Penso che la scienza non si dovrebbe occupare di fenomeni sovrannaturali/trascendenti che non sono dimostrabili razionalmente, per loro natura.
Inoltre, dato che la realtà fisica è unica (a differenza di quella spirituale, che dipende prettamente dal soggetto credente, creando quindi un'infinità molto variegata di verità e realtà spirituali), esiste un unico metodo per constatarla, ovvero quello scientifico, senza ricorrere a dogmi di fede nel medesimo ambito che possono essere confutati irrimediabilmente dalla scienza stessa.
In altri termini sarebbe preferibile constatare la realtà fisica, anzichè crearvi dei dogmi di fede, almeno per me.
E' chiaro che ognuno è libero di credere anche nei miracoli, cioè in quelli che io chiamo "credenze/dogmi di fede del mondo fisico/sensibile" (frutto di irrazionalità, tralasciando i casi estremi di fanatici/invasati religiosi della peggior specie), anche se la scienza è tecnicamente in grado di intervenire sulla questione e confutarli in modo secco/perentorio.
E' evidente che una persona molto razionale (può anche trattarsi di una persona altrettanto e molto religiosa/spirituale, purchè la sua fede non fuoriesca dal suo alveo naturale, cioè quello trascendente) avrà difficoltà a credere nei miracoli, intesi in senso religioso o come descritto più sopra.
E' chiaro che ognuno è libero di credere anche nei miracoli, cioè in quelli che io chiamo "credenze/dogmi di fede del mondo fisico" (frutto di irrazionalità, anche se la scienza è tecnicamente in grado di intervenire sulla questione e confutarli in modo secco/perentorio.
E' evidente che una persona molto razionale (può anche trattarsi di una persona altrettanto e molto religiosa/spirituale, purchè la sua fede non fuoriesca dal suo alveo naturale, cioè quello trascendente) avrà difficoltà a credere nei miracoli, intesi in senso religiosi o come descritto più sopra.
Tutta questa sicurezza io non l'avrei. E' già capitato che la scienza, davanti ad un fenomeno inspiegabile, abbia alzato le mani in segno di resa, ipotizzando qualche spiegazione abbozzata priva di fondamenti.
Quanto al " il resto sono chiacchiere inutili" del tuo post poco più su....deduco che in questo thread non avrai altro da aggiungere.
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
Scusa Sousuke, ma anche l'elettricità nel medioevo poteva essere considerata come un fenomeno sovrannaturale, ma solo perchè non ne era ancora stata trovata la spiegazione scientifica. Chi ti dice che un domani non vengano spiegate scientificamente cose come la telepatia, i miracoli, la vita ultraterrena?
Quindi, in base alla tua stessa logica, io potrei appartenere ad una razza aliena ma le attuali strumentazioni scientifiche non sono ancora in grado di poterlo rilevare.
In pratica secondo tale logica si può sostenere qualsiasi teoria sul mondo fisico.
Interessante.
C'è da dire che un fenomeno sovrannaturale/trascendente sarà sempre, in quanto tale, inspiegabile da parte della scienza, anche in un futuro con migliori strumenti di rilevazione scientifica (a prescindere quindi dal progresso scientifico), altrimenti non sarebbe definibile come tale neppure oggi.
Inoltre aggiungo che nel medioevo non esisteva ancora il metodo scientifico, che è nato successivamente.
Per tale motivo esistevano certe credenze del mondo fisico, che in parte continuano a sopravvivere ancora oggi per vari motivi legati alla natura umana ed alla necessità di credere in certi culti, anche se la scienza può confutarli o comunque descriverli in modo molto diverso da quello dei relativi credenti.
Oggi invece esso esiste ed è stato molto affinato, quindi la situazione è diversa e non paragonabile.
Il Miracolo come lo intendete voi, ovvero un sovvertimento delle Leggi Naturali, non esiste.
Quelle che vengono chiamate "Guarigioni Miracolose" non sono altro che auto-guarigioni, ovvero processi di guarigione messi atto dall'individuo per le pi
Nel caso dei luoghi di culto dove avvengono queste guarigioni, si è in presenza di un altro fenomeno quale è la forma pensiero.
In questo caso è la forma-pensiero molto potente, alimentata da centinaia di anni di orazioni, che mette in atto la guarigione, MA SOLO se il karma individuale lo permette.
