Nella "Srimad Bhagavatam" (III:6), testo ind
Vedere Dio dappertutto.
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Grazie Solesolo sia per il post che per gli auguri che contraccambio.
Dato che mi sembra molto simile a ci
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Non ho sottomano il libro, comunque su Wikipedia ho trovato queste notizie:
"Secondo la tradizione e come scritto nello stesso Bhāgavatam, il testo venne redatto dal compilatore dei Veda, Vyasadeva.
Secondo la tradizione vaishnava il testo è stato redatto poco prima dell'avvento del Kali Yuga, circa 5.000 anni fa.
Gli studiosi fanno risalire invece la redazione del testo al medioevo, tra il IX secolo e il X secolo."
Mi riservo di darti altre notizie quando tornerò sul forum.
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[QUOTE=solesolo;1093402]Non ho sottomano il libro, comunque su Wikipedia ho trovato queste notizie:
"Secondo la tradizione e come scritto nello stesso Bhāgavatam, il testo venne redatto dal compilatore dei Veda, Vyasadeva.
Secondo la tradizione vaishnava il testo
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Vedere Dio dappertutto non è un passo della Torah, del Corano o della Gita, ma è uno stato di Coscienza, l'ultimo, quello del Santo.
La ruota delle nascite e delle morti, il Samsara, sono terminate.
E' l'Illuminazione, quella Luce interiore che ti fa vedere chiaramente che tutto è UNO, e che non ti sei mai allontanato da esso, sei sempre stato in lui, e lui in te ed intorno a te.
Pace e Bene
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Beh, secondo me bisognerebbe distinguere tra essere e credere di essere. Evidentemente nel caso di Brama uno dei due crede di essere ma non è.Originariamente Scritto da poke.kiakkere Visualizza Messaggioho visto solo ora questo post ma è veramente interessante. grazie. è comunque di innegabile ispirazione divina
ma appunto brahma o brahman. non possono coesistere, se uno è il tutto e uno ha creato il tutto.
lo spirito umano, attravero i tempi ha desiderato queste cose da più di diecimila anni, ma tra le diverse spiritualità nate, solo quella cristiana ha avuto la manifestazione umana di dio. un dio distinto dal creato, ma che vuole avvicinare a se, meglio, riavvicinare a se il meglio del creato, l'uomo.
Ora se non è il tutto per noi è indifferente, in fondo non ci ha creati, se invece non è chi ha creato tutto allora a noi interessa perché messa così noi risulteremmo illusioni vaganti e viventi ma nel sogno di qualcuno, illusioni vaganti, senza consapevolezza della realtà.
Gli gnostici avevano studiato il divino ed erano convinti che l'Inconoscibile si sia reso manifesto pensando, poi la tiritera è lunga ma il punto più interessante di quella dottrina (gli gnostici sono considerati i primi teologi cristiani con le loro speculazioni su Dio, la Sofia, il salvatore, portatore di verità e raccoglitore delle luci di consapevolezza che si erano precedentemente staccate da un Dio che passava dall'unità alla molteplicità fino alla materia o Mondo) è la supposta
creazione del mondo ad un generato e creato insieme, ma illuso sicuramente di essere un dio, che gli Israelitici conobbero e chiamarono Yawhè.
Last edited by crepuscolo; 08-01-2010, 12:32.
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Angeli e Uomini sono creature, Figlio e Spirito Santo sono consustanziali al Padre. Dio non e' solitudine, ma comunione di persone.amate i vostri nemici
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