Bruco
Che cosa intendi per cultura laica e cultura tradizionale
Che cosa intendi per cultura laica e cultura tradizionale
Fuchur
La cultura laica è lo scivolone ideologico di un pensiero moderno che crede di non avere miti e Dei, quando invece è impastato di faziosità e di fideismo, dato che è nato dall'inno a satana della massoneria rivoluzionaria ed ha un mito enorme come una casa, il mito del progresso. Il "progresso" in sè è un fenomeno misurabile secondo precisi parametri. Però non va oltre il significato stretto di tali parametri, che sono sostanzialmente biologici e materiali. Non è in altri termini un fenomeno armonico e a misura d'uomo. In fondo Pasolini aveva ragione: possiamo dire che tanto più il progresso (che è sostanzialmente tecnologico) avanza, tanto meno gli individui si trovano in una situazione agevole dal punto di vista esperenziale.In pratica avviene la monetizzazione di ogni rapporto, poichè ogni esperienza più complessa di un rapporto monetizzato abbisogna di un ambiente meno epidermico. L'epicureismo, la divisa del "veritiero ciò che fa comodo" è oggi d'ordinanza, perchè non c'è lo spazio per altri atteggiamenti, non tanto per una questione di coercizione, quanto per una inevitabile pochezza intellettuale indotta dal sistema, dai suoi tempi e dalle sue regole. A ciò ci hanno portato gli "inni a satana" di quella massoneria che ha spinto verso la sottomissione della mentalità comune al dio denaro. "Satana, o Lucifero, rappresenta l'agente dell'energia centrifuga dell'Universo in senso cosmico. Egli è Fuoco, Luce, Vita, Lotta, Sforzo, Pensiero, Coscienza, Progresso, Civiltà, Libertà, Indipendenza." diceva una vecchia furfante massona che invento una sua scientology a fine ottocento. Dato che facendo leva sulla scarsa avvedutezza delle masse, ci hanno spinto globalmente nella centrifuga satanica, ora pretendiamo di aver raggiunto civiltà, libertà, indipendenza, progresso e soprattutto vita. In realtà siamo diventati schiavi del terrore della morte, e questo si evidenzia con aspetti anche comici, come il giovanilismo di tanti settantenni dai capelli color mogano, che in realtà è infantilismo, con il nascondere malattia e morte nel segreto delle corsie d'ospedale, con la medicalizzazione del dolore fisico e psichico, addirittura con la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, come strumento di controllo sociale, sistema in voga negli USA. Sono tutte spie di un malessere collettivo derivante da una debolezza interiore, cui corrisponde per compensazione un forzutismo esteriore, il quale si manifesta con un uso spregiudicato della leva economica strumento di una illusoria libertà.In fondo il nostro progresso, di cui siamo le pedine senza vera libertà, è pagato dal terzo e quarto mondo. Se così non fosse, il nostro "progresso" non esisterebbe, e ciò dà la misura del vero suo significato.
La cultura laica è lo scivolone ideologico di un pensiero moderno che crede di non avere miti e Dei, quando invece è impastato di faziosità e di fideismo, dato che è nato dall'inno a satana della massoneria rivoluzionaria ed ha un mito enorme come una casa, il mito del progresso. Il "progresso" in sè è un fenomeno misurabile secondo precisi parametri. Però non va oltre il significato stretto di tali parametri, che sono sostanzialmente biologici e materiali. Non è in altri termini un fenomeno armonico e a misura d'uomo. In fondo Pasolini aveva ragione: possiamo dire che tanto più il progresso (che è sostanzialmente tecnologico) avanza, tanto meno gli individui si trovano in una situazione agevole dal punto di vista esperenziale.In pratica avviene la monetizzazione di ogni rapporto, poichè ogni esperienza più complessa di un rapporto monetizzato abbisogna di un ambiente meno epidermico. L'epicureismo, la divisa del "veritiero ciò che fa comodo" è oggi d'ordinanza, perchè non c'è lo spazio per altri atteggiamenti, non tanto per una questione di coercizione, quanto per una inevitabile pochezza intellettuale indotta dal sistema, dai suoi tempi e dalle sue regole. A ciò ci hanno portato gli "inni a satana" di quella massoneria che ha spinto verso la sottomissione della mentalità comune al dio denaro. "Satana, o Lucifero, rappresenta l'agente dell'energia centrifuga dell'Universo in senso cosmico. Egli è Fuoco, Luce, Vita, Lotta, Sforzo, Pensiero, Coscienza, Progresso, Civiltà, Libertà, Indipendenza." diceva una vecchia furfante massona che invento una sua scientology a fine ottocento. Dato che facendo leva sulla scarsa avvedutezza delle masse, ci hanno spinto globalmente nella centrifuga satanica, ora pretendiamo di aver raggiunto civiltà, libertà, indipendenza, progresso e soprattutto vita. In realtà siamo diventati schiavi del terrore della morte, e questo si evidenzia con aspetti anche comici, come il giovanilismo di tanti settantenni dai capelli color mogano, che in realtà è infantilismo, con il nascondere malattia e morte nel segreto delle corsie d'ospedale, con la medicalizzazione del dolore fisico e psichico, addirittura con la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, come strumento di controllo sociale, sistema in voga negli USA. Sono tutte spie di un malessere collettivo derivante da una debolezza interiore, cui corrisponde per compensazione un forzutismo esteriore, il quale si manifesta con un uso spregiudicato della leva economica strumento di una illusoria libertà.In fondo il nostro progresso, di cui siamo le pedine senza vera libertà, è pagato dal terzo e quarto mondo. Se così non fosse, il nostro "progresso" non esisterebbe, e ciò dà la misura del vero suo significato.
Bruco
E quella tradizionale?
E quella tradizionale?

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