impossibile, nessuno conosce il disegno divino.

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            Jezebel, se posso darti un consiglio, rapido, perch

                            Comment

                            • Piotr Aleksejevic
                              Zar autocrate di tutte le Russie
                              • 24/11/05
                              • 7926

                              #15
                              L'aspirazione alla felicit
                              CONIGLIO MANNARO

                              "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                              Gianni-Emilio Simonetti

                              La calma

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