Una decina d'anni fa, in un percorso di ricerca come al solito soffocato dai rovi, partecipai per qualche mese alle messe di un gruppo evangelico. Rimasi colpita dall'energia, elettrica, quasi palpabile, che si sviluppava durante le preghiere, anche attraverso l'uso ripetuto di alcune parole, come dei mantra: qualcuno regolarmente cadeva svenuto, molti piangevano. Io non sono suggestionabile, anzi certi esibizionismi sollecitano piuttosto la mia diffidenza, ma vi assicuro che rimasi impressionata: "O qui c'è davvero lo spirito santo - pensavo - o davvero gruppo di uomini, il loro pensiero, la loro energia psichica, creano qualcosa di potente".
Sono da sempre molto interessata al tema dell'autoguarigione, come pure alla ricerca delle origini psichiche o karmiche dei mali fisici. In almeno un occasione della mia vita sono certa di essermi spietatamente inflitta una terribile auto-punizione attraverso misteriosi legami tra corpo e mente.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Una decina d'anni fa, in un percorso di ricerca come al solito soffocato dai rovi, partecipai per qualche mese alle messe di un gruppo evangelico. Rimasi colpita dall'energia, elettrica, quasi palpabile, che si sviluppava durante le preghiere, anche attraverso l'uso ripetuto di alcune parole, come dei mantra: qualcuno regolarmente cadeva svenuto, molti piangevano. Io non sono suggestionabile, anzi certi esibizionismi sollecitano piuttosto la mia diffidenza, ma vi assicuro che rimasi impressionata: "O qui c'è davvero lo spirito santo - pensavo - o davvero gruppo di uomini, il loro pensiero, la loro energia psichica, creano qualcosa di potente".
Sono da sempre molto interessata al tema dell'autoguarigione, come pure alla ricerca delle origini psichiche o karmiche dei mali fisici. In almeno un occasione della mia vita sono certa di essermi spietatamente inflitta una terribile auto-punizione attraverso misteriosi legami tra corpo e mente.
Una vita spesa a capire questi percorsi e queste relazioni non è mai vana.
Anche se non si giungesse a districarne le relazioni di causa-effetto, l'introspezione interiore sarebbe un fatto di per se positivo.
Al vostro punto evolutivo potete progredire solo ed unicamente passando per l'introspezione interiore. Deve cessare questa affannosa corsa alla ricerca di continue sensazioni esterne che portano l'individuo lontano dal suo Centro interiore.
Deve esserci anche un tempo dedicato alla vita interiore, ad un dialogo interiore in cui si metta il proprio intimo in relazione con il mondo esteriore e coglierne le relazioni di causa-effetto.
Tornando alle auto-guarigioni, non sono violazioni o deroghe divine a Leggi naturali, ma solo risposte a Leggi che non vi sono ancora note.
A coloro che ritengono la guarigione un intervento diretto della Divinità, facciamo notare, come già lo fece Voltaire, che nessuna guarigione ha mai contemplato la ricrescita "miracolosa" appunto, di una gamba o di un braccio, possibilità certamente prerogative di un Dio, eppure non sono mai avvenute.
Perchè?
Perchè sono appunto processi di autoguarigione, o attraverso la compartecipazione di una forma-pensiero, i quali agiscono secondo precise leggi, tra cui non è contemplata la riscrescita degli altri o altre cose inverosimili.
Dio interviene nella nostra vita come un Padre, non come un Mago. E di fronte al Miracolo lascia sempre un pertugio dove possa passare la nostra fede o la nostra incredulità....
[QUOTE=nahui;999362]
Il fisico australiano Paul Davies, invece, cerca un punto d'incontro tra fede e scienza e spiega i miracoli con la fisica quantistica:
Si, ce ne sono migliaia di casi come questo. E la Chiesa stessa, prima di definirli "miracoli", pretende i piu' scrupolosi esami medici e scientifici. Alla fine, come dicevo prima, rimane la Fede e la nostra Libertà.
Tengo a sottolineare che coloro che spiegano i miracoli ricorrendo a concetti come il Karma (che non ha alcun senso scientifico-razionale) o addirittura l'esistenza di leggi naturali/fisiche non ancora scoperte (in altri termini ritengono che esista una scienza differente da quella ufficiale, che è tecnicamente impossibile per il concetto stesso di scienza) esprimono una fede esattamente assimilabile a quelli che credono ai miracoli in senso cattolico e di cui, solitamente, criticano il pensiero.
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