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  • giudrago
    Opinionista
    • 24/06/06
    • 15

    #1

    L

    Non
  • nomade
    Banned
    • 27/06/08
    • 1411

    #2
    nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si tramuta. [cit]

    Beh, in quel senso l'eternit

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #3
      [QUOTE]Se nel sistema solare l
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • nomade
        Banned
        • 27/06/08
        • 1411

        #4
        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio


        E l'anno tropico dove lo mettiamo?
        dev'essere come quando hanno fatto il franco pesante, o come quando volevano fare la lira pesante..

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        • Amarilli

          #5
          L'ETERNIT

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          • Rettologo

            #6
            [QUOTE=giudrago;902267]
            Quante volte, ci siamo sforzati ad immaginare come potrebbe essere lo stato dell

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            • Rettologo

              #7
              aggiungo.. se questa discussione durer

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Noi quaggiu' conosciamo e viviamo la dimensione spazio/tempo. Dopo, non ci sarà ne' spazio ne' tempo....
                In questo senso sposo le parole dell'amico Giudrago:

                "Finché siamo nella condizione umana è impossibile concepire l’esistenza dell’eternità o poterla esperimentare, anche con un approfondimento di fede, ma è probabile però, che se entriamo in dimensioni trascendentali e seguiamo gli insegnamenti della Bibbia, potremmo forse avere visioni spirituali di esperienza eterne o capire per un attimo come potrebbe essere quel mondo fantastico. Ma il primo passo deve essere quello di un grande desiderio di investigare le Sacre Scritture ed avere una grande fede in Dio, allora si aprirebbero spazi che erano segreti a noi, e ci metterebbero in comunicazione con Dio."
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  Originariamente Scritto da giudrago Visualizza Messaggio
                  Non è per eventualità che l’uomo conoscerebbe l’eternità, ma con il sostanziarsi nel tempo attraverso l’esperienza materiale della morte.
                  Quante volte, ci siamo sforzati ad immaginare come potrebbe essere lo stato dell’eternità e mai ci siamo riusciti, eppure penso che Dio ci abbia dato uno spiraglio per poterla immaginare. Se consideriamo alcuni passi biblici, con riferimento alla dimensione del tempo, ci accorgiamo della differenza tra la natura del nostro mondo e quella del regno di Dio. In Esodo 3:14 DIO disse a Mosè: "IO SONO COLUI CHE SONO". Poi disse: "Dirai così ai figli d’Israele: "L’IO SONO mi ha mandato da voi". E’ logico che nelle parole di Dio non c’è nessuna influenza del tempo, quando dice: ”Io sono”. Mentre esso muta in noi. E se Dio è fuori del tempo, vuol dire che Egli non è influenzato, e siccome Egli è anche Creatore, si desume che lo domina. Giosuè 10:13 Così il sole si fermò e la luna si arrestò, finché il popolo si fu vendicato dei suoi nemici. Il sole si fermò in mezzo al cielo e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero. Ma se il tempo è per l’uomo, il suo trascorrere è monitorato da Dio? Ma, sappiamo che anche Dio usa il tempo, fin dalla creazione e nella medesima maniera che lo misuriamo noi. Ci accorgiamo, allora, che il tempo opera anche nell’universo tra i corpi celesti, ma la differenza sta nella misura. Se nel sistema solare l’unità è l’ora, in un’altra galassia l’unità è mille anni. Ecco che vi sarebbero dei multipli e sottomultipli. Ma siccome Dio non è soggetto al tempo il suo Regno è certamente fuori della portata dell’universo. Giovanni 8:14 Gesù rispose e disse loro: "Anche se testimonio di me stesso, la mia testimonianza è verace, perché so da dove son venuto e dove vado; voi invece, non sapete né da dove vengo, né dove vado.
                  Detto questo, dobbiamo ora cercare di capire come possiamo immaginare l’eternità. Matteo 22:30 Nella risurrezione, infatti, né si sposano né sono date in moglie, ma essi saranno in cielo come gli angeli di Dio. Tralasciando le atre importantissime rivelazioni, ci soffermiamo nella parola, “saranno in cielo”. Di quale cielo Gesù parla, se nel nostro cielo tutto si trasforma e passa e che un giorno le potenze dei cieli saranno scrollati? Certamente i cieli di Dio che sono come abbiano detto, eterni. 2 Corinzi 12:2 Io conosco un uomo in Cristo che, quattordici anni fa (se con il corpo o fuori del corpo non lo so, Dio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo.
                  Ma se Paolo, arrivò fino al terzo cielo e lì gli angeli sono eterni, è da supporre che i cieli che egli vide sono i Cieli dell’eternità, e quindi non il cielo di questo universo. Apocalisse 22:5 E qui non ci sarà più notte alcuna e non avranno bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà, ed essi regneranno nei secoli dei secoli. Avendo capito che i Cieli del Regno di Dio sono al di fuori dell’universo a noi conosciuto, come pensiamo di arrivarci? Come potremmo anche conoscere il modo per mezzo del quale saremmo trasportati? 1Corinti 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento. 1Corinti 15:52 in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati. Quando il nostro tempo sarà compiuto, allora saremo mutati, con la divina partecipazione di Gesù Cristo e lo vedremo per come Egli è. Finché siamo nella condizione umana è impossibile concepire l’esistenza dell’eternità o poterla esperimentare, anche con un approfondimento di fede, ma è probabile però, che se entriamo in dimensioni trascendentali e seguiamo gli insegnamenti della Bibbia, potremmo forse avere visioni spirituali di esperienza eterne o capire per un attimo come potrebbe essere quel mondo fantastico. Ma il primo passo deve essere quello di un grande desiderio di investigare le Sacre Scritture ed avere una grande fede in Dio, allora si aprirebbero spazi che erano segreti a noi, e ci metterebbero in comunicazione con Dio. Il fatto che sono passati più di due mila anni dalla presenza di Gesù sulla terra e che in questo periodo la corruzione è aumentata nei nostri cuori per la mancanza di un riscontro reale con Dio e per la poca fede che abbiamo; tutto ciò ci porta distante ad avere un’esperienza di rivelazione. Dio è reale come le cose che vediamo intorno, ma una forza avversa ci oscura la Sua realtà e diveniamo non vedenti alla realtà divina. Quindi la morte non fa parte dell’uomo, ma è l’elemento di condanna che Dio lo trasforma come mezzo per il passaggio all’eternità. 1 Pietro 4:5 Essi renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. Vivi e morti saranno giudicati, e quindi saremo tutti vivi, perché il giudizio è sui vivi e non sui morti, la pena da scontare non è da morto, ma da vivo.

