Come era potuto sorgere il male da un
La mediazione: possibile risoluzione del male nel mondo
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Perché si avvicina alle idee gnostiche, una antica setta cristiana che a me piace particolarmente, e dà un' abbastanza convincente risposta alle frequenti domande che spesso compaiono in questo sito riguardo l'incompatibilità tra Dio e il male.Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioAmmesso e non concesso che sia andata così, perchè hai scelto questa versione?
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"Felice colpa, che merito' un cosi' grande Salvatore" cosi' recita il Preconio Pasquale. Ebbene, Dio rivela pienamente il Suo amore nella capacità di lavare e perdonare i nostri peccati!amate i vostri nemici
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Prima però c'è bisogno di una conversione di tipo interiore, poi c'è la scala da salire: è questo il mistero del libero arbitrio. Dio non impone, dispone; Dio regala solo a chi accetta, non certo a chi non accetta.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio"Felice colpa, che merito' un cosi' grande Salvatore" cosi' recita il Preconio Pasquale. Ebbene, Dio rivela pienamente il Suo amore nella capacità di lavare e perdonare i nostri peccati!
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Si, il dono di grazia e' per tutti i viventi: Poi c'e' chi accetta e chi rifiuta, fino in fondo.amate i vostri nemici
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Ma il problema, sempre quello, è perchè dio abbia messo la possibilità del male, quindi creandolo prima dell'uomo, se non lo voleva? La religione è tutta imperniata contro questa lotta al male ed al peccato ed a quello che dio pensa sul male, quindi è ovvio scuotere parecchio la testa pensando che la stessa divinità che lotta contro il male abbia creato tutto questo casino, per poi come sempre, scaricare tutta la colpa sugli altri.
Siamo a monte del del libero arbitrio qui, cioè all'idea della creazione e dell'origine vera del bene e del male.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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[QUOTE=Vega;1084122]Ma il problema, sempre quello,
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Hai mai pensato una volta a come potrebbe essere Dio?Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioMa il problema, sempre quello, è perchè dio abbia messo la possibilità del male, quindi creandolo prima dell'uomo, se non lo voleva? La religione è tutta imperniata contro questa lotta al male ed al peccato ed a quello che dio pensa sul male, quindi è ovvio scuotere parecchio la testa pensando che la stessa divinità che lotta contro il male abbia creato tutto questo casino, per poi come sempre, scaricare tutta la colpa sugli altri.
Siamo a monte del del libero arbitrio qui, cioè all'idea della creazione e dell'origine vera del bene e del male.
E' molto difficile, anzi impossibile; ma attraverso questi pensieri, che non è mai uno solo, anzi sono concatenati, uno di seguito all'altro, hai la sensazione di salire per una scala infinita e potresti renderti conto di come sia difficile per Dio creare LA LIBERTA'.
Dio, prima di tutto, ci vuole liberi: "altri da se" "non suoi servi" "non suoi schiavi";ossia non vuole guardare noi, sue creature, come se guadasse sé allo specchio, lui si conosce bene, si conosce da sempre; che maledizione sarebbe!.
Per chi ha un figlio forse è più facile capirlo, come pure per chi è stato figlio e tutti lo siamo stati. Come vorresti che fosse tuo figlio? quasi equivalente di come vorresti che tuo padre fosse verso di te, tuo padrone o tuo amico?
E' qui la differenza, cara Vega; anche Gesù lo ha detto. "la verità vi farà liberi" ma liberi da chi? dal dio che tu credi oppressore, dal dio dal quale non puoi liberarti perché è tanto più grande di te e sarà sempre tanto più grande di te? No, liberi da noi. Per questo Dio ha fatto in modo che il nostro piccolo cervello potesse capire il mondo ed oltre, e quindi di scegliere anche a costo della vita o a costo di sbagliare; liberi di poter abbandonare la casa paterna, come ha fatto il figliol prodigo, libero di porsi le domande, libero di sceglier la sua strada, ma anche libero di ritornare a casa, e questo è il meglio.
