Ma "l'io sono il signore dio tuo" non era solo prologo e firma di dio sul successivo che sarebbe seguito e che andava a costituire il testo su cui la prima frase aveva solo lo scopo di apporre "la firma di dio", ovvero, bada, prima di proseguire tieni conto che quanto seguir
Quanti sono i comandamenti?
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Ma infatti, a precisa domanda, anche Gesu' risponde che il Primo Comandamento e' un tesoro prezioso e inesauribile....
"In quel tempo,i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Matteo 22,34-40)amate i vostri nemici
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Dai Cono, sii' onesto? non c'e', nessun riferimento.
E sai perche'? perche' le religioni , sono il prodotto
della mente umana, e in quanto tali, fallaci, propio come la nostra mente.
Ora ,io non ho nulla contro il messaggio di cristo, che ritengo meraviglioso ,ultimamente anche piu' del messaggio di buddha.
Quello che contesto e' la religione in se', e piu' di tutte quella cattolica;
forse perche' in fondo e' quella che conosco meglio, vuoi perche' qui abbiamo
la cupola, vuoi , perche' tutti noi da piccoli siamo stati cattolici.
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Che ti devo dire, Diana, le critiche e le contestazioni sono + che legittime. Diventano sterili solo quando sono preconcette. Ma non mi sembra il tuo caso. Nello specifico, sono moltissimi gli interventi del papa sull'ambiente. Moltissimi.amate i vostri nemici
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Speravo che qualche credente citasse i vari passi della Bibbia dove si parla dei comandamenti...
Fidatevi di quel che vi dice un ateo.
Anzi no andate a controllare poi smentitemi. (se potete)
La chiesa ha molto interesse che non venga fatta chiarezza sui comandamenti.
la prima volta che Mosè scende dal monte Sinai con i comandamenti, recita semplicemente una lista (esodo 20:2-17) la maggior parte delle chiese li definisce "dieci comandamenti" l'errore sta nel fatto che non siano stati scolpiti nelle tavole né si chiamino i Dieci Comandamenti.
La prima serie di tavolette di pietra viene data a Mosè successivamente sempre sul monte Sinai (Esodo31:18) queste vengono poi distrutte dallo stesso Mosè quando vede la sua gente adorare il vitello d'oro (Esodo32:19)
Quindi Mosè ripete l'operazione ed è lo stesso Dio che scrive sulle tavole i quelli che vengono chiamati comandamenti.
In un passaggio sembra che sia Dio stesso a scrivere sulle tavole in un altro è Dio che ordina a Mosè di scrivere, ma questo non è una novità la Bibbia è piena di contraddizioni.
La cosa complicata è capire quali siano i comandamenti che non essendo numerati non è semplice capire quandi finisce uno ed inizia l'altro.[B]Piuttosto che maledire il buio
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Questo è un riassunto fatto da dallo scrittore ateo (prima era un predicatore) Dan Barker di quelli che dovrebbero essere considerati i comandamenti (per semplificare vengono raggruppati in 10)
secondo la Bibbia, le tavole legge contenevano questi comandamenti:
1) Tu non devi prostrarti ad altro Dio
2) Non ti farai un dio di metallo fuso
3) Osserverai la festa degli azzimi
4) Per sei giorni lavorerai ma nel settimo riposerai
5) Celebrerai anche la festa della settimana
6) Tre volte all'anno ogni tuo maschio compaia alla presenza del Signore Dio
7) Non sacrificherai con pane lievitato il sangue della vittima sacrificale
8) La vittima sacrificale della festa di Pasqua non dovrà rimanere fino alla mattina
9) Porterai alla casa del Signore tuo Dio il meglio delle primizie della tua terra
10) Non cuocerai un capretto nel latte di sua madre
Potete controllare leggendo (Esodo 34)
Chiunque può notare una notevole differenza tra le due serie di comandamenti, a rigor di logica gli ultimi correggono i precedenti, ed essendo stati scritti o dettati dallo stesso Dio devono essere sicuramente quelli da seguire.Last edited by volperossa; 09-12-2009, 23:18.[B]Piuttosto che maledire il buio
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Vi siete mai spiegati come mai i comandamenti erano validi solo per quella accozzaglia di sbandati e schiavi che Mosé, uomo colto, aveva portato fuori dall'Egitto a vagare quarant'anni nel deserto e non per gli altri popoli che quell'accozzaglia, ormai diventata gli Israeliti,un popolo, votava allo sterminio ( all'anima del comandamento non uccidere, ecc) nel periodo di conquista ed anche dopo?
Possibile che Dio avesse dato i comandamenti solo perché amava gli Israeliti e non gli altri, non erano tutti suoi figli visto che discendevano da Adamo ed Eva...a beh,forse erano figli di Caino o di Ismaele il figlio della schiava di Abramo, ma fatemi il piacere!
Perché mai Dio non ammetteva la trasgressione dei comandamenti tra gli Israeliti ma ammetteva che quest'ultimi li trasgredissero rispetto agli altri popoli?
