La Chiesa Cattolica ha il primato delle eresie e del "fai da te".

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  • alexxander
    Opinionista
    • 02/07/09
    • 85

    #16
    Originariamente Scritto da solesolo Visualizza Messaggio
    La questione del Dio geloso è facilmente spiegabile con Isaia (42:8):
    "Io sono Jahve: questo è il mio nome; non darò ad altri la mia gloria né il mio onore agli idoli."

    Più avanti (48:11):
    "Per amore di me stesso, per amore di me stesso agisco così, perché altrimenti io verrei profanato; non cederò ad altri la mia gloria."
    Spero che l' amico Cono non consideri i miei interventi come "" bastian contrari" con il solo scopo di contestare ..... -- In effetti i versetti de te citati e tratti dal Libro di Isaia .... non sarebbero stati "" ricordati "" da Saulo di Tarso..... --- Perchè tu sai benissimo che fu proprio lui ( per primo ) che scrisse qualcosa di "" incredibile "" per il giudaismo di quel tempo. --- Saulo nella sua Fillipesi al 2. capitolo... farebbe intendere che l' Eterno """ avrebbe "" concesso il Suo massimo titolo di gloria ( quello di " Signore " ) al Rabbi risorto.... quando quei versetti succitati di Isaia lo "" escludono "" in modo chiarissimo ed inequivocabile. --- Quel titolo specifico era riservato esclusivamente a Lui proprio per non pronunciare il Suo nome sacro. Inoltre in quella tremenda Filippesi, Saulo in Filip. 2,9/10 copia SOLO l' utimo rigo del grande Isaia ( 46.23 ) quel piegare le ginocchia... quando invece in tutte le SScritture ebraiche l' Eterno fa intedere ( caso mai il distratto devoto si sia scordato il primo comandamento del Decalogo..) che all' infuori di Lui non c'è alcun altro Dio giusto e """ salvatore "" - I capitoli di Isaia, dal 42 al 48, contengono un continuo richiamo proprio alla Sua Unita' / Unicita' ....... come del resto gia' nella Torah .... quell' ammonimento a non "tradire " il Dio Geloso ( Es. 34,14 - Deut. 4.24 ) ... eccc. ecccc. - saluti

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Infatti Gesù chiamava spesso Dio, Padre, e questo significa, e tra l'altro Gesù 'ha detto così: " Non chiamate nessuno padre perché solo dio è Padre", che di padre ce n'è uno solo, come di pure di figlio ce n'è uno solo; infatti Gesù lo disse non contravvenendo affatto né a quanto è scritto nei libri sacri ebraici, dove Dio, al momento della creazione, considera Adamo suo figlio ( Adamo = rappresentante e capostipite di tutto il genere umano, quindi per lui siamo tutti figli Suoi di Dio e di Adamo; ecco perché il peccato di Adamo ricade su noi tutti in quanto continuatori del primo DNA umano con sfondo divino);nè al momento del patto con il popolo d'Israele in quanto Dio considerò tutto quel popolo, per merito di Abramo, suo figlio diletto ( popolo Israele = figlio prediletto di Dio); né contraddice quello che pensano i Cristiani ( anche se i preti, spesso vantandosi si fanno chiamare padre = grossa contraddizione della chiesa in quanto Gesù lo dice chiaramente: solo Dio è Padre. Forse i preti si sentono Dio in terra? ), infatti come Lui si sentiva il figlio prediletto tra i figli prediletti (che prediletti non erano più o perlomeno avevano commesso qualcosa che non andava giù a Dio in quanto Dio stesso aveva permesso che i Romani diventassero i loro padroni, padroni di chi aborriva la schiavitù in quanto era già stato schiavo in terra di Egitto, altra punizione, questa volta con salvezza) ed aveva la facoltà di riportare alla luce questa assopita figliolanza, però mai Gesù ha detto di essere Dio, anzi lui, anche se spesso si sentiva una cosa sola con Dio e con il mondo, ha detto chiaramente che Dio è più grande di lui in quanto Padre. Gesù si è sempre sentito figlio di Dio, mai Dio.
      Un altro scritto attestante quanto Gesù attendesse da Dio per via della sua maggiore potenza e quell'affidare nelle mani del Padre creatore la sua persona prima di morire.
      Credo che questo sia un concetto da chiarire una volta per tutte;essendosi la chiesa appropriata oltre che della personalità di Gesù anche della divinità di Dio.
      Evidentemente c'è cristiano e cristiano come c'è credente e credente.
      Last edited by crepuscolo; 15-07-2009, 19:23.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66045