                  giudrago
                  Infatti lo spirito individuale, che è parte dello spirito divino, è indistruttibile sia nel corpo che fuori del corpo. E' per questo che ci sarà un giudizio finale per tutti gli esseri con la pena eterna per i cattivi e i disobbedienti a Dio ed il premio eterno per i buoni e gli ubbidienti; quelli di mezzo, i tiepidi, "sò da vomito", come dice bene la Bibbia.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    [QUOTE=Amarilli;902344]L'ETERNIT

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      Originariamente Scritto da Rettologo Visualizza Messaggio
                      posso immaginare l'eternità considerando quello che è e non quello che diventa

                      si ipotizza che il tempo possa essere un nostro modo illusorio di percepire quello che già è , come dire a fotogrammi o a rate procedendo secondo la nostra comprensione..in pratica un film che è già stato girato;
                      può servire un pò di follia per pensarlo ,ma se la sanità è conformarsi al pensiero comune , personalmente preferisco quel pizzico di pazzia che mi rende la vita più interessante
                      Secondo me è quello che diventa, ossia, espresso in tempo, il futuro, che fa già un po' parte del presente, altrimenti i profeti ed i veggenti non esisterebbero.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Noi quaggiu' conosciamo e viviamo la dimensione spazio/tempo. Dopo, non ci sarà ne' spazio ne' tempo....
                        In questo senso sposo le parole dell'amico Giudrago:

