Già l'uso dell'imperativo al posto del condizionale denota forte volontà; riuscirai,poi, a traghettarla, novello Caron dimonio, alla realtà che ti circonda?
Chi crede in Dio ha una marcia in più rispetto a chi non ci crede soprattutto nei momenti difficili della vita, ma non basta questa consapevolezza per credere in Lui.
Credere nell’esistenza di Dio non è una convenienza, né una scelta e, ancor meno, un convinzione che scaturisce da una dimostrazione logica.
Si crede per fede e la fede la si ha o non la si ha.
Quelli che hanno la fede non sono migliori di quelli che non ce l’hanno, né sono più meritevoli, sono solo più fortunati.
Ma infatti: Saremo giudicati sull'amore, non su altro. Sbagli strada se stai a lambiccarti il cervello sul perche' dei miracoli, agendo Dio verso chi vuole e come vuole.....
In effetti, il Miracolo, così come viene comunemente inteso, non esiste.
Quando qualcosa di inusitato accade è sempre a ragione di leggi naturali.
Lo stesso Voltaire si chiedeva come mai nei cosiddetti miracoli non avvenisse mai che a un mutilato ricrescesse l'arto.
Se il miracolo fosse realmente opera di Dio, non si capisce come ci possano essere questo genere di limitazioni negli effetti dell'opera miracolosa.
Questo indica precisamente che il cosiddetto miracolo, che sembra drogare alle leggi naturali, in realtà è un mettere in atto rari ma esistenti meccanismi propri della natura. Rari ma pur sempre naturali.
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