[QUOTE=erin;1097552]Vabb
La superiorit
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Forse si vuol significare che senza religioni, o etiche varie, che nella sostanza non differiscono troppo dalle religioni e nell'insieme sono codici di comportamento, il comportamento sociale sarebbe ben piOriginariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioQuindi senza religione saremmo un'accozzaglia di belve senza morale, mi par di intendere.
Gli animali si sono estinti?
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Laico però è il meccanismo di decisione, non chi accede a quel meccanismo che ovviamente ha un suo punto di vista consolidato ed infatti a livello personale anche un prete può avere un atteggiamento laico salvo tornare prete quando nel meccanismo va a proporre il suo punto di vita che è quello del prete che è.
Nelle nostre decisioni non siamo mai laici affermando comunque il nostro, ma poi lo diventa la decisione collettiva presa su criteri laici qualunque essa sia che hanno permesso il prevalere della scelta con maggior seguito e quindi con le più alte probabilità di successo, cosa che la scelta confessionale o etica bloccata non permette.
Quando dici diamole metti di fatto in mezzo una pluralità di punti di vista che individualmente dovrebbero dare e che di consenguenza pretendono di esprimere e attuare il proprio, il che ti obbliga a definire un criterio di decisione che pouò essere quello etico, il dio divino o materiale che sia, che dice questo e questo s'ha da fare, oppure il criterio laico che dice vediamo chi è la maggioranza a volere che cosa."c'è il problema delle donne che vogliono abortire, eliminando di fatto un essere umano"
"ma è un falso problema, conta di più la volontà della donna, libera di scegliere chi e cosa ospitare nel suo corpo e quanto e quando, perciò diamole tutta l'assistenza possibile"
Che poi è il meccanismo che si riflette nella scelta democratica dove ad essere democratico non è il singolo che esprime il proprio e non l'altrui, ma il meccanismo in cui questo proprio viene elaborato per la scelta collettiva da applicare a tutti e a cui il democratico si piega mantenendo l'ovvia preferenza per la soluzione propria anche se scartata dalla maggioranza.
Quella che tu proponi come scelta laica "diamole" senz'altra discussione è una scelta comunque bloccata di tipo etico, nel caso materialista o edonista, cose che ci riportano alle scelte confessionali comunque presenti sul tavolo.Last edited by Il gatto; 01-01-2010, 20:06.
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Qui si sta parlando di appropriazione indebita: in democrazia ognuno ha il suo Dio, io ho il Dio-Padre di Gesù Cristo, suo figlio e nostro fratello, proprio perché umano e divino insieme o una volta si e una volta no, dipende dal suo momento, momento che viene sollecitato anche da noi ( pensiero un po' lunghetto, lo riconosco); tu hai qualcun altro, lei un altro ancora...e' il noi che a me convince poco perché quel noi dovrebbe essere la eccllesia= assemblea dei fedeli od esclusione degli Atei che è la stessa identica cosa, quelli senza la bollatura, senza obblighi nei confronti de nessuno, insomma il credente libero come il libero miscredente.
E' a questo punto che vale più una singolarità che un'insieme rassegnato e amorfo com'è quello delle chiese, qualsiasi chiesa, di oggi.
Allora prima di scrivere cose serie bisogna ben riflettere su che differenza passa tra un credente che crede nel suo Dio, che non se l'è certo inventato, ed un osservante che non crede al suo personale Dio, ma ad un Dio che gli viene trasmesso in maniera ancora medioevale.
Allora distinguiamo bene tra i vari credenti e soprattutto distinguiamo bene il significato di "un credo" e di "una religione".
Se vogliamo criticare la religione, che è un'insieme di persone che pretendono di possedere Dio, verifichiamo se questa pretesa è corretta, ossia se essi sono i primi a crederci e se attuano alla lettera le sacre scritture (?); se la pretesa è corretta, che vuol dire che già in questo mondo, ossia cominciando dai fedeli, il benessere auspicato si sta realizzando, perché no? Oppure se so che il mio Dio personale preferisce che io resti da solo, va bene lo stesso, dov'è il male, tanto ognuno ogni giorno vive e comunica mille volte al giorno con il suo prossimo, sia nel bene che nel male.
Spero di essermi spiegato: non generalizziamo i nostri credere e non bolliamoli, a meno che si voglia scherzare; essendo cittadino del mondo posso tranquillamente dire: chi riesce a far avanzare l'umanità anche di un solo millimetro anziché osservarla indietreggiare ben venga. Non capisco perché no.Last edited by crepuscolo; 02-01-2010, 15:55.
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Non direi perchè in una etica confessionale, che definisco bloccata, la soluzione l'ha già stabilita la confessione e a te si lascia solo l'onere di applicarla nel momento e per sempre a prescindere dal contesto, che può variare e determinare una diversa scelta individuale, ma è ininfluente sull'etica e sui suoi comandi predefiniti.Allora cambio domanda: ma non è che ogni volta che viene fatta una scelta (democratica) e questa è definita e regolata, allora diventa parte di un'eticabloccata? perchè a questo punto non ci sarebbe differenza tra una e l'altra (confessionale e no) perchè anche la confessionale è frutto di una condivisione a larga maggioranza su una idea.