        #18
        Dirimiamo la questione una volta per tutte:

        "Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d`inverno. 23 Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24 Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: "Fino a quando terrai l`animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". 25 Gesù rispose loro: "Ve l`ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; 26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola". 31 I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo. 32 Gesù rispose loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?". 33 Gli risposero i Giudei: "Non ti lapidiamo per un`opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio". 34 Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? 35 Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), 36 a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? 37 Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38 ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre". 39 Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani. 40 Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. 41 Molti andarono da lui e dicevano: "Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero". 42 E in quel luogo molti credettero in lui."

        (Giovanni 10)

        Consustanziale al Padre. Della stessa sostanza del Padre!
        amate i vostri nemici

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #19
          [QUOTE=conogelato;1019359]Dirimiamo la questione una volta per tutte:

          "Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d`inverno. 23 Ges

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66045

            #20
            Padre Figlio e Spirito Santo. 3 persone distinte. Ma sempre Dio. Il Dio trino ed unico. Sublime mistero!
            amate i vostri nemici

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Speriamo che il mistero un giorno si sgarbugli

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              • alexxander
                Opinionista
                • 02/07/09
                • 85

                #22
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Padre Figlio e Spirito Santo. 3 persone distinte. Ma sempre Dio. Il Dio trino ed unico. Sublime mistero!
                Conogelato... trascrivo il commento di un famoso rabbino in merito alla dottrina della " Trinta' " .... approvata e dogmaticamente imposta quale Verita' di fede... indiscutibile, immodificabile, ..... eterna. -- Ora lei sa bene che la prima parte di questa dotrina fu imposta ( ! ) da Costantino (Nicea - 325 ) .... e riguardava " solo " la homoousios ( stessa sostanza ) " del Rabbi con l' Eterno.....e si trattava del Biteismo. Solo nel 381 fu "" completata "" con l' aggiunta della Terzapersona .... a Costantinopoli da Teodosio I. ---- Se con Saulo la prima verita' di fede poggiava solo sulla resurrezione..... con Giovanni si "implementa " la dottrina con l' incarnazione .. e poi la Trinita'.... e poi la Madre di Dio .... e poi la Verginita' ecc.. eccc.. ------ Ora in riferimento alla consustanzialita' della Parola /Verbo fattosi carne .... preesistente ......ecc..... questo

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66045

                  #23
                  Certo che lo sapeva, Alexxander. Come sicuramente lei conosce il Libro della Sapienza, che proprio di Lui parla....

                  IL DONO DELLA SAPIENZA / 2
                  --------------------------------------------------------------------------------


                  Ho scelto due brani della Bibbia come spunto per poterci rivolgere con amore al nostro Signore Gesù Cristo. Egli è la Sapienza eterna. Tutta la Sacra Scrittura ci conduce a Lui, vero Dio e vero Uomo, come Lui stesso ha spiegato ai discepoli di Emmaus (cf Lc 24, 13-35). Il dono della sapienza “ci porta addirittura, scriveva il Card. Ballestrero, all’esperienza personale di Dio, fino a costruire un meraviglioso e allettante intimo rapporto con il Padre e la Trinità tutta”.

                  La Sapienza nella Scrittura

                  Per meglio conoscere e amare Gesù, nella potenza dello Spirito, dobbiamo conoscere cosa dice la Bibbia a proposito della Sapienza.
                  Uno dei passi più antichi lo troviamo nel libro dei Proverbi 8,22-36. “Il Signore mi ha creato all’inizio della sua attività” (22). La Sapienza esce dal cuore di Dio, è qualcosa che gli appartiene intimamente, è una Persona, è “il Primogenito di ogni creatura” (Col 1,15). È “la prima di ogni sua opera” (22). Nei libri sapienziali la Sapienza appare come Persona ed è profezia del Cristo Signore che verrà. “Dall’eternità, fin dal principio, quando ancora non esistevano gli abissi, io fui generata” (23-24). Prima di ogni cosa creata, e, allo stesso tempo, la primogenita perché altri dopo di essa e per essa, verranno generati dallo stesso Dio e Padre.