Forse che il Dio prima di Cristo era diverso dal Dio dopo Cristo? Infatti è tramite la Cristianità che i comandamenti sono diventati universali,...anzi avrebbero dovuto esserlo diventati ( ma chi i comandamenti non li conosceva come i tagliatori di testa del Borneo o i Maia d'America o ecc, ecc non erano considerati neanche esseri umani
) ;ma come tutti sappiamo anche i cristiani furbetti in tempo di guerra fanno chiudere un occhio a Dio, quando si uccide per la patria...per non morire,...e allora quando Gesù è morto proprio per dimostrare che di fronte a Dio siamo tutti ugualmente figli cosa ha dimostrato?...un bel niente.
Ma che comandamenti e comandamenti....ma chi li rispetta più è solo la società civile che ti dice cosa è bene o cosa è male, non certo Dio. E Dio che Dio sarebbe se non ci fosse un altro mondo? Un posto di punizione per chi li trasgredisce, una punizione sicura e non incerta come lo è oggi nella nostra società specialmente se comanda berlusconi
( con la b maiuscola
) e company:asd....ma no sto scherzando
Comunque è da ricordare che se non ci fosse un altro mondo Dio qui sulla terra non conterebbe nulla, è per questo che il mondo è in mano al maligno ( con la m maiuscola) ... e stavolta non sto scherzando
Last edited by crepuscolo; 09-12-2009, 23:36.
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Appoggiamoci al testo.
Esodo
Capitolo 20
1
20,1-23,33 Impegno e condizione dell’alleanza: la legge
20,1 Dio pronunciò tutte queste parole: il “decalogo”, cioè le “dieci parole”, come dice la Bibbia altrove (cfr. Es 34,28; cfr. Dt 4,13; cfr. Dt 10,4), è il risultato di una lunga gestazione. Vi si trovano indicazioni etiche appartenenti a culture diverse. La struttura è data da due serie di comandi: religiosi (i primi tre) e sociali (gli altri sette). La numerazione dei comandamenti cambia a seconda delle versioni: si vedano le differenze tra cfr. Es 20,17 e cfr. Dt 5,21. Il decalogo è uno dei testi biblici universalmente più noti e che più hanno influenzato culture e legislazioni. Gesù, accogliendolo, ne ha radicalizzato le esigenze (cfr. Mt 5,21-48).
Dio pronunciò tutte queste parole:
2"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile:
3Non avrai altri dèi di fronte a me.
4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. 9Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
13Non ucciderai.
14Non commetterai adulterio.
15Non ruberai.
16Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".
Dio si rivela ad un solo popolo, dà loro i comandamenti, fà una storia precisa, fatta di avvenimenti precisi ed infine, nella pienezza dei tempi, manda Suo figlio proprio a Israele. L'antica legge del Sinai, dunque, fà da pedagogo al popolo per condurlo alla piena maturità. Nel Cristo essa si riassume tutta e trova compimento. Dopodiche' la Salvezza passa dall'osservanza rituale alla fede! Anche San Paolo usa questa similitudine:
La «conoscenza del peccato» suscita quel sano senso di colpa che è alle origini del percorso salvifico. Infatti, scrive l’apostolo Paolo, che la legge è il nostro «pedagogo» per condurci a Cristo: «Così la legge è stata come un precettore per condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede» (Gal 3: 24).
È sorprendete quello che l’apostolo cerca di trasmettere ai credenti. Da una parte stabilisce un legame fra la legge e peccato, dall’altra crea un’interdipendenza tra la legge e Cristo.
Il peccato esiste perché c’è la legge e se l’umanità attraverso essa trova la morte, ciò non dipende dalla legge stessa. Questa infatti viene da Dio, fa parte della sfera divina e non umana, e pertanto reca l’impronta di Dio: la legge è spirituale e quindi santa, buona e giusta (Rm 7: 12-14).
Il peccato, al contrario, fa parte della sfera umana e la legge, di fronte ad esso, è impotente; quindi mediante l’azione dello Spirito Santo, diventa il nostro istitutore per condurci a Cristo per essere disinfettati o perdonati dal peccato: «quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì sé stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! (Ebrei 9: 14).
I dieci comandamenti di Dio esprimono ciò che ci permette di convivere nella pace, ispirano il nostro desiderio di vivere all’interno dell’amore di Dio, si collegano al fondamento morale ed esistenziale della vita: amore, rispetto, verità, ecc. Presentano i tratti fondamentali dell’intera esistenza individuale e comunitaria: il vicino, il sesso, la vita, la felicità, la morte. Le dieci parole hanno un valore inesauribile per l’esistenza umana. Sono state trasmesse da Dio come espressione del suo carattere e del suo amore.amate i vostri nemici
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ehhh quanta roba...Originariamente Scritto da Pixar Visualizza MessaggioSi dice che un tempo i comandamenti non erano 10 ma molti di più, tra i quali uno recitava che se una persona si fermava in un orto e consumava la verdura senza mettersi in tasca nulla, non era un ladro e doveva essere lasciato in pace.
E' chiaro che un comandamento del genere non poteva essere accettato da delle civiltà organizzate.
Nessuno ha notizie in merito a questo o ad altri comandamenti persi nei tempi?
C'è solo un comandamento che è l'amore amo te e quello che dici per quello che dici e pensi e fai o perchè ci sei ecc...
amo le cose tutto.
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