trovare dio

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  • Gala
    encore fou
    • 22/04/08
    • 800

    #1

    trovare dio

    complici alcuni cambiamenti nella mia vita ho avvertito, negli ultimi tempi, la timida e sconosciuta esigenza di un contatto con qualcosa di "elevato" o spirituale o non-so-nemmeno-io-cosa.

    la verit
    [SIZE="1"]tu si femmena. chist
  • stampatore
    Opinionista
    • 19/06/07
    • 423

    #2
    Io ti consiglio, ad esempio:
    "Apri i tuoi sensi a Dio"
    di Anselm Grun

    e, comunque tutti i suoi testi chiariscono tante cose... (ma questo
    Discutiamone..... (anche se non mi convincerai rispetter

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    • alexxander
      Opinionista
      • 02/07/09
      • 85

      #3
      [QUOTE=Gala;1036799]
      sento il bisogno di una voce "vicina", di un ministro giovane, che sappia comprendere, che non mi dia risposte scontate, dogmatiche, assolute.
      Salve Gala, comprendo il tuo disagio... " interiore "" . Anche a me

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      • Artemis
        Opinionista
        • 04/06/07
        • 5863

        #4
        E' molto toccante quello che hai scritto.
        Io sono convinta che in parte dovresti seguire semplicemente questo tuo inconsueto bisogno di spiritualità... magari recandoti appunto in Chiesa senza essere pienamente cosciente della motivazione (questo sarebbe il lato irrazionale della faccenda, che a mio parere rimane importante).
        Razionalmente parlando, potresti parlarne con un sacerdote (gi&#224. Ma non uno qualsiasi.
        Ti consiglierei un frate francescano, in verità. (parlo per esperienza)
        Non è che gli altri siano da meno, ma visto che l'ambiente ecclesiastico ti è in qualche modo "estraneo", ti potrebbe capitare per puro caso un sacerdote troppo anziano e possibilmente non molto comprensivo che ti renderebbe ancora più confusa.
        I francescani mi sembrano i più coinvolgenti e aperti in assoluto.

        Ovviamente questo non basta. Devi anche ascoltare te stessa
        ουδὲ τεθνάσι θανόντες

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        • guardiano74
          Opinionista
          • 18/04/09
          • 34

          #5
          Per Gala

          Per Gala puoi visitare questo sito e spero che troverai delle risposte :

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          • Account eliminato1

            #6
            Guardiano anzichè dare il link, che hai già in firma, partecipa alle discussioni ed esprimi il tuo parere.

            Non mi piace questo modo di fare.

            Che sia l'ultima volta.

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            • guardiano74
              Opinionista
              • 18/04/09
              • 34

              #7
              trovare Dio

              Anche io ho attraversato questi momenti, e ho trovato le mie risposte nei vangeli gnostici e dentro di me, cercare Dio

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              • Capsy32
                Opinionista
                • 14/01/09
                • 183

                #8
                un consiglio, per cercare la risposta prova a volgere la tua attenzione verso Oriente e le sue filosofie;
                "Dio" potrebbe essere qualcosa di molto diverso dal dio-persona occidentale...

                ti consiglio la visione del documentario "Il fiore del Nirvana", lo trovi sul mulo.
                ("Tu sei quello che stai cercando, tu sei quello che stai cercando!")

                prima di chiederti cos'è dio inizia da te: chi sono io? da dove viene questo senso di essere, questo Io Sono? che cos'è l'essere? dov'ero prima di sapere di esistere?
                Last edited by Capsy32; 14-09-2009, 08:38.
                "Il dubbio non

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                • Boyakki
                  *
                  • 01/05/06
                  • 1740

                  #9
                  Tra l'altro l'essere anticlericale non necessariamente significa essere atei, e
                  avvertire un "bisogno" spirituale non significa che devi cercare di soddisfarlo cercando una dottrina cui aderire: mi permetterei anche di dire che questa
                  [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #10
                    E' la stessa cosa che mi chiedevo io: perchè non vivi questo percorso in modo personale e senti il bisogno di un referente "istituzionale"?
                    Io avrei paura che una parola sbagliata mi riporti indietro all'ateismo. Un dogma, un'astrusità filosofica che non riesco ad accettare, potrebbe portare ad una nuova ribellione della ragione. Io personalmente ho ritrovato la fede solo dopo essermi completamente distaccata da ogni tentativo di classificazione e comprensione di Dio, da ogni tipo di religione istituzionalizzata. E' un sentire solo "mio", il resto sono chiacchere.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • storm
                      Deserve victory
                      • 27/08/07
                      • 621

