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Scusa, Spaitek, se mi fermo all'inizio, ma sento il bisogno di un chiarimento.Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza MessaggioL’inconsistenza logica delle tesi cattoliche sull’embrione
di Marco Musy
Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerà. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è già una Persona».
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Senza arrivare al pensiero dei genitori, fermiamoci al concepimento. Senza alcuna professione di fede chiunque ti dirà che l'embrione è un essere vivente e che in futuro diverrà un essere umano.
Invece non sono d'accordo a considerarlo una persona come non credo lo sia la maggior parte di noi.
Se questa è una tesi cattolica, quella di considerarla già una persona, chi l'ha ideate non aveva i piedi per terra. Io non credo che la chiesa abbia detto questo, comunque mi potrei sbagliare considerando come essa l'ha pensata in passato, non mi meraviglierei se anche nel presente desse segni di squilibrio mentale.
Oibò, sempre che per persona si intenda un essere umano maturo; anche in senso etimologico, poiché persona vuol dire "maschera", non credo che a 1,2,3,4,ecc mesi dal concepimento un bambino sia già una maschera, dagli un po' di anni.Last edited by crepuscolo; 13-05-2010, 13:49.
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Guarda Spaitek che si puo' non definire tout-court assassina una donna che abortisce e nel contempo definire l'aborto una pratica moralmente non accettabile. Perche' schierarsi di nuovo dietro le barricate ideologiche? Io sono cattolico, ma mai mi sognerei di sottacere il fatto che QUALSIASI donna che abortisce vive sempre un suo personalissimo dramma interiore.amate i vostri nemici
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L'aborto, a mio modo di vedere, non rientra in nessuna considerazione di ordine spirituale, ma soltanto in quelle di ordine sociale.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioSecondo me la linea di confine passa attraverso la formazione del sistema nervoso centrale, con la possibilità di avvertire stimoli e dolore. Mi pare che avvenga verso l'ottava settimana, se non sbaglio.
Però riconosco che può esistere una forte contraddizione fra i dati scientifici e quelli emozionali, o le considerazioni di ordine spirituale.
Ovvero, questo esercizio si può considerare il fallimento della politica sociale di un paese.
Nella pratica, le persone che la attuano sono coloro cui la società non è riuscita a dare: né una cultura, né una dignità, né una speranza per un avvenire.
Ecco perché, secondo il mio punto di vista, sono questi gli aspetti che una società civile dovrebbe curare, se vogliamo giungere alla dismissione dell'aborto.
Allora, guardando la situazione da quest'angolazione, altro che mettersi in cattedra e puntare il dito su quelle donne che, probabilmente, non sanno quello che fanno, poiché si gettano a capofitto nel proprio male fisico e psicologico.
La religione, quindi, non centra niente, se non come concausa importante di quella diffusa ignoranza.Last edited by Bruco; 15-05-2010, 12:13.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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pRIma che sociale - invece - l'aborto è una questione etica e morale: La donna attraversa un travaglio interiore quando decide, non è come man giare un pacchetto di arachidi!"Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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[QUOTE=Silenzio;1178787]Pienamente d'accordo.
A condizione che anche le conseguenze della sua decisione ricadano solo ed unicamente su se stessa; piena responsabilit
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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