Nella scelta individuale, come dici, a secondo del tempo, che direi sia indicativo del variare dei contesti, tale scelta può differire ed in ogni caso, a differenza della prima, dove si ha solo attuazione e non scelta, è messa in continua discussione proprio perchè le maggioranze sono variabili e dipendono dal contesto variabile dove operano e non non dal "libro sacro" da dove traggono le risposte precostruite che invece nell'altro caso debbono essere costruite da chi le propone prima e le attua dopo se recepite nei metodi decisionali applicabili.
In un certo qual modo una decisione presa diventa una decisione relativamente bloccata perchè ovviamente non rivà in discussione ad ogni secondo, ma ci rivà solo nei metodi decisi per ridiscuterla, salvo il fatto che comunque possa essere ridiscussa, es fai una legge e ad ogni momento può essere messa in discussione da un referendum abrogativo, ciò non avviene per l'indicazione confessionale, dove proprio non si parla di decisione, ma solo di obbedienza o disobbedienza, che si esegue e basta o si fa peccato e ci si danna, cosa valida per le confessioni e per le etiche confessionali dove magari invece di peccatori l'etichetta è controrivoluzionari, ma gli effetti sono gli stessi.
Per altro verso il sistema laico è un sistema decisionale di alto livello, ovvero caratterizza il vertice decisionale e il meccanismo di eventuale ridiscussione successiva, non attribuisce un potere di veto continuo punto punto, teoricamente concepito, ma evitato proprio per le pratiche conseguenze paralizzanti che provocherebbe ad una qualsiasi decisione bloccabile da un qualunqu veto posto da chiunque in un istante qualunque.
Ciò fa si che finchè la decisione è giuridicamente valida essa fa testo, al pari del libro sacro, solo che questo lo cambia dio, mai, l'altro lo cambiamo noi, quando sussistono le condizioni.
E mi sembra che le due cose siano ben diverse.
Quanto all'intendere per laico solo il non consacrato è solo questione da mettersi d'accordo e capire il significato che uno stesso vocabolo assume in contesti diversi.
Pigliamo l'iran, il presidente non è un consacrato, ma non per questo lo stato è laico, infatti quale riferimento applicabile e imposto di ogni decisione ha il corano e non una scelta funzione dei contesti del momento.
Ne una scelta di adesione ad un libro rende tale situazione laica proprio perchè poi a decidere è il libro sacro e non più chi vi aderisce che sul dire sacro non ha facoltà di mettere bocca.
Per contro la costituzione che finchè è vigente può essere equiparata al libro sacro è soggetta a decisioni di variazione dal basso che la variano, cosa che invece non esiste per un vangelo fatto testo di legge fissa dove non si ha possibilità di variare niente.
Cosa è l'etica laica?
Pubblichiamo la relazione che la studiosa ha tenuto alla Festa dell'Unità di Roma, stand libreria Rinascita, il 5 luglio 2008. Un excursus filosofico sulla scienza dell'agire di grande attualità
Last edited by Il gatto; 03-01-2010, 09:48.
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Ragionamento profondo, ma che dà per scontato che il materialista (termina un po' troppo... materialista) non possa esprimere alcuna morale perchè non la riconosce. Il che non è assolutamente vero. Può credere in una morale diversa, o parzialmente diversa, o addirittura coincidente con quella religiosa, senza pero' farla diventare un dogma. E' qui secondo me la differenza.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioOra che ci sia una superiorità morale dei materialiasti, più che dei laici che possono anche essere credenti, può far sorgere qualche dubbio perchè è morale chi ha una sua moralità, gli altri mica tanto.
Semmai è più facile che chi sia legato ad una religione affermi di possedere una moralità solo in forza di tale adesione affermata che peò non lo rende morale, mentre il materialista ha meno motivi di affermare ciò che non riconosce.
E qui concordo proprio in linea con quanto ho detto sopra: la morale laica (o materialista, decidiamoci..) è pratica, nel senso nobile del termine. Quella religiosa è autoritaria e indiscutibile. E quindi spesso inadatta.Per altro verso, io direi, che in generale la morale laica dove in qualche modo si sceglie abbia una superiorità pratica sulla morale religiosa dove l'unica morale valida è quella della religione di adesione, perchè quella laica permette una risposta ben più flessibile alla varietà delle problematiche di volta in volta si pongono e una risposta rigida al problema variabile si è dimostrata spesso inadeguata a superare il problema stesso.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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[QUOTE]"c'Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggiovuoi vedere che per laico si intende "soggetto a variazione nel tempo, a seconda di come gli gira alla maggioranza" ?[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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[QUOTE=Il gatto;1098002]Quindi il dogma non sta tanto nella scelta propria, ma nell'investitura superiore di cui si sente portatore a che tutto debba essere come dice lui a prescindere e basta, atteggiamento che si ritrova in molte realt[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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