                      #11
                      Concordo con Nahui, io sono atea (ma non per questo non credo che esista solo quello che i nostri occhi vedono) per
                      "My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"

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                      • Gloucester
                        Opinionista
                        • 29/03/06
                        • 5314

                        #12
                        [QUOTE=Gala;1036799]ci sono anni di convinzioni da scardinare.
                        smantellare tutto il pragmatismo con cui ho costruito la mia vita e le recinzioni mentali che fanno da barriera alla mia spiritualit

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #13
                          [QUOTE=Gala;1036799]complici alcuni cambiamenti nella mia vita ho avvertito, negli ultimi tempi, la timida e sconosciuta esigenza di un contatto con qualcosa di "elevato" o spirituale o non-so-nemmeno-io-cosa.

                          la verit
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            E' difficile dare consigli al prossimo su che cosa fare o non fare, eventualmente si può significare solo la propria esperienza.
                            Ebbene anch'io, come credo tutti prima o poi, ho avuto le mie crisi esistenziali; esse non si superano mai definitivamente, ma quello che da circa trent'anni ha dato un senso alla mia vita e mi ha permesso di entrare in contatto con un mondo, che ci è molto vicino nonostante sembri molto lontano, è stata ed è tutt'ora, dopo tanti anni, la ricerca sulla vita di Gesù iniziando dalla meditazione dei vangeli, rapportando il messaggio e la vita di Gesù soprattutto a me stesso e poco agli altri, anche se quest'ultimi hanno contribuito, inizialmente, a farmi meglio conoscere me stesso. Poi ho continuato con l'approfondimento, ossia o cercato di capire ed illuminare ciò che mi era oscuro, fino a giungere a qualsiasi lettura su Gesù Cristo, letture ben selezionate e soprattutto non prevenute, a volte anche negative nei suoi confronti come quelle che lo hanno considerato un mito od un povero illuso schiacciato dal suo tempo.
                            Per apprendere, un buon autore è sempre meglio di un mediocre prete, anche se quest'ultimo è necessario per il sorgere di certe incongruenze e soprattutto per la nostra pietà e misericordia, infatti anche lui fa parte di un divino disegno: sta a noi e solo a noi scegliere la strada giusta.
                            Devo dire che l'apprendimento è stato, ora non più, duro e faticoso anche se molti sostengano sia facile.
                            Se posso fare un esempio considero la mia vita come un mosaico dove le innumerevoli tessere, prima confuse e mal poste, cominciano a farmi vedere qualche cosa che vale la pena osservare e capire.
                            Last edited by crepuscolo; 15-09-2009, 10:15.

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #15
                              le nostre inquietitudini sono dovute proprio per la mancanza di verità a questo mondo.
                              Parto da questa frase detta da Guardiano74 per dire che spesso la religione mi appare come un rifugio per quelle persone credenti o in cerca di qualcosa, di quel qualcosa di indefinito, di un senso delle cose e della vita.
                              Però...è corretta questa strada? O la religione alla fine diventa una risposta a priori, a prescindere da una conoscenza di ciò che esiste e che abbiamo intorno, volta pertanto a colmare un bisogno di risposte?
                              Sembra in effetti così e lo sembra perchè ancora oggi, abbiamo tante religioni ed ognuno alla fine è maggiormente influenzato da quella che prevale nel proprio paese o zona di origine. Per cui paese che vai e credente che trovi.
                              Insomma ci si risponde senza sapere oggettivamente se quella è la risposta giusta. Il soggettivo religioso o spirituale, se parliamo quindi di realtà e verità, non pare affidabile.
                              La nostra "zucca" sembra che sia impostata per trovare nessi causali fra le cose e gli eventi che abbiamo intorno (e questo deriva da studi ed esperimenti psicologici) anche senza sapere se il nesso di causa sia reale e corretto.

                              Forse farà vivere meglio una certezza, anche se non certa a 360° ma soggettiva, seppur condivisa con altri come la fede in una determinata religione, ma considerando che a tutt'oggi nessuna religione ha contribuito a svelare una qualche verità...direi che forse il percorso religioso e spirituale non sia il più adatto.
                              Forse dovremmo imparare ad accontentarci e convivere col fatto che non sappiamo tutto ed a non darci risposte a tutti i costi o dogmatiche.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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