Forse ora puoi capire la differenza che mirabilmente è descritta nella parabola già citata del figliol prodigo tra il figlio che è rimasto sempre presso la casa paterna e l'altro che dopo averla lasciata per conoscere il mondo se ne è ritornato; che indescrivibile felicità per il padre che lo ha sempre aspettato con ansia.
Questa, Vega, non è scienza ma riempe il cuore di speranza.Last edited by crepuscolo; 10-12-2009, 23:43.
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Scusa, me se è difficile o impossibile sapere come potrebbe essere dio perchè descrivi in realtà com'è?
Se invece possiamo farci un'idea da ciò che secondo la religione dice essere la volontà di dio, credo che non ci sia da fare tanti salti di gioia.
Tu dici che dobbiamo essere liberi da noi. Perchè? Che significa? Se dobbiamo liberarci da noi stessi che ci ha creati a fare o perchè così? Solo per il giochetto del libero arbitrio?
A me sembra una forte contraddizione questa, un pò un assurdo.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Certo che è difficile immaginarlo, tipo materia oscura, nessuno la conosce o sa come è fatta ma tutti la pensano in qualche modo. Io mi rifaccio a ciò che dice Gesù Cristo perché ha dato di Dio un'immagine paterna; per alcuni, Dio, può essere anche un folletto, per altri un demone, per altri una forza della natura, per altri nessuno, e così via, ma tale idea non riuscirebbe mai a farmelo immaginare e sentire vicino;io penso che sia più vicino ad un padre, rende meglio l'idea perché è più umana e intima.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioScusa, me se è difficile o impossibile sapere come potrebbe essere dio perchè descrivi in realtà com'è?
Se invece possiamo farci un'idea da ciò che secondo la religione dice essere la volontà di dio, credo che non ci sia da fare tanti salti di gioia.
Tu dici che dobbiamo essere liberi da noi. Perchè? Che significa? Se dobbiamo liberarci da noi stessi che ci ha creati a fare o perchè così? Solo per il giochetto del libero arbitrio?
A me sembra una forte contraddizione questa, un pò un assurdo.
Poi se io ti parlo di Gesù che dice: "la verità vi farà liberi" e tu mi parli della religione, che è la negazione della libertà spirituale perché è l'incarnazione della forma gerarchica ed autoritaria e quindi non ha le idee chiare sull'affetto di un Dio-Padre, ma vede un Dio- Padre come dici tu che vuole, vuole e vuole; così non ci intendiamo Vega.
Per l'ultimo punto ti consiglierei di meditare di più sulla parabola del figliol prodigo, che bene ci insegna a trovare la libertà in un posto dove non avremmo mai pensato che fosse, posto che assume diversi aspetti in dipendenza del nostro modo di considerare le cose.
Dio ci ha creati perché da noi trovassimo il gusto, la forza, la meraviglia, ecc, di essere, e non di dipendere.Last edited by crepuscolo; 11-12-2009, 10:54.
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Come fa ad essere difficile per un essere onnipotente creare la libertà?
La verità ci farà liberi...mah...o non ci aveva puniti per aver mangiato dell'albero della conoscenza?
Stando poi spesso alle parole di Cono in realtà sembrerebbe che dobbiamo dipendere da dio, per il solito discorso della debolezza umana & C. con tutte le tiritere, che anche te ogni tanto proponi, sul fare da soli... dobbiamo poi pregarlo, adorarlo, dobbiamo credere in lui...
Io, scusami, ma ho sempre la sensazione che guardiate sempre il dito e poco o nulla ciò che il dito indica.
Che significa dunque essere liberi da noi?
Che senso ha dunque una creazione dove compare il male, che dio non vuole, ma che ha messo come opzione?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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La risposta e' nel Cristo. Il male, che tanto angustia i pensieri di Vega, e' stato assunto e sconfitto dal Cristo sul legno della Croce. Non e' che Dio lo ha pensato e ci ha lasciati in balìa di esso....
Il suo potere, anche se enorme, e' divenuto limitato. Limitato a questo mondo: Cio' che ci aspetta, se avremo fede in Lui, e' il Bene Eterno, la Felicità senza fine!amate i vostri nemici
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