                        "Finché siamo nella condizione umana è impossibile concepire l’esistenza dell’eternità o poterla esperimentare, anche con un approfondimento di fede, ma è probabile però, che se entriamo in dimensioni trascendentali e seguiamo gli insegnamenti della Bibbia, potremmo forse avere visioni spirituali di esperienza eterne o capire per un attimo come potrebbe essere quel mondo fantastico. Ma il primo passo deve essere quello di un grande desiderio di investigare le Sacre Scritture ed avere una grande fede in Dio, allora si aprirebbero spazi che erano segreti a noi, e ci metterebbero in comunicazione con Dio."
                        Sono d'accordo su un'oculata riflessione sulla Bibbia e sul suo mondo.
                        Infatti il " Fermati sole di Giosuè" ha rappresentato per la Santa, si fa per dire, Inquisizione una colonna invalicabile, infatti non esitarono a condannare Galileo il visionario del Male, ossia il messaggero che mise in ridicolo la testardaggine del potere religioso.
                        Quindi, caro cono, come puoi notare, a volte una grande fede comporta una piccola intelligenza.

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                        • Boyakki
                          *
                          • 01/05/06
                          • 1740

                          #13
                          In Esodo 3:14 DIO disse a Mosè: "IO SONO COLUI CHE SONO". Poi disse: "Dirai così ai figli d’Israele: "L’IO SONO mi ha mandato da voi"
                          Non mi ricordavo una traduzione così orrenda...

                          Per rimanere in topic: è chiaro che non posso appoggiare la citazione di passi di testi sacri come base per discutere obiettivamente di qualsiasi cosa, ma l'idea dell'unità di misura e della nostra temporanea impossibilità di percepire l'eternità mi trova concorde.
                          "A memoria di rosa, nessun giardiniere è mai morto". L' "eternità" è un concetto con cui approssimiamo un tempo che sembra infinito, dal nostro punto di vista. Il che comunqe non preclude affatto la possibilità che il piano di esistenza in cui ci troviamo possa fisicamente esistere per un tempo infinito.

                          PS: inoltre non ho capito la necessaria distinzione tra i cieli di Dio e il nostro Universo. L'esistenza di entità eterne è incompatibile con quella di entità che non lo sono?
                          Last edited by Boyakki; 25-07-2008, 13:54.
                          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Certo amico! Noi siamo in grado di misurare lo spazio e il tempo. Dio non abita "un luogo" e non ha et
                            amate i vostri nemici

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Originariamente Scritto da Boyakki Visualizza Messaggio
                              Non mi ricordavo una traduzione così orrenda...

                              Per rimanere in topic: è chiaro che non posso appoggiare la citazione di passi di testi sacri come base per discutere obiettivamente di qualsiasi cosa, ma l'idea dell'unità di misura e della nostra temporanea impossibilità di percepire l'eternità mi trova concorde.
                              "A memoria di rosa, nessun giardiniere è mai morto". L' "eternità" è un concetto con cui approssimiamo un tempo che sembra infinito, dal nostro punto di vista. Il che comunqe non preclude affatto la possibilità che il piano di esistenza in cui ci troviamo possa fisicamente esistere per un tempo infinito.

                              PS: inoltre non ho capito la necessaria distinzione tra i cieli di Dio e il nostro Universo. L'esistenza di entità eterne è incompatibile con quella di entità che non lo sono?
                              I cieli per gli antichi erano la residenza Dio, del Dio lontano quello onnipotente, ecc.; i cieli appunto erano un posto inaccessibile al di sopra delle nubi e tentare di raggiungerlo è stata l'ingenuità del costruttore della torre di Babele.
                              Oggi sembra esistano universi paralleli a dimensioni diverse, quindi Dio è stato relegato nell'universo con dimensioni più elevate.
                              Per fare un esempio l'universo a due dimensioni può essere popolato solo da personaggi piani perché esistono solo lunghezza e larghezza, ed un abitante in un mondo a due dimensioni non può immaginare abitanti a tre dimensioni, invece l'inverso è possibile, e così via. Però c'è anche d'aggiungere che questi universi possono avere punti, piani,solidi, ecc, in contatto, e questo è il contatto o la parte presente del Regno futuro, come pensavano al tempo di Gesù.

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