Lo so che non si fa, ma ti rispondo con una domanda:
...e se Dio non esistesse, almeno non come lo conosciamo, non per come ci è stato riportato...e se le religioni (non tutte, le più radicate, solo la chiesa cristiana copre il 32% delle popolazione mondiale) fossero un'organizzazione millenaria che controlla, di fatto, i pensieri di miliardi di persone, questo non farebbe andare a posto parecchi pezzi?
A parte l'inesattezza della percentuale (nell'ultimo censimento "unilaterale" i cristiani risultavano un miliardo e 220 milioni tutti compresi), la tua mi sembra una congettura su cui varrebbe proprio la pena di discutere; fermo restando che, se così fosse, parlando sempre con un linguaggio cristiano, quello prospettato sarebbe più opera dei Dio Diavolo che non di quel Dio buono e amorevole, lento all’ira ecc. In ogni caso, poiché le due ipotesi sono parimenti meritevoli di discussione, allora, o spostiamo la seconda su di un altro thread, o aspettiamo di esaurire questa per affrontare l'altra che, anche a mio modo di vedere, come ripeto, trovo molto interessante.
[QUOTE=Bruco;1168960]Ripetendo il titolo di questo thread, pongo la domanda: "Quello che noi indichiamo come Dio, invece, potrebbe essere il Diavolo?" Ovvero, le religioni potrebbero essere una sua opera per mantenere separati gli uomini? In fin dei conti, analizzando la realt
Il risultato di jonas comunque non è la teorizzazione di un dio maligno ma di un dio debole che soffre con l'uomo. Ed infatti è quello che consegue dal libro di Giacobbe, secondo la lettura di teologi come chesterton, è l'impotenza e lo stupore di Dio davanti alla creazione che gli è ormai sfuggita di mano.
Ho citato jonas solo per introdurre il discorso, e non per le sue conclusioni o di quelle di chesterton che, tra l'altro, trovo offensive fatte nei confronti di un dio che ha creato l'universo con miliardi di galassie. Risulta evidente che qui si vuol far passare dio per un rammollito, solo perché taluni non vogliono prendere in considerazione altre strade che, non siano quelle a loro tramandate; ad iniziare da Giacobbe.
Io risponderei a Bruco con la celebre canzone dei Nomadi: Egli ha voluto, incredibilmente, darsi un limite. La nostra libertà. Anche di fare il male, quello + atroce.....
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto!
[QUOTE=Bruco;1169029]A parte l'inesattezza della percentuale (nell'ultimo censimento "unilaterale" i cristiani risultavano un miliardo e 220 milioni tutti compresi), la tua mi sembra una congettura su cui varrebbe proprio la pena di discutere; fermo restando che, se cos
Tana per bruco! tu gli errori li metti di proposito!
Tu stai di guardia che io sono molto ignorante, quindi ne leggerai ancora delle belle. Basta che non rompi le palline da gioco, che noi continuiamo a giocare.
Tu stai di guardia che io sono molto ignorante, quindi ne leggerai ancora delle belle. Basta che non rompi le palline da gioco, che noi continuiamo a giocare.
mai rotto le palline a nessuno. stasera ne ho schiacciata una da ping pong ma pu
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