                  “Quando fissava i cieli, quando tracciava un cerchio sull’abisso, quando disponeva le fondamenta della terra, allora io ero con lui come architetto” (27.29.30). Un architetto geniale e amoroso, che si immedesima, quasi, con il creato, perché rispecchiando la bellezza di Dio fosse un inno di lode e di ringraziamento, di esultanza e di compiacimento, di gioia e di diletto. “Ero la sua delizia” (30): l’architetto, la Sapienza creatrice si dilettava “davanti a lui in ogni istante”.
                  O Sapienza increata e creatrice che hai scelto la tua dimora tra di noi e ti compiaci oltre ogni misura di essere nostro concittadino, io ti adoro e ti accolgo come compagno del mio cammino. Ti ascolto, sto seduto ai tuoi piedi e desidero i tuoi favori. “Beato l’uomo che mi ascolta” (34).

                  Lo Spirito mi ha introdotto nella tua casa dove ogni cosa è al suo posto in modo perfetto, e mi ha invitato a mangiare il tuo pane e a bere il vino che tu mi hai preparato (cf Pr 9,1.6).

                  La Sapienza e il popolo d’Israele

                  Il cantico della Sapienza prosegue nel libro del Siracide (24,1-21): “Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo” (3).
                  Nel suo giro di perlustrazione sulla terra, trova ogni cosa perfetta, ma cerca un posto di suo gradimento dove riposare e non trova nulla di meglio che la tenda di Giacobbe. Il popolo di Israele diventa il suo popolo.
                  La Sapienza si avvicina a noi sempre di più. Non guarda più a tutto il creato, opera delle sue mani, ma alle tende di Giacobbe: qui fissa la sua dimora, e Gerusalemme entra in suo potere, per diventare il luogo di culto. “Ho officiato nella tenda santa davanti a lui, e così mi sono stabilita in Sion” (10).
                  O Sapienza, noto che ti compiaci di questa tua scelta; mi rallegro perché Gerusalemme diventa la città amata, ti lodo da quando hai messo le tue “radici in mezzo a un popolo glorioso”; ti esalto perché siamo diventati “tua porzione”, “tua eredità” (11-12).

                  O Sapienza di Dio a chi ti potrò paragonare? Sei forte come il cedro del Libano, solitaria e rara come le palme di Engaddi, bella come le rose di Gerico, antica e generosa come un olivo maestoso, sei piena di maestà e di sicurezza come il terebinto dai lunghi rami (13-16).
                  Mi avvicino a te perché voglio saziarmi dei tuoi frutti. Da te, Sapienza increata, vengo attirato, corro al profumo dei tuoi unguenti; consacrami con l’olio dell’esultanza.

                  O Sapienza increata, dono del Padre, regalo sempre desiderabile, germoglio grazioso generato da Maria, mi avvicino a te, perché tu mi attiri; mi avvicino a te perché non desidero altro che te, o ti desidero perché già tu mi possiedi. Dio, Sapienza incarnata, Figlio di Dio, Figlio dell’uomo, mi voglio “saziare dei tuoi prodotti”; ti presento questo “voglio” – creatura debole e fragile –, perché tu, conoscenza gustosa, ti offri a me in cibo e io ho bisogno di mangiare, di saziarmi per vivere.
                  Il tuo discorso mi convince: “Il ricordo di me è più dolce del miele” (Sir 24,19). Quando penso agli anni passati, al ricordo di te, dell’amicizia, dei colloqui, dell’abbandono in te, dell’amore sincero e appassionato, non posso non confermare quanto tu, Sapienza divina, affermi. La mia bocca ne sente ancora il gusto, e tutto il mio essere è come un favo di miele, che tu hai colto.

                  Tu mi possiedi e anch’io ti possiedo. Davanti a te sono come una nuvola di incenso – ti lodo ti benedico, ti ringrazio, ti adoro –, perché tu bruci dentro di me.
                  Quante volte mi sono nutrito di te, e ancora mi nutro, ma ho sempre fame di te, infatti il tuo amore per me non si è esaurito, è sempre nuovo, è sempre potente, pieno di grazia, di gioia, di consolazione, di doni. E come è possibile saziare un cuore?

                  O Sapienza, o Intelligenza, o Amore: Dio-Uomo, Verbo del Padre, Parola visibile, Dio inesauribile, Uomo alla mia portata di uomo. Bevo alla fonte e la sete cresce a dismisura: più bevo e più ho sete; più mi ristoro e mi sazio e più cerco la fonte. Ho sete e mi sento pago allo stesso tempo, come tu, Padre, quando generi la Parola e dici: Figlio! Da sempre generi, da sempre ti compiaci.

                  Ho fame della Sapienza e ne sono sazio nello stesso istante. Come tu, Figlio, Sapienza sussistente, che sei generato e dici: Padre! Dall’eterno vieni generato e da allora ne sei soddisfatto.
                  Padre!
                  Figlio!
                  È il grande dialogo dell’Amore, Principio di
                  ogni cosa creata.
                  O Sapienza, quanto più mi avvicino a te, più te desidero; e quanto più ti desidero, più mi avvicino a te che non mi hai mai lasciato neanche un istante.



                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    Originariamente Scritto da alexxander Visualizza Messaggio
                    Conogelato... trascrivo il commento di un famoso rabbino in merito alla dottrina della " Trinta' " .... approvata e dogmaticamente imposta quale Verita' di fede... indiscutibile, immodificabile, ..... eterna. -- Ora lei sa bene che la prima parte di questa dotrina fu imposta ( ! ) da Costantino (Nicea - 325 ) .... e riguardava " solo " la homoousios ( stessa sostanza ) " del Rabbi con l' Eterno.....e si trattava del Biteismo. Solo nel 381 fu "" completata "" con l' aggiunta della Terzapersona .... a Costantinopoli da Teodosio I. ---- Se con Saulo la prima verita' di fede poggiava solo sulla resurrezione..... con Giovanni si "implementa " la dottrina con l' incarnazione .. e poi la Trinita'.... e poi la Madre di Dio .... e poi la Verginita' ecc.. eccc.. ------ Ora in riferimento alla consustanzialita' della Parola /Verbo fattosi carne .... preesistente ......ecc..... questo è il commento del rabbino David Kimhi che merita una certa riflessione... ( trascrivo alla lettera) : dite ai cristiani che nella divinita' non possono esserci padre e figlio, perchè la Divinita' e "" indivisibile " ed è una sotto ogni aspetto dell' unita', a differenza della materia, che è divisibile. --- Dite ai cristiani che per quanto riguarda questo Dio chiamato Padre/Figlio /SSpirito, quella parte che chiamano Padre deve essere antecedente a quella che chiamano Figlio, perchè, se coesistessero da sempre ( ! ) dovrebbero chiamarsi "" fratelli gemelli "" . ------- Trovo questo commento eccezionale.... ------- E infatti mi pongo sempre queste domande : ma il Rabbi era "" consapevole "" di essere l ' incarnazione dell ' Eterno ?? Sapeva il Rabbi che era nato da una Vergine ? Sapeva il Rabbi di essere parte integrante di una triade divina? Sapeva il Rabbi che esisteva " gia' " prima del Tempo? Sapeva il Rabbi che fu l'artefice della Creazione ? domande ...domande... alle quali non ho trovato adeguate e soprattutto "" convincenti "" risposte. --- saluti
                    Il Rabbi sapeva di sicuro di fare la volontà di Dio, un Dio che lui preferiva chiamare "Abbà" . Per quanto riguarda le tue domande e del rabbino Kimhi direi che per Gesù non avevano alcuna importanza, Egli non aveva bisogno di porsele dato che era più realista che filosofo. Per Gesù, a volte anche contro la sua volontà, era un continuo soccorrere chi gli chiedeva aiuto, amava parlare del Regno dei Cieli( di Dio) e le lucubrazioni intellettuali le usava solo per tacitare chi ardiva provarlo con domande, teoriche e offuscate da un impulso maligno: metterLo in difficoltà, il rabbi, Gesù, che insegnava, non perché lo avesse imparato (anche) ma perché amava riflettere.
                    A me, dai Vangeli, traspare un Gesù così.

                    Eventualmente qualche cosa di ancora non risolto riguarda l'espressione che Gesù si attribuiva di "Figlio dell'uomo". Figura usata sia da Enoc che da Daniele.
                    Infatti Gesù disse a messer Caifa, il massimo esponente della religione ebraica di allora, "da adesso in poi, se vorrete vedermi, mi vedrete solo alla destra di Dio, non più come sono ora, umano, disponibile e ragionevole a spiegarvi tutto.
                    Last edited by crepuscolo; 17-07-2009, 13:39.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66045

                      #25
                      Perfetto! Bravo Crep
                      amate i vostri nemici

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Perfetto! Bravo Crep
                        Non credo, Cono.
                        Il mio infatti non è un discorso eclesiastico è un dicorso di crede più in Gesù che nella chiesa, anzi,in questo momento, nella chiesa, ci credo sempre meno.
                        Questi sono i motivi principali del mio dissenso.
                        Gesù disse, esattamente o all'incirca:
                        1) Per chi Gesù dice, chiaramente ai discepoli, che chi vuole essere grande tra loro deve farsi piccolo e servitore di tutti, allora e solo allora sarà un vero capo; mettersi sempre ed ovunque al servizio?( e qui la chiesa si contraddice al suo interno)
                        2) per Gesù e per i discepoli non esisteva alcuna forma di gerarchia, in quanto il maestro era disponibile per tutti ed era considerato consciamente ed inconsciamente il capo indiscusso e le sue preferenze erano rivolte di più a chi di più lo cercava, come diceva sempre"bussate, anche con insistenza, oppure chiedete, ecc" ( per la chiesa esiste una forte forma gerarchica)
                        3) Niente soldi (e qui pensando alla chiesa mi viene da ridere), infatti Gesù non ne aveva bisogno, quello che gli davano era la paga dell'operaio della vigna di Dio.
                        4) Vita itinerante. Infatti le sue ultime parole gridate come un'invettiva sono state rivolte ( e qui è il punto cruciale che avrebbe dovuto far riflettere il costruttori di S. Pietro, S. Saulo, ...., ecc, ecc,ecc...................ecc. ...ma quando finisce...S. Zeno) contro tutti i templi (in cui i sacerdoti vengono mantenuti per curare gli affari divini) perché Dio non si adora nei posti ma nell'unico posto che stà in noi)
                        Il pensiero che ho detto viene addirittura perseguitato dalla chiesa che non ha più né il coraggio né la forza di abbandonare tutto quello che ha per seguire il Cristo e vivere secondo la parola di Dio, essa, la chiesa cristiana, se è fratello minore della chiesa di Gerusalemme non dovrebbe accumulare manna per i giorni successivi al giorno presente, e su questo argomento il mondo economico ci sbatterà il grugno...prima o poi, infatti è l'accumulo, cioè l'impegno del futuro che ancora non esiste che crea guerre e disuguaglianze,...gli Ebrei nel deserto l'avevano già capito 6 o 7 mila anni fa
                        5) se vuoi seguito un altro giorno a dirti le differenze tra la chiesa che Gesù desiderava e quella che invece è
                        Last edited by crepuscolo; 17-07-2009, 15:03.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66045

                          #27
                          C'e la Chiesa che serve, Crepuscolo e c'e' la Chiesa che vegeta. Secondo te Karol Woytila ha servito o ha vegetato? Don Milani, Don Puglisi, Giovanni Roncalli, Massimiliano Kolbe hanno vegetato e approfittato o si sono spesi per gli altri? Quello che conta, alla fine, e' che la Chiesa e' resa santa da Cristo. A Lui dobbiamo guardare!
                          amate i vostri nemici

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #28
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            C'e la Chiesa che serve, Crepuscolo e c'e' la Chiesa che vegeta. Secondo te Karol Woytila ha servito o ha vegetato? Don Milani, Don Puglisi, Giovanni Roncalli, Massimiliano Kolbe hanno vegetato e approfittato o si sono spesi per gli altri? Quello che conta, alla fine, e' che la Chiesa e' resa santa da Cristo. A Lui dobbiamo guardare!
                            Senti Cono,non vorrei ritornare a bomba, ma per me di chiesa ce n'

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66045

                              #29
                              La chiesa perfetta non esiste. Come non esiste la società e l'uomo perfetto. Che sarebbe venuto a fare, altrimenti, Gesu' Cristo? No, io credo fermamente, invece, alla Redenzione, al Perdono dei peccati: Cristo ha amato ed ama i peccatori! E' Lui che ci rende santi.
                              amate i vostri nemici

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                [QUOTE=conogelato;1019998]La chiesa perfetta non esiste. Come non esiste la societ

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