La struttura piramidale di una religione pu

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  • Fuchur
    asinus volans
    • 03/08/10
    • 711

    #121
    [quote=Bruco;1224796]
    Inoltre, far tabula rasa lo ritengo inutile e dannoso, poich
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    Gli oggetti hanno la capacit

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    • Bruco
      Opinionista
      • 22/01/10
      • 1801

      #122
      Originariamente Scritto da Fuchur Visualizza Messaggio
      Nelle tue parole c'è il succo del male peggiore che ci può essere in una Chiesa orientata all'egemonia e al potere sugli uomini.
      Sta a te sviluppare il perchè di quel che dico, mica devo fare io tutte le fatiche.
      Al contrario, mi sembra che tu non abbia risposto a nessuno degli argomenti da me trattati, per cui non riesco ad intravedere quale fatica avresti fatto in più. Per altro, ambedue siamo usciti abbastanza pesantemente dal seminato del thread, quindi, se vogliamo continuare dovremmo rientrare in seno al tema. In ogni caso, se fossi stato più chiaro avremo potuto sviluppare meglio l'argomento, forse.
      [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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      • Fuchur
        asinus volans
        • 03/08/10
        • 711

        #123
        [quote=Bruco;1224853]Al contrario, mi sembra che tu non abbia risposto a nessuno degli argomenti da me trattati, per cui non riesco ad intravedere quale fatica avresti fatto in pi
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        Gli oggetti hanno la capacit

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        • Bruco
          Opinionista
          • 22/01/10
          • 1801

          #124
          Originariamente Scritto da Fuchur Visualizza Messaggio
          La schiavitù degli uomini nei confronti della religione ha un nome, si chiama ideologia. Se leggi il brano "esoterismo e comunismo" di D. Mansuino puoi arrivare a capire che scambiare la mappa col territorio è un errore.
          Che l'ideologia sia poi lo strumento di un prete o di uno scienziato, ma meglio dire ideologo scientista, non cambia nulla. Il verticismo è un male inevitabile dell'ideologia, che non può non essere altrimenti che verticistica. Il lavoro tesi-antitesi-sintesi non è mai "libertario", poichè è nella natura umana piegare le sintesi ad un proprio tornaconto. La sola libertà possibile è quella di rimanere recettivi alle ispirazioni migliori, ma per far questo tocca uscire dai binari dell'ideologia e dalle pastoie del pensiero collettivo soffocante.
          Perdonami, Fuchur, ma per tutto il nostro dialogo non hai fatto altro che darmi dell'ignorante o dei consigli per svegliarmi un pochino. Per esempio: "Se tu avessi letto questo, potresti arrivare a comprendere quest'altro"; "il tuo modo limitato di pensare non ti permette di comprendere"; "Mi sembra che tu parta da posizioni anticattoliche, il che è come parlare di filosofia usando il dialetto"; e ancora: "Scambiare la mappa col territorio è un errore". O altro: "Farlo ti aiuterà anche ad avere maggiore chiarezza mentale", ecc. Per uno che nel 2008 ha pubblicato un libro di 250 p. sull'argomento, si presume che quello che posto in questo forum sia abbastanza comprensibile, mentre tu, appunto, ti senti in dovere di darmi tutti questi consigli che, ritengo inutili, per il semplice fatto che se tu avessi seguito il thread fin dall'inizio e se avessi risposto compiutamente, tante ripetizioni, e argomenti già trattati, si sarebbero potuti evitare.
          In ogni caso, per rispondere al tuo post, come ho avuto già modo di affermare, ritengo che un sistema dittatoriale, purché guidato da un uomo illuminato, sia la più alta forma di società cui l'uomo potrebbe aspirare; ma, purtroppo, il suo limite sta proprio nell’impossibilità di trovare un uomo o una donna ispirati.
          Per altro, a mio modo di vedere, non è per nulla vero che è nella natura umana piegare gli avvenimenti al proprio tornaconto, e per darmi una spiegazione a questa non definitiva verità, mi sono procurato una formuletta; ovvero: l'umanità vive nel fiume in piena della casualità e questo genera paura, mentre quest'ultima genera l'egoismo che, pensiamo sia una peculiarità innata nell’uomo.
          Infatti, in cima al gradino più alto delle organizzazioni, siano essi popoli, religioni ecc. vi troviamo sempre i più paurosi, giacché hanno espresso il massimo egoismo per raggiungere quella vetta. Tutto questo potrà cambiare? A mio modo di vedere si, poiché questa equazione si scioglierà quando l'uomo avrà trovato un significato alla propria presenza in quest’universo.
          Sarà in quel momento che gli egoismi cesseranno e l'umanità potrà esternare il suo vero volto umano. Bada bene: non spirituale; poiché, secondo il mio modo di vedere: la spiritualità è un surrogato dell'umanità, così come l'amicizia è un surrogato di un sentimento maggiore, come quello della fratellanza.
          [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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          • Fuchur
            asinus volans
            • 03/08/10
            • 711

            #125
            Bruco, l'appello continuo all'attenzione ha un significato preciso. Dici che ti dò dell'ignorante poco sveglio, ovvero la metti sul piano di una mia richiesta di ortodossia. Come dire, scarpe lucide e colletto ben allacciato. Non è quello il senso del mio stimolo, però è esattamente l'errore che fai tu nell'intendere la questione. Dittatura illuminata? Non può esistere. Ti faccio un esempio. Guarda alla bellezza del mondo, e poi guarda a quegli artisti che sono stati in grado di riprodurla nelle loro opere. Rarissimi quelli bravi, e comunque capaci al massimo di fermare solo un istante di bellezza. E rimane comunque carta, bellezza congelata, che se letta dieci volte stanca lo spirito. Ti faccio notare che quella bellezza che puoi vedere in un quadro, è racchiusa in te non nel quadro.
            La funzionalità che può essere racchiusa in un apparato ideologico è comunque strumentalizzante, non libera l'uomo, ma lo chiude in una gabbia soffocante, in una nevrosi, per via del fatto che le parole sono morte e parziali per natura. E' l'equilibrio interiore del singolo che produce l'equilibrio della società, non l'indottrinamento, il conformismo. Pensare il contrario significa togliere all'uomo la sua specificità, che è il suo nascere dal di dentro.I sistemi di controllo militarizzato della società, il grande fratello orwelliano, il fascismo tecnocratico, sono tutti fallimenti annunciati. Ciò perchè la società verbale, quella che si basa sulle parole d'ordine, è una società che funziona come la Matrix, quella del film.
            Tu dici: "Tutto questo potrà cambiare? A mio modo di vedere si, poiché questa equazione si scioglierà quando l'uomo avrà trovato un significato alla propria presenza in quest’universo. Sarà in quel momento che gli egoismi cesseranno e l'umanità potrà esternare il suo vero volto umano. Bada bene: non spirituale; poiché, secondo il mio modo di vedere: la spiritualità è un surrogato dell'umanità, così come l'amicizia è un surrogato di un sentimento maggiore, come quello della fratellanza."
            Condivisibile,a parte il finale, ma il significato non può essere un significato strutturato in pensiero, poichè il senso è una cosa interiore pre-razionale. Prova ad andare all'origine del pensiero in te, a guardare da dove scaturiscono i pensieri. A chi è che pensa in te. La spiritualità è quello, non la collezione di testi di teologia che si sono accatastati nei secoli, con la loro collezione di angeli e demoni ordinati come un castello di carte.
            Se ti dico "guarda meglio" è perchè secondo me hai una fede religiosa nel potere dell'ideologia che può essere abbattuta soltanto con un rovesciamento continuo del quadro. Solo in tal modo puoi scoprire quanto sono rigide le idee e quanto poco rispondono alla realtà. I binari vengono scoperti come tali solo quando si intuisce che sono dei percorsi obbligati solo per scelta. Le ideologie bisogna farle danzare, e si scoprirà che invece di essere belle danzatrici del ventre sono delle vecchiette artritiche.
            Last edited by Fuchur; 07-08-2010, 12:11.
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            • Fuchur
              asinus volans
              • 03/08/10
              • 711

              #126
              Se invece vogliamo guardare alla pura questione del verticismo, non è un male in sè. Prendiamo i protestanti ad esempio, avversari tenaci del verticismo romano, si sono incartati in un rapporto non mediato con Dio. La conseguenza è stata un partire per la tangente, uno zelo calvinista che ha trasformato le cose terrene in questioni divine, ma secondo una visione ideologica, e di conseguenza la solita giostra di zelo, repressione, ottusità. Negli USA si è ricchi per grazia divina. Il verticismo a livello religioso è anche un freno ad un certo proliferare delle religioni fai da te, al santonismo che affligge l'occidente, poichè è tipico dell'occidente subire gli effetti dell'ipertrofia dell'io. Non possiamo nasconderci il fatto che nel paese del trionfo dell'antiverticismo religioso, gli USA massoni e protestanti, lo star-system di Hollywood ha sostituito la religione, e vediamo che società barbara ha prodotto tutto questo. Laggiù Superman è Dio.
              C'è il famoso detto per cui chi non è in grado di obbedire non ha le qualità per comandare. Per questo il Papa si definisce servo di tutti. Un santone di campagna di quelli che stuprano le fedeli comunque non arriverebbe a scalare la gerarchia.

              Però tutto questo non deve farci dimenticare il fatto che una religione, nella sua componente filosofica è un percorso di crescita interiore, non conta l'adesione alle idee, ma il viverle, il sentirle, e non bisogna pensare che la rettifica delle strutture esterne della società porti ad un miglioramento della società, perchè comunque una società è solo la proiezione esterna di quel che c'è dentro gli uomini.
              Last edited by Fuchur; 07-08-2010, 13:38.
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              • Bruco
                Opinionista
                • 22/01/10
                • 1801

                #127
                [QUOTE][B]Fuchur

                Bruco, non
                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                • Fuchur
                  asinus volans
                  • 03/08/10
                  • 711

                  #128
                  [quote=Bruco;1225070]
                  Che le bellezze sono dentro di noi, poi,
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                  • PACE
                    Opinionista
                    • 27/08/07
                    • 1435

                    #129
                    Ma infatti è ben per questo che la chiesa - o, in senso lato la religione - continua a sussistere nonostante i suoi peccati: Annu ncia la vittoria di cristo sulla morte, continuo spauracchio dell'uomo; è questa - in ultima analisi - la sua carta vincente, il suo jolly
                    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                    • Bruco
                      Opinionista
                      • 22/01/10
                      • 1801

                      #130
                      Fuchur
                      Se invece vogliamo guardare alla pura questione del verticismo, non è un male in sè. Prendiamo i protestanti ad esempio, avversari tenaci del verticismo romano, si sono incartati in un rapporto non mediato con Dio. La conseguenza è stata un partire per la tangente, uno zelo calvinista che ha trasformato le cose terrene in questioni divine, ma secondo una visione ideologica, e di conseguenza la solita giostra di zelo, repressione, ottusità. Negli USA si è ricchi per grazia divina. Il verticismo a livello religioso è anche un freno ad un certo proliferare delle religioni fai da te, al santonismo che affligge l'occidente, poichè è tipico dell'occidente subire gli effetti dell'ipertrofia dell'io.
                      Se per un verso l'analisi che hai fatto sulla situazione americana mi trova d'accordo, la storia insegna che le prime separazioni nel mondo cristiano risalgono al tempo di Paolo di Tarso, ritenuto uno dei fondatori primari del cristianesimo; eppure di capi carismatici ve ne sono sempre stati, ma, ugualmente, i seguaci hanno avuto tempo e voglia per accumulare ben 10.000 sette cristiane. A mio modo di vedere, tali separazioni rilevano, in modo inconfutabile la non divinità del messaggio, poiché se lo era stato, avrebbe rapito il cuore di tutti, sbarrando la strada a qualsiasi interpretazione.
                      La mia opinione sulle religioni l'ho detta decine di volte, e le ritengo dei carrozzoni inutili e dannosi; mentre il pensiero più alto che ho letto sulla bibbia e che sarebbe sufficiente imitarlo, per cambiare veramente il mondo, è quello che ti ho accennato sull'altro post e che ripeto: "Vi faccio a mia immagine e mia somiglianza", regalando con queste frasi tutto quello che poteva donare. Noi dovremmo fare altrettanto, portando gli ultimi della terra al nostro stesso livello di dignità: economica e culturale. Tutto il resto è una perdita di tempo e di opportunità.
                      Però tutto questo non deve farci dimenticare il fatto che una religione, nella sua componente filosofica è un percorso di crescita interiore, non conta l'adesione alle idee, ma il viverle, il sentirle, e non bisogna pensare che la rettifica delle strutture esterne della società porti ad un miglioramento della società, perchè comunque una società è solo la proiezione esterna di quel che c'è dentro gli uomini.
                      Dopo quello che ho affermato sulle religioni, non avrebbe senso cambiare parere; quindi, se proprio dovessi scegliere di percorrere un viaggio di crescita interiore, preferirei farlo sì, insieme alla filosofia, ma sceglierei quella greca, non certo quella religiosa che, tra l'altro, è una scopiazzatura della prima.
                      Last edited by Bruco; 08-08-2010, 09:29.
                      [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                      • Bruco
                        Opinionista
                        • 22/01/10
                        • 1801

                        #131
                        Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                        Ma infatti è ben per questo che la chiesa - o, in senso lato la religione - continua a sussistere nonostante i suoi peccati: Annuncia la vittoria di cristo sulla morte, continuo spauracchio dell'uomo; è questa - in ultima analisi - la sua carta vincente, il suo jolly
                        PACE, però tutto ha un limite e, come ho affermato in altri post, la vita media di un uomo è di settanta anni, ma, a memoria di uomo, in duemila anni nessuno ha mai visto resuscitare un morto: nemmeno gli estensori dei vangeli; infatti, tre su quattro non ne parlano. Eppure tu affermi che il cristianesimo si basa su quello. Per altro, per un dio che ha costruito gli universi, vincere la morte è uno scherzetto da giocoliere. Per altro, è quel "nonostante i suoi peccati" che stona, PACE, la coerenza non è acqua, poiché è stata la prima virtù del maestro, e se si vuole continuare a divulgare il suo messaggio, non bisogna abbandonarla se si vuole avere un minimo di credibilità.
                        Last edited by Bruco; 08-08-2010, 09:34.
                        [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                        • Bruco
                          Opinionista
                          • 22/01/10
                          • 1801

                          #132
                          Fuchur
                          Dici bene, coloro che non hanno una diversa e superiore posizione interiore, i bruti per intenderci, vivacchiano.
                          Anche se non è colpa loro il destino che gli ha riservato la casualità.
                          Quindi, lodare i vantaggi della cultura laica attuale è esaltare quello che in economia verrebbe definito una bolla speculativa. La cultura tradizionale invece sa "dosare" la morte, poichè non ha tale tabù. Una società intellettualizzata, laica, invece ha il terrore della morte, perchè è fondata sul potere delle parole, e le parole sono morte, finite per definizione.
                          Che cosa intendi per cultura laica e cultura tradizionale?
                          [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #133
                            Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
                            La struttura piramidale di una religione può essere paragonata ad una dittatura, o è una vera è prporia dittatura? In pratica: è veramente indispensabile avere un Capo cui ubbidire?
                            Si, se il capo è un maestro che t'insegna, e tu attraverso la tua esperienza riesci a renderti conto che ciò che t'insegna lo fa per il tuo bene. Il tutto trasportato in un mondo che ti piace perché ti senti bene e sei pure felice.
                            Questo per me è un capo al quale obbedirei ciecamente.

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                            • Bruco
                              Opinionista
                              • 22/01/10
                              • 1801

                              #134
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Si, se il capo è un maestro che t'insegna, e tu attraverso la tua esperienza riesci a renderti conto che ciò che t'insegna lo fa per il tuo bene. Il tutto trasportato in un mondo che ti piace perché ti senti bene e sei pure felice.
                              Questo per me è un capo al quale obbedirei ciecamente.
                              Come ho già affermato, il limite di un solo capo (non voglio chiamarlo dittatore, poiché un capo illuminato non lo &#232, sta proprio nella difficoltà di trovarne uno; se tu, come presumo, ti ti ferisci a Gesù, il paragone non regge, perché non può intervenire direttamente, e una presenza indiretta e virtuale abbiamo visto a cosa ha portato: alla frammentazione in una miriade di sette e settarelle che, aumentano in ogni istante. Arriverà un giorno che vi saranno tanti Gesù "interpretativi" quanti saranno i seguaci. Questo forum ne è la conferma: e tu ne sai qualcosa.
                              [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #135
                                Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
                                Come ho già affermato, il limite di un solo capo (non voglio chiamarlo dittatore, poiché un capo illuminato non lo &#232, sta proprio nella difficoltà di trovarne uno; se tu, come presumo, ti ti ferisci a Gesù, il paragone non regge, perché non può intervenire direttamente, e una presenza indiretta e virtuale abbiamo visto a cosa ha portato: alla frammentazione in una miriade di sette e settarelle che, aumentano in ogni istante. Arriverà un giorno che vi saranno tanti Gesù "interpretativi" quanti saranno i seguaci. Questo forum ne è la conferma: e tu ne sai qualcosa.
                                Ma di chi è la colpa?
                                Non credo di Gesù di Nazaret, ma di chi credeva di interpretarlo.
                                Quindi la misteriosità di Gesù rimane limpida.
                                Chi ha sbagliato, nel mondo Suo, in qualche modo pagherà; invece chi gli ha creduto (al maestro, non è facile, come scritto, credere al maestro), ovviamente, oltre la lettera ( o fisicità, infatti si rammaricava che la gente credeva più ai miracoli che al suo messaggio spirituale), di cui Lui si è premunito di soddisfare, sarà premiato.
                                Più semplice di così si muore.
                                basterebbe crederci.
                                Last edited by crepuscolo; 08-08-2010, 